| Titolo | Autore | Data |
| Rag. Ugo | 13/07/12 11.29 |
| Per arrivare a timbrare il cartellino d'entrata alle 8 e 30 precise, Il Rag. Ugo Discarico sedici anni fa cominciò col mettere la sveglia alle 6 e un quarto: oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui, è arrivato a metterla alle 7:51... vale a dire al limite delle possibilità umane! Tutto è calcolato sul filo dei secondi: cinque secondi per riprendere conoscenza, quattro secondi per superare il quotidiano impatto con la vista della moglie, più sei per chiedersi – come sempre senza risposta – cosa mai lo spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico, tre secondi per bere il maledetto caffè della signora Pina – tremila gradi Fahrenheit! –, dagli otto ai dieci secondi per stemperare la lingua rovente sotto il rubinetto [...], due secondi e mezzo per il bacino a sua figlia Mariangela, caffelatte con pettinata incorporata, spazzolata dentifricio mentolato su sapore caffè, provocante funzioni fisiologiche che può così espletare nel tempo di valore europeo di sei secondi netti. Ha ancora un patrimonio di tre minuti per vestirsi e correre alla fermata del suo autobus che passa alle 8:01. Tutto questo naturalmente salvo tragici imprevisti... |
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| LG | 13/07/12 10.46 |
| metto all'ordine del giorno del prossimo consiglio la seguente proposta: riconvertire l'inceneritore in centrale nucleare per la lavorazione di uranio arricchito, al fine di dotare l'Italia dell'arma atomica.
Energia atomica = energia pulita |
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| Mirko | 12/07/12 09.38 |
| Lo sanno bene che a Parma il PD non crescerà mai se non cambia realmente e se non si apre alla società civile, ma Loro non caaaambiano! sono dei PC-sti tutto al loro interno con l'Unico Scopo perpetuare il Potere! |
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 | | Lupo | 12/07/12 15.29 |
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| Al di là del fatto che se Simone fosse stato eletto a consigliere questo avrebbe significato la presenza di un altro sindaco (se avesse vinto bernazzoli sarebbe stato appunto eletto) cosa della quale forse non mi sarei rallegrato, devo dire che in consiglio comunale avrebbe avuto ben altra presenza dell'attuale opposizione, giudicando quando giusto votare con o contro la maggioranza.
Quando i principi sono giusti gli ordini di partito non devono valere.
Detto questo anche i grillini non mi sembrano molto a loro agio sugli scranni di piazza garibaldi.... |
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|  | | Enrico | 12/07/12 15.41 |
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| Sono d'accordo non si capisce se questo loro buonismo/accondiscendenza verso la minoranza è solo una mancanza di forza mascherata ... |
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| Malc | 12/07/12 09.34 |
| Dall'Olio è la persona più scandalosa che esiste, e una bambola/bambolo in mano ai zombie Bernazzoli- Soliani-Motta. Vai Simone ! |
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 | | Maurizio Olivieri | 12/07/12 13.10 |
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| Scusi Malc, Lei è sicuro di essere ben informato su questa cosa? A me risulta ben diversamente... |
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|  | | Malc | 12/07/12 17.20 |
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| Sicurissimo i ex-Pc rimarrano tali fino alla morte e i parmiggiani non si fregherano facilmente! |
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| |  | | G. G. | 13/07/12 09.40 |
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| "i ex PC" (di cosa parliamo, dimpersonal computers?) i "parmiggiani" essere analfabeti è utilissimo per diventare grillini ma comincio a pensare che sia indispensabile. Il livello è terrificante. |
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|  | | Maria Grazia.P | 12/07/12 17.18 |
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| Giusto il il Pd non cambia mai, tanto perderano sempre! |
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| |  | | Maurizio Olivieri | 13/07/12 00.52 |
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| Ok Signori, vedo che non siete affatto informati, ora ne sono proprio certo... Non voglio permettervi di darvi consigli, ma invece che su ragionamenti stereotipati (ad esempio dall'Olio non è mai stato del PCI) cercherei di raccogliere informazioni più precise, per giudizi più motivati, magari ugualmente critici (come è ben lecito) ma più precisi. Cordialmente |
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| Discarico | 12/07/12 07.57 |
| Rossi non mi sembrava scemo. La mozione del PD prende atto dell'esistenza del forno, ma siccome non è stato il PD a prometterne la chiusura, evidentemente dovrebbero essere gli altri a individuare un percorso per mantenere le proprie promesse, no? Il PD indica invece una direzione per comportamenti virtuosi, chevcreino i presupposti per quella chiusura, ma non domattina come promesso (irresponsabilmente) da altri. Eppure non mi sembrava impossibile capirlo... Rossi poi dedica ina righina alla mozione che verrà invece votata dalla maggioranza e quindi passerà. Una righina... Mah. |
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 | | Enrico | 12/07/12 15.44 |
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| Sicuramente se si apre non si chiude più non si possono spendere tutti quei milioni di euro senza rientrare (vedi miei precedenti post). Quindi la paventata apertura per poi chiuderlo dopo poco tempo non sta in piedi. Era una strada già provata da Bernazzoli in campagna elettorale ... Balle ... |
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| A.P. | 11/07/12 23.21 |
| Diciamo che, da dieci anni a questa parte, il tema rifiuti viene trattato a Parma con il massimo di ipocrisia possibile. E non è ancora finita. Va dato atto a Bernazzoli che almeno ha perso per il mantenimento di una linea, ovvero su quello è stato (troppo e inutilmente) irremovibile.
Resta il fatto che Parma è una città a cui da fastidio avere la puzza sotto il naso... Così si ritroverà con la merda fino al collo. |
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| k | 11/07/12 19.52 |
| Dove sono e dove sono stati al momento giusto? Rimasti a Marsala? |
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 | | 999? gli piacerebbe!!!! | 12/07/12 10.57 |
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| magari 999... l'hanno votato neanche in 700.
Il rappresentante d'Istituto del Marconi o dell'Itis probabilmente hanno più potere rappresentativo di Rossi Simone, come si firma lui...
A che titolo parla? Chi rappresenta? Mah... |
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|  | | Lupo | 12/07/12 15.36 |
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| Io sono uno dei suoi sostenitori; bisogna appartenere ad un'associazione, un club, un ordine, un sindacato, un'azienda per rappresentare qualcuno o esserne rappresentati o è possibile esprimere le proprie opinioni e vedere se ci sono altri che la pensano semplicemente come te?
Io penso che la seconda sia corretta, la prima ha sempre portato infinti danni. |
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| GCR | 11/07/12 18.23 |
| La rivoluzione di Parma è in corso.
Ovviamente con i suoi tempi, che non sono quelli dei giornali, che come certi orologi bizzosi: continuano ad andare avanti senza rimedio.
Sarà un processo lento e impegnativo, noi speriamo anche inesorabile.
Mettersi al comando di una portaerei senza essere passati dal brevetto comporta un lasso di tempo dedicato al prendere confidenza col mezzo.
Non parliamo poi del fatto che il compito sia quello di condurla fuori dalle secche, anche se non si è responsabili dell'incagliamento.
E' una sfida, a cui tutta Italia guarda con comprensibile ansia.
E noi guardiamo alla sfida che ci riguarda, quella dell'inceneritore e della gestione corretta dei rifiuti, una cartina di tornasole per leggere il futuro della nostra città.
Al posto di un assessore che credeva le grigliate pericolose e gli inceneritori un toccasana, oggi c'è un sostenitore della nostra battaglia, quel Gabriele Folli che poche settimane prima andava negli incontri pre elettorali dei partiti a spiegare la proposta alternativa.
La svolta è evidente e certa.
Ora si tratta di concretizzare i passi necessari a raggiungere l'obiettivo.
Ma com'è fatta una città che vede i rifiuti come una risorsa?
Come la possiamo riconoscere?
Anche noi in questo caso andiamo avanti, spiegando una tela che ancora non c'è e i cui fili sono in queste ore raccolti di qua e di là per costruire un ordito convincente.
Una città a riciclo totale tiene in grande considerazione le regole dettate dall'Europa e la scala di importanza che la Ue ha indicato come road map indispensabile a raggiungere risultati soddisfacenti.
E una città di questo genere la si riconosce in base ad alcune sue caratteristiche che la collocano inequivocabilmente su un fronte ben preciso.
Per le strade non ci sono cassonetti: tutti i materiali sono infatti trattati e selezionati nelle case dei cittadini, nei locali delle aziende.
Le frazioni riciclate sono molteplici: carta, cartone, tessuti, calzature, pannolini, pannoloni, il vetro come monomateriale, la plastica assieme al barattolame.
E' incentivato e sostenuto il compostaggio domestico con sconti sulla tariffa.
La stessa tariffa è puntuale, quindi si paga per la quota di indifferenziato che si produce ma non per le frazioni riciclate.
In città ci sono diversi punti di prelievo di acqua del sindaco, per favorire la riduzione degli imballaggi e l'inquinamento dei trasporti.
Nelle mense scolastiche non si usano bottiglie di plastica ma acqua di rubinetto filtrata.
In tutti i supermercati ci sono prodotti alla spina.
E' sostenuto in tutto il territorio comunale la filosofia del km zero: quindi sviluppo dei prodotti locali, elaborazione di una etichetta del territorio, sostegno all'incremento dei gruppi di acquisto solidale.
La raccolta differenziata porta a porta è presente in ogni utenza ed in ogni situazione: cittadini e imprese, ma anche nelle mense, nelle palestre, nei mercati, nelle fiere, nelle feste all'aperto, nei centri sportivi, nelle piscine, negli uffici pubblici, negli ospedali, negli ambulatori.
Lo sfalcio del verde pubblico è trattato sul posto col compostaggio esteso anche ai cittadini che vogliono conferire in queste aree dedicate ai margini dei parchi e delle aree verdi.
Sono estesi e ben organizzati: piste ciclabili, aree verdi e piantumate, parchi, parcheggi scambiatori, linee di trasporto pubblico a basso impatto ambientale, tetti fotovoltaici, illuminazione a led, incentivi all'efficienza energetica degli immobili, car sharing, bike sharing, car pooling.
Potremmo proseguire ancora a lungo.
Ma alcuni tratti fondamentali sono stati individuati.
E' una Parma differente da quella che conosciamo oggi.
E' una città migliore.
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
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 | | Enrico | 11/07/12 18.54 |
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| Pienamente d'accordo ma la battaglia si svolge su un'altro fornte. Credo che tutti siano vogliosi e convinti che essere una città virtuosa porti a dei benefici a lungo termine; oltre all'orgoglio personale di impattare meno sull'ambiente che lascieremo hai ns figli. Ma vedo che tutti mettono il fattore economico immediato in primo piano. Non capisco come molti che scrivono su questo blog non vedano altro futuro che aprire un'inceneritore (notate che adesso lo chiamano con il suo nome mentre in campagna elettorale lo si chiamava termovalorizzaotre !!! Strano), per puro e mero immediato, interesse di una multinazzionale fallita. Ma questo è un male generale che afligge anche a livello nazionale, i ns. "manager"/governanti hanno una visione al mese prossimo non a 10/20 anni come dovrebbe essere. Tutti hanno paura ad investire a lungo termine e purtorppo anche noi non siamo forse nemmeno capaci di pensare al mese prossimo... Quinidi accettiamo l'uovo oggi minando il futuro. |
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|  | | Discarico | 12/07/12 07.50 |
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| Guardi che la "multinazzionale fallita" è l'italianissima IREN, società niente affatto fallita, quotata in borsa, e soprattutto partecipata con oltre il 6% delle quote dal comune di Parma. Cioè dai cittadini di Parma coi loro soldi. Certo che di disinformazione ne hanno fatta a tonnellate, questi... |
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| |  | | Enrico | 12/07/12 15.07 |
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| Non mi sembra di dire bugie affermado che la parmigianissima AMPS era in attivo mentre l'italianissima multinazione IREN adesso ha debiti ha non finire ... Poi che non la facciano fallire perchè ha delle partecipate pubbliche questo è un'altro conto. Le do ragione che giustamente bisogna parlare a sillabe perchè non tutti vogliono/possono capire, quindi non è fallita ma se non apre l'inceneritore che è l'unica soluzione per fare cassa rapidamente!!!
Che ne sarà??? |
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| | |  | | Discarico | 12/07/12 20.23 |
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| Le ripeto che IREN non è una multinazionale. E le ripeto anche che IREN è partecipata al 6,5% dal comune di Parma, quindi ogni ulteriore danno patrimoniale ad IREN lo paghiamo noi cittadini. È ora di smetterlamdi raccontare queste storielle sulle multinazionali cattive e balle simili: IREN è in parte nostra, e addirittura il comune di Parma ne nomina il vicepresidente. |
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| | | |  | | Enrico | 13/07/12 16.09 |
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| Ok ha ragine non è una multinazione, tendo sempre a usare termini non aproppriati me ne scuso, ma cosa dice in merito ai debiti che questa partecipata prima in attivo adesso cosi indebitata che vuole ripianare velocemente con un inceneritore? Sarà una participata cattiva, cosi va bene? Però deve darmi atto che lo stile multinazionale in IREN è molto in moda; azioni legali, scarsa comunicaizone con i cittadini ecc.... |
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| | |  | | PGR | 12/07/12 16.07 |
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| Avete mai notato quanto PD c'è in IREN? |
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| | | |  | | F.E. | 12/07/12 16.28 |
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| Si ci sono stati anche dei rumors su come è stata fatta la gara d'appalto, o meglio la divisione dei lavori |
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| | | | |  | | Discarico | 13/07/12 09.41 |
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| Ce li dica questi "rumors", no? |
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| | | | | |  | | E.F. | 13/07/12 16.00 |
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| Voci da "bar" in cui si diceva che la gara d'appalto era guidata, una sola ditta con le caratteristiche per partecipare, qui però mi sembra che anche l'U.E. avesse rimostranze in merito??? . Un'altra era uscita in campagna elettorale, che la figlia di Beranzzoli era entrata in IREN appena dopo l'approvazione degli atti per costruire dell'inceneritore. Ma penso che sia fanta-politica e pura diffamazione. |
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| Il Ghibellino | 11/07/12 16.34 |
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Fratelli rallegratevi nel BEGO, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il BEGO è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a ME le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di BEGO, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri.
In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il BEGO della pace sarà con voi! |
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| rossiano | 11/07/12 16.34 |
| Simone Rossi sarebbe stato una vera rottura con la vecchia classe dirigente del PD e sarebbe stato il giusto segretario provinciale del Pd. Ma non credo che lui voglia avere niente a che spartire con questo partito di cadaveri. |
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 | | Discarico | 12/07/12 08.00 |
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| O forse è il PD a non voler avere a che fare con uno che non commenta che in mezza riga la mozione che verrà approvata ma si dedica ad attaccare il PD per la sua, che invece è onesta e responsabile. E preparata da uno che dell'argomento ne capisce enormemente più di lui come Dall'Olio. |
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 | | k | 11/07/12 19.48 |
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| Peccato che non se lo sia filato nessuno, né alle primarie né alle elezioni... |
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|  | | Malc. | 12/07/12 09.29 |
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| Certo chi ha fatto le primarie ha fatto la più bella figura di sempre, un tubo! |
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| Sel Parma | 11/07/12 15.55 |
| Sinistra Ecologia e Libertà esprime pieno sostegno alla mozione depositata a Parma dal capogruppo PD Nicola Dall'Olio a riguardo della legge regionale sulla gestione dei rifiuti. Questo progetto di legge, che nasce da una collaborazione tra alcuni consiglieri regionali di SEL e Verdi con Legambiente e WWF, rappresenta infatti le fondamenta sulle quali poggiare la strategia rifiuti zero. Siamo lieti che negli ultimi mesi anche il Partito Democratico si sia persuaso a promuovere questa iniziativa, che recentemente è approdata all’Assemblea Legislativa Regionale.
Tanto nel programma per le primarie, quanto in quello per le amministrative, SEL Parma aveva inserito il sostegno a questa proposta, poiché essa costituisce la prima azione da svolgere per modificare l'attuale modalità di gestire i rifiuti, ovvero premiare economicamente chi ne produce sempre meno a svantaggio di chi non si adopera per ridurli.
Anche il superamento dell'inceneritore di Parma, passa per questa iniziativa, in quanto se la Regione Emilia-Romagna approverà questa legge, tra tutti i comuni dell’Emilia-Romagna inizierà la competizione per massimizzare la raccolta differenziata e ridurre il rifiuto residuo allo scopo di ottenere gli incentivi per abbattere la tariffa rifiuti. Viene da sé che nel giro di breve tempo verrà a mancare la materia prima che alimenta i forni inceneritori.
La proposta prevede inoltre che i Comuni tornino ad avere voce in capitolo rispetto alle modalità di affidamento del servizio di raccolta, risolvendo il conflitto di interesse tra gestori della raccolta e gestori degli impianti di smaltimento.
Ovviamente non è sufficiente costruire la sola cornice legislativa, ma al contempo occorre implementare un efficace sistema di raccolta differenziata spinta, azione che richiede tempo sotto il profilo organizzativo, e che presuppone anche importanti campagne comunicative ed educative nei confronti della cittadinanza. Per una città come Parma, il passare ad un sistema di raccolta domiciliare spinta non è certo una sciocchezza.
Negli ultimi 12 mesi, SEL ha presentato o sostenuto l'iniziativa in numerosi comuni dell'Emilia-Romagna, come azione indispensabile per realizzare la strategia rifiuti zero. Auspichiamo quindi che anche il Consiglio Comunale di Parma si esprima in tal senso.
Mirko Reggiani
Coordinamento Esecutivo
Sinistra Ecologia e Libertà Parma
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 | | Alessandro | 11/07/12 16.46 |
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| Parlare di rifiuti zero e allo stesso tempo sostenere l'accensione dell'inceneritore è una posizione imbarazzante, lo sanno pure i bambini che una volta partito Iren dovrà guadagnarci bene quindi minimo 20/30 anni. La mozione Dall'Olio è semplicemente inutile |
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|  | | Enrico | 11/07/12 17.15 |
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| Pienamente d'accordo ... Fino a poco tempo fa ti mandavano a casa comunicati che l'inceneritore era l'unica soluzione, poi adesso ritornano sui loro passi ... Stani e ancora di più quelli che gli credono e li appoggiano... |
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| |  | | Maurizio Olivieri | 11/07/12 22.35 |
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| La legge di iniziativa Popolare sui rifiuti mi pare quanto di più sostenibile come metodo e come contenuto. Certo che ad una proposta di legge non si può chiedere di pronunciarsi contro un'opera o un singolo atto amministrativo. Mi stupisco che Rossi, sensibile a questi temi, la trovi generica: è invece assai specifica, tanto da contenere indirizzi sulla definizione della TIA e premi per chi ha buoni livelli di riduzione. Propone il materiale VERAMENTE recuperato come parametro. Notoriamente non è graditissima alla Regione e alle Multiutility. Contiene l'invito esplicito a portare a zero l'incenerimento. Numerosi Comuni l'hanno sottoscritta cercando di cambiare le cose 'dal basso'. Non so come la maggioranza potrebbe non votarla (comunque vedrà lei, ovviamente): se Parma vuole andare verso rifiuti zero perché non approvare l'unica proposta di legge che lo chiede? |
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| | |  | | Enrico | 12/07/12 16.16 |
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| Si una retromarcia dignitosa, ma mi deve spiegare come pensa di accendere il forno "per adesso" poi fra qualche anno (!) spegerlo perchè non c'è più matria prima ... Lei ben sa che il forno è nato per i rifiuti di Parma, ma se a Parma i rifiuti vengono a mancare, possono arrivare da altre parti. IREN non lo spegne per non rientrare dai costi. Questo si deve afferamre, OK rifiuti zero a Parma da li i poi forno chiuso ... Mi sembra dura; se si accende non si spegne. Pizzarotti deve fare di tutto per chiudere quello scempio e BASTA. |
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 | | Il Ghibellino | 11/07/12 16.45 |
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| I rifiuti Zero a Parma? Ci spieghi allora SEL allora la sinistra e inquitante presenza del Consigliere/Calabrese Fantasma sig. SCRIVANO che ha preso 200 preferenze a Parma senza che nessuno lo conoscesse? Addirittura neanche quelli della sua lista. Nessuno sapevaaaaaaa... aaaaaaa...... NIENTEEEE VIDERO, NIENTE SENTIRONO E SE C'ERANO DORMIVANOOOOOO... MINCHIAAAAA.... NUN ME SOMIGLIA PE GNIENTEEEE!!!! |
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|  | | Obsession | 11/07/12 17.24 |
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| Caro Ghibellino, si comprende la tua ossessione per tutto quello che profuma vagamente di sinistra. Ma... o dimostri che questa persona è davvero un mafioso citando fatti, collegamenti e situazioni specifiche oppure sei solo un buffone diffamatore. Dai commenti che spammi in giro si direbbe che siamo nel secondo caso. Dai modi con cui ti esprimi, non puoi dirti migliore delle persone su cui punti il tuo bossiano dito medio e la tua categorica ipocrisia. |
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| |  | | Il Ghibellino | 11/07/12 20.08 |
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| Ha letto la parola mafia nel mio post? Nooooooo, ed allora taccia. |
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| | |  | | Lupo | 12/07/12 15.24 |
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| Ma no Ghibellino, il problema non è la diffamazione, per quanto muovere velate accuse sui forum senza firmarsi non è un atto glorioso (anche io sono anonimo ma non accuso velatamente o no di cose non di dominio pubblico), il problema è che verso SEL, o verso Simone Rossi, lei dimostra un astio tale che il giudizio giusto o sbagliato che sia ne risulta compromesso.
In sintesi un suo commento negativa su Rossi è talmente preconcetto che non ha peso.
La credibilità, perfino in un carnaio come la rete, si conquista.
Saluti. |
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| | | |  | | Il Ghibellino | 13/07/12 05.15 |
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| Bravo Lupo, la credibilità si conquista. E non credo che SEL con l'operazione SCRIVANO e Il BEGO con la presa per il culo di candidarsi con Bernazzoli padre dell'inceneritore ne meritano? Ed è giusto che qualcuno glielo ricordi. In quanto a me, della vostra credibilità non saprei cosa farne. |
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| Roberto Ghiretti | 10/07/12 19.24 |
| Non c’è più tempo da attendere sulla questione del termovalorizzatore.
La decisione della Giunta non può aspettare ancora o essere rimandata addirittura a dopo l’estate. E’ una decisione che il Sindaco deve assumere con urgenza. Perché il cantiere Iren di Ugozzolo, mentre il Sindaco non decide nulla, sta marciando con un ritmo di avanzamento lavori di molti milioni di Euro al mese (stimiamo sull’ordine di almeno dieci milioni di lavori al mese) e, se l’intenzione del Sindaco è realmente quella di smontare l’impianto, come si è formalmente impegnato a fare, e se quindi non si trattava solo di una battuta elettorale, ogni settimana che passa comporta un aumento enorme dei costi dell’eventuale smantellamento e il rischio conseguente di una levitazione della possibile richiesta di danni da parte di Iren verso il Comune, che già si può profilare di dimensioni clamorose.
Noi abbiamo sempre sostenuto che la scelta di realizzare questo termovalorizzatore, da parte di Comune e Provincia sia stata un errore. Abbiamo sostenuto che occorre impostare una strategia di breve-medio periodo per renderlo superfluo e riconvertirlo in un impianto a freddo, senza combustione. Ma riteniamo anche realisticamente che, a causa degli errori commessi nel passato da parte del Comune e della Provincia, oggi i margini amministrativi per impedirne l’avviamento sono minimi e passano tutti da un non impossibile accordo con Iren. Il Sindaco è stato eletto dai cittadini sulla base di una promessa elettorale precisa, ovvero che non avrebbe fatto partire l’impianto. Era solo una falsa promessa per ottenere consensi, una o è ancora un’intenzione seria? Se è intenzione reale, il Sindaco deve dire però come fare, non sul piano delle belle intenzioni, ma della concretezza amministrativa, degli atti che intende compiere, delle azioni che intende sviluppare.
Lo chiediamo al Sindaco, e lo chiediamo anche al Movimento Cinque Stelle, il cui documento sulla gestione rifiuti, del tutto condivisibile, non dice però assolutamente nulla su quali possano essere le strade concrete per impedire ad Iren di accendere il forno di Ugozzolo.
Sui rischi che corre il Comune legati ad una eventuale lotta frontale con Iren, per impedire l’avviamento del forno, sappiamo che non esiste alcuna penale, di cui in modo del tutto improprio si è parlato anche in campagna elettorale. Non esiste penale, perché non si tratta di un appalto, come tutti dovrebbero sapere. Ma, se è vero che non esiste una penale, esiste il pericolo, molto serio, ovvero che il Comune possa esser chiamato a risarcire Iren dei costi e dei danni che deriverebbero dallo smantellamento dell’impianto, dalla sua costruzione, dai mancati guadagni. Il Comune ne è consapevole? Una richiesta di danno verso il Comune potrebbe coinvolgere fatalmente anche la provincia, per i cui rifiuti l’impianto è stato realizzato. Infatti, ricordiamo che non si tratta affatto di un impianto solo comunale, ma esso è di ambito provinciale.
L’impianto, anche questo lo dobbiamo ricordare, viene oggi realizzato da Iren, sulla base di un accordo di programma sottoscritto nel 2006 dall’allora Enìa con il Comune di Parma, accordo approvato da tutti i movimenti civici e i partiti politici, compresi Ds e Margherita.
Chiediamo ora al Sindaco: è sufficiente sostenere che, avendo Enìa cambiato ragione sociale ed essendo confluita in Iren, società non totalmente pubblica, ma quotata in borsa, quell’accordo non vale più e il termovalorizzatore è un’opera abusiva? Noi crediamo che la questione sia molto delicata e per nulla scontata sul piano legale ed amministrativo, ma riteniamo in ogni caso che sia da evitare il rischio di un contenzioso al buio con Iren, che sarebbe un rischio assai probabile, nel caso il Comune volesse impedire l’accensione dell’impianto.
A un mese e mezzo dalle elezioni, la nuova Amministrazione non ha ancora detto alla città quale sia la strategia che intende perseguire. Eppure c’è stato tempo per leggere le carte, per approfondire gli aspetti tecnici ed amministrativi.
Infine dobbiamo dire che non ci è piaciuto apprendere dalla stampa che la questione del termovalorizzatore venga trattata in cene segrete tra amministratori. Non è un metodo che noi approviamo, è un approccio da prima repubblica. Chiediamo chiarezza, trasparenza, rispetto dei cittadini. Chiediamo che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale, che sia apra un dibattito, prima che il termovalorizzatore sia definitivamente ultimato e cominci ad incenerire rifiuti, siano essi di Parma o della provincia, mandando in fumo tutte le promesse elettorali. |
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 | | Red passion | 11/07/12 16.23 |
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| che pressia ca ga cost chì. Ormai te pers. Sta bon. |
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| Gcr | 10/07/12 10.45 |
| La frenesia al cantiere dell'inceneritore di Parma era evidente.
Poi ieri la notizia che si voleva perfino lavorare di notte, pur di procedere verso il traguardo.
Ma non si era compreso il motivo reale.
Ora finalmente si intravede una risposta plausibile.
Che come al solito ruota attorno ai denari, tanti denari.
Se Iren non accende il forno entro il 31 dicembre 2012, sfumano 40 milioni di certificati verdi.
Lo dice il decreto legislativo 28 del 3 marzo 2011, decreto “Romani” che recita all'articolo 25, comma 1: “La produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, è incentivata con i meccanismi vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, con i correttivi di cui ai commi successivi”.
Se l'impianto invece partisse dopo quella data la quantificazione degli incentivi subirebbe un drastico ridimensionamento, comportando una perdita complessiva stimata in 40 milioni.
Un dirigente del comune di Parma, in una caldissima assemblea pubblica di qualche anno fa, affermava davanti alla platea che non gli risultava che l'inceneritore di Parma avrebbe usufruito dei certificati verdi.
Ovviamente era una bufala, visto che senza incentivi questi impianti sarebbero diseconomici e le tariffe da applicare ai cittadini salirebbero alle stelle.
Lo Stato sostiene economicamente la produzione di energia da fonti rinnovabile ed inserisce le biomasse tra i combustibili incentivabili. E in Italia il termine biomassa ha una spiegazione “generosa”: la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.
Ma il sistema certificati verdi, che ha sostenuto tutto il comparto delle fonti rinnovabili (peccato che l'Italia abbia brillato per incentivare anche gli inceneritori), andrà a sparire entro pochi anni.
Il decreto Romani è chiarissimo: abbiamo davanti la progressiva scomparsa dei certificati verdi.
Gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 31 dicembre 2012 non saranno più incentivati attraverso questo meccanismo ma con nuove disposizioni in tema di regimi di sostegno dettate dal d.lgs. 28/2011 stesso e da successivi decreti attuativi.
Sta passando l'ultimo tram della notte.
Ma il colosso energetico torinese/genovese lo sta per perdere.
Non è stato nemmeno piantumato tutto il fantomatico boschetto mangia polveri e dalla sua ultimazione deve passare un anno prima di dar fuoco alle polveri...
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR |
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 | | REX FORNO | 10/07/12 17.44 |
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| I nuovi Pagnottisti se ne fregano del forno:pensano alle assunzioni DIRETTE E FACILI in comune.
Per OGGI, poi per il domani collocheranno ale dipendenze del forno una serie di consulenti falliti e di presunti esperti ambientali la cui vera attitudine sarà quella di fare i galoppini elettorali.
Anche per questa ragione NESSUNO VUOLE FERMARE IL FORNO, |
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 | | Discarico | 10/07/12 15.09 |
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| Quindi il CGR si augura che IREN, società partecipata del comune di Parma per il 6%, abbia a perdere i contributi pubblici in oggetto, con ovvia perdita patrimoniale per il comune di Parma, e di conseguenza per i sui cittadini. Bella gente, questa del GCR... |
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|  | | Manganello | 10/07/12 15.57 |
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| Non hai ancora trovato il Ponte? Dai un bel saltino e non ci pensi più! |
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| |  | | Discarico | 10/07/12 17.44 |
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| Se non ti rendi conto da solo che non hai postato mezza idea in vita tua qua, e che ti fai solo compatire come un povero imbecille, vai pure avanti. Non sei nemmeno molto divertente, ma se a te va bene così... |
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| | |  | | Elena | 11/07/12 09.00 |
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| Discarico ha ragione, Iren è quotata in borsa ed il danno è anche per gli azionisti. Anche la Eternit non doveva chiudere, quei pochi operai che sono rimasti in vita hanno perso il lavoro. Discarico ha tutti i requisiti per fare carriera politica. |
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| | | |  | | Discarico | 11/07/12 12.25 |
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| Ah, quindi la strada per non aprire l'impianto è quella di provocare un danno economico a IREN, e di conseguenza patrimoniale per i cittadini di Parma in quanto azionisti? Direi che come strategia è un po' deboluccia, sa..? Certo che di belle pensate se ne sentono, qua...
Ah, quando il sindaco ci dirà finalmente come vuole fare a bloccare l'apertura dell'impianto mi faccia sapere, eh! |
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| | | | |  | | elena | 11/07/12 20.55 |
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| Discarico, il danno economico è una conseguenza (causata da Iren) di un problema più grosso, cioè la tutela della salute umana e dell'ambiente. Il Giappone ha rivisto la scelta del nucleare anche se le azioni delle aziende che possiedono le centrali si sono azzerate. La tutela della salute viene prima della finanza. |
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| | | | | |  | | Discarico | 12/07/12 20.28 |
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| Il,danno economico non lo privoca IREN ma il comune di Parma,msi chiarisca le idee. E se le chiarisca anche sulla differenza tranun impianto nucleare e un inceneritore di nuova generazione. Si informi, basta un po' di google, e soprattutto non ascoltare i GCR, quelli raccontano un mondo inesistente e sono in totale malafede. |
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| | | | |  | | Facetta Nera | 11/07/12 14.47 |
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| Ma davvero non ti piacerebbe essere crocifisso? Verresti ricordato in eterno |
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| | | | | |  | | Discarico | 11/07/12 18.38 |
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| "Faccetta nera" ti dà un certo tono lugubre. D'altronde parli solo di morte e di suicidi. Sarai mica anche depresso, oltre a tutto il resto... Povera stella, fatti curare, magri esci con una donna, ogni tanto. |
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| | | | | | |  | | Rag. Ugo | 13/07/12 12.16 |
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| Come prima reazione a quella clamorosa delusione d'amore, chiese ed ottenne di farsi trasferire ad altro ufficio. [...] Il destino volle che lo mettessero nella stanza di un certo Folagra, la pecora nera, anzi, la pecora rossa della ditta. Questi era un giovane intellettuale di estrema sinistra che tutti, Il Rag. Ugo Discarico compreso, avevano sempre schivato per paura di essere compromessi agli occhi dei feroci padroni. [...] Fu proprio attraverso il contatto con questo Folagra che Il Rag. Ugo Discarico, fallito nell'amore, trovò una nuova ragione di vita: la politica.
Dopo tre mesi di letture maledette Il Rag. Ugo Discarico vide la verità, e si turbò leggermente, o meglio, s'incazzò come una bestia “Ma allora, mi hanno sempre preso per il culo!!!”
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| Monia B | 09/07/12 19.50 |
| E tutte le altre poltrone sempre di derivazione Iren (cda di partecipate o controllate Iren che elencò Maria Teresa Guarnieri in campagna elettorale) verranno tolte o le lasceranno al "Ras" Villani, sperando magari che la gente se ne dimentichi? Magari la cena di qualche sera fa serviva proprio a stabilire questo... |
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 | | Simo | 09/07/12 21.21 |
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| Se anche fosse servita a questo la cena, in politica e in situazioni delicate come questa un compromesso ci sta. Meglio questo che il peggio. |
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|  | | Glauco | 09/07/12 23.33 |
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| Se lo ga qualcun altro il boss Grillo comincia a ululare "inciucio, morti, farabutti, ladri...", se lo fa il grillino è una buona cosa. Il cervello all'ammasso... Senza contare che non ricordo incontri segreti di questo genere da decenni, a Parma. Ma coi grillini dellabtrasparenza dopo un mese e mezzo sono già lìma fare gli incontri in sedi non istituzionali, mai annunciati da nessuno, col boss lcale del PdL. Compliment..! |
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| |  | | Simo | 10/07/12 12.22 |
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| Se non ti piace il nuovo sindaco puoi anche trasferirti, magari a taranto dove c'è un sindaco di finto centro-sinistra e respiri un'arietta che potrebbe piacerti. Qui non servi. |
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| | |  | | Glauco | 10/07/12 15.30 |
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| Se fossero utili gli idioti tu saresti indispensabile, amica fascistella. Cosa fate, introducete l'istituto del confino, fra poco? Grilloidi, che poveretti... |
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| Glauco | 09/07/12 16.09 |
| A parte il populismo dilagante in queste dichiarazioni, ma lo sa Folli che lo stipendio del vicepresidente IREN lo paga IREN? Lo sa che ogni euro di "autoriduzione" dello stipendio resta a IREN, e non ai cittadini? Crede che l'importante nello scegliere il nuovo vicepresidente IREN sia che sua un ottimo manager oppure se guadagna magari 10.000 euro in meno l'anno? Che miseria intellettuale, questi grillini... |
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 | | IL COMPAGNO | 09/07/12 20.35 |
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| Si sbaglia,infatti quei soldi che saranno risparmiati porteranno beneficio anche ai cittadini investendoli in quelle azioni che lei etichetta come populiste come la riduzione,il riciclo e la raccolta differenziata dei rifiuti.Senza dimenticare la possibilita' di nuove assunzioni con retribuzioni piu' consone ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie.A meno che per lei lo stipendio di villani è proporzionato al lavoro che svolge come vice presidente rispetto allo stipendio dei lavoratori Iren,perchè se è cosi' beh mi sa che è inutile continuare il confronto fra me e lei. |
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|  | | Glauco | 09/07/12 23.35 |
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| Cioè, con 10.000 euro risparmiati all'anno su quasi 4 miliardi di bilancio IREN lei fa tutte quelle cosette lì. È sicuro di non essere completamente ubriaco, scusi? |
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 | | PGR | 09/07/12 17.19 |
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| Peccato che il carrozzone IREN sia composto da azionisti pubblici, quali ad esempio i Comuni. Questo te lo sei dimenticato, adesso non conta più? |
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|  | | Glauco | 09/07/12 20.11 |
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| Solo il 51% delle quote IREN è in mani pubbliche, e su un bilancio di quasi 4 miliardi di euro se un amministratore guadagna 10.000 euro in meno l'anno cosa cambia? Non sarebbe meglio che quel genio di Folli si preoccupasse di avere amministratori CAPACI invece che del fatto che si taglino lo stipendio di una miseria? E Folli, il cui stipendio grava TUTTO sulle spalle dei cittadini, se lo è tagliato? Non risulta... |
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| |  | | Elvio degli Ubaldi | 09/07/12 21.40 |
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| Quoterei tutto ma probabilmente Iren PAGHERA' tutto al vicepresidente (magari uno che si è autocandidato) e questi li girerà ad un ente "benefico", magari un ente che si occupa politiche ambientali quali la gestione dei rifiuti. Loro si che sono limpidi e trasparenti. Non ci dica poi che non cercano visibilità ma sono impegnatissimi a condividere le loro scelte con la cittadinanza. A proposito ci faranno votare? Secondo me un tema come questo merita ... |
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| | |  | | Glauco | 09/07/12 23.38 |
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| Vedrà come ci faranno votare! E vedrà i famosi referendavsenza quorum quando saranno normati e quando si farà il primo... Già fanno tranquillamente il contrario di quello che hanno messo nero su bianco nel programma elettorale (cacciare Meli), si figuri quanto faranno votare i cittadini su questioni importanti. Scommettiamo MAI? |
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|  | | Enrico | 09/07/12 17.51 |
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| Glauco apettavo la tua risposta, visto la tua ricchezza intellettuale ... |
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| |  | | Laura Tonino | 09/07/12 19.17 |
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| Basta un assegno alla lega tumori. Ecco come denari profusi immeritatamente a papponi e baronetti di provincia, rientrano al posto giusto. Che siano privati o pubblici (ma molto più pubblici.. che privati fidate), son pur sempre uno scandalo. |
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| ParmaRating.it | 09/07/12 16.05 |
| L'assessore all'ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli ha rifiutato la richiesta dell'azienda di lavorare 24 ore al giorno. Il Rating della decisione è sufficiente: http://www.parmarating.it/Rating/Dettaglio.aspx?XRI=56175&XRE=RTP |
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 | | Discarico | 09/07/12 16.14 |
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| Una domandina facile facile a Folli: se IREN chiede di lavorare anche di notte per finire il cantiere, secondo lui è molto intimorita dalle pretese dei grillini e del GCR per la chiusura del forno senza pagare danni da parte del comune? O non gli sembra che in quel caso stopperebbero subito il cantiere? No, lo vogliono finire, e alla svelta... Chissà se Folli si è chiesto il perchè? |
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|  | | Manganello | 09/07/12 17.21 |
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| fai un favore a te stesso e all'umanità! |
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| |  | | Discarico | 09/07/12 20.14 |
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| Un grillino perfetto: un demente fascista (e pure un po' macabro, poveretto). Ah, se poi avessi anche qualche idea purchessia da esporre, fai pure. Ma essendo grillino, dubito... |
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| | |  | | Olio di Ricino | 10/07/12 13.10 |
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| ti butti giù da un ponte! Così non ti rodi più il Fegato anche a forza di brindare |
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| | | |  | | Discarico | 10/07/12 15.33 |
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| Siete tutti fascisti o tra voi grilloidi c'è anche qualcuno con una infarinatura democratica, fenomeno? Certo chnesporti così al pubblico ludibrio come un povero fascistello grillino non ti aiuta, genio. Comunque, se nel frattempo ti venisse anche qualche cosa sensata da dire, restiamo in attesa. Ma come avevo previsto, essendo tu grilloide, le speranze di santire qualche cosetta minimamente sensata sono al lumicino... |
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| | | | |  | | Olio di Ricino | 10/07/12 15.59 |
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| Un sacchetto di plastica? Dovrebbe essere rapido |
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| | | | | |  | | Discarixo | 10/07/12 17.46 |
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| Una scuola di recupero serale? Magari ti prendono, chissà... prova. |
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| | | | | | |  | | che do bali! | 10/07/12 21.41 |
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| Discarico, fallo e basta...usa il metodo che vuoi, ma falla finita! |
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| | | | | | | |  | | Discarico | 11/07/12 01.45 |
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| Che non hai nulla da dire si è capito, direi che è inutile insistere. Anzi, avrebbe un po' stufato, questa assenza di una seppur monima attività cerebrale. Lo dico per te, eh... |
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| | | | | | | | |  | | Olio di ricinio | 11/07/12 10.23 |
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| Sul camino, il figlio di Dio (IREN) mandato sulla Terra per il bene dell'umanità (spazzatura).. Ti piacerebbe? |
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| | | | | | | | | |  | | Discarico | 11/07/12 13.44 |
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| Mi piace questa cosa per cui continui a ribadire che non hai mezza idea nemmeno per sbaglio. Gente fiera della propria nullità ce n'è, ma tu sei un caso direi estremo. Una specie di kamikaze dell'igmoranza. Grillini non ci si diventa per caso, d'altronde... |
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| Giovane Balilla | 11/07/12 14.46 |
| Come una rockstar, sarebbe figo, no? Un bel modo per essere ricordato dai posteri, dai fan del "forno" |
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| Luca71 | 23/06/12 11.32 |
| chi sarebbero i dilettanti?
quelli che applicano le direttive europee sui rifiuti (M5S) o quelli che non le rispettano (PD) ??????????????
almeno la dignità di stare zitti no? |
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 | | Discarico | 13/07/12 09.45 |
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| Di quali direttiva sta parlando, scusi? Si informi., visto che non esiste nessuna direttiva europea che vieti l'uso di inceneritori, essendo l'Europa piana di inceneritori, molti dei quali in costruzione o addirittura in progettazione. Davvero il GCR vi ha lavato il cervello in questo modo ignobile? |
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 | | Discarico | 23/06/12 18.24 |
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| 1) quale sarebbe la "Direttiva europea" di cui parla? Sto arrivando! Cosa è una "direttiva"? Che Caffagnini non capisca l'italiano ok, però adesso glielo spiego io. In quella che NON è una direttiva c'è scritto che dal 2020 (8 annetti) non si potrà incenerire I MATERIALI NON RICICLABILI E COMPOSTABILI. Lo capisce cosa significa o no?? Lei crede che una buccia di banana o un pannolino usatonsianomriciclabili? Ecco, quello si chiama RESIDUO, e viene verrà anche dop il 2020 incenerito. Ha capito adesso o bisogna farle un disegnino come ai bambini piccoli? |
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 | | fides | 23/06/12 12.42 |
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| I dilettanti sono quelli che in buona fede credono che quelli in MALA FEDE (oggi AL GOVERNO DELLA CITTA' ) dismettano il BRUCIATORE. |
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