INTERVISTA – Leonardo Spadi (Effetto Parma): “Di Pizzarotti ho apprezzato la straordinaria capacità di saper gestire qualsiasi problema”

Intervista a Leonardo Spadi, new entry della politica locale e candidato per il Consiglio comunale nella lista “Effetto Parma” che sostiene Federico Pizzarotti.

Sei una “new entry” della politica locale. Puoi presentarti?

Mi chiamo Leonardo Spadi, sono nato a Parma e tra pochi giorni compirò diciannove anni. Attualmente frequento l’Istituto tecnico per geometri “Camillo Rondani”, dove a giugno mi diplomerò.

Negli ultimi due anni sono stato rappresentante del mio Istituto prima e poi membro della Consulta Provinciale degli Studenti. Nel tempo libero gioco a calcio nel ruolo portiere.  Nella stagione sportiva ormai conclusa ho vestito la maglia del Cavenago Fanfulla in Serie D a Lodi.

Quando hai conosciuto Federico Pizzarotti? Quali ritieni siano le sue qualità?

Io e il Sindaco ci siamo conosciuti per la prima volta lo scorso gennaio in occasione della conferenza stampa al WoPa della sua ricandidatura.

Di Federico in questi anni ho sempre ammirato la capacità con cui ha saputo coordinare al meglio la sua squadra di assessori e di intraprendere scelte, a volte scelte impopolari, per il solo bene della città.

A mio parere, la più grande dote che ho trovato in Federico è stata la sua capacità di gestire in modo incredibile qualsiasi problema si sia presentato durante il mandato, a partire dal debito di oltre 800 milioni ereditato dalle precedenti Amministrazioni e ad oggi più che dimezzato (leggi).

Perchè hai deciso di scendere in politica insieme a Effetto Parma?

Negli ultimi due anni, grazie alle esperienze di rappresentante e di membro della Consulta, ho conosciuto bene il lavoro svolto dall’Amministrazione Pizzarotti e in particolare modo quello di Giovanni Marani e del suo Assessorato alle politiche giovanili.

La scelta di candidarmi è nata dal loro esempio di volontà a contribuire al miglioramento della mia città e il desiderio di continuare l’ottimo operato svolto con e per i giovani negli ultimi cinque anni.

Cosa di più e di meglio, secondo te, dovrà fare la prossima Amministrazione comunale rispetto a quella uscente?

Nei primi anni in cui l’Amministrazione Pizzarotti si è insediata alla guida del Comune di Parma, come ho già detto prima, si è dovuta confrontare con la pesante eredità lasciata dalle gestioni precedenti. In quel momento l’obiettivo principale è stato salvare la città dal rischio di dissesto economico. A causa di tutto questo, gli investimenti veri e propri per la città sono potuti arrivare solo negli ultimi tempi.

Nel caso di un secondo mandato sarà nostro dovere portare a termine questi importanti progetti per il futuro della città. Chi governerà Parma nei prossimi cinque anni potrà, inoltre, fare affidamento a maggiori risorse economiche derivanti dal risanamento delle casse comunali ad opera dell’attuale Amministrazione. Ricordo che Parma è oggi tra i Comuni italiani più stabili.

Effetto Parma ha presentato 247 punti di programma (leggi). Non sono un po’ troppi? Quali credi siano quelli prioritari?

Tutti i 247 punti presenti nel nostro programma elettorale sono per noi sicuramente importanti. Se proprio ne devo citare uno scelgo il reddito comunale garantito, pensato per sostenere chi è più in difficoltà. Il programma è il frutto di mesi di lavoro intenso ma entusiasmante da parte di tutto il gruppo di Effetto Parma. Tutti i punti sono esclusivamente idee concrete e realizzabili senza vane promesse elettorali di imprese faraoniche.

Il programma è costituito da tre temi principali: le persone al centro, il territorio e la Parma di domani. Concludendo, abbiamo voluto creare un programma di cento pagine attento e sensibile a tutte le varie sfaccettature della nostra città. (AM)

  1. gestire qualsiasi problema? come l’inceneritore ed il conflitto d’interessi fra chi raccoglie i rifiuti e chi li smaltisce? Ma dove vive questo Spadi??

  2. X Buzzi, PD ecc..
    Incredibile come ve la cantate e suonate da soli, ok Pizzarotti/Pizzaballa/Ridens/AffittoParma/Twittarotti ecc.. è il demonio e chiunque altro sulla faccia del pianeta avrebbe fatto meglio di lui.
    Che dire vincete e vedremo di cosa sarete in grado di fare.
    Saluti

  3. ci sono ancora personaggi che vorrebbero Vignali ? lasciatelo stare, basta , i parmigiani non si ricordano piu nemmeno chi sia.

  4. BUZZI (FI): I DEBITI NON SONO MAI STATI UN PERICOLO PER IL COMUNE

    C’era da aspettarselo che lo scoop elettorale del sindaco propinasse l’ennesima, evidente ed ormai ingenua menzogna ai cittadini di Parma: “il debito del ‘gruppo Comune di Parma ridotto di oltre il 50%!’ (leggi), annunciando con enfasi mediatica pregna di trionfalismo che “la missione era compiuta”.
    Credo però che ai parmigiani sia dovuta la sincerità che unitamente ad una buona dose di onestà intellettuale chiarisca, ancora una volta, i termini della questione.
    Un primo artificio abilmente veicolato dagli Effettivi di Parma è quello di considerare il debito pubblico della città come “gruppo” , inteso Comune di Parma insieme a quello delle società partecipate, senza spiegare che i due debiti sono enormemente differenti soprattutto nella loro sostenibilità.
    Infatti, i dati del consuntivo 2016 del Comune di Parma dicono che il debito residuo ammonta ad € 122 milioni (tralascio i rotti per comodità di illustrazione). E se consideriamo che al 31.12.2011 il debito era di 150 milioni, la semplice operazione matematica porta ad una diminuzione del debito in 5 anni di “soli” 28 milioni, che non mi sembrano proprio il 50% di 150! in più, la ragione principale di tale riduzione è duplice: da un lato il programmato rimborso dei prestiti mediamente sui 15 milioni/anno, secondo la normale programmazione finanziaria dell’ammortamento; dall’altro la penuria di investimenti che negli ultimi 5 anni ha caratterizzato la nostra amministrazione, attestandosi su una media di circa 30 milioni all’anno (negli anni precedenti la media è sempre stata intorno agli 80/85 milioni) e ciò pur avendo una capacità di indebitamento (importo impegnabile su nuovi mutui) di 20 milioni all’anno.
    Altra gigantesca bufala artatamente utilizzata pro domo propria è l’analisi di quel notorio mago della finanza mondiale che è stato il Commissario Ciclosi, il quale, con una disarmante incompetenza, dichiarò al mondo che il debito complessivo del Comune di Parma era di 800 milioni di euro, cifra scolpita sulla pietra (e nelle menti) per gli anni a venire, salvo poi dichiarare dopo soli 3 mesi dal suo insediamento che la situazione finanziaria del Comune di Parma era in sicurezza!!!!
    Senonché la saggezza ed onestà dell’assessore al bilancio Gino Capelli portava già nel 2013 a ridimensionare l’inesatto dato iniziale specificando che il debito totale si attestava in realtà intorno ai 600 milioni: prodigio di metodi ed interpretazioni contabili!
    Però, nonostante l’assessore venga spesso evocato dai naufraghi pentastellati, di quella cifra più obiettiva e corretta, che diminuiva di ben 400 miliardi di vecchie lire il debito complessivo, non si fa alcuna menzione.
    Ma il terrorismo contabile secondo cui il Comune di Parma sarebbe stato sull’orlo del default/fallimento/estinzione/cavallette e sacrifici umani, raggiunge l’apice paventando tutto ciò causa il debito delle società partecipate.
    Mi sono spesso sforzato di spiegare, volutamente inascoltato dai nostri, come molte società partecipate che sovrintendevano alla trasformazione del territorio (Area Stazione, Authority, STU Pasubio) erano necessariamente e normalmente al massimo della loro esposizione finanziaria all’inizio degli interventi, ma una volta commercializzato quanto realizzato destinato al mercato, il quadro finanziario avrebbe ridotto sempre di più il debito relativo.
    Cosa che si sta puntualmente realizzando, ad esempio, in Area Stazione. Ma la riduzione più eclatante, sottaciuta dai nostri campioni, è l’eliminazione di 100 milioni di debiti (bancari) di Spip (Società per gli insediamenti produttivi) che, lasciata incomprensibilmente fallire, se ne va a beneficio di qualche felice speculatore coi suoi 800.000 mq di area per insediamenti produttivi miseramente persi dal Comune di Parma!!!!
    Quindi eliminazione di un debito si, ma unitamente all’enorme perdita di patrimonio!
    In definitiva la conclusione è che il debito del Comune di Parma, contratto per i grandi investimenti effettuati negli anni, non è mai stato un pericolo per le finanze comunali, ma solo un enorme pretesto per nascondere le inefficienze dei nuovi amministratori e bastonare al massimo di aliquote e addizionali il contribuente parmigiano. Ma ancora una volta, nonostante l’evidenza dei numeri e delle considerazioni, il trionfalismo degli effettivi urla ai quattro venti “missione compiuta”!
    Cari concittadini, la bufala è servita!

    Paolo Buzzi, Forza Italia Parma

    • SE Buzzi, visto che è così informato, scrivesse nomi e cognomi delle persone che hanno beneficiato della speculazione dell’area SPIP. Poi, “…ma una volta commercializzato quanto realizzato destinato al mercato, il quadro finanziario avrebbe ridotto sempre di più il debito relativo.” Cosa che sta IN PARTE AVVENENDO caro Buzzi! Hanno venduto tutti gli immobili? A che cifre? Perché un conto è la valutazione che era stata fatta nel 2010, altra cosa sono i prezzi odierni che per effetto del mercato si sono abbassati….

  5. Guardare questo ragazzo mi viene in mente la foto di gruppo di Ubaldi nel 2012, con tante facce giovani ,quando pensava di essere rieletto , poi sappiamo come e’ andata a finire.

  6. Pizzarotti è stato un grande sindaco, onesto, che ha risolto tanti problemi di Parma. Grazie Federico per tutto quello che hai fatto e tutto quello che farai.

  7. Direttore sono preoccupato, vedo che pizzarotti, oltre a facce giovani , e’ spesso e volentieri presente anche con vecchi personaggi della politica , perche’ ??

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