Allegri come Renzi: la sua testa deve essere tagliata (di Andrea Marsiletti)

Forse dovrei scrivere delle primarie di domenica, del rilancio del Pd, di Zingaretti nuovo Sol dell’Avvenire della sinistra italiana che ha rottamato il renzismo… ma non ce la faccio.

Oggi scrivo di calcio.

L’altra sera, per la prima volta in vita mia, da juventino, ho tifato contro la Juve.

Già, dando per acquisita la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo, nel big match tra Napoli e Juventus speravo che vincessero i partenopei. Una sconfitta della Juve che, seguita dall’eliminazione dalla Champions League contro l’Atletico di Madrid, avrebbe trasformato questa annata in un fallimento e determinato l’addio a fine stagione di un allenatore insopportabile: Massimiliano Allegri.

Qualsiasi cosa possa favorire la sua cacciata serve alla causa.

Per risorgere bisogna morire. Lo diceva anche Pablo Picasso: “Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione”.

Basta, non se ne può più di Allegri! Non se ne può più di una squadra di campioni che gioca così male, che subisce anche con il Bologna o lo Young Boys, che contro l’Atletico non riesce a superare il centrocampo, che si fa mettere sotto dal Napoli in dieci, che l’unico schema che esprime è l’inserimento senza palla di Matuidi dietro Ronaldo che non ha mai portato a nulla…

Non se ne può più di un allenatore che sta distruggendo il talento cristallino di Dybala costringendolo a giocare a centrocampo fuori ruolo, che ha rilegato in panchina un fuoriclasse assoluto come Douglas Costa facendo passare l’idea che il brasiliano debba essere utilizzato solo negli ultimi 20 minuti perchè inadeguato a giocare tutta la partita, che è riuscito ad azzoppare l’esplosione di Cancelo, che ha fatto diventare Cristiano Ronaldo un giocatore “normale”, che ha tolto a Pjanic il compito di calciare le punizioni, specialità in cui è il n.1 al mondo, che si è portato dal Milan (e lo mette pure in campo) un bidone come De Sciglio…

Il presidente Agnelli dovrebbe denunciare Allegri e chiedergli il risarcimento danni per come sta svalorizzando il patrimonio sportivo ed economico della Juventus.

Se mi proponessero: “Vincete la Champions League ma ti tieni ancora Allegri”, risponderei “No, grazie”. Non può essere la gioia dell’istante in cui si alza la coppa a ripagare serate e serate passate sul divano a deprimersi guardando la Juve di Allegri.

Non ho mica ammazzato nessuno.

Servono dei gesti trancianti, liberatori, purificatori.

La cesura deve essere netta.

Allegri è come Renzi: la sua testa deve essere tagliata.

Zingaretti lo ha fatto.

Adesso tocca ad Agnelli.

Andrea Marsiletti