Paolo Scarpa, una candidatura positiva per il centrosinistra nata vecchia (di Andrea Marsiletti)

Lo dico subito: la candidatura a sindaco di Parma di Paolo Scarpa (leggi) è da accogliere in modo positivo.

Positivo perchè Scarpa è una persona che non è mai stata coinvolta in alcun scandalo politico.

Positivo perchè Scarpa porta in politica la sua professionalità in un campo così importante qual è quello urbanistico. Sarà per “solidarietà” tra colleghi, ma so bene cosa significhi una laurea in ingegneria, con tutto il rispetto per le altre, naturalmente.

Positivo perchè favorisce e accelera il percorso verso le primarie del centrosinistra di Parma.

Positivo perchè consente a Parma Unita di convergere nel centrosinistra sostenendo una persona che nel 2012 Roberto Ghiretti designò suo assessore in caso di vittoria (leggi).

Ma proprio perchè è una candidatura positiva deve presentarsi per quello che è, senza infingimenti. Definire Scarpa un “civico” estraneo ai partiti non è solo una furbizia ma un falso, visto che questi, prima di uscire dal Pd, è stato un uomo di partito ricoprendo il ruolo di segretario cittadino della Margherita. E’ poi quasi sfidante l’intelligenza delle persone parlare di “civismo” quando il sostegno più sostanzioso a Scarpa proviene dai vertici del Pd cittadino, ieri schierati tutti in prima fila in grande spolvero, a partire dal segretario Lorenzo Lavagetto.

E profuma ancora meno di “civico” e di “nuovo” quell’elenco di sottoscrittori per Scarpa composto da tanti “professionisti dell’appello al voto”. Lungi da me generalizzare a tutti, ma in quella lista sono tanti quelli che, instancabili e anche con un pizzico di presunzione, da vent’anni sotto elezioni firmano appelli, una volta per la Soliani, un’altra per Peri, un’altra per Bernazzoli, ecc… con i risultati alle urne che ben conosciamo.

I principali promoter di Scarpa sono gli sconfitti delle ultime elezioni comunali (Pd cittadino, Parma Unita, Maria Teresa Guarnieri, Roberta Roberti), evidentemente sperando che la sommatoria di sconfitti possa fare una vittoria. Purtroppo è più probabile faccia un’altra sconfitta. A questa illusione si aggiunge l’ardire di avere messo insieme i nomi di ex assessori della giunta Vignali con quelli di chi, come gli indignados della Roberti, invocava le manette ai polsi per quella giunta sbattendo le pentole sotto i Portici del Grano.

Lo ripeto, nell’ottica del centrosinistra la candidatura di Scarpa è positiva. Anche perchè alcuni sostegni aiutano più di ogni altra cosa a fare chiarezza nell’elettorato tra coloro che si rifanno ad una storia del passato recente o remoto e altri che, se ne saranno capaci, proveranno ad interpretarne una nuova. Magari, non fosse altro per la legge dei grandi numeri, per una volta anche vincente.

Andrea Marsiletti

  1. In attesa dell’invio ufficiale delle convocazioni, è trapelata la notizia che domenica 27 novembre si riunirà l’assemblea cittadina del Pd che dovrà pronunciarsi sulle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Parma.

    L’assemblea era stata annunciata qualche settimana fa dal segretario cittadino del Pd Lorenzo Lavagetto con un post su Facebook molto determinato e ultimativo, con il quale metteva in gioco le dimissioni: “i nomi dei candidati alle primarie del Pd devono essere presentati prima del referendum del 4 dicembre. E’ questo che proporrò all’Assemblea cittadina del Pd. Se dovessi finire in minoranza poco importerà. Non vivo di politica e sarò lieto di servire la mia città in altri modi.”

    Dalle notizie in nostro possesso, Lavagetto non farà quanto annunciato: la scadenza che dovrebbe proporre per la presentazione delle candidature alle primarie non più o meno una settimana dopo. Questo “sforamento” porterà al ritiro della candidatura di Massimo Rutigliano, già anticipata su Facebook.
    Ma soprattutto ci sarebbe già una data per le primarie: il 19 febbraio 2017.
    A questo punto basta attendere domenica per le conferme.
    Al momento in campo per le primarie del centrosinistra c’è Paolo Scarpa, già segretario cittadino della Margherita e, dopo la sua uscita dal centrosinistra, nel 2012 assessore designato da Ghiretti. Roberto Ghiretti e Lorenzo Lavagetto sono i principali supporter di Scarpa. Nicola Dall’Olio ha dichiarato che se non ci sarà il candidato unitario lui si candiderà alle primarie, ma la sua convergenza su Scarpa è data dai più per scontata.

  2. Quasi ingenuo il tentativo di Lavagetto&Co di prendere più voti (di quelli che gli spetterebbero) con “aperture” letteralmente a destra e a manca. O ingenuo credere che abboccassero…

    Più che aperture poi sono falle, crepe enormi in un sistema che fino a ieri cercava l’abbraccio a Pizzarotti contando sui numeri di un sindaco uscente, cercando di sistemare un governetto all’ombra dello stesso. Che l’idea in se male non era, ci volevano due cose: 1 non farsi beccare (Ates); 2 che Pizzarotti facesse appena meglio, o che nessuno continuasse a far notare come la sua amministrazione stesse facendo un pò schifo. Purtroppo qualcuno si è fatto avanti e ora tutti a ruota.

    D’altro canto allo stesso Pizzarotti ormai non rimane che fare battute di caccia dentro al PD, magari anche con l’appoggio di un direttore generale non a caso… ho anche sentito che quest’ultimo stia facendo campagna elettorale pro-pizza verso aderenti Pd, il suo ambito d’altronde. Io non ci credo, rischierebbe troppo a farlo, ma il corridoio spiffera robe così, ormai è il caos…

  3. Che livore, io credo che Scarpa abbia avuto coraggio nel presentare la sua disponibilità a presentarsi alle primarie, ovviamente insieme ad altri che ancora non si sono esposti. Se non ci sarà un candidato unitario avremo una possibilità in più. Quanto al non aver ricordato il suo ruolo nella Margherita non vedo nessuna malafede, a Parma sappiamo tutto di tutti. Vedremo!

  4. Da elettrice del PD dico che sarebbe stato meglio candidare MARA MORINI.
    Lei avrebbe vinto al primo turno ( si, della tombola del circole’?…..Battute a parte, mette tristezza questo finto civismo che unisce esponenti di destra e sinistra, accomunati da voglia di poltrone, vero sig.Bax? Lei non ambisce a quella della Security forse? Che pena….

    • Sono anch’io una grande estimatrice di Mara Morini, nulla se lo ritenesse opportuno, le vieterebbe di candidarsi alle primarie.

  5. CATTABIANI BOCCIA SCARPA: “E’ UNA DEPANDACE DEL PD LOCALE”

    I civici di “Cittadini per Parma” bocciano la candidatura di Paolo Scarpa. Scrive ParmaQuotidiano: “Non bastava Sinistra Italiana, ora anche i civici di Cittadini per Parma affossano la candidatura di Paolo Scarpa. A dirlo senza mezzi termini è il consigliere comunale del movimento che raccoglie gli ex ubaldiani Franco Cattabiani, che non esita a pronunciare parole dure nei confronti del candidato alle primarie Pd.
    Secondo Cattabiani, infatti, si tratta del vecchio che avanza. “Non trovò nulla di nuovo nell’iniziativa del sig. Scarpa – afferma – Trovo i soliti nomi dei soliti che si occupano di politica, vedo esponenti del PD ma sopratutto non vedo candidati sindaci spendibili. Bisogna prendere atto che a Parma va di moda essere civici, pure Pizzarotti ci sta provando con il suo Effetto Parma, ma per essere civici ci vuole un candidato civico che venga dalla società civile, non gruppi che a ben guardarli sono una depandance del PD locale”.
    Cattabiani lancia quindi un appello per un candidato senza gruppi autoreferenziali alle spalle, aggiungo giovane, che abbia studiato e con una propria professionalità: per ora sulla scena non c’è. Mi dispiace per loro ma i civici siamo noi, le altre sono controfigure”.

    • Scarpa, il candidato del Pd che perderà rovinosamente al referendum, non arriverà neanche al 20%. I civici veri non voteranno mai questo politico cammuffato da civico, sostenuto da Dall’Olio e Lavagetto.

    • Cattabiani, la prego, continui a parlare. Più parla e meno la voteranno. Ubaldi si sta rivoltando nella tomba al pensiero che lei possa raccoglierne l’eredità. Pensi ai suoi sottotetti abitabili e la smetta di far politica. Che è meglio per tutti.

  6. Un po’ di palle e dire a Dall’Olio che il partito non intende proseguire la campagna elettorale e proporlo come candidato alle prossime elezioni? Suvvia, evitate di fare queste orge civiche, che poi vi dovrete spartire gli assessorati come le figure dell’album dei calciatori.

  7. Non trovo parole x esprimere il mio disgusto per questa operazione d’ammucchiata….
    Scarpa? come fa a definirsi civico l’ex segretario della Margherita? E civici gente come Ghiretti. Roberta Roberti, Michele Rainieri, Giuseppe Scotti etc etc etc
    Saranno spazzati via da Pagliari….

  8. DALL’OLIO: “SONO UN CANDIDATO NATURALE ALLE PRIMARIE, SE IL PARTITO NON TROVA IL NOME UNITARIO”

    Dopo Paolo Scarpa, anche Nicola Dall’Olio, capogruppo del Pd in consiglio comunale, è in campo per le primarie. Farà un passo indietro solo se il partito riuscisse a trovare un candidato unitario, come aveva già annunciato qualche settimana fa a Teleducato. “Paolo Scarpa non si è ancora candidato, ho stima e amicizia nei suoi confronti. Se ci sarà una convergenza su un candidato unitario ben venga, ma mi considero in campo come candidato naturale per le primarie aperte. Dipenderà tutto dal partito, se riuscirà a fare un progetto unitario” ha dichiarato Dall’Olio a Repubblica Parma.

  9. Saranno anietati dal voto dei parmigiani. Basta con questo centrosinistra che butta dentro di tutto, senza imparare niente dal suo passato.

  10. Io dico che e’ ora di finirla con Ghiretti, Pezzuto, Bax and company…..
    Vadano a giocare a bocce al Castelletto e si godano il meritato riposo.
    Quanto a questa pagliacciata che mette insieme Tommasiniani e Lavagettiani, io non dimentico che fu lo strappo Lavagetto-Tommasini a consegnare la citta’ ad Ubaldi….

  11. Ho qualche perplessità sull’operazione.

    1) La prima è che è elettoralmente molto debole.

    Ci sono in ballo davvero pochi voti:
    – i pochi della sinistra Pd divisa al suo interno;
    – i pochi della Sinistra in generale che vede di cattivo occhio Scarpa ex segretario della Margherita;
    – i pochissimi del centro centro-sinistra d’ispirazione cattolica che voterà Pagliari e non Scarpa;
    – i pochissimi dei civici per cui Ghiretti, potenziale candidato primarie Pd (prima civico, prima berlusconiano), civico non è tanto;

    Quindi non vedo chi possa votare Scarpa se non i 160 firmatari. Si fa per dire.

    2) La seconda perplessità sono Ghiretti soprattutto e la Guarnieri: ora sono col Pd di Lavagetto? Oppure è Lavagetto che adesso è fuori dal Pd e quindi Civico? E ricordo che Ghiretti viene dal berlusconismo. Boh? Niente di male, ma politicamente è un pastrocchio che contribuisce a dare l’idea di confusione. Come governeranno questi se non c’è un punto in comune se non l’aggregarsi contro Pizzarotti e contro gli emergenti la cui influenza sta facendo presa tra i moderati di destra e sinistra (Alfieri).

    Mi sembra che si siano chiusi a riccio CONTRO qualcuno e non PER qualcosa.

    Terza la persona. E’ un professionista con tutti i suoi sacrosanti e legittimi “giri” lavorativi e professionali. E’ un ex politico con tutte le sue legittime aderenze e conoscenze.
    Secondo voi per chi governerà? Per la città o per i suoi ambiti di provenienza?

    Ultima perplessità è la tempistica. Ieri Lavagetto invocava le Primarie, e dopo 10 giorni e poco più tira fuori un candidato dal cilindro, forse spinto da Ghiretti che lo avrebbe voluto assessore nel dopo Vignali e senza l’avallo del Pd e lo presenta come apertura civica da raccolta di firme. Che roba è?

    Insomma, nella pentola che bolle qualsiasi cosa si amalgama, ma l’effetto bollito misto da più l’idea di mancanza di iniziativa e idee. Un bollito di riciclo per chi non si rende conto che la propria stagione politica è finita e non vuole mollare il posticino al caldo senza aver fatto nulla di concreto per la città. Mai.

  12. SAMUELE (SINISTRA ITALIANA): SI PARTA DAL PROGRAMMA! PRESENZE INQUIETANTI TRA I SOSTENITORI DI SCARPA
    Il co-portavoce di Sinistra Italiana, Francesco Samuele, interviene in merito all’ipotesi di candidatura di Paolo Scarpa per il centrosinistra. Lo fa con un post sulla sua pagina Facebook: “Preciso subito: il mio è un intervento a titolo personale, dato che non ho avuto modo di condividere queste prime considerazioni con i compagni di Sinistra Italiana Parma, di cui mi onoro di essere portavoce assieme a Federica.
    Ho partecipato giovedi alla presentazione della candidatura di Paolo Scarpa, invitato dal suo staff.
    A freddo, dopo quarantott’ore circa dall’incontro, mi sento di sottoporvi alcune considerazioni: le prime positive, le altre un po’ (parecchio) meno.
    Tanta gente presente, un paio di centinaia di persone come firmatari dell’appello, il sottolineare che non si tratta di una candidatura personale ma di un nome a sostegno di un programma condiviso dai firmatari; una base programmatica snocciolata abbastanza puntualmente e che, partendo dalla critica a quanto fatto dall’amministrazione uscente (ed, in parte, a quelle passate: Ubaldi e Vignali) vede una grande attenzione al tema delle povertà, ai problemi di quelli che vengono definiti gli “ultimi”; si sottolinea che il tema lavoro sarà un tema fondamentale, così come quello del rilancio della città, con la cultura finalmente di nuovo al centro degli interessi dell’amministrazione.
    Si parla di necessità di non calare quello che sarà il programma della futura coalizione dall’alto ma, bensì, di condividerlo costruendolo dal basso; si sottolinea che, se primarie ci saranno, non saranno le primarie del Partito democratico ma quelle di un insieme di forze che vogliono cambiare la città, non guardando alla grandeur di ubaldiana memoria ma gettando uno sguardo al passato, alle buone esperienze di Lavagetto (Stefano), Borri e Tommasini.
    Interessante il passaggio sullo sviluppo della città, che non vuol dire espansione (testuali parole) ma miglioramento del patrimonio edilizio già esistente, pubblico e privato, attraverso aiuti concreti alle ristrutturazioni mirate al miglioramento della qualità energetica, che porterebbe anche ad un miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo.
    Importantissimo, infine, il passaggio sui tempi: Scarpa lancia un appello a fare presto, per anticipare il “problema 4 dicembre” con tutte le tensioni che, con certezza, il risultato referendario porterà all’interno del PD.
    Veniamo alle note dolenti che, purtroppo, sono tante.
    La prima: fra i presenti e, soprattutto, fra le persone chiamate a portare un saluto ed il proprio contributo c’erano presenze inquietanti, che fanno comprendere il perchè di una critica delle passate esperienze civiche (in particolare, di quella ubaldiana) del tutto insoddisfacenti. Ubaldi è stato, almeno quanto Vignali, un male assoluto per la città e non bastano parziali interventi “positivi” a far venire meno la negatività del giudizio.
    La seconda: un’eccessiva genericità nell’enunciazione di alcuni punti (lotta alle povertà, sicurezza, lotta alla droga) che meriterebbero maggiore approfondimento: come si intende affrontare questi problemi? In particolare, siamo d’accordo che il contrasto allo spaccio debba passare necessariamente per la liberalizzazione delle droghe leggere e la legalizzazione di quelle pesanti? Siamo d’accordo che il tema della sicurezza si affronta, primariamente, attraverso l’integrazione sociale e culturale e non attraverso la repressione? E infine, pensiamo tutti che il contrasto alle povertà non lo si faccia attraverso misure “caritatevoli” ma, bensì, attraverso interventi di carattere collettivo?
    Infine, un ultimo punto: l’enfatizzazione, ancora una volta, del civismo: “oggi stiamo tornando all’essenza del civismo” è stata una delle frasi che ho ascoltato.
    Bene: se civismo significa attenzione al bene della civitas e dei suoi cives, d’accordo; se significa riscoprire le esperienze Ubaldi e Vignali allora, caro Paolo Scarpa, proprio non ci siamo. E allora, perché usare la parola civismo? Politica non significa la stessa cosa, con etimologia greca e non latina?
    Insomma: riconosco a Paolo Scarpa alcuni meriti; prima di tutto, quello di aver gettato non un sasso ma un macigno nello stagno, nella palude del Pd, costringendo i suoi dirigenti ad accelerare valutazioni e decisioni. Ma non basta.
    Voglio, perciò, rilanciare ancora una volta quanto sostengo e sosteniamo, come Sinistra italiana, da mesi: occorre partire dai programmi e non dai nomi, altrimenti si rischia di mettere in campo ancora una volta un Titanic meraviglioso, pieno di luci, di colori, di musica, di “bella gente” che poi, però, naufraga miseramente di fronte al Pizza di turno. Partire dai programmi e (in questo sono assolutamente d’accordo con Scarpa) farlo in fretta: prima del 4 dicembre, per evitare i veleni post referendum, e soprattutto davanti alla città, con un patto pubblico di comune rispetto di una linea condivisa; anche per evitare che, dopo le eventuali primarie, qualcuno si sganci per sostenere altri candidati, come già avvenuto in passato (vero Paolo?).
    Questo è il mio (ma mi sento di dire nostro, perchè so di godere della condivisione dei miei compagni), appello a Lorenzo Lavagetto, a Massimo Rutigliano, a Paolo Scarpa ed a tutti quelli che hanno a cuore il bene della nostra città e vogliono anteporlo a QUALUNQUE altra esigenza: fissiamo, OGGI, un incontro pubblico da tenersi entro fine mese. Un incontro in cui ognuno illustri le sue idee per la città e, sulla base di esse, si sottoscrivano quelle idee che siano ampiamente condivise. Inoltre si approvi, nella stessa sede, un regolamento per lanciare le primarie di una coalizione progressista e democratica (non le primarie del PD ma neppure quelle del “centrosinistra”, che è uno schema politico morto e sepolto). Un regolamento che fissi tempi certi, che vieti i doppi incarichi a partire dal giorno dopo delle primarie (o fai il candidato sindaco o fai l’amministratore/onorevole/senatore/consigliere) e che blindi la coalizione ai sottoscrittori del programma condiviso, per evitare inciuci post primarie o post primo turno.
    Io credo che, su questa base, si possa anche rinunciare ad un punto che, finora, abbiamo ritenuto irrinunciabile, noi come lo stesso Massimo Rutigliano: quello della chiusura delle candidature prima del 4 dicembre. Io mi sentirei tranquillo, se si sottoscrivesse un patto davanti ai miei concittadini; e voi?”

  13. I MEMBRI DELLA SOCIETA’ CIVILE X DEFINIRSI TALI, NON DEBBONO AVER MILITATO IN PASSATO IN ALCUNA FORMAZIONE POLITICA O SIMIL CIVICA, NE’ AVER AVUTO INCARICHI DIRETTIVI COME SEGRETERIA OD ASSESSORATI….SCARPA, EX SEGRETARIO MARGHERITA NON PUO’ NE DEVE DEFINIRSI CIVICO…..CIO’ DETTO FA VOMITARE CHE I POLITICI APPARTENUTI ALLA GIUNTA VIGNALI, QUELLA DEL MEGA DEBITO, L’EX ASSESSORE COVA E L’EX VICEPRESIDENTE DELLA TEP EX PDL MICHELE RAINIERI, EX BRACCIO DESTRO DI COTAL LUIGI GIUSEPPE VILLANI, FACCIA LEGA CON GENTE COME LA GUARNIERI, EX UBALDIANA E POI PASSATA A SOSTENERE BERNAZZZOLI P.D., LA COMUNISTA ROBERTA ROBERTI, IL SEGRETARIO DEL PARTITO P.D. LAVAGETTO……..QUESTE SI SONO LE LARGHE INTESE HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

  14. Il fatto che in quella lista ci siano persone estremamente eterogenee per il loro passato e/o per il loro presente, ma evidentemente unite da un progetto, è la migliore garanzia che di civismo vero si tratta.
    Comunque le accuse generiche lasciano il tempo che trovano: la lista è pubblica, selezioni i nomi di chi in passato ha sostenuto appelli a favore di un altro candidato sindaco e li faccia.
    Quanti e quali? La trasparenza è utile a tutti.

  15. Lavagetto è stato molto scorretto in quanto da segretario cittadino (che dovrebbe essere super partes) è andato a sostenere la candidatura di Scarpa. Dovrebbe dimettersi immediatamente.

  16. Caro direttore saranno anche vecchi ma a me il gruppo piace, persone competenti, impegnate da tempo per il bene della città e portatori di un progetto sì “civico”, nel senso corretto del termine. Se poi l’alternativa è il civismo dei professori universitari alla Antonio Rizzi (che rimarrà nella storia di Parma per aver chiuso la Tep), caro Direttore, meglio gli “ingegneri” veri alla Scarpa. Comunque non essere triste se non passa il finto civismo sponsorizzato dal Senatore, quello sì molto vecchio e perdente!

  17. Bellissima la definizione di “professionisti dell’appello al voto”. Sono i soliti vecchi della politica che credono di influenzare l’elettorato. Forse in effetti lo influenzano portandolo a fare l’opposto di quello che indicano loro.

  18. Scarpaaaaaaaaa, perchè hai taciuto di essere stato il segretario della margheritaaaaaaaaa???????????? E hai pure il coraggio di definirti civicoooooo!!!!!!!!!!! Ma che faccia di bronzo ha questo scarpa?

  19. Perchè scarpa non ha detto di essere stato SEGRETARIO CITTADINO DEL PARTITO DELLA MARGHERITA e si presenta come civico? Sì, civico come sta min*****

  20. Ottima analisi politica del Direttore, come sempre. Aggiungo che Scarpa è stato un pessimo segretario comunale della Margherita.

  21. Direttore, poi ci saprà dire cosa vede di positivo in questa candidatura… io vedo solo del vecchio decrepito e una gran voglia di poltrone di una classe politica di trombati e di riciclati.

Lascia un commento

Your email address will not be published.