| Titolo | Autore | Data |
| libero pensatore | 26/07/12 23.16 |
| Cio' si desume da quanto detto questa sera a Parma Europa dal sindaco e cioe' che nel programma elettorale del M5s non si diceva che le consulenze fossero a zero money ma entro limiti ristretti e ben definiti.
Questa uscita del prof. Dall'Olio, che non e' nelle sue corde essendo sostanzialmente una persona mite, gli e' stata provocata dagli attacchi ricevuti nei giorni precedenti da parti della sinistra? |
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 | | LUUK VIALLI | 30/07/12 09.24 |
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| RICORDIAMO PLEASE: LA POSIZIONE ORGANIZZATIVA COME DIPENDENTE PROVINCIALE DI BERNAZZOLI E LA PRESIDENZA DELL'AZIENDA STUARD A NOMINA BERNAZZOLI. AVREMMO PIù CHIARO CHI ABBIAMO DAVANTI. SOTTOLINEO CHE SONO SICURAMENTE MERITATE, MA CHE ESSENDO INCARICHI FIDUCIARI E REVOCABILI DA BERNAZZOLI IN QUALSIASI ISTANTE RENDONO IL NOSTO NON PROPRIO QUEL "NUOVO" DEL PD CHE MOLTI MEDIA VORREBBERO FARE CREDERE, ALICE IN PRIMIS.
STRANO CHE ALICE SEMPRE PRODIGA STAVOLTA NON PUBBLICHI LE DELIBERE... |
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| IBAN | 26/07/12 22.00 |
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| Paolo | 24/07/12 19.32 |
| letto tutto, ok va bene, prendiamo per buono tutte le affermazioni fatte, il Movimento 5 Stelle non sa cosa stà facendo, sono degli "inetti". Ma Dall'Oglio deve prendere un posizione precisa e chiara sulla situazione rifiuti a Parma, intendo: la soluzione sui rifiuti prosta da Rossi a Maggio ? Oppure accendiamo l'inceneritore alla Bernazzoli (dal voto sembra non molto parezzata dai parmiggiani)? Lo dica con chiarezza cosi il popolino capisce, poi scelta la strada può anche lui fare delle consulenze gratis al Movimento 5 Stelle, sarebbe un bel passo avanti, per una città migliore. |
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| Associazione GCR | 24/07/12 13.25 |
| Per il consigliere di minoranza Dall'Olio dire la verità, cioè che l'inceneritore è anti-economico, significa prendere in giro i parmigiani.
Noi crediamo invece che i parmigiani siano stati presi in giro fino ad oggi, raccontando loro la favola contraria, quella che l'inceneritore sia un economico risolvi tutto.
Il partito di Dall'Olio insiste nella favoletta, quindi anche lui deve mantenere l'aplomb.
E noi che pensavamo che i democratici si fossero rinnovati!
Che l'impianto di Ugozzolo sia anti-economico non è di difficile comprensione.
Iren promette (assomiglia forse più ad una minaccia) un costo alla tonnellate di 166 euro, una cifra del tutto fuori mercato, che i parmigiani si dovranno bere proprio per coprire i costi dell'inceneritore.
E meno male che Dall'Olio sottolinea il carattere privato dell'operazione, e che Iren si sia fatta carico (anima gentile) delle spese.
Ancora favolette per bambini. Ma i parmigiani ormai sono nella fase adulta e non abboccano più.
A Brescia l'inceneritore brucia rifiuti a 93 euro la tonnellata e non vedono l'ora di avere nuovo materiale, magari anche da Parma. Loro guadagnerebbero il giusto, noi risparmieremmo denaro.
Tra Piacenza e Reggio si paga 117 e 121 euro la tonnellata, tariffe che avremmo dovuto eguagliare con il nuovo mirabolante impianto di Ugozzolo.
Ma tra il dire il fare c'è di mezzo il business.
Dall'Olio si chiede dove saranno messi i rifiuti indifferenziati residui del nuovo sistema, ma mai, sottolineiamo mai, ha notato che ogni anno l'inceneritore produrrà 40 mila tonnellate di ceneri residue, con dentro ogni ben di Dio come metalli pesanti, diossine, furani, senza che il progetto di Iren indichi in quale discarica andranno stoccate.
Forse intendono mettere le ceneri nel cemento e creare un bel miscuglio come quello che a Treviso ha portato all'abbattimento di uno stabile per la pessima qualità del cemento, preparato con ceneri di scarto derivate da un inceneritore.
http://ambienteparma.blogspot.it/2012/03/ceneri-o-veleni.html
Raccolta differenziata e inceneritore sono incompatibili: altro argomento che mai è stato affrontato da Dall'Olio, che forse per dovere di schieramento, tace su tantissimi aspetti spinosi.
A Brescia, dopo dieci anni di inceneritore, la raccolta differenziata è inchiodata al 40%.
Se infine parliamo di promesse elettorali ecco cosa diceva Bernazzoli: “Grazie al termovalorizzatore, invece, i parmigiani pagheranno tariffe più basse, allineate a quelle delle città vicine”.
Vedasi http://ambienteparma.blogspot.it/2012/01/la-pagella-di-bernazzoli-e-linferno-di.html
Una cosa è certa, Parma si avvia verso una raccolta differenziata porta a porta di qualità, come dovrebbe essere in tutta Italia. Certo è più facile e più sbrigativo dire sì-sì a Iren, invece che ragionare e convincere il gestore di una inaspettata e scomoda prospettiva.
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 | | catone il censore | 24/07/12 16.05 |
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| Ma possibile che l'associazione e l'amministrazione comunale non si rendano conto che sul piano della pura ragionevolezza le affermazioni che formulano sono state e si stanno dimostrando nei fatti totalmente prive di fattibilità e continuano a sognare ad occhi aperti aspettando GODOT che non arriverà mai ? |
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 | | Discarico | 24/07/12 15.51 |
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| Sarebbe ora, come chiede giustamente Dall'Olio, che il GCR cioè quel per ora buono a nulla di Folli, dicesse cosa intende fare per chiudere l'inceneritore e dove metterà i rifiuti. E come paghetà i danni che ovviamente IREN chiederà. Le domande di Dall'Olio erano precise, ma si vede che Folli continua non avere la più pallida idea di come rispondere. Poveretto. |
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|  | | Rag. Ugo | 24/07/12 17.07 |
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| “Discarico” per sfuggire alle tagliole dell'organizzazione ha pensato di vivere una libera vacanza in campeggio a contatto con la natura, lontano da alberghi e itinerari consigliati. Si è comperato allora una tenda. Mai una decisione fu più tragica. Dopo una settimana di “allenamento” nel giardino del collega Fracchia i due, sentendosi ormai maturi per un campeggio regolare, partirono. Nel sedile posteriore dell'utilitaria di “Discarico” la tenda era un pacchettino piccolo e meraviglioso. I due la guardavano con orgoglio e quando pensavano ai poveretti che sarebbero caduti nella trappola di un“giro organizzato alberghi compresi” ridevano forte, nonostante la pioggia implacabile delle loro due “nuvole da impiegati” che batteva sui vetri della macchina. Incrociarono molte corriere di impiegati inseguite da temporali isolati e anche potenti cilindrate di megapresidenti che volavano in riquadri di sole. “Discarico” per un sorpasso in curva fu frustato in un autogrill da due agenti della stradale, di fronte a una folla spaventata. A causa di questo umiliante contrattempo, i due arrivarono a un camping pieno di turisti tedeschi a notte fonda. Aprirono il pacchettino e cominciarono fischiettando i lavori. Furono severamente ammoniti dal guardiano che fece loro presente che il sonno degli altri campeggiatori andava rispettato. Si sentiva solo il picchiettio del martello di Fracchia che piantava i pioli reggitenda. Era un rumore metallico e ritmico che nei campeggi era tollerato. Tinn... tinn... faceva il martello e i due si sentivano inseriti nel novero dei campeggiatori professionisti. Tup! fece il martello centrando il pollice di “Discarico” che reggeva i pioli mentre Fracchia maneggiava abilmente il martello. “Discarico” si ricordò che non erano ammessi rumori e si avventò per un chilometro nella boscaglia e solo quando fu fuori portata di voce squarciò la notte con un ululato preistorico. Tornò dopo mezz'ora con un pollice da “marina” e sussurrò a Fracchia:“Stia attento, porca miseria, mi ha smontato la mano”. E nel buio gli offrì una sigaretta per fargli intendere che non gli serbava rancore. “Tenga” bisbigliò. Fracchia pensò che gli passasse un altro piolo da piantare e lo centrò con un'altra tremenda martellata sulle nocche. “Discarico” si avventò nuovamente nella boscaglia. Tornò all'alba e alzarono la tenda. Dormirono male nei lettini da campeggio, ì quali hanno la
sinistra caratteristica, durante la notte, di stringersi e accorciarsi,stringersi e accorciarsi fino a diventare delle sottili listarelle nelle quali si devono compiere miracoli di equilibrio. Alle otto del mattino la tenda lentamente si afflosciò. I nostri si dibatterono per 20minuti sotto gli occhi esterrefatti degli abilissimi campeggiatori tedeschi, come Laocoonte i figli e i serpenti nel groviglio della tenda, poi cominciarono a gridare “Aiuto... aiutooo...”; i tedeschi lisalvarono da sicura morte per asfissia. La sera dopo la tenda si afflosciò alle due di notte e cominciarono subito a gridare. Nel montare la tenda Fracchia aveva anche centrato “Discarico” nella nuca scambiandolo per un piolo. La terza sera dormirono in un albergo con un gruppo che faceva un itinerario consigliato. Senza consultarsi decisero allora di tornare. La tenda occupava ora tutto l'abitacolo dell'utilitaria e Fracchia fece il viaggio di ritorno legato al tetto con le valigie. “Discarico” era distrutto e guidava a fatica. In autostrada ebbe degli incubi orrendi perché la tenda continuava a crescere fino a soffocarlo e ogni tanto urlava “Aiuto!”. Quando fu immerso nella tenda cominciò a guidare col radar: vale a dire Fracchia dal tetto gli indicava le curve con dei gridolini sinistri. Sottocasa di Fracchia fecero un frontale contro un palo della luce. “Discarico” uscì dai rottami col volante in mano, era l'unica parte dell'utilitaria, che aveva appena finito di pagare, sopravvissuta. Si avvicinò al palo e gli domandò tragicamente: “Scusi, è assicurato lei?”
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 | | k | 24/07/12 14.52 |
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| E la realtà farà ancora peggio. |
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|  | | Glauco | 24/07/12 15.52 |
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| A Folli. E, purtroppo, ai cittadini di Parma. |
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| Rag. Ugo | 24/07/12 13.04 |
| La contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare ha inaugurato la sua nuova casa di via Fleming, giovedì sera. Aveva così evitato la banalità di un party al sabato. Anche cosi la contessa aveva saputo distinguersi, dando, se era ancora necessario, un'altra prova di essere una delle più degne rappresentanti del jet-set della sua città. Anche “G. G.” fu invitato alla serata. La contessa aveva una fortissima partecipazione azionaria nella ditta per la quale lui lavorava e con ambiguo spirito democratico invitava sempre molti dipendenti di basso grado per stupirli con il lusso di questi grossi avvenimenti mondani. Ci saranno stati circa 300 invitati: esponenti del mondo dell'industria, del teatro, del cinema, della televisione, giocatori di calcio e belle donne. “G. G.” si presentò in un tragico tre bottoni blu scuro di lana pesantissimo. Aveva bevuto sconsideratamente in apertura di serata tre cocktail che poi si rivelarono tre pozioni per aumentare la temperatura corporea. Sudava come una bestia e non riusciva a stringere la mano di un invitato senza che questa gli schizzasse via come una trota. Quando fu pronta la cena in piedi, la casa venne invasa da camerieri avventizi diogni taglia che servivano un risotto fumante e riempivano bicchieri di vino con viscidi sorrisi. C'era una tavola imbandita in maniera teatrale, che rivelava la megalomania di fondo della contessa: frutti di ananas interi, un pavone e una porchetta arrosto e un grosso dentice bollito, con limone in bocca,che somigliava incredibilmente alla padrona di casa. Tutti gli invitati mangiucchiarono un po' di risotto distrattamente, non degnarono di un'occhiata la tavola imbandita: ma, divisi in piccoli gruppi, parlavano con aria divertita e distaccata di libri, vacanze e amori. “G. G.” invece non rifiutò mai il vino che gli offrivano i vischiosi avventizi, mangiò due piatti di risotto, un cosciotto di porchetta, una trancia di dentice, insalata e frutta. Aveva una fetta di arrosto sulla camicia ed un'antenna di aragosta tra i capelli: ed era, naturalmente, ubriaco. Cominciò poi una discussione tra giovani sulla contestazione studentesca e l'intervento americano in Vietnam. “G. G.” credeva di essere nel covo della reazione: ma con suo grande stupore si accorse che più quei gran signori erano bardati con orologi Cartier e brillanti (con uno solo dei quali lui avrebbe vissuto senza patemi il resto dei suoi giorni) più erano su posizioni maoiste. La maggior parte, giudicò “G. G.”, era a sinistra del partito comunista cinese. Si avvicinò al tavolo della porchetta per bere, completamente disorientato, alzò il bicchiere all'indirizzo del severissimo e vecchio maître in giacca nera e gridò:“Viva Mao!”. Il maître lo guardò con tale disprezzo da incenerirlo. “Ma lei come la pensa?”domandò allora “G. G.” che era nel pallone più completo. “Liberale” rispose il servo con fierezza.“Sono in lista nel partito liberale! Perché, se cambiano le cose qui, mi dice lei come faccio a vivere?” “G. G.” uscì un attimo sul poggiolo a prendere un po' d'aria. Quando rientrò non c'era più nessuno, erano usciti tutti improvvisamente: andavano a cena in ristoranti costosissimi. Era uscita anche la padrona di casa e gli avventizi stavano sbranando la porchetta. “G. G.” si preparò due panini con l'arrosto, da portare a casa a sua moglie, bevve un ultimo bicchiere di vino e scese instrada senza salutare nessuno. l'indomani mattina lui “timbrava” alle 8: pensando a quei giovani sovversivi che si sarebbero svegliati a mezzogiorno, gli si confondevano le idee.
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| Malc | 24/07/12 10.49 |
| I ex-comunisti fingono di mettere new face ma sono sempre i soliti zombi Soliani-Motta-Peri- Bernazzoli! Perciò caro Dall'olio prima di criticare chi sta li da 3 mesi faresti bene a prendere le distanze dai tuoi padroni, ma non hai le palle per farlo |
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| Uno che ti ascoltava | 23/07/12 21.37 |
| Dall'Olio o ci sei o ci fai.
Sei un regista perfetto. Di un film. |
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| alberto | 23/07/12 20.53 |
| Invece di contribuire a superare l'inceneritore, il dipendente della Provincia Dall'Olio che fa ?
Rema contro. Ma la pianti Dall'Olio! |
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 | | Gpp | 24/07/12 07.52 |
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| Dall'Olio le ha spiegato che il comune non ha nessuna idea o strategia per superare l'inceneritore. E lei se la prende con Dall'Olio? Va bene essere politicamente di parte, ma arrivare a fregarsene dell'inceneritore e attaccare chi denuncia l'inefficienza è davvero un po' cretino. |
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| Il Ghibellino | 23/07/12 18.52 |
| Guardo gli asini
che volano nel ciel
ma le papere sulle nuvole
si divertono
a fare i cigni nel ruscel
bianco come inchiostro
vanno i treni
sopra il mare tutto blu
e le gondole bianche
sbocciano nel crepuscolo
sulle canne dei bambu'
Du du du du du
Queste strane cose
vedo ed altro ancor
quando ticchete ticche
ticchete ticche
ticchete sento che e'
guarito il cuor
dall'estasi d'amor |
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| Nicola Dall'Olio | 23/07/12 16.33 |
| Con l’affidamento dell’incarico di consulenza per fermare l’inceneritore all’Ing. Rabitti e dei tre incarichi sul bilancio, di cui due a collaboratori di studio dello stesso Assessore, si è chiusa rapidamente la nuova era a 5 stelle delle consulenze a titolo gratuito, trovata elettorale da riporre nella soffitta piuttosto ingombra delle promesse irrealizzabili, secondo la consumata tradizione della vecchia politica.
Anche sul tema dell’inceneritore si continua a prendere in giro i parmigiani. L’Assessore Folli dichiara che l’inceneritore è anti-economico. Ci si domanda dove stia l’economicità nell’impedire l’entrata in esercizio di un impianto pressoché ultimato, realizzato da una impresa privata che, nel suo pieno diritto, chiederà al Comune, e quindi ai cittadini di Parma, il ristoro dell’investimento effettuato (180 milioni di euro, 1000,00 € procapite) e del mancato reddito sull’esercizio.
A questa nuova evitabile tassa si dovranno aggiungere i costi di investimento per realizzare gli impianti di smaltimento alternativi, su cui a tutt’oggi non c’è ancora una proposta concreta con un piano di fattibilità tecnica e finanziaria. L’Amministrazione Comunale dice che intende seguire il modello di Reggio Emilia. Benissimo. Ci dicano allora dove pensano di realizzare la discarica per i residui del TMB e i necessari impianti di compostaggio. In quanto tempo? Con quali costi?
Sarebbe inoltre interessante sapere come e dove il Comune intende smaltire i rifiuti prodotti in attesa dell’avvio dei nuovi impianti (3-4 anni nella migliore delle ipotesi, sempre che non si formino dei comitati contrari, come successo per l’impianto di compostaggio di Mezzani e la discarica di Monte Ardone). Per più di 10 anni i rifiuti di Parma sono stati in gran parte smaltiti nell’inceneritore e nelle discariche di Reggio Emilia. Ma dal gennaio 2013, i cugini reggiani non intendono prendere più un solo chilogrammo dei nostri rifiuti. Dove li manderemo? In Olanda?.
Nel frattempo non si notano significativi miglioramenti sul fronte della riduzione dei rifiuti, del riuso e della raccolta differenziata domiciliare. Nel quartiere dove abito, l’Oltretorrente, continuo a differenziare l’organico senza che vi sia un servizio di raccolta e sono costretto a buttare l’indifferenziato nei famigerati cassonetti stradali.
In campagna elettorale erano stati assicurati risultati mirabolanti in brevissimo tempo, citando ad esempio Comuni come Capannori o Ponte nelle Alpi, non proprio delle città. Speriamo che anche questi condivisibili impegni non si rivelino le solite promesse elettorali da relegare nella soffitta della vecchia politica.
Nicola Dall’Olio
Capogruppo PD Consiglio Comunale di Parma |
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 | | Mario D | 24/07/12 00.40 |
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| Lei sig. Dall'olio nel suo intervento affronta due temi, quello dell'inceneritore e quello delle consulenze. Ed e' su questo secondo tema del ...si era detto che i consulenti erano a costo zero, che mi sorge spontanea una riflessione. Non e' forse logico considerare che un conto e' un consulente che da consigli di indirizzo ed esprime pareri che poi possono essere tradotti in azioni dalla macchina comunale e che viene 2, 3 o 5 giorni al mese, ed e’ un altro conto quando un consulente si deve scartabellare delle carte per 10 ore al giorno per mesi.n. In questo secondo caso la tariffa sindacale gliela dovremo pur dare. Dovra’ pur mangiare e pagare l’affitto anche lui, o no?
Pqr i consulenti che sono nello studio di Capelli, saranno probabilmente quelli che hanno collaborato con lui per il caso Guru, quindi formano un team affiatato e competente il che si traduce per il comune, e cioe’ per noi cittadini, in due vantaggi non trascurabili: maggior garanzia di risultato e minor tempo e quindi minore spesa per le casse comunali.
Nella scorsa settimana si e' anche detto che non e' sempre stato fatto ricorso ai curriculum. E, tralasciando il caso della persona di fiducia che credo uno abbia il diritto di avere accanto e a chiamare quindi direttamente, ma, nel caso generale, se nei curriculum che mi arrivano vi e' un livello di competenza inferiore a quella richiesta e io come sindaco so che c'e' una persona che ha competenze nettamente maggiori e aderenti alla posizione da ricoprire non e' mio dovere nell'interesse dei cittadini di proporgli l'incarico?In arrivo |
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|  | | G. G. | 24/07/12 07.58 |
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| Scartabellare delle darte per mesi, dieci ore al giorno?? Ma che sta dicendo, scusi? I contratti con IREN. Non sono mica di milioi di pagine, si tratta di normalissimi contratti che qualsiasi avvocato o commet ialista si legge in qualche giorno, perchè si inventa frottole? E poi, petchè non se li legge Folli, invece di pagate qualcuno con soldi pubblici per farlo al posto suo? Ah, forse perchè Folli è un incapace, direi... Quanto ai consulenti di Capelli anche qua inventa frottole: due sono suoi collaboratori di studio. Anche qua nessun curricula, ma l'assunzione di amici degli amici. Con soldi pubblici, ovviamente. Gratis? Be', quello andava bene in campagna elettorale come esca per gli stupidotti che se lo bevevano... |
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| |  | | Mario D | 24/07/12 09.58 |
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| Nel rispetto del diritto di espressione di tutti e augurando che il tono della discussione possa essere sempre quello pacato e propositivo, come lo e' quello del sig. Calligaris, senza mai trascendere in forme da Corrida, di seguito preciso: quando indico scartabellare carte 10 ore si tratta di un esempio per fare capire il concetto, non mi stavo riferendo soltanto al caso dell'inceneritore e di Iren. Se e' corretto quanto indicato in rete i tre consulenti dovrebbero occuparsi anche delle altre partecipate non solo di iren. Se poi sono veri i compensi di 2500 euro lordi, quindi un totale di 7500 euro mi sembrano veramente briciole se paragonati alle consulenze a cui si era abituati e a stipendi da 250 mila euro all'anno.
In passato, se non ricordo male, il comune doveva corrispondere all'assessore lo stesso compenso che lui percepiva nell'occupazione precedente a quella dell'investitura.
Quanto dovremmo dare in piu' dei 2200 euro mese all'assessore Capelli se valesse ancora questa regola?
Se non se ne occupa l'assessore Folli evidentemente non ne ha il tempo, guardate che le cose da fare per un assessore sono veramente tante, immagino poi in un comune in queste condizioni.
Sul fatto che un contratto si legge in un attimo ci andrei poi piano, chi si occupa di contratti lo sa, le possibilita' di interpretazione di alcuni passaggi delle stesse leggi a cui i contratti fanno riferimento fanno venire spesso piu' di un grattacapo a chi si occupa di questa materia.
Posso essere d'accordo che sia lecito chiedersi, non avendo avuto le carte in mano, se queste consulenze vadano fatte e a che risultato porteranno, ma questo per adesso c'e' lo possiamo chiedere solo come domanda e non esprimere dei giudizi che potremo formulare sol quando avremo le relazioni delle consulenze medesime. Solo li potremo vedere a cosa avranno portato.
Quindi volere giudicare negativamente e tutto e subito adesso mi sembra volere mettere un po il carro davanti ai buoi, come si dice, e puo' sorgere il dubbio che chi attacca cosi' strenuamente questo metodo di agire sia chi e' o si sta' mettendo in politica adesso e ha interesse che per chi la fa continuino ad esserci dei compensi da casta e non quelli ben piu' bassi che indica il M5s e che sta' gia' applicando per le consulenze. |
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| | |  | | Gianni Caligaris | 24/07/12 14.23 |
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| Caro Mario D.
Innanzitutto grazie per il tuo apprezzamento, se tutti la pensassero come te questo strumento sarebbe molto più utile. Mi permetto qualche precisazione.
1) Assessori: sono sempre stati compensati con un’indennità uguale per tutti, sia che fossero disoccupati o super professionisti. Anni fa, quando erano molto basse, era previsto il raddoppio per lavoratori dipendenti in aspettativa a zero stipendio. Poi sono state aumentate ed ora sono le stesse per tutti, a seconda delle dimensioni dei Comuni.
2) Consulenti di Capelli. Ripeto che non mi interessa il compenso, ma il fatto che la Giunta non ritiene all’altezza i propri Uffici ed il Collegio dei Revisori (che fra l’altro nei bilanci delle partecipate hanno già messo abbondantemente il naso). E non è vero che la Ragioneria non conosce i bilanci privatistici, perché le partecipate non sono nate ieri e prima ancora c’erano le municipalizzate, i cui bilanci erano parte integrante del Bilancio comunale. Continuo a trovare di cattivo gusto (con tutto il rispetto per le competenze degli interessati) la scelta effettuata nello stretto entourage dell’assessore accompagnata dall’ormai beffardo mantra della meritocrazia e della valutazione (o comparazione?) dei curricula. Vedi Mario, credo che nessuno possa dirmi alcunché se mi sbafo uno zampone coi crauti. Ma se io fossi il presidente dell’Unione Vegetariana Mondiale e passassi il tempo in TV ad illustrare i principi vegani, beh, allora credo che dovrei aspettarmi qualche critica e che dovrei fornire qualche spiegazione.
3) Ing. Rabitti. Professionista stimato, dal curriculum impeccabile. Ma non è un giurista. Se non sbaglio, e non da ieri, avvocati come Allegri e De Angelis hanno già lavorato un bel po’ sulla contrattualistica, ed anche il TAR si è pronunciato. Su quel piano non mi sembra ci sia trippa per gatti. E allora Rabitti? Andiamo a leggere bene il comunicato stampa del Comune: “La Giunta del Comune di Parma con la delibera n. 1865/12 ha deciso affidare un incarico professionale esterno di "assistenza al RUP finalizzato al supporto tecnico amministrativo inerente le procedure in atto per la realizzazione del Polo Ambientale Integrato per la gestione dei rifiuti di Parma (PAIP)". L’incarico è stato affidato all'ingegner Paolo Rabitti. L'ingegner Rabitti dovrà svolgere "le attività di approfondimento sotto il profilo tecnico e amministrativo che dovranno riguardare tutto quanto concerne gli aspetti impiantistici e di flussi di materiali e le dinamiche da monitorare conseguentemente”, dovrà analizzare “ la coerenza di tutti i processi in corso con gli atti approvati” . Nessun cenno a progetti di riconversione ma, praticamente la stesura di un manuale di convivenza col forno ad opera di una super sentinella dalle competenze indiscusse pronta a sanzionare, giustamente, IREN da ogni eventuale deviazione dalla retta via. Che comunque resta quella che presumibilmente porterà alla messa in esercizio del forno. Ma anche qui, non sono io che ho promesso ai parmigiani che la mia elezione li avrebbe liberati dal forno.
Se poi mi sbaglio ne farò ammenda, visto che le mie opinioni hanno nome e cognome. Cordialità
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| | | |  | | Mario D | 24/07/12 18.28 |
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| La vicenda dell'inceneritore, per vari motivi che qui diventerebbe lungo indicare, non ho avuto modo di seguirla e quindi come ho fatto capire anche in premessa non ci entro.
Pqr la questione dei tre consulenti l'ass. Capelli ha dato chiarimenti nella conferenza di questa mattina. Francamente mi risulta difficile pensare che un professionista di questo calibro e oltretutto sotto ai riflettori com'e' si vada a mangiare la faccia per dare 640 euro al mese per 5 mesi a 2 colleghi di studio se avesse potuto fare diversamente.
Infine mi viene spontanea una riflessione circa i tre argomenti che si contestano: inceneritore, no curriculum e no consulenze zero. Ma siamo proprio sicuri che i Parmigiani abbiano eletto questo sindaco soltanto per questi motivi e non invece anche e soprattutto perche' volevano dare un colpo di scopa a tutto quello che c'era prima? Ricordiamoci che e' stato votato anche nelle enclavi di quelle che ora sono le opposizioni sia quelle di destra che di sinistra. Collegio Maria Luigia ecc...
Siamo sicuri che se anche non riuscisse a bloccare subito l'inceneritore perderebbe il consenso? Oppure che se si dimettesse o fosse costretto a dimettersi in anticipo non gli verrebbe chiesto dai parmigiani di ricandidarsi e lo voterebbero ancora?...con in mente il pensiero che e' meglio scegliere chi forse in qualche caso puo' fare male, ma solo quando sbaglia?
Saluti. |
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| | | | |  | | Gianni Caligaris | 25/07/12 13.47 |
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| Ciao Mario, è un piacere discutere con te. Provo a rispondere alle tue considerazioni.
Se i parmigiani avessero voluto dare il "colpo di scopa", Pizzarotti sarebbe stato eletto al primo turno. Il 5S ha avuto un ottimo risultato al primo (abbondantemente e legittimamente imbottito dei voti contrari all'inceneritore), ma non certo plebiscitario. Se il fronte civico+destra non si fosse spaccato su tre candidati, Pizzarotti non sarebbe andato al ballottaggio. Al secono turno, 5S ha fatto bottino dei voti di chi, pur di non vedere il csx tornare in Comune, avrebbe votato anche Capitan Uncino o mia nonna. Ma non sono voti né sinceri né fedeli. Io non ci conterei per future, eventuali, lizze elettorali. Il voto è mobile qual piuma al vento, soprattutto a Parma, dove il 45,90% di Vignali è diventato il 4,8% di Buzzi.
Cordialmente
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| | | | | |  | | Mario D | 25/07/12 17.35 |
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| Credo che sostanzialmente l'analisi possa essere veritiera, anche se, seppur da neofita della materia, mi pongo le seguenti considerazioni e domande: per quanto riguarda il primo turno e' forse possibile che la schiera degli indecisi non avesse sufficiente conoscenza di questo movimento o lo considerasse un voto perso e quindi da non votare visto che si prevedeva prendesse dal 4 all' 8% e che invece ha potuto scoprire meglio nei 15 giorni del ballottaggio cosa che se avesse potuto fare prima del primo turno avrebbe dato al M5s quella percentuale di voti in piu' da riuscire ugualmente ad arrivare al ballottaggio anche se il cds fosse stato unito? Ma tralasciamo pure questa considerazione che non e' poi cosi' determinante. Consideramo il fatto che Pizzarotti in effetti abbia vinto con i voti del cdx e forse con 600 circa del csx e consideriamo infatti che i voti siano volatili come e' giusto che sia perche' se uno sbaglia non deve essere rivotato, ma proprio in ragione di questa volatilita' siamo sicuri che gli elettori di cdx, che comunque sia per le vicissitudini locali che per quelle nazionali, non erano e penso non siano proprio contenti di come e' stata gestita la cosa pubblica dai loro eletti, vedendo il M5s che invece i tagli alla spesa pubblica li fa veramente, non siano poi portati a rivotarlo anche in futuro e soprattutto in chiave nazionale per il 2013? Ovvero sintetizzando siamo sicuri che quando agli elettori di dsx gli e' sta indicazione di voto verso Pizzarotti non lo avrebbero fatto comunque e non per fare un dispetto a Bernazzoli, ma per convinzione?
Quando in un periodo di crisi come questo si deve pagare un imu triplicata rispetto all'ici precedente e magari per un negozio vuoto che non si riesce ne ad affittare ne a vendere e ti viene detto che serve per salvare il paese e invece poi scopri che serve per pagare le superpensioni pari a 14 miliardi allora non viene voglia di votare M5s anche a quelli che hanno votato cdx o csx?.
Tornando al locale e' mia imptessione che se anche Pizzarotti non riuscisse a fermare l'accensione dell'inceneritore i.Parmigiani gliene farebbero una colpa qualora dimostrasse di avecela messa tutta per impedirlo. Si tratta di una situazione gia' molto avanzata e il pubblico tende a parteggiare sempre per Davide contro Golia. |
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| | | | | | |  | | Gianni Caligaris | 25/07/12 23.59 |
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| Il "pubblico" ha già parteggiato per Davide, ma se Davide sbaglia la fiondata la musica cambia, specie a Parma. I leit motiv della campagna elettorale (e anche dopo) non erano "faremo il possibile per....", ma "faremo" e basta. E' sufficiente leggere gli asfissianti comunicati del GCR prima e dopo il ballottaggio o rievocare le sconnesse urla di Beppe Grillo. E non dimentichiamo che il Sindaco, con la mossa dei "tre saggi" che devono relazionare entro dicembre, ha astutamente allontanato la resa dei conti con la madre dei problemi, il risanamento della situazione finanziaria del Comune, di fronte alla quale il tema del forno è becchime per polli. Anche se nel frattempo gli interessi passivi continuano a maturare ed aumentare. Vabbé, ci stiamo addentrando nel regno dei se, dei ma e dei forse, quindi rischiamo di parlare del sesso degli angeli. Cordialmente, a presto. |
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| | |  | | G. G. | 24/07/12 13.28 |
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| No, i compensi degli amministratori comunali sono sempre stati quelli, e non c'entra assolutamente nulla il lavoro fatto preceentemente, gli assessori di Pizzarotti guadagnano esattamente come quelli di Vignali. E Capelli si becca altri due componenti il suo studio e li paga con soldi pubblici, e non certo chiudendo lo stidio che hanno in via Pisacane, ma facendo il lavoro in più a 2500 euro. Considerando che la struttura di cui dispone Capelli in comune è piena di dirigenti e quadri perfettamente in grado di gestire l'assessorato, i 3 nuovi sono davvero una novità. A pagamento. E quello pagato da Folli per leggersi i contratti è una vera barzelletta: lui, Folli, non è in grado di farlo?? E le promesse in campagna elettorale, allora, erano campate per aria sul nulla, se hanno chiamato questo per vedere come saltarci fuori... |
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| | | |  | | Rag. Ugo | 24/07/12 14.30 |
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| Su consiglio del rag. “Discarico”, “G. G.” decise di trascorrere i quattro giorni di ferie che gli restavano dall'anno scorso vicino al Passo Nero in Transilvania. Era questo un paese aspro e inospitale, ricoperto di fitti e scuri boschi di abeti e pini candelabri, in una regione ricca di argentee cascate chele notti di luna illuminavano tetramente. Una sera “G. G.” decise di lasciare l'albergo “Postarich”(Hotel della Posta) dove alloggiava, in una linda stanzetta tutta in legno con stufa di ceramica e catinella e brocca per l'acqua, per incontrare al di là del Passo Nero un suo vecchio compagno di scuola, certo “Forminchioni”, un italo-bulgaro che faceva l'avvocato civilista nella cittadina di Pec oltre i monti Tenìbres. Viaggiò tutta notte e arrivò a Pec, una tipica cittadina valacca, alle 10 del mattino. “Forminchioni” lo accolse sulla soglia di casa con un caldo abbraccio: “Vieni,” disse “accompagnami fin dal mio sarto, devo fare una prova”. “G. G.” l'accompagnò di buon grado, ma durante il tragitto in carrozza si accorse che l'amico appariva nervoso e spaventato. Il “Forminchioni” gli spiegò brevemente che il sarto si chiamava Gólam ed era potente e crudele: lui purtroppo era costretto ad andarci anche se era pieno di vestiti e mantelli di ogni tipo. Per “G. G.” era una situazione poco chiara, ma internamente si fece beffe dei timori dell'amico. Entrarono con la carrozza nel recinto del castello del sarto. C'era un'aria strana e fredda. Un domestico a testa bassa li portò nella grande sala prove del 3° piano. Mai aveva veduto tante meraviglie del Rinascimento italiano radunate in una sola stanza! E poi una statua in legno nero del Bustolón raffigurante uno schiavo dalmata, specchi veneziani e cristalli di Boemia, il tutto illuminato da una curiosa luce che filtrava attraverso delle grandi vetrate di alabastro. Rimase muto ed estatico, mentre “Forminchioni” teneva gli occhi bassi. D'un tratto si udì uno squillo di trombe d'argento risuonare dai piani inferiori per tutto il castello e preceduto da un applauso registrato e da quattro valletti in camicia bianca e calzoni verdi comparve Gólam il sarto. Era un uomo di straordinaria statura e vigoria fisica. “Forminchioni” si chinò fino a terra e gli baciò l'anello scuro di onice che quello gli porse tenendolo con due dita. Il suo amico questa volta si faceva preparare un paio di calzoni alla zuava che gli erano stati imposti dal Gólam.Durante la prova “G. G.” ammirava le grandi scaffalature sulle quali erano infilate migliaia di pezze di stoffa multicolori. Ne stava palpando una quando avvertì alle sue spalle la mole del Gólam, il quale con una voce dolcissima gli chiese: “Vuole questo vestito, vero, signor “G. G.”?”. Lui rimase esterrefatto, sia per la musicalità della voce che usciva da quella montagna umana sia perché il sarto mostrava di sapere il suo nome benché nessuno li avesse ancora presentati. Dopo un attimo di smarrimento rispose: “No, grazie... Semmai in un altro momento”. Il volto del Gólam fu attraversato da un cortese sorriso. Quando uscirono “Forminchioni” gli afferrò il braccio e lo implorò:“Ti prego, fatti fare quell'abito, fallo per me!”. “G. G.” rispose un po' stupito che non aveva soldi e che non aveva bisogno di un abito. Vista però la faccia disperata dell'avvocato lo pregò di riportarlo dal sarto. L'amico lo lasciò tutto solo al portale d'ingresso del castello e si allontanò frustando i cavalli. Ora l'atmosfera era più ostile e l'aria scura era molto fredda. “G. G.” domandò al maggiordomo che gli aprì la porta: “Il Gólam?”. “È su in bagno.” “Aspetto” disse lui. “No, è in bagno che sta bagnando il suo abito, ha deciso di metterlo in prova. Ricordi, signore, la prima prova è venerdì sera, al crepuscolo!““G. G.” ritornò in città a piedi. Era una bella sera di maggio e Pec era tutta illuminata dagli ultimi raggi di sole, era allegro e passeggiò a lungo per le strade del centro,guardando le ragazze e i mandorli in fiore. Aveva però dei cupi presentimenti. La sera del giovedì venne un messo dal castello con una lettera perentoria del Gólam, che gli ricordava la prova dell'indomani al crepuscolo. Nella notte “G. G.” dormì poco. La giornata di venerdì la passò a leggere De consolatione philosophiae di Boezio e a bere yogurt bulgaro. A sera, con un calesse a noleggio, si recò al castello. Quando entrò nella sala prove un incendio di cento soli al tramonto filtrava attraverso le vetrate di alabastro. Attese senza timore, poi uno scoppio di trombe d'argento si propagò per tutto il castello fin dalle fondamenta, ed ecco, preceduto da venti valletti e da un lungo applauso registrato, il Gólam. Abbracciò “G. G.” secondo la moda balcanica e lo invitò a sedersi al suo fianco su un divano di broccato. Un valletto portò del rosolio verde smeraldo. Il Gólam alzò il bicchiere e disse con voce dolcissima: “Al suo nuovo abito!”. “G. G.” bevve il liquore di smeraldo e sentì una fitta dolorosa allo stomaco: era fortissimo! Il Gólam urlò all'improvviso: “Si metta in mutande e calze!”.”G. G.” aveva le calze bucate e arrossì violentemente quando i venti valletti in camicia bianca e pantaloni verdi vedendo i buchi risero sommessamente. Lo portarono alla grande specchiera veneziana a quattro ante orientabili. Il Gólam batté le mani e dal fondo della sala avanzarono quattro inservienti che portavano il suo abito imbastito. Il Gólam durante la prova era distratto. Guardava la luce del tramonto alle vetrate di alabastro e beveva liquore verde. “G. G.” intanto“andò in nuca”. Andare in nuca significa mettersi ad ammirare la propria nuca perché questa è l'unica occasione che avete di vederla: dal sarto! Ad un tratto il Gólam fissò una manica di quell'abito rosso a foggia strana che gli stavano approntando e si levò una voce tremenda - non che non fosse dolce, ma perché carica di minaccia -: “Chi ha fatto quella manica?”. “Il numero sei,Sire!” rispose un valletto. Il Gólam fece un gesto per dire “chiamatelo qui”. Si sentì una serie di voci che scendeva dalla scala di marmo fino giù, nei profondi sotterranei del castello dove c'erano i laboratori... “Il sei... il sei... il sei... il seiiii...” Arrivò il sei. Era vestito da lavorante, mani guantate e grembiulone di cuoio. Teneva la testa bassa. Il Gólam gli chiese con grande dolcezza: “Secondo te questa manica è ben fatta?”. Il sei scosse la testa in segno di diniego. Il Gólam fece un gesto. I valletti legarono il sei ad una specie di trapezio di avorio e si misero da parte. “G. G.” guardava incuriosito. Il Gólam avanzò con una frusta di cuoio rosso e cominciò a percuotere ferocemente il lavorante mentre tutti i valletti ridevano ritmicamente. Il sei tornò in laboratorio umiliatissimo.Appena la prova ricominciò il Gólam si distrasse e guardò la finestra ancora rossa per il tramonto e bevve liquore verde. A un tratto si udì la sua voce: “Chi ha fatto quel colletto?”. E un valletto: “Il sei”... Cenno del Gólam. “Il sei... il sei... il sei” e il numero sei fu richiamato dai laboratori sotterranei. Entrò e si legò da solo al trapezio di avorio e il Gólam questa volta lo frustò con urla e rincorsa. Il sei venne riportato nei laboratori a braccia. Il Gólam lasciò cadere la frusta e triste si mise sul divano di broccato a bere liquore verde verso il tramonto. Un inserviente distratto, intanto,andò in nuca. Vale a dire cominciò a guardarsi la nuca nella grande specchiera. Aveva una giacca di confezione dei grandi magazzini di Pec. Il Gólam alzò gli occhi, vide quella mostruosità ed equivocando, pensando che fosse l'abito in prova strappò la manica con un urlo selvaggio. I valletti si ritirarono in silenzio. Il Gólam disse: “Signor “G. G.”, la sua prova oggi è finita. Ci rivedremo venerdì prossimo al crepuscolo”. “G. G.” ritornò a Pec e andò a ballare in una birreria. Conobbe molta gente nuova. C'era anche un certo Virremann di Vienna. Lo trovò molto simpatico e gli venne una grande idea: gli disse che volendo poteva accompagnarlo dal suo sarto il prossimo venerdì. Lui sulle prime disse che non se la sentiva e che aveva dei timori, poi accettò serenamente. Ma dopo la prova era diventato tristissimo. La mattina dopo “G. G.” lasciò di nascosto Pec, che odorava di mandorli in fiore. Alle porte della città incrociò il calesse di Virremann che saliva al castello.
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 | | Capito? | 23/07/12 22.52 |
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| condivido con lei la consulenza e' giusto che vada pagata ma voi non dovete preoccuparvi della consulenza di Pizzarotti SAREBBE MEGLIO CHE SPIEGASTE LA LEGGE MOSCA DA VOI IGNORATA, POI APPOGGIATA,SOLO PER FAVORIRE DEI PRIVILEGIATI MA NON DITE MAI QUANTO COSTA AI CITTADINI E QUALI NOMI E CHE NOMI CI SONO. prima di chiticare gli altri bisogna togliere tutti i sassoli nell'armadio POI accertarsi che anche la polvere sia sparita |
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 | | Roby | 23/07/12 17.09 |
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| Ho capito bene?? Due consulenti lavorano nello studio di Capelli?? Questa cosa è di una gravità inaudita, speriamo che non sia vero....altrimenti c'è una incompatibilità grande come una casa!
Il potere politico gestito come se si fosse a casa propria o nel proprio ufficio rasenta l'incoscienza o la totale incapacità di inquadrare i problemi. |
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|  | | FANFULLA | 23/07/12 19.05 |
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| Da paginebianche.it
CAPELLI GINO DR.
commercialista
Via Pisacane Carlo 4 - 43121 Parma (PR)
tel: 0521 1680485
PAVARANI PAOLO DR.
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| Giovanni Ranzoni | 23/07/12 07.30 |
| Caro Ghibellino,
Vedo che lei cita a vanvera fantomatiche azioni contro Iren. Padronissimo di credere o voler far credere che si possa fare questo e quello all'elettorato post comico televisivo di Pizzarotti.
La realta' purtroppo e' diversa. Siamo in presenza non di una, ma di due sentenze di condanna del Tribunale a carico del Comune di Parma. Voci insistenti danno per certa una azione tremenda di responsabilita' per danni a carico del Comune per oltre 30 milioni di euro, a seguito della chiusura del cantiere del luglio 2011 giudicata illegittima dal TAR. Questo significa che il Comune sara' condannato a pagare, con assoluta probabilita, si tratta di vedere quanto. 28? 25 milioni? Questo significa che e' a rischio il seggiolone di Pizzarotti e soci per fallimento del Comune di Parma. Grillo e Casaleggio non lo potranno aiutare, questa volta, e dovra' dichiarare il fallimento. Folli ha voluto la guerra? Si prepari a pagare. Gli pignoreranno persino i banchi del Consiglio Comunale.
E non e' finita qui, in quanto gli altri soci di Iren gli faranno causa per avere danneggiato la societa'. Vede, Ghibellino, una cosa e' urlazzare in corteo con quatto esagitati, una cosa e' vincere le cause in Tribunale. E Iren ha vinto due volte e vincera' ancora la causa civile, esponendo il Comune di Parma al fallimento, nonostante che Folli sia stato esplicitamente avvertito per ben 2 volte in sede ufficiale. Folli non ha capito nulla, e' solo accecato dalla bramosia di vendetta che gli viene instillata quotidianamente da Caffagnini che siede in pianta stabile nel suo ufficio. Folli doveva decidere se fare il politico o l'attuvista, sembra abbiapreferito il megafono alla penna stilografica. Beato lui, un bel becco di ferro, vistele sentenze che ha contro. E' infatti perfettamente inutile cercare cavilli procedurali dopo che il TAR ha confermato la legittimita' della procedura per ben due volte. Per Grillo Parma e' stata la sua Stalingrado, ma per Pizzarotti l'inceneritore rischia di divenire la sua Waterloo, a meno di un cambio di rotta e di strategia. |
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 | | Il Ghibellino | 23/07/12 18.45 |
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| Non so lei chi sia o chi rappresenti. So solo che delle sue (o vostre minacce), io e i parmigiani ci puliamo il c.... Vedremo se pignorerete i banchi del Comune... |
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|  | | G. G. | 25/07/12 09.30 |
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| La richiesta alla magistratura di 28 milioni è già arrivata. Adesso vediamo cosa ci si pulisce... A lunghissimi passi verso il baratro... |
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| |  | | Rag. Ugo | 25/07/12 12.15 |
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| Da tempo circola la convinzione che, dato il sovraffollamento delle spiagge, “solo se hai la barca” si possono spendere delle valide vacanze al mare. Questa diceria, un tempo esclusivamente dominio delle classi abbienti, sta guadagnando terreno anche negli strati impiegatizi. Va da sé che per “barca” gli impiegati intendono una barca a remi che certuni osano (dico osano dati i tragici stipendi) attrezzare con ansimanti motorini, mentre nelle classi alte chiamano “barca” anche la Forrestal! “Il rag. G.G.” ha osato, firmando nove chili di cambiali che lo perseguiteranno fino al marzo del 1979, comperare una barchetta con motorino. Per lunghi mesi aveva turbato i sonni dei colleghi d'ufficio dicendo che avrebbe fatto il gran passo e descrivendo il tipo di barca, la potenza del motore e come, dove e perché l'avrebbe usata. “Il rag. G.G.” andò finalmente con la “sua signora” dai capelli color topo a ritirare la barca un sabato mattina di giugno. Aveva sopra la testa la sua “nuvola da impiegato” che gli scaricava in nuca il suo abituale quadrato di grandine. Tutto intorno sole splendente e una temperatura africana: nel quadrato c'erano due gradi sotto zero. Ritirò, dopo averla minuziosamente passata tutta a pollice per difendersi da eventuali sorprese, la “sua” Forrestal. Era una lancetta di tre metri con un motore maligno di tre cavalli. Al traino della sua fida utilitaria se la portò al circolo nautico. Dopo due ore, con il collega “Discarico”, le due “signore mogli” e i quattro figli (una di “Il rag. G.G.” e rimanenza “Discarico”) uscivano fuori dal molo: le “nuvole” li accompagnavano implacabili. Si erano attrezzati da ammiragli. “Discarico” sembrava il grande ammiraglio Räder: non aveva le medaglie e gli alamari però aveva il berretto, il binocolo d'alto mare e guanti neri. “Il rag. G.G.”, che forse aveva esagerato, sembrava Nelson a Trafalgar: feluca,sciabola e tanto era entrato in parte che sembrava senza un braccio. Solo più tardi si capì che il tutto era dovuto alle misure un po' abbondanti del giubbotto da marina. Doppiando il molo “Il rag. G.G.” guardò col binocolo alcuni dopolavoristi che soffrivano stoicamente nei loro quadrati di grandine, li salutò principescamente col braccio: nessuno rispose! Allora il motorino fece ciuf... ciuf... un paio di volte e si fermò. Fece ancora una finta: un altro ciuf isolato che accese di speranza il volto dell'ammiraglio Nelson, poi si bloccò decisamente. I dopolavoristi guardavano ora incuriositi la scena. l'ammiraglio Nelson disse alla moglie: “Pina spostati!”; tirò violentemente la cordicella e centrò col gomito in pieno naso l'ammiraglio Räder che volò fuori bordo. I dopolavoristi cominciarono a far arrivare delle risate tristi. L'ammiraglio Nelson cominciava a diventare cianotico. Alla mezz'ora gli rimase in mano la cordicella d'avviamento e sparò un bestemmione pauroso. I dopolavoristi si ammutolirono. Alla terza ora Nelson e Räder cominciarono a smontare il motore: volevano “vedere” dov'era il guasto. Alla quinta ora erano distrutti, unti di catrame e grassofino alle orecchie. Alla sesta ora “Il rag. G.G.” decise di staccare il motore: svitò la prima vite-farfalla...la seconda... sfilò il motore dai cardini e disse a “Discarico”: “Mi dia una mano... non stia lì impala...”. Non finì la frase, un movimento impercettibile della barca gli fece perdere l'equilibrio e volò in mare scomparendo col motore. Quando riemerse, “Discarico” gli domandò: “Lo tiene sempre ben stretto?”. Sentito quello che “Il rag. G.G.” disse in quest'occasione, i dopolavoristi lasciarono precipitosamente la posizione con la loro nuvola facendosi il segno della croce. “Il rag. G.G.” disse imperiosamente: “Ai remi, signori si torna!”. I remi non li avevano portati. “Discarico” decise di legarsi una fune alla cintura e di trainare la barca nuotando: si tuffò di testa centrando l'unico scoglio semiaffiorante che c'era nel raggio di 120 chilometri. Quando raggiunsero il molo era già notte. “Il rag. G.G.” disse a “Discarico”: “Tenga ferma la barca, io salto e poi vi aiuto a salire“. Si sentì il tonfo nell'acqua nera di catrame. Si accorsero quando erano ormai all'utilitaria che mancava un figlio di “Discarico”, ma decisero che ormai era così sporco che non si sarebbe mai più potuto smacchiare, e partirono. Il lunedì mattina “Il rag. G.G.” entrò in ufficio in una splendida giornata di sole. Un collega gli domandò: “Come è andata la sua prima gita in barca?”. Lui non rispose. Nella semioscurità del sottoscala, due grosse lacrime piene di dignità gli colavano lentamente sulle guance. Nessuno fece più domande e lo lasciarono solo.
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| |  | | E.F. | 25/07/12 11.43 |
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| Caro G.G. Lei come altri che scrivono su questo forum, è l'emblema dell'inettitudine ... |
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| | |  | | G. G. | 25/07/12 12.26 |
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| E' una risposta interessante. Potrebbe provare ad andarla a dire al giudice che sarà chiamato a decidere sul risarcimento danni... Quando dico che per essere grillini ci vuole una buona dose di analfabetismo e autolesionismo mi riferisco proprio a gente che va avanti a testa bassa verso il baratro, incurante del fatto che glielo si stia indicando. Argomenti: zero. Non ci provano neanche, a rispondere, tanto sono invasati e supponenti. Peccato poi che per le cretinate di questa gente pagheremo tutti noi parmigiani. |
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|  | | Gpp | 23/07/12 20.10 |
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| Ma bisogna proprio pubblicarli simili deliri di un povero spostato? |
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| Laura Tonino | 22/07/12 23.43 |
| Semmai a caccia di irregolarità tecniche e procedurali..
Se non sbaglio sono i legali, gli azzeccagarbugli, non gli ingegneri. |
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| a | 22/07/12 20.41 |
| Cara sig.ra , lei si auspica un Pizzarotti camicase ? Cioè deve partire a testa bassa , come i caproni , e picchi duro dove capita ? Se è quello che vuole parli chiaro , forse sarà ascoltata o mandata a....quel paese. |
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 | | Catone il censore | 23/07/12 15.11 |
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| La Guarneri, che ha dato ampia dimostrazione di essere amministratore capace (amministrazione Ubaldi) serio e coerente ( anni di opposizione motivata all'amministrazione Vignali),dice bene;
Non si promette in campagna elettorale se non sai che puoi mantere la promessa; sul termovalorizzatore l'amministrazione sta dimostrando ciò che i cittadini più avveduti avevano già capito,annaspa e non sa come uscire nel culo di sacco in cui si è ficcata !
La mozione dei grillini, approvata in consiglio per dare fumo negli occhi, prevede un concorso d'idee fra università ed imprese per verificare la fattibilità della promessa con cui hanno vinto le elezioni.
Ora il Sindaco, violando il documento approvato dal consiglio, non bandisce un concorso d'idee ma affida una consulenza,non più gratis come sbandierat0 in campagna, ad un ingegnere che dovrebbe capire di problemi giuridico amministrativi e finanziari prima che tecnici,per bloccare
il termovalorizzatore.
Brava Teresa Guarnieri per il tuo interevento |
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 | | Hampsten | 22/07/12 21.47 |
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| No, guardi che è proprio Pizzarotti ad essere un filino kamikaze, vsto che ha promesso a destra e a manca che votando lui l'inceneritore non avrebbe aperto e adesso si ritrova a spendere soldi pubblici per ingaggiare qualcuno che gli trovi una via d'uscita alle balle che ha raccontato... |
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| Glauco | 22/07/12 10.08 |
| C'è un assessore al bilancio che dopo due mesi confessa di non capirci niente e si deve fate affiancare da consulenti esterni (a pagamento). E uno all'ambiente che, anche lui dopo un bel po', si accorge di non capire nemmeno cosa c'è scritto su contratti e delibere, e decide di farsi affiancare da qualcuno che glieli legga (a pagamento). Confermando, tra l'altro, di non avere la più pallida idea di come fare a chiudere l'inceneritore, visto che ancora non ha capito quali accordi ha sottoscritto con IREN. Siamo oltre il ridicolo. |
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 | | antonio vescovi | 22/07/12 15.32 |
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| Se ti senti in grado e vuoi fare bella figura , cosa ben diversa di questa causa della mia risposta , perchè non ti presenti in Municipio e ti offri a Sindaco e giunta quale esperto tuttologo , naturalmente a GRATIS !! Già la tua risposta sarà : mica sono un grillino IO. |
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|  | | Glauco | 22/07/12 19.40 |
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| Mica sono un grillino, io. E soprattutto mi voglio godere da spettatore lo spettacolo di un sindaco che ha promesso cose che non potrà mantenere, cioè lo spettacolo di un ciarlatano. |
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| Gianni Caligaris | 21/07/12 21.45 |
| Un post su Parmadaily mi ha rimandato ad un lancio di Parmanews24, che riporto in parte, e che riguarda la situazione contabile e finanziaria del Comune. Il sito, citando evidentemente fonti municipali, afferma che per districarsi in quel vortice di numeri “sono necessarie professionalità altamente qualificate, che garantiscano una consolidata ed elevata esperienza nell’ambito economico-finanziario, fiscale e societario” e , “considerato che gli incarichi in questione sono contraddistinti da condizioni di estrema urgenza e di elevata complessità”, attraverso una delibera lo scorso giovedì il Comune ha deciso di rivolgersi a tre consulenti esterni.Giovanni Massera, Marco Bigliardi e Paolo Pavarani sono i tre dottori commercialisti prescelti, selezionati, ancora una volta, attraverso curriculum. Gli specialisti avranno tempo fino al 31 dicembre per sbrogliare l’intricata matassa al prezzo di 4.875 euro ciascuno, il che significa una spesa complessiva per il Comune di 14.625 euro.
Non mi turba l’importo di spesa, ma le implicazioni. Il Comune ha una struttura contabile-amministrativa rodata ed efficiente e può contare su un organismo di controllo, il Collegio dei Revisori, già ricompensato di suo, a cui può chiedere gratis, in autotutela, ogni genere di parere o valutazione. Il nuovo assessore aveva a disposizione, come materia grezza, la relazione Ciclosi e, non dimentichiamo, la relazione dei Revisori al bilancio 2011. Ora , se servono tre super saggi (in attesa dei curricula per poter apprezzare il loro vantaggio competitivo rispetto a tutti gli altri professionisti della città) per dipanare i conti del Gruppo Comune di Parma, mi sentirei autorizzato a dedurne che:
1) La Giunta non ritiene che la struttura del Comune, sotto la guida di un assessore di riconosciuta competenza e sulla base della cospicua documentazione già a disposizione, sia in grado di produrre report affidabili
2) Che il possibile apporto dei Revisori, in sinergia con la struttura, non arrivi comunque ad assicurare i risultati auspicati.
Detto rozzamente, la Giunta sfiducia la propria struttura ed il Collegio dei Revisori; non mi sembra carino.
In chiusura, non posso non riprendere una domanda già posta da altri. Come mai questi incarichi e quello dell’ing. Rabitti (deliberati giovedì) non sono stati annunciati alla conferenza stampa di venerdì? Mi sembrano più interessanti del doppio senso in via Monte Altissimo. Avrei un altro sospetto, ma il detto che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende” non mi appartiene, quindi lo tengo per me in attesa di sviluppi.
P.S. Chi è stato invitato a presentare i curricula per l’incarico? Si è pescato ancora fra quelli per candidarsi ad assessore?
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 | | Il Ghibellino | 22/07/12 01.33 |
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| Visto che lei è tanto bravo a far di conti ci parli dei diversi milioni di euro di derivati che il suo amico e compagno Vincenzo Bernazzoli ha sottoscritto per la Provincia e che stanno diventando sempre più onerosi e insostenibili. |
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|  | | Fabio C. | 22/07/12 14.53 |
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| Pizzarotti spende 16.000 euro di consulenze per fare chiudere un inceneritore che minaccia la salute dei parmigiani. Bernazzoli ha dei contratti annuali con decine di dirigenti a 10.000 euro al mese e assessori strapagati per sostenere l'inceneritore. Per coloro che sono in attesa di una sedia o la stanno occupando, il primo sarebbe uno sprecone, il secondo uno statista. |
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|  | | Gianni Caligaris | 22/07/12 10.29 |
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| Veramente non ho fatto nessun conto, anzi ho detto che la questione economica non mi interessava. Io ho fatto un ragionamento un po' più sottile, a cui magari non arrivano tutti.
Comunque anziché della Provincia, che fino a prova contraria è sana, produce ed eroga, preferisco parlare del Comune che i suoi amici (o ex) Ubaldi, Vignali, Villani & C. hanno condotto a rischio fallimento, sul cui orlo siamo ancora in bilico. |
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| |  | | Il Ghibellino | 22/07/12 16.44 |
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| Il primo politico italiano Bernazzoli, che secondo Caligaris, fa debiti e distribuisce ricchezza. Questo è il classico miracolo della sinistra. Non si sa perchè poi una volta che vanno fuori dalle balle dalle amministrazioni che conducono, escono debiti e magagne da sotto i tappeti dei palazzi. |
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| | |  | | Gianni Caligaris | 22/07/12 20.30 |
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| Veramente, il Comune di Parma non è mai uscito dalle amministrazioni di sinistra con debiti sotto il tappeto, anzi.... Lei organizzi la scalata alla Provincia, vinta da sempre dal csx con i voti dei cittadini; dopo potrà andare a sollevare tutti i tappeti e scendiletto che vorrà. Le ricordo ancora una volta che i disastri (non magagne) li hanno fatto i suoi ex idoli. E comunque, io sono Gianni Caligaris, via Torelli 27, Parma. Tel 330497995. Lei chi cappero è?
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| | | |  | | Il Ghibellino | 23/07/12 00.14 |
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| Il Ghibellino via dei Santi Uffizi - Frittole (FI). Mi può trovare tutte le sere alla Locanda "Arco Reale" |
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| | | | |  | | Gabri | 23/07/12 08.29 |
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| Per sparare minchiate del suo livello l'anonimato è praticamente indispensabile. |
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| | | | | |  | | Angelo | 23/07/12 09.57 |
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| Propongo di non rispondere più al ghibellino, visto il livello |
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| koala | 21/07/12 20.32 |
| Leggo a proposito del bilancio comunale e delle partecipate::
“sono necessarie professionalità altamente qualificate, che garantiscano una consolidata ed elevata esperienza nell’ambito economico-finanziario, fiscale e societario” e , “considerato che gli incarichi in questione sono contraddistinti da condizioni di estrema urgenza e di elevata complessità”, attraverso una delibera lo scorso giovedì il Comune ha deciso di rivolgersi a tre consulenti esterni. Giovanni Massera, Marco Bigliardi e Paolo Pavarani sono i tre dottori commercialisti prescelti, selezionati, ancora una volta, attraverso curriculum.
Gli specialisti avranno tempo fino al 31 dicembre per sbrogliare l’intricata matassa al prezzo di 4.875 euro ciascuno, il che significa una spesa complessiva per il Comune di 14.625 euro."
Anche qui non è il costo che mi turba, ma il fatto che ieri in conferenza stampa, nulla è stato detto davanti ai giornalisti su questi 3+1 incarichi, già abbondantemente decisi e deliberati. Giochiamo a vedo/non vedo? |
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| Andrea | 21/07/12 15.32 |
| Se Pizzarotti ha chiesto una consulenza ad uno dei maggiori esperti nazionali in materia ambientale per 16.000 euro lordi, significa che tutte le altre consulenze da centinaia di migliaia di euro da parte di amministrazioni di vari colori, avevano altri fini. Ecco perchè le consulenze erano pilotate. |
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 | | Roby | 21/07/12 18.13 |
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| La consulenza è del tutto legittima, opportuna e a costo contenuto.
Il problema sono tutte le balle dette prima: avevano le soluzioni in tasca, i consulenti “gratis” sapevano tutto, avvocati disinteressati avevano già studiato le carte, gli esperti internazionali erano a disposizione, le penali non c’erano, i costi supplementari neppure, Villani andava a casa subito, ecc.
Credo che per l’inceneritore, purtroppo, sarà come per la riduzione dell’IMU, cioè una bufala.
Insomma, complimenti per la campagna elettorale ma prima o poi la verità viene a galla. |
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|  | | Mario D | 24/07/12 00.53 |
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| A onor del vero bisogna anche dire che si riteneva che il debito fosse la meta' di quello che poi e' risultato essere. E comunque appena i conti lo permetteranno l'imu verra abbassata.si parla di due , tre anni. |
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| |  | | G. G. | 24/07/12 08.03 |
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| Ah, Pizzarotti quando scriveva di abbassare l'IMU in aprile non sapeva che il comune di Parma aveva debiti enormi? Cosa viveva, su Marte? E aesso che si appresta ad indebitarsi per altre centinaia di milioni con l'incenetitore, lo fa per abbassare l'IMU? Hahaha |
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 | | koala | 21/07/12 16.34 |
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| Nomi, incarichi ed importi, per favore. Altrimenti, silenzio. |
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|  | | Andrea | 21/07/12 18.08 |
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| Basta leggere i bilanci delle partecipate del comune( SPIP) e della provincia. Quelli che oggi starnazzano per delle cose banali con Pizzarotti, ieri stavano zitti per consulenze milionarie. |
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| |  | | G. G. | 22/07/12 10.13 |
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| si conferma che Folli e il GCR hanno finalmente pensato di chiamare uno che legga i contratti relativi all'inceneritore, visyo che loro non lomsanno fare. Confermando che loro finora aevano raccontato solo un sacco di balle. |
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| | |  | | Elio | 22/07/12 13.09 |
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| Il guaio è che questa consulenza non servirà a nulla ! Un ingegnerie cosa capisce di diritto e di finanza ? |
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| | | |  | | Ciobin | 22/07/12 16.04 |
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| Si definisce "Esperienza". Ogni tanto serve nella vita ^_^ |
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| | |  | | Ciobin | 22/07/12 12.17 |
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| Si conferma che son gente per bene che vogliono fare le cose seriamente ed onestamente :o) |
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| | | |  | | G. G. | 22/07/12 16.19 |
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| Ah, se non avessero preso un consulente esterno invece erano disonesti? Invece prendere un consulente esterno pagato con soldi pubblici dimostra che loro hanno fatto promesse che non sanno come mantenere, e adesso sono alla canna del gas e provano a vedere se questo riesce a inventarsi qualcosa. |
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|  | | Mara | 21/07/12 17.32 |
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| Glory Hole | 21/07/12 14.40 |
| Hanno incaricato Rabitti che è un ingegnere. Ma per fermare il forno non serviva un avvocato? mah! |
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 | | Ciccio | 21/07/12 15.41 |
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| Ma i consulenti non erano tutti gratis? |
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 | | Ciccio | 21/07/12 15.08 |
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| Ma i consulenti non erano tutti gratis? |
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| Catone il censore | 21/07/12 14.04 |
| Prima di promettere la riconversione dell'impianto in via di costruzione, avrebbero dovuto acquisire tutte le informazione sui profili tecnici e giuridico-amministrative necessarie a capire la concreta fattibilità dell'obiettivo.
Ora danno un incarico ad un ingegnere per acquisire elementi di conoscenza e digiudizio non solo di carattere tecnico ma anche amministrativo. Cosa può capire questo bravissimo consulente di tutti i nodi e profili giuridico-amministrativo che l'amministrazione deve affrontare per esplicitare un qualunque provvedimento, giuridico,sull'inceneritore ?
Ho paura che la promessa elettorale, con queste premesse, resti solo promessa ! |
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| Malc | 21/07/12 13.39 |
| Possiamo sapere quanto verrà pagato sig. Rabitti per questa consulenza inutile? tanto Pizzarotti la battaglia con l'Iren l'ha persa, il Forno sarà acceso il 12/31/2013! |
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| koala | 21/07/12 13.00 |
| Come mai la cosa non è stata annunciatab ieri in conferenza stampa? Non credo che l'idea sia venuta nel pomeriggio....
I giornalisti avrebbero avuto diverse domande interessanti, ma con youtube non si parla. |
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 | | Damiano | 21/07/12 18.42 |
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| Questi non sono mica politici Pdl o Pd, questi lavorano.
Le conferenze stampa ci sono tutti i martedì e venerdi, perciò figurati, c'è tutto il tempo e modo. |
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|  | | k | 21/07/12 20.09 |
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| Appunto, ieri era venerdì |
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| Il Ghibellino | 21/07/12 12.49 |
| Troppo facile uscirne così. Credo e sia giusto che il Comune istituisca una commissione d'inchiesta e nel caso di inadempienze e/o azioni fatte a danno della salute pubblica e dell'ambiente vada chiesto l'intervento della Procura. Sopratutto per chi ha avuto favori come assunzioni di parenti o incarichi. Non è possibile che tutto ciò sia stato fatto a danni della gente e che rimangano, i responsabili liberi.
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| FANFULLA | 21/07/12 12.40 |
| Ovvero, prove tecniche di convivenza col forno. L'ing Rabitti, ottimo professionista e, devo dire, anche poco esoso, verificherà ciò che altri hanno già verificato e stilerà il manuale delle cose da fare a forno avviato.
Fra l'altro, il forno non dovrebbe partire proprio entro il 31/12?
Inoltre, se ho letto bene, il tema del progetto di riconversione non rientra nell'attuale incarico. Infine, il numero della delibera mi sembra strano e sul sito non si trova. Lumi, prego |
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| GCR | 21/07/12 12.38 |
| Nella tirata partita fatale che dal 2008 vede Parma al centro della querelle inceneritore, oggi annotiamo un passo importante e forse decisivo per giungere in breve tempo alla chiarezza fin qui mancata sul progetto.
L'ingegner Paolo Rabitti, consulente di tante procure italiane nei casi più scottanti dell'ambiente malato della penisola, si è messo a disposizione per spulciare le carte di Ugozzolo.
Si è messo a disposizione di Parma un tecnico di eccellenza, di indubbie capacità investigative e di analisi, di specchiata trasparenza e indipendenza di pensiero.
Sarà lui ora a prendere in mano le carte stropicciate del Paip di Parma, dal 2008 l'incubo per tutti gli amministratori locali che di volta in volta passano al tritacarne dell'opinione pubblica e spesso ci lasciano pure le poltrone (vedi il Bernazzoli Story).
Sarà una bella sfida, che porta già una data di conclusione, fissata al 31 dicembre.
Entro l'anno quindi Rabitti dovrà rendicontare all'amministrazione, e ai cittadini di Parma, su tutti gli aspetti tecnici e autorizzativi che riguardano il cantiere di Iren, sempre in fermente ansia di concludere il prima possibile i lavori, prima che qualcuno po qualcosa ponga uno stop sciagurato per la azioni della multiutility già oggi in grave difficoltà debitoria.
Con questa mossa l'assessore Gabriele Folli delinea e conferma le intenzioni dell'amministrazione di Federico Pizzarotti di condurre una battaglia di verità e di trasparenza sul cantiere dell'inceneritore, confermando l'indicazione di invertire la rotta per quanto riguarda la modalità di gestione dei rifiuti a Parma.
E' una rivoluzione che porterà Parma ad essere un polo di eccellenza nell'approccio ai materiali post utilizzo, una rivoluzione che speriamo sia seguita anche dai comuni che fanno parte del territorio provinciale, fin qui bravi a differenziare ma troppo supini agli indirizzi provenienti dalle stanze di piazzale della Pace, che rimane l'unico ente che ancora sostiene la bontà dell'inceneritore, anche di fronte alla realtà così cambiata come quella di oggi.
Paolo Rabitti avrà un lavoro ca compiere non piccolo ne semplice.
Siamo certi però che le sue qualità prevarranno su qualunque ostacolo e che alla fine uscirà finalmente tutta la storia del mostro di Ugozzolo, brutta o bella che sia.
Un sentito buon lavoro a Rabitti da parte di tutti i cittadini di Parma.
E da Gcr in modo particolare.
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
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 | | adolfo treglia | 23/07/12 13.29 |
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| siete patetici........state portando Parma al fallimento reale...e la Commissione Europea sarà portata a condannarvi...una volta che sarete condannati per la gestione rifiuti mi auguro che ognuno di voi sia citato personalmente per risarcimento danni... |
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 | | G. G. | 22/07/12 10.23 |
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| Bla bla di chi non sa letteralmente che pesci prendere e gioca le ultime carte disperate. Ma non era tutto semplice e l'inceneritore già condannato? Adesso chiamate uno (a pagamento) a leggervi e tradurvi i contratti..? |
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 | | koala | 21/07/12 16.47 |
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| Di solito, parlare molto è sintomo di nervosismo. Ma se voi siete tranquilli... |
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 | | Libero pensatore | 21/07/12 14.08 |
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| continuate a vendere aria fritta !
Il concorso d'idee votato dalla mozione dei grillini ?
I nodi da sciogliere sono tecnici ma sopratutto giuridici ed economici.Cosa capisce di questi nodi il vostro consulente ingegnere ? |
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 | | Malc | 21/07/12 13.43 |
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| Dubbito che sarà il calvario dell'Iren, ho paura che la fine di questa triste storia la vedremo molto lontano...! Questa giunta mmmmmm....! |
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| Fiorenzo | 21/07/12 11.58 |
| Dopo aver perso il ricorso al Tar il Comune di Parma ci riprova. Altri soldi pubblici buttati per far vedere ai cittadini che ce la stanno mettendo tutta per fermare il forno ma già sanno che l'impianto andrà in funzione. E' solo una sceneggiata di Pizzarotti e C, una delle tante a cui ci hanno abituato. |
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 | | Ciobin | 21/07/12 12.38 |
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| Chissà quanti a Scarlino dicevano la stessa cosa :o) |
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|  | | G. G. | 22/07/12 10.20 |
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| A Scarlono la situazione era un filino diversa, forse sarebbe meglio lei si informasse, prima di avere una ennesima cocente e cosyosissima delusione da Pizzarotti. |
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| |  | | Ciobin | 22/07/12 12.08 |
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| Intende Delusioni come quelle che le stanno rodendo il fegato a lei? Il mio per ora è intatto :o) |
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| | |  | | G. G. | 22/07/12 14.42 |
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| No, sto parlando dell'inceneritore, non delle suo infantili sciocchezze che dimostrano solo la incapacità totale di argomentare od esprimere alcunchè sull'argomento in oggetto. D'altronde uno che avesse anche solo una vaga idea dell'argomento non si sarebbe bevuto le balle di Pizzatotti e del GCR, che ora vengono comicamente a galla con questo incarico esterno. Un altro. A spese dei cittadini... |
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| | | |  | | Ciobin | 22/07/12 16.17 |
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| Ma lei ha un livore in corpo che è allarmante, mi fa preoccupare per lei.
Ora (faccia dei virili scongiuri) ma guardi che le fa male se continua così. Poi dopo altro che consulenze specialistice. Si rassereni. Se può con queste belle giornate una corsetta la sera è l'ideale, la faccia veramente, gliela consiglio.
Per il resto, il Tempo è galantuomo, e se si riguarda c'è caso che anche lei ce la faccia a vedere come andrà a finire :o) |
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| | | | |  | | G. G. | 22/07/12 19.45 |
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| Haha, ma guardi che qua se qualcuno ha un problema, e pure grossino, è Pizzarotti. Il quale le ha promesso che chiuderà l'inceneritore, ma non ha idea di come fare e ingaggia qualcuno che provi a trovargli una via d'uscita. Che non c'è, però... Io me la sto godendo un mucchio, è lei che dovrebbe cominciare a preoccuparsi, ma non ha ancora capito. Esilarante! |
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| | | | | |  | | adolfo treglia | 23/07/12 13.31 |
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| Pizzarotti si dimetta...i grillusconino sono il peggio del peggio...vendono aria fritta con la consulenza di Casakleggio e dei suoi misteriosi finanziatori......povera Parma |
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