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| I Musicisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma | 02/08/12 21.14 |
| I Musicisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, a conclusione dell’assemblea tenutasi il 31 luglio 2012, sottoscrivono all’unanimità il seguente comunicato:
Quello che si è consumato nella conferenza stampa di presentazione del Festival Verdi 2012, da parte del sindaco di Parma Pizzarotti, è il macabro rituale del sacrificio di una realtà musicale, l’Orchestra del Teatro Regio, che per 12 anni ha svolto la sua attività al servizio della cultura della città con risultati riconosciuti a livello internazionale e comprovati da un curriculum che ognuno può verificare. La nostra estromissione ci è stata comunicata un’ora prima della ufficializzazione. Neppure la sigaretta dei condannati! Nel più perfetto stile politichese il nuovo sindaco riformatore nei contatti precedenti ci aveva assicurato che l’eccellenza della nostra professionalità era una ricchezza che la città non si poteva permettere di perdere. Forse questa operazione gli è stata suggerita dalla consapevolezza di essere in debito, come nuovo presidente della Fondazione Teatro Regio, di circa 542 mila euro per le prestazioni da noi sostenute nel 2012. L’arte dell’inganno e della mancanza di sincerità albergano anche nell’animo di chi si professa paladino della trasparenza. Con una noncuranza che rivela una sostanziale mancanza di rispetto per le persone, i loro diritti e le loro esigenze e necessità, ha scelto di disfarsi di una compagine orchestrale a cui è stata rinnovata la convenzione il 31 gennaio 2012, all’unanimità dal CDA presieduto dal Commissario Ministeriale Ciclosi. Le motivazioni del rinnovo sono state le seguenti: “Valutate le prestazioni artistiche dell’Orchestra e la qualità sempre crescente e riconosciuta del lavoro svolto dalla nostra compagine orchestrale in questi anni…”
Il sindaco le ha preferito il servizio dell’orchestra Toscanini, regionale, stabile e, a detta del suo responsabile, economicamente risanata. Insomma in un colpo solo ha tolto al teatro il proprio brand, ha dato il lavoro a chi già ce l’ha e pure sicuro, e ha licenziato senza giusta causa 50 professionisti con famiglie a carico. Ciò è tanto vero visto che la Toscanini nello stesso periodo del Festival è impegnata a Modena con il Don Carlo. Che la nostra esistenza fosse mal digerita non è scoperta recente. L’esultanza della rappresentante sindacale CGIL, Silvia Avanzini, alla notizia del nostro allontanamento, ne è la prova provata, assieme alla dichiarazione delirante su un numero inventato di nostri collaboratori che, previa iscrizione, potrebbero essere impiegati come aggiunti in Toscanini: con che soldi saranno pagati? Virtuali? Ce li mette il sindacato? Alla faccia dell’operazione a costo zero. Un sindacato che si presta ad una operazione tanto ignobile sulla pelle dei lavoratori che, nella prospettiva della disoccupazione, sono costretti a subire il ricatto di iscriversi per poter ambire a qualche presenza saltuaria in Toscanini, quando sarà costretta a raddoppiarsi per impegni concomitanti, ci fa rabbrividire. Fra le tante banalità che ci hanno accompagnato in questi anni, la più curiosa è quella di alcuni esponenti del PD, fortunatamente pochi, che in preda a furore ideologico d’altri tempi, hanno imputato alla nostra orchestra la grave colpa di essere nata sotto un’amministrazione di un altro colore. Sarebbe come dire al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di liquidare l’orchestra del Maggio in quanto nata nel ‘28 in pieno ventennio fascista. Vorremmo sapere se davanti a questo atto dittatoriale avranno l’onestà di dissociarsi. Nei dodici anni della nostra attività nessun posto di lavoro è stato perso dall’Orchestra Toscanini che, prima ATER, poi OSER è nata regionale e stabile. Ora il contrario significa la perdita di 50 posti di lavoro; ma qui entriamo nel campo della sensibilità e un’orchestra non è un partito politico, né un sindacato, né una banca (la più esposta col comune), la cui Fondazione si vanta di ispirarsi a principi di etica pubblica, né i valenti interpreti che dopo aver goduto della nostra collaborazione artistica, siedono in silenzio alla mensa sacrificale. Ciò che è maggiormente incomprensibile è però la scelta fatta dal primo cittadino che dovrebbe rappresentarci tutti e in special modo quelli che non godono di privilegi e sicurezze. Il Festival si fa, sì, ma con i soldi che non ci sono stati corrisposti. Cornuti e mazziati. Con un sovvertimento della logica di cui dovrebbe essere preoccupata l’intera cittadinanza, ci hanno buttato in strada adducendo la scusa che con i soldi risparmiati ci avrebbero pagato il pregresso piano piano: intanto morite, poi provvederemo alle spese del funerale! Nessuno ci ha interpellato sui costi. Questo è lo stato dei fatti, incontrovertibili, perciò pensiamo che sia giusto renderli noti a tutti quelli che non possono rimanere inerti davanti all’ingiustizia e che hanno ancora la forza di indignarsi davanti alla perdita di posti di lavoro senza giustificazione. Costa meno la Toscanini? E’ tutto da vedere.
Ora che ci si costringe a cercare giustizia attraverso la legge, ci aspettiamo di venir additati come quelli che remano contro e che dimostrano poco amore per la città. L’avessero loro, almeno in parte, quello che abbiamo dimostrato noi per anni, aspettando pazientemente i pagamenti abilmente ritardati. Qualcuno si aspetta un ravvedimento? Temiamo che la presunzione di essere i primi della classe non lo consenta. |
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| marinaio | 02/08/12 18.13 |
| evviva la trasparenza.......cosa ignobile quello che hanno fatto all'orchestra del teatro vergogna Pizzarotti |
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 | | Alessandro | 02/08/12 18.29 |
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| Sostenere l'Orchestra del regio e contemporaneamente cianciare di trasparenza nella stessa frase fa ridere. Cosa avrebbe di trasparente nella sua intera storia questa orchestra? A parte gli appoggi politici che l'hanno sostenuta fino a qualche mese fa |
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| CGIL Parma | 02/08/12 12.58 |
| A seguito delle polemiche circa gli ultimi sviluppi della vicenda che sta interessando in questi giorni il Teatro Regio, la Cgil Parma, insieme all’Slc Cgil provinciale, ritiene necessario fare chiarezza su alcuni aspetti.
Innanzi tutto va ribadito che non la Cgil o l’Slc ma l’Amministrazione comunale ha fatto la scelta di sostituire l’OTR con la Toscanini. Scelta che il sindacato non avalla a priori e in modo pregiudiziale ma che rappresenta comunque il recupero di una corretta applicazione contrattuale e il conseguente riconoscimento dei diritti dei lavoratori nel “golfo mistico” di quello che resta il principale teatro di tradizione italiano (per questo finanziato anche dal FUS). Quanto alla qualità artistica e professionale dell’Orchestra, la Cgil non si permette in ogni caso di esprimere giudizio alcuno, non avendone i titoli e la competenza.
Quanto al comunicato fatto circolare dai professori d'orchestra del complesso artistico "Orchestra del Teatro Regio di Parma s.r.l." diretti dai signori Roberto Pellegrini ed Enrico Maghenzani, diffuso nella giornata di ieri, 1° agosto 2012, a mezzo stampa e web, la Cgil e l’Slc Cgil di Parma, in continuità con quanto da sempre sostenuto in tema di diritti e tutele dei lavoratori, respingono totalmente l'illazione relativa a “un numero inventato di nostri collaboratori che, previa iscrizione, potrebbero essere impiegati come aggiunti in Toscanini”, tesa ad associare un'idea di scambio tra iscrizione al sindacato e lavoro certo presso la Fondazione Toscanini.
I toni e le ripetute volgarità alimentate da dichiarazioni non vere e rispondenti ad un evidente tentativo di screditare l'immagine del sindacato e dei suoi funzionari (intendendosi per esteso dirigenti, delegati sindacali e iscritti) saranno oggetto di azioni di tutela in sede legale da parte della stessa confederazione.
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| Claudio Parma | 02/08/12 08.52 |
| pizzarotti mica stara' pensando di ridare il Teatro a Meli?
Sarebbe una bella presa per i fondelli per tutti gli appasionati .
se si pensa a quante proposte con altrettanti curuculum tutti di rispetto
PENSACI PIZZAROTTI TIRA FUORI LE PALLE SE CI SONO! |
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| catone il censore | 31/07/12 00.44 |
| Nessuno, Sindaco od assessore, ha spiegato i motivi e le ragioni che giustificano la decisione di utilizzare per il festival verdi l'orchestra finanziata dalla regione invece che quella che da tredici anni ha sostenuto le manifestazioni del Teatro !
Che sul Regio è incorso una furiosa battaglia fra gruppi di poteri della citta è saputo, non si capisce perchè il sindaco si è schierato, e dovrebbe darne per dimostrare che ha scelto nell'interesse generale |
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 | | Conan | 31/07/12 16.29 |
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| In effetti la cosa va spiegata! Se non altro per rispondere in modo chiaro e definitivo alle numerose perplessita' sollevate. |
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 | | siamo sicuri? | 31/07/12 13.03 |
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| Ma l'orchestra del Regio non è una SRL? Non erano dipendenti del Regio, da quanto mi risulta, quindi nessuno ha licenziato nessuno. Tra l'altro operavano in maniera "strana", perchè di solito una "ditta" dovrebbe vincere un appalto prima di operare in un qualsiasi "cantiere". A me sembra piuttosto che si sia fatta chiarezza in un sistema di "strano" monopolio. Quindi, niente di nuovo e strano per una ditta che opera nel mercato libero...si sono solamente rimessi in piazza come una normale SRL...sbaglio? |
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|  | | Alessandro | 02/08/12 17.07 |
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| Quoto in toto. L'operazione fatta da Ubaldi a suo tempo di estromettere la Toscanini e farsi la sua privata orchestrina (con i nostri soldi come al solito of course, e pure parecchi) fu una follia, Pizzarotti ha fatto benissimo in questo caso.
Non ricordo bene le parole dispiaciute e di solidarietà di Enrico Meghenzani e c. sulla estromissione della Toscanini ;) qualcuno me le ricorda pls? :-D |
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| Sturm und Drang | 30/07/12 20.02 |
| Ditemelo voi... |
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| Il Ghibellino | 30/07/12 18.00 |
| È anche il momento di dire basta ai biglietti omaggio (innumerevoli), che arrivano direttamente a casa dei soliti noti. La crisi c'è per tutti e non è giusto che ci siano persone che fanno sacrifici per comprare il biglietto, mentre ci sono persone che non solo possono permetterselo di comprarlo ma che vanno a fare solo passerella come status simbol. |
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 | | Claudio Parma | 02/08/12 22.15 |
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| Esatto sono d'accordo |
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 | | Conan | 30/07/12 19.57 |
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| Esatto! E che continuavano ad andare avanti e indietro sullo sfondo delle presentatrici delle tv locali collegate in diretta soltanto per farsi vedere da casa. Penosi! |
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| Conan | 30/07/12 15.32 |
| D'accordo che c'e' da considerare l'indotto, il prestigio e tutto quanto, ma sarebbe possibile sapere quanto costera' la stagione lirica ai cittadini di Parma? E avere on line i compensi di tutti coloro che a vario titolo vi partecipano? |
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 | | Temerario | 03/08/12 09.08 |
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| Più che giuste queste considerazioni. La trasparenza, quella vera, proprio non c'è. Si percepisce un litigio nel quale tutte le parti in causa concordano su un aspetto: omertà per tutto quel che riguarda costi complessivi, compensi individuali in primis. A me, che non ero addentro a questa polemica, ha subito lasciato perplesso una cosa: il sindaco ha affidato un "lavoro" che comporta credo 15-16 rappresentazioni della durata, ipotizzo, di 3 ore ciascuna. Implicano prove in teatro, prove al chiuso, diciamo che 250 ore ci vogliono.
E con 250 ore di lavoro si mantiene una famiglia? Questo almeno dicono i membri dell'Orchestra Teatro Regio:50 famiglie alla fame. E' vero che questo succede in Sicilia, vai a spalare la neve sulle Madonie e ti pagano gli straordinari anche in luglio e agosto. Sono poche 250 ore? Non credo, ma ammettiamo che ce ne vogliano il doppio: vorrebbe dire che i musicisti sono un po' come i bagnini di Cesenatico, tre mesi di lavoro, qualche signora col marito a casa da intrattenere nei giorni feriali, e guadagni di che vivere un anno.
Per me un complesso sinfonico che fa tournée, porta in giro per l'Italia e, perché no, nel mondo, una tradizione musicale importante, può anche pretendere un aiutino - aiutone dal modesto mecenatismo disponibile oggi, cioè quei fondi pubblici destinati all'arte e alla cultura spesso oggetto di sprechi.
Ma devono prima dotarsi di un "piano produttivo" in cui tra incassi e sponsorizzazioni private dimostrino di potere avere una vita, ancorché stentata, in autonomia.
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| De Simone (IdV) | 30/07/12 14.03 |
| E' ufficiale, l'Orchestra Toscanini andrà a sostituire l'Orchestra del Teatro Regio per la prossima edizione del Festival Verdi 2012.
A tal proposito Lisa De Simone – responsabile Cultura dell’ Italia dei Valori - intende esprimere il proprio disappunto.
“Il Sindaco Pizzarotti e l'assessore Ferraris, con questa decisione, hanno commesso un gravissimo errore che non può certamente passare inosservato”, afferma la De Simone.
“La sostituzione dell'Orchestra del Regio con la Toscanini, comporta inevitabilmente, il fatto che più di 50 persone sono ora senza lavoro. Quel che è peggio è che la comunicazione è avvenuta tramite una conferenza stampa, senza nessun preavviso o consultazione con i rappresentanti dell'ensemble del Teatro, in maniera del tutto umiliante e scorretta, nei modi e nei termini: l'assessore Ferraris li ha addirittura definiti asetticamente “fornitori d'opera esterni”, come se fossero numeri”.
Prosegue la De Simone: “Stiamo parlando ,invece, di persone, padri e madri di famiglia che per 13 anni, con la loro professionalità, competenza, spirito di sacrificio e passione hanno reso il Teatro Regio la punta di diamante della nostra città. Alcuni hanno addirittura eletto Parma la loro residenza per questa causa. Tournèe in giro per il mondo, ore e ore di lavoro e recite infinite, dedizione e costanza non sono stati elementi sufficienti per la nuova amministrazione per assicurare e rinnovare il loro ruolo all'interno del teatro. Ora i sacrifici di questi professionisti hanno il volto della disoccupazione”.
La De Simone aggiunge : “E' importantissimo evidenziare come questa scelta sia fortemente in contrasto con i principi tanto decantati dal Movimento 5 Stelle, gli stessi che gli hanno permesso di conquistare il Comune: trasparenza, lealtà e tutela del welfare non possono certamente essere riconosciuti in un simile progetto, specialmente se consideriamo anche il fatto che tutti i componenti dell'Orchestra del Teatro Regio hanno sostenuto Pizzarotti in campagna elettorale e poi nelle urne. E' bene ricordare infatti che lo stesso Pizzarotti, nell'incontro sulla Cultura con i candidati sindaci tenutosi il 17 Aprile 2012 al Teatro Due – alla domanda inerente la questione delle “due orchestre” rispose candidamente che la Toscanini prendeva già i suoi fondi dalla Regione mentre l'Orchestra del Regio andava supportata e promossa nelle sue attività. Immaginiamoci cosa sarebbe successo oggi se avesse detto qualcos'altro...”
E continua: “ Non riconosco nulla di buono in questa operazione che non fa altro che rendere disoccupate più di 50 persone e mettere in competizione due realtà culturali che avrebbero potuto convivere e lavorare tranquillamente ognuna nel proprio ambito, specialmente se consideriamo che la Toscanini percepisce dalla Regione la bella cifra di 5 milioni di euro all'anno per le sue attività. Pur comprendendo le condizioni economiche in cui la nuova amministrazione si trova a lavorare ritengo che poca lungimiranza, poca maturità di governo e incapacità di gestire una così delicata questione siano le cause di questo gravissimo errore. La sezione “Cultura” nel programma a 5 Stelle non sembrava presagire disastri simili, anzi, l' avevo molto apprezzata per la ricchezza di contenuti , idee e iniziative. Purtroppo non è tutto oro quello che luccica e le sorprese, come abbiamo potuto tristemente constatare, sono sempre dietro l'angolo. Mi auguro che il primo cittadino e l'assessore Ferraris possano prendere spunto da questa brutta esperienza per ripensare, in futuro, ad un doveroso reintegro dell'Orchestra.
Noi dell’ Italia dei Valori di Parma riteniamo che le critiche verso l'amministrazione debbano essere puntuali e aspre solo quando, come in questo caso,si riferiscono ad episodi inconfutabilmente in contraddizione con promesse fatte in campagna elettorale”. |
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 | | c | 30/07/12 14.23 |
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| di sbagliato sono i debiti fino a qui fatti per il regio, per i 50 lavoratori dell'orchestra consiglio di andare a protestare con chi ha fatto i debiti e ha portato a questo punto addirittura tirandosi indietro dalle propie responsabilita' |
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|  | | Sturm und Drang | 30/07/12 15.14 |
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| Esatto!!! Facciamo una bella commissione per l'audit anche qui!!!
Se le questioni finiscono sempre sotto l'uscio , e nessuno non risponde mai delle proprie azioni, che garanzie abbiamo che i prossimi che amministrano appena raddrizzata la barca non faranno come chi li ha preceduti? |
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| Comune di Parma | 28/07/12 22.49 |
| Si è svolta questa mattina al Teatro Regio in forma ufficiale la conferenza stampa di presentazione del festival Verdi 2012 (in programma dall’1 al 28 ottobre), alla quale hanno partecipato il sindaco e presidente della fondazione Federico Pizzarotti, e l’assessore alla cultura Laura Ferraris. Tra i presenti vi sono stati anche il noto baritono italiano Leo Nucci, il basso Michele Pertusi, il presidente della fondazione Arturo Toscanini Maurizio Roi, il sindaco di Busseto Maria Giovanna Gambazza, il direttore del teatro di Modena Aldo Sisillo e il direttore di produzione del Teatro Tina Viani. Sin dalle prime battute di presentazione del programma del Festival, il sindaco ha voluto precisare alla folta platea la volontà di riscrivere un nuovo capitolo ed un rinnovato atteggiamento per ciò che riguarda il futuro del teatro: “Vi è emozione – ha detto –nel trovarsi qui, in questo amato teatro in un momento così importante per la città. Abbiamo deciso di riscrivere le pagine della sua storia futura all’insegna del cambiamento: il Regio, infatti, deve ripercorrere una via fatta di condivisione e collaborazione. Vi è stato un periodo di vuoto attorno a questo Teatro, dovuto anche alle fasi politiche di transizione tra una amministrazione ed un commissariamento. Noi oggi vogliamo colmare quel vuoto: l’obiettivo è attuare scelte che mirino esclusivamente al bene della città”. Dello stesso parere ed entusiasmo sono le parole dell’assessore alla cultura Ferraris, che ha ribadito: “Il nostro è un progetto di innovazione che deve interessare tutti i settori della società e senza distinzioni di ruoli: abbiamo scelto con determinazione di creare una frattura con il passato, percorrendo un nuovo cammino contraddistinto da serietà e partecipazione. Per quanto riguarda il sostegno economico noi lo stiamo costantemente cercando, i problemi ci sono e non li nascondiamo: ma ciò che ci contraddistinguerà sarà la serietà nel lavoro e nella conduzione dell’amministrazione del teatro. Il fine che ci siamo posti è quello di valorizzare la cultura, che è il patrimonio vivo di questa città: auguro dunque un futuro radioso e ricco di soddisfazioni al Teatro Regio e a chi contribuisce nel valorizzarlo. Ringraziamo sentitamente la fondazione Cariparma per averci garantito un importante sostegno, e che ci rendiamo conto essere un sostegno alla fiducia e alla speranza delle intenzioni che vorremmo si realizzassero”. Anche il noto artista Leo Nucci, seduto affianco a sindaco e assessore, ha voluto precisare che: “Il mio amore per il Teatro Regio è cominciato sin dal giorno del mio debutto su questo palco, nel lontano 10 febbraio 1967. Da allora non ho mai smesso di amarlo con passione. Ci tengo a far presente che, personalmente, sindaco e assessore sono venuti a trovarmi chiedendomi di partecipare alla stagione lirica: ho visto in loro un grande entusiasmo, grande serietà e grande partecipazione. Siamo qui per lavorare e valorizzare il Regio, tutti quanti per amore della città e della sua storica cultura”. Fondamentale per questa stagione sarà anche la partecipazione del basso Michele Pertusi: “Ho risposto alla chiamata con grande volontà d’animo, in un momento che riconosco di grande difficoltà per l’Italia ma anche per Parma, al di là dei problemi inerenti al teatro. La proposta del Rigoletto del 1987 è un segnale importante, perché segna un cambiamento e un voltare pagina, e sottolinea per me anche un fatto storico. Sono qui soprattutto per amore della città, che è la mia città, e del teatro”. Il programma: Sono due le opere in cartellone: Rigoletto e La Battaglia di Legnano, e un Concerto verdiano (10 ottobre) per celebrare il 199esimo compleanno del Maestro. A inaugurare il festival sarà proprio il Rigoletto (1, 5, 12, 14, 18 e 26 ottobre), nell’allestimento del 1987 realizzato dal Teatro Regio di Parma, divenuto ormai un classico che ha raccolto applausi in tutto il mondo. La Battaglia di Legnano, invece, sarà in programma il 6, 9, 13, 20 e 27 ottobre, e torna in scena dopo oltre sessant’anni. |
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 | | Roby | 29/07/12 14.00 |
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| 1)Non è chiaro se la Toscanini lavorerà gratis o se c'è una contropartita economica, oppure se avrà la sede o se avrà tutti i contributi arretrati che il Comune non ha mai versato. 2) Non si capisce come mai non fosse presente qualcuno della Regione, ente proprietario dell'Orchestra Toscanini che spiegasse con trasparenza questo accordo, visto che la Regione ER è sempre stata criticata moltissimo dal grillino Favia proprio per i soldi dati alla Toscanini. 3) Non è stato detto dalla CGIL come intende tutelare i precari dell'ex Orchestra Regio 4) Non è chiaro come si colloca la posizione di ROI rispetto alla sovrintendenza Regio, visto che per altro era un concorrente al posto di Meli. Riassumendo, le guerre tra poveri sembrano sciacallaggio e lasciano l'amaro in bocca. Anche se la Toscanini è una bella realtà, 50 precari per strada sono segno della grande insensibilità politica di questa Giunta. Forse qualche mediazione si poteva anche fare per salvare i precari e nello stesso tempo utilizzare la Toscanini. |
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 | | Giuseppe Pellacini | 28/07/12 23.51 |
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| Stamane abbiamo drammaticamente appreso che il Festival Verdi si avvarrà della partecipazione della Filarmonica Arturo Toscanini anziché dell’Orchestra del Teatro Regio, i cui referenti pare non fossero nemmeno stati consultati ed informati”. Così Giuseppe Pellacini, capogruppo dell’Udc in Consiglio Comunale, sulla presentazione della kermesse verdiana.
“Questo è il benservito da parte del sindaco e dell’assessore Ferraris ad una compagine che per oltre un decennio ha servito con professionalità, costanza e sacrificio la Fondazione Teatro Regio in Italia ed all’estero, dove ha rappresentato la nostra città e la nostra massima istituzione musicale riscuotendo immensi successi e riconoscimenti.
I professori dell’Orchestra del Regio hanno indefessamente prestato la loro opera nel corso degli anni, giungendo, nelle fasi di preparazione e di esecuzione delle precedenti edizioni del Festival, a suonare mattina, pomeriggio e sera, tra prove e recite, nelle diverse sedi ospitanti le opere in cartellone. Addirittura hanno sempre percepito i compensi, in alcuni casi “da fame” considerando le ore di manodopera, notevolmente in ritardo rispetto al pattuito, come del resto tuttora sono a credito nei confronti del teatro.
Nulla da dire - continua l’esponente centrista - sulla professionalità della Filarmonica Toscanini, che ha pure sede nella nostra città ma che comunque è particolarmente dedita al genere sinfonico, ma si poteva e si doveva gestire la pur comprensibile, di questi periodi, sinergia tra le due realtà in tempi e modi completamente diversi da come il Sindaco ha fatto: potevano infatti essere affidati alla Toscanini alcuni concerti nell’ambito del festival 2012, per poi nel 2013 studiare una possibile integrazione tra le due, senza umiliare ed abbandonare a loro stessi i musicisti che più volte abbiamo applaudito e ringraziato nel nostro teatro, e che hanno ricevuto parole di apprezzamento da parte di tutti i grandi direttori d’orchestra che si sono succeduti alla loro guida.
Non più tardi di due giorni or sono, in Consiglio Comunale, il Sindaco si è per l’ennesima volta trincerato dietro un colpevole silenzio circa il futuro del Regio e del Festival Verdi, mentre oggi abbiamo scoperto questa triste realtà: forse la decisione è maturata nella notte? Non ci meravigliamo dunque se i partner della Fondazione Teatro Regio abbandonano il loro posto e non assicurano per il futuro il loro contributo: evidentemente non vogliono rendersi complici di questo becero modo di fare, irrispettoso dei lavoratori e di chi si è sacrificato per il buon nome del Teatro Regio.
Grazie sindaco Pizzarotti, presidente e rappresentante ormai monocratico della Fondazione Teatro Regio, per aver mantenuto le promesse di affrontare le problematiche dell’Orchestra del Teatro Regio e della Toscanini, trovando una soluzione che tuteli entrambe, e per condurre le politiche culturali della nostra città con partecipazione, trasparenza e condivisione!”
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| Miss Mèl | 26/07/12 16.37 |
| E il sindaco diceva di non saperne nulla e di avere appreso la notizia dalla stampa... a semà miss mèl |
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| Il biricchino | 25/07/12 11.58 |
| Potrebbe essere un idea, da intervallare alla stagione lirica, per rimpinguare le casse esauste del teatro. Se i consigli sono tutti come quello che ha visto contrapporsi De Lorenzi ad Ubaldi e altri, pare che lo spettacolo non manchi. Si sposta la giornata da giovedi a sabato per avere maggiore affluenza e vediamo cosa succede!!! |
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| libero pensatore | 25/07/12 00.54 |
| Avere un giro in meno nella collana di perle, ma pagaretutto il biglietto.
E' frequentato da industriali, imprenditori e liberi professionisti i soldi li hanno no?
Che immGine vogliamo mai dare con il teatro per i turisti se poi adesso tutti i negozi vuoti del centro li prenderanno i kebab i mcdonald gli empori cinesi e cosi' via. Questi turisti avranno l'impressione di essere nella citta' della cultura della musica e della buona tavol sa o in una sorta di cinatown simile a tante altre? Togliamo l'imu ai negozi commerciali e iniziamo a fare pagare l'iva agli ambulanti e il teatro regio a chi lo frequenta ci vuole tanto? |
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| Pagliariano | 24/07/12 17.36 |
| Bravo Pagliari, ma perchè non ti sei candidato tu????? Adesso non avremmo questi problemi |
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 | | Conan | 25/07/12 01.02 |
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| Perche' in genere chi critica.... |
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| Cittadina delusa | 24/07/12 17.35 |
| Questa amministrazione dovrebbe riconoscere di non essere in grado di affrontare i problemi serissimi della città. Andate a casa per il bene non solo del Regio |
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 | | dELUSA | 02/08/12 15.59 |
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| Cittadina dELUSA chiama Vignali !!! Anzi, Chiama Ubaldi, Anzi ..vorrebbe Bernazzoli, o meglio.. non lo sa cosa e chi vorrebbe ma pizzarotti proprio non lo vuole la cittadina dElusa |
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 | | matteo | 26/07/12 13.37 |
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| Si certo meglio Vignali e Bernazzoli...ma andate a lavorare!!! |
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 | | Grillone (non grillino) | 24/07/12 18.01 |
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| Si! Hanno appena cominciato a divertirsi e a nominare i loro amici come consulenti! Questi non vanno a casa neanche se chiude il Regio e muore il Centro della città. Non abbiamo ancora visto niente! |
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|  | | Forza_Pizza | 26/07/12 17.52 |
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| La nomina dei consulenti è sempre stata attraverso analisi dei CV resi peraltro pubblici. Se vuoi continuare a fartelo mettere dove non batte il sole dai vecchi politici cambia città. |
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| |  | | Glauco | 26/07/12 18.09 |
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| Siete pure bugiardi: i consulenti a pagamento di Capelli (contraddicendo le sparate della campagna elettorale, in cui si vagheggiava di fantomatici consulenti di fama internazionale, gratuiti) sono suoi colleghi di studio, cioè suoi amici. Ma per piacere! E oggi un altro successone con l'uscita dalla Fondazione Regio della Camera di Commercio per il comportamento del Comune. |
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