Caro biglietti: Parma – Napoli, niente trasferta per i tifosi. Borgonzoni: “Il Governo regolamenti per rendere gli stadi accessibili”

L’ultima delle proteste per il caro biglietti, in ordine di tempo, è quella dei tifosi del Parma che domenica, nella gara di campionato contro il Napoli allo Stadio San Paolo, hanno deciso di disertare la trasferta a causa dei prezzi del settore ospiti: 40 €, in uno stadio che, solo un anno fa, costava esattamente la metà, 20 €. Meno di quanto gli stessi tifosi napoletani avevano dovuto pagare alla seconda di campionato (67 euro) per seguire la squadra allo Juventus Stadium. Ma, certo, sempre cifre inavvicinabili.

“Con la lodevole eccezione di alcuni club in particolare del Parma Calcio – dice Maurizio Campari, senatore parmigiano della Lega – da anni assistiamo ad un continuo aumento dei prezzi dei biglietti da parte dei club di calcio professionistici che non stanno tenendo in alcun conto la situazione economica e la sempre minore capacità di spesa delle famiglie italiane. L’Italia è anche l’unico Paese al Mondo che distribuisce soldi pubblici alla Federcalcio, sostegno che potrebbe essere utilizzato anche per calmierare il prezzo del biglietto e restituire lo stadio alle famiglie.”

I Senatori Maurizio Campari, Gian Marco Centinaio, Claudio Barbaro e Lucia Borgonzoni – candidata alla carica di presidente dell’Emilia-Romagna per la coalizione di centro-destra e particolarmente attenta anche alle dinamiche sportive del territorio – hanno depositato un’interrogazione parlamentare urgente per richiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri se non ritenga necessario un intervento regolamentare, come già avvenuto in Francia nella Ligue 1, o almeno di farsi portatore di qualsivoglia altra soluzione, attraverso il confronto tra tifoserie e club, affinché gli stadi, peraltro con standard di comfort e visibilità spesso lontani dagli standard europei, tornino a essere uno spazio accessibile a tutti, non un privilegio per pochi. Un intervento ormai improcrastinabile.

Ufficio Stampa