E’ morto Pierluigi Ferrari, già vicepresidente della Provincia e sindaco di Borgotaro

Questa mattina è morto all’improvviso nella sua abitazione a Borgotaro Pierluigi Ferrari, importante esponente politico locale della DC e poi del Pd, già vicepresidente della Provincia di Parma e sindaco di Borgotaro. Era presidente dell’Oi Pomodoro Nord Italia.

Aveva 71 anni.


Pierluigi Ferrari ha dedicato tutto se stesso alla Politica, e prima alla sua Valle e al suo Borgo. Ricordo come se fosse ieri l’agosto 1988, quando coronò il suo sogno di diventare Sindaco. Al telefono quasi glissò sui complimenti per parlare delle questioni da affrontare.

La funzione pubblica non era, infatti, per Pierluigi l’onore, ma l’onere e la possibilità di dare un contributo concreto nell’interesse generale con dedizione totale.

Ai familiari le mie più sentite condoglianze.

Sen. Giorgio Pagliari


 

“Quella di oggi è una giornata davvero triste per il Pd tutto, ma in generale per il mondo della politica, senza distinzioni. Pier Luigi aveva un amore sfrenato per la provincia di Parma e per la Val Taro, è stato una figura di spicco e di riferimento che ha sempre dimostrato grande correttezza, grandi capacità e un’assoluta onestà, sia come politico che come amministratore”.

Sono questi il ricordo e il commento del segretario provinciale Pd Gianpaolo Serpagli alla scomparsa di Pier Luigi Ferrari, ex Presidente della Provincia, venuto a mancare nella mattinata di domenica all’età di 71 anni. “La perdita di Pier Luigi mi tocca da vicino, ho cominciato a fare politica battagliando con lui – ricorda con affetto Serpagli – abbiamo poi lavorato assieme portando avanti una sinergia d’intenti sulle crisi aziendali che hanno toccato il nostro territorio, buona parte delle quali si stanno risolvendo anche grazie al suo intervento. Un uomo e un collega che mancherà a tutti per le sue grandissime qualità”.


“Pier Luigi è stato un politico a tutto tondo, un amministratore capace che ha dedicato il proprio appassionato impegno al bene e allo sviluppo del suo territorio, delle comunità della nostra montagna e del mondo agricolo di questa provincia, dai quali è stato ricambiato con stima e considerazione”. L’onorevole del Pd Giuseppe Romanini ricorda così l’amico ed ex collega Pier Luigi Ferrari, scomparso domenica all’età di 71 anni.

“Ho trascorso cinque anni di lavoro intenso insieme a lui nella giunta della Provincia ed ho avuto la possibilità di condividere con lui alcune battaglie per il rafforzamento del sistema scolastico della montagna e per lo sviluppo rurale – prosegue Romanini – sempre con l’obiettivo di operare per il riequilibrio territoriale. Perseguendo cioè la visione di una provincia dove nessun territorio, nessuna comunità, potessero sentirsi marginali o abbandonati ma parte integrante di un unico sistema territoriale nel quale vedere valorizzate le proprie caratteristiche e vocazioni”.

“Il rapporto con Pier Luigi è proseguito anche in Parlamento con il lavoro in Commissione Agricoltura della Camera. Ci siamo spesso confrontati su temi importanti, come ad esempio la tutela e lo sviluppo della produzione del pomodoro e della barbabietola, prodotti di grande rilevanza per la nostra economia. Anche in quest’ultimo periodo, così, ho potuto ricevere e apprezzare i suoi consigli, sempre utili, dettati da una grande esperienza e dall’amore incondizionato che Pier Luigi aveva per Parma”.


L’onorevole Pd Patrizia Maestri ricorda la figura di politico e amministratore ricoperta da Pier Luigi Ferrari, scomparso domenica all’età di 71 anni. “Era un politico serio, preparato, che ha dato tanto alla provincia di Parma. Ho conosciuto e potuto apprezzare Pier Luigi soprattutto in occasione dei tavoli di crisi che sono stati istituiti presso l’ente provinciale con l’obiettivo di gestire le crisi aziendali che si sono verificate nella nostra provincia; in tale ambito il suo impegno e le sue capacità hanno spesso permesso di ricomporre situazioni difficili, portando un effettivo e reale giovamento a tutto quanto il territorio”.


È scomparso, improvvisamente, questa mattina, a 71 anni, il presidente dell’OI Pomodoro da industria del Nord Italia Pier Luigi Ferrari, alla guida dell’organizzazione nelle sue varie fasi di sviluppo per quasi dieci anni.
Ferrari – in passato sindaco di Borgotaro (Pr), assessore e vicepresidente della Provincia di Parma – ha seguito passo dopo passo il percorso di nascita e di crescita dell’OI favorendo il dialogo, non scontato e semplice, tra la componente agricola, quella di trasformazione industriale e il mondo istituzionale e della ricerca promuovendo la sinergia tra pubblico e privato.
Fu Ferrari, all’epoca assessore provinciale all’Agricoltura a Parma, a promuovere nel 2006, di fronte ad una situazione di crisi e ad una prospettiva di forte cambiamento nell’Ocm ortofrutta, una serie di incontri che spinsero le imprese e le Op del territorio di Parma, Piacenza e Cremona, a creare un’associazione tra i principali soggetti della filiera per iniziare un percorso comune.
Sempre Ferrari seguì in prima persona i passaggi successivi con il progressivo coinvolgimento di nuovi attori e l’allargamento del territorio di competenza a tutto il Nord Italia e in particolare alle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e alla Provincia Autonoma di Bolzano
Nel ruolo di presidente era stato confermato, l’ultima volta, nel giugno del 2014 per la guida di un’organizzazione che conta oggi circa 2mila produttori agricoli e 29 stabilimenti di trasformazione per la lavorazione di circa 2,6 milioni di tonnellate di pomodoro ogni anno.
La parola d’ordine che ha ispirato l’operato di Ferrari è sempre stata quella della coesione. “Questa filiera deve restare unita – le parole che ha pronunciato in assemblea proprio giovedì scorso -. Deve dialogare, sapersi confrontare, quando serve anche aspramente, sui temi del settore. Ma poi deve ritrovare un’unità di intenti per agire compatta verso la valorizzazione di un pomodoro di gande qualità come quello prodotto nel Nord Italia”.
Vicepresidenti, componenti del comitato direttivo, soci e personale dell’OI esprimono il loro cordoglio e vicinanza alla famiglia.


“Sono molto toccato e rattristato per avere perso un amico”. È questo il sentito saluto del consigliere regionale Pd Alessandro Cardinali all’amico Pier Luigi Ferrari, scomparso domenica mattina all’età di 71 anni. “Pier Luigi era un uomo di grande cultura, mi piace infatti ricordare il lavoro che ha svolto con il circolo Aldo Moro per la formazione e l’introduzione di intere generazioni alla politica intesa come servizio alla comunità: molti dei ragazzi che hanno frequentato quella “palestra” hanno ricoperto la carica di sindaco e sono tutt’ora impegnati nell’amministrazione della cosa pubblica. Esprimo tutta la stima e l’affetto nei confronti di una persona che si è dedicata con forza ed energia al bene del territorio della Val Taro e di Parma, e della sua comunità”.


Pier Luigi Ferrari: il ricordo di Federico Pizzarotti

Con l’improvvisa scomparsa di Pier Luigi Ferrari, Parma e il suo territorio perdono un uomo che tanto ha dato all’intera comunità.
Nei primi anni del mio mandato ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo per il buon senso, l’umanità, la passione civile, la capacità di dialogare con tutti. Ho visto in lui una persona che ha dedicato buona parte della sua vita alla politica, quella intesa nel suo senso migliore di servizio alla collettività.
Il suo impegno amministrativo lo ha portato a fare il sindaco di Borgotaro per dodici anni, quindi a diventare vicepresidente della Provincia, dove si è occupato a lungo, con dedizione e con risultati importanti ai problemi dell’agricoltura e del lavoro, sempre con un occhio particolare alla sua Val Taro, che, oggi, insieme a tutti noi ne piange la scomparsa.


Il Presidente della Provincia Filippo Fritelli esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa dell’ex Vice presidente dell’Ente Pier Luigi Ferrari, già sindaco di Borgotaro, avvenuta nei giorni scorsi.
“E’ una grave perdita per la politica e per il territorio –ha dichiarato Fritelli – Scompare con lui un amministratore di grande e riconosciuta esperienza, che aveva a cuore il bene del Parmense e della sua gente. Un uomo capace e onesto, che ha lavorato fino all’ultimo per il bene comune.”
La Provincia di Parma sarà presente ai funerali con il gonfalone, per rendere onore al suo ex amministratore.