Un professore di greco e latino scelto per la gestione finanziaria dell’Agenzia Parma Energia, con un bando un pò “particolare”…

Ieri abbiamo dato notizia della nomina di Maurizio Olivieri, membro della segreteria provinciale del Pd, grande amico del capogruppo del Pd Nicola Dall’Olio, già assessore del Comune di Montechiarugolo, a direttore dell’Agenzia Territoriale Energia e Sostenibilità Parma ATES, l’Associazione che ha nel Comune di Parma il capofila, per un compenso di oltre 2.500 euro al mese (leggi  “Un altro Pd nominato nelle società del Comune di Parma! Il Gruppo consiliare del Pd è in minoranza o in maggioranza?“) .

L’articolo 11 dello Statuto dell’Agenzia definisce i compiti del Direttore. I principali sono: “Il Direttore è responsabile della gestione, elabora la proposta di Piano Triennale delle Attività, il programma annuale, la proposta di determinazione delle quote associative annuali, il bilancio consuntivo annuale da sottoporre all´esame del Consiglio. […] Il Direttore è responsabile della gestione finanziaria.” (Leggi Statuto art 11).

Sul bando di selezione, che l’Agenzia ha reso noto alla Redazione essere stato concordato con il Comune di Parma, non possono non essere evidenziati alcuni interrogativi, di cui nei prossimi giorni chiederemo chiarimenti scritti agli estensori.

Il bando ricerca un direttore con “laurea magistrale in discipline scientifiche o umanistiche con comprovata esperienza in ambito pubblico e multirelazione. Dovrà aver maturato un’esperienza almeno decennale in ambito pubblico nel settore tecnico amministrativo-manageriale” (Leggi Bando pag.1) .

Gli altri requisiti richiesti non erano molto tecnici: avere un’età non inferiore agli anni diciotto, sapere parlare l’italiano, non essere escluso dall’elettorato politico attivo, avere la patente di guida…

Pertanto la “particolarità” di questo bando è che, di fatto, per una figura tecnica, apicale e dirigenziale non richiede nessuna competenza specifica. E pensare che il Direttore avrà in capo funzioni fondamentali e specialistiche quali il bilancio e la gestione finanziaria che, al contrario, presupporrebbero comprovate professionalità ed esperienza lavorative. Come se fosse indifferente che a gestire la finanza e il bilancio di un Ente sia un laureato in economia e commercio o in ingegneria gestionale o un laureato in lettere come Olivieri che l’unica professione che ha svolto è quella di insegnante di greco e latino al liceo Romagnosi (i titoli “politici” sono per legge distinti e non possono essere in alcun modo omologati a quelli tecnici e professionali)…

Bandi di questo tipo sono la normalità? A titolo di esempio qualificato siamo andati a vedere sul sito della Guardia di Finanza che, per l’assunzione del proprio personale, richiede “il possesso del diploma di laurea in una delle discipline attinenti la specializzazione per la quale concorrono”. Quest’ultima formulazione ci pare intuitiva e ovvio.

Ma perchè ATES ha emesso un bando senza richiedere alcuna laurea o competenza specifici, a maggiore ragione se la scelta del personale per “oggettive competenze” è sempre stata una bandiera dell’Amministrazione comunale a 5 Stelle?

Un bando di selezione di una figura tecnica che non specifica i requisiti tecnici che essa deve avere che validità ha?

Altra domanda, il curriculum di Maurizio Olivieri soddisfaceva anche quel minimo requisito “dell’esperienza almeno decennale in ambito pubblico nel settore tecnico amministrativo-manageriale?

Questo lo documenteremo domani con un altro articolo.

AM