(alicenonlosa.it n.287 del 29/04/2008)
Com'è andata, a Parma, la raccolta firme per i tre referendum proposti da Beppe Grillo sul tema dell'Informazione?
Gli italiani hanno risposto con entusiasmo e voglia di cambiamento. Le firme raccolte sono maggiori rispetto al V-Day dell'8 settembre 2007. Il giorno 25 aprile le file erano lunghe ed abbiamo lavorato dalle 8 del mattino fino alle 24, mentre il giorno seguente, 26 aprile, abbiamo avuto qualche momento di pausa.
E' stato un piacevole sforzo fisico partecipare alla volontà democratica del sovrano, cioè del popolo. Vedere negli occhi delle persone l'indignazione verso i partiti ed i media, vedere negli occhi la voglia di cambiamento, veder praticare la democrazia diretta, ecco, vedere tutto questo realizzarsi, ci ha dato l'energia necessaria per continuare, per guardare avanti.
In Italia, ci sono ancora persone oneste e pulite, persone che conoscono i propri diritti, persone consapevoli. Il V2-Day mostra la politica fatta "dal basso", genuina, fatta da giovani ragazzi e persone di mezza età, mostra il significato ed il valore alto della politica, trasparente, libera e partecipativa.
Nei momenti di maggiore affollamento, i cittadini "scavalcavano" i tavolini della raccolta firme e si univano ai volontari degli "Amici di Beppe Grillo di Parma". L'effetto socializzante della democrazia diretta è meraviglioso, perfetti sconosciuti che si riconoscono nel valore della libertà e si uniscono per difenderlo.
L'esperienza del V2-Day è stata qualcosa di unico, non credo si possa descrivere in poche righe ciò che si sente nel cuore, nell'animo proprio, vedere dal vivo la partecipazione vera.
In due giorni abbiamo raccolto 9000 firme; 3000 per ogni richiesta referendaria.
Qualche elemento deludente?
L'unica cosa spiacevole è stata verificare come i nostri dipendenti non rispettino la Costituzione italiana, ed anzi l'Amministrazione comunale abbia messo degli ostacoli di ordine economico e sociale all'esercizio dei diritti umani quali la libertà di espressione di comunicazione.
Il giorno 26 aprile il potere manda una giovane vigile ai banchetti di raccolta con l'intenzione di emettere una multa poiché abbiamo usufruito più dei due metri quadri concessi dal Comune. Noi avevamo chiesto sei metri quadrati. Com'è possibile esercitare un diritto costituzionale come la raccolta di firme per indire referendum in due metri quadrati? Perché a Parma non si può volantinare una libera informazione? Perché a Parma per chiedere l'uso del suolo pubblico volto all'esercizio di un diritto costituzionale bisogna pagare?
Come dice il partigiano Paride Allegri, comandate Sirio: « [.] sembra che ci sia la libertà, ma questa libertà ti inganna perché ci fanno credere di essere liberi, ma siamo dominati continuamente dalle multinazionali.»
Quali i prossimi passi in vista di questi referendum?
Il gruppo di Parma, da tempo, ha avviato un processo culturale e di conoscenza sulla decrescita felice e sulla politica concreta; il 10 maggio, in via Trento 28 alle 20:45, dovremmo ricevere due ospiti in un dibattito sulla democrazia diretta: Thomas Benedikter che ha scritto democrazia diretta, più potere ai cittadini, e Stefano Grini dell'associazione democratici diretti.
In quella occasione, probabilmente continueremo a raccogliere firme e distribuire gadget. Consiglio a tutti di seguire il nostro calendar sul meetup locale, http://beppegrillo.meetup.com/69/boards/
Chiunque può partecipare ai nostri incontri, è sufficiente iscriversi on-line e riceverà comunicazioni circa gli incontri: il tema, dove e quando.
Non esiste un leader ma solo moderatori on-line, se si intende cambiare veramente, lasciando le chiacchiere a casa, è necessaria la partecipazione attiva, entusiasmo e spirito d'iniziativa.
Che impressione hai avuto in merito alla risposta della gente dal primo V Day 1 al V Day 2?
Gli italiani non sopportano più l'arroganza dei partiti, non si riconoscono assolutamente nei rappresentanti nominati, si potrebbe dire che li disprezzano e li detestano.
I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio (*) eletti in Parlamento sono settanta. Certo la partecipazione popolare alle ultime elezioni direbbe il contrario, 8 italiani su 10 sono andati alle urne, ma è alto il dato di schede bianche-nulle.
Il partito che non c'è; queste le cifre. Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.
Questa contraddizione può essere giustificata dal fatto che i cittadini non possono scegliere. Insomma, l'idea che mi sono fatto è che da un lato i cittadini vogliono partecipare ma dall'altro non sanno bene con chi schierarsi, poiché disorientati, confusi. Gli italiani vivono male, si lamentano dei loro politici, in maniera accesa, ma non capiscono bene la radice del loro problema.
Il V2-Day centra il problema ed apre la mente alle persone. Gli italiani, per mezzo del controllo dei media, vivono in un coma farmacologico, costretti a subire la disinformazione di RAI-Mediaset-La7. I forum "Amici di Beppe Grillo" sono la risposta a questo coma forzato, molti di noi guardano la TV pochissime ore alla settimana, forse quattro o cinque e solo per seguire le "informazioni" che ci interessano. Gli iscritti ai nostri gruppi aumentano col trascorrere del tempo ed aumenta il numero di cittadini liberati dal coma. La rete dei nostri gruppi ci consente di confrontarci con tutti, per mezzo della tecnologia Voip, continuamente conosciamo il parere degli italiani all'estero e degli stranieri. Poiché essi non leggono le schifezze dei nostri giornali, riescono a descrivere la follia italiana con molto distacco e chiarezza, non capiscono perché in Italia da decenni comandano sempre gli stessi, non capiscono come gli elettori italiani non vedano i conflitti di interessi di tutti i politici.
In fine, giudicano il movimento dei grilli come una riscatto degli italiani, lo vedono come un valore a tutela della democrazia.
L'anno scorso 11 novembre 2007, al raduno nazionale bolognese promosso da Beppe Grillo, ho proposto la creazione di un editore puro, società cooperativa ad azionariato diffuso.
Liste civiche. Anche a Parma state pensando ad un impegno diretto nelle prossime competizioni politiche sotto la bandiera civica col "bollino" di Beppe Grillo?
Innanzitutto abbiamo compreso che lamentarsi senza fare niente di concreto non serve a nulla e quindi i cittadini devono fare politica, proporre ed usare la democrazia vera per deliberare le proprie scelte, in molti Paesi questo avviene e dobbiamo portare questa conoscenza di metodo in Italia.
Stiamo discutendo al nostro interno di questo progetto politico, vogliamo realizzare una Lista Civica vera con i principi della partecipazione, primarie vere, e con l'obiettivo di cambiare lo Statuto comunale per introdurre strumenti di democrazia diretta: tutti i tipi di referendum, elezione diretta del Difensore Civico e bilancio partecipativo deliberativo vincolante.
Il vero cambiamento epocale, in Italia, è applicare l'articolo 1 della nostra Costituzione: la sovranità appartiene al popolo. Una volta introdotti questi strumenti i cittadini avranno la possibilità di decidere direttamente come investire le proprie tasse senza delegare qualcuno e senza il ricatto dei partiti o della lobby di turno. I cittadini avranno il potere reale di controllare direttamente ogni decisione. La democrazia rappresentativa sarà integrata con la democrazia diretta.
Proprio in questi giorni, 19 e 20 aprile, ho partecipato al raduno nazionale, promosso da partecipa.info, delle Liste Civiche in democrazia diretta che ha deliberato importanti decisioni su come costruire una rete per condividere le esperienze locali.
Il contrasto alla realizzazione dell'inceneritore di Parma è stato uno dei vostri principali settori di attività in questi ultimi tempi. Però ormai pare proprio che l'inceneritore si farà perché su di esso pare esserci un accordo bipartisan... o nutrite ancora qualche speranza?
Noi non nutriamo speranze, applichiamo la Costituzione italiana che tutela il diritto alla vita.
Se si dovesse costruire il cancrovalorizzatore la responsabilità civile e penale sarà di chi lo costruisce, e pagherà tutte le sue conseguenze nelle sedi legali. "Scoprire" la lobby ed i responsabili politici è semplicissimo.
Invece la responsabilità etica e morale è di tutti quei media locali che hanno fatto il tifo per il mostro industriale, quei media controllati e di proprietà di quelle persone che hanno interessi diretti affinché la "truffa" si compia fino alla fine. Quindi non è una questione di speranza, se i residenti di Parma vogliano passare dallo status di sudditi a quello di cittadini, lo possono fare, è sufficiente usare internet, digitare la sigla CIP6, andare sul sito dell'ISDE, digitare le parole inceneritore, cancro, epidemiologia e ricercare su Wikipedia, solo per essere correttamente informati e decidere o meno se subire l'ennesimo danno alla Food Valley tanto pubblicizzata ed alla salute umana.
In fine andando su http://beppegrillo.meetup.com/263/boards/ i cittadini accederanno ad un'informazione libera ed indipendente cliccando sulla biblioteca on-line, tutta da leggere.
Mi rendo conto che siamo stati presi in giro sin da piccoli, basta leggere la storiografia dell'Unità d'Italia, non la storia; cambiare idea è difficile, veniamo toccati nel nostro orgoglio ma messo subito da parte, con un po' di umiltà, possiamo arrivare alla verità.
(leggi anche l'intervista a Marco Vagnozzi del Meet Up di Parma)