Galeazzo Bignami: “Francesca Gambarini è la nuova plenipotenziaria di Forza Italia di Parma. Alle regionali siamo i favoriti”

“Oggi Forza Italia pone le basi per il suo rilancio in Emilia Romagna grazie alla decisione del Presidente Berlusconi di nominare l’onorevole Galeazzo Bignami commissario regionale. E’ un rinnovamento che aspettavamo da tempo”.

Esordisce così Francesca Gambarini, da pochi giorni nominata commissario provinciale di Forza Italia, nella conferenza stampa convocata questa mattina. “Ringrazio Galeazzo per questa nomina di cui sono molto orgogliosa e l’on. Anna Maria Bernini che ci è sempre stata al fianco. Non nascondiamo che stiamo vivendo tempi difficili per Forza Italia. Dovremo lavorare tanto per recuperare mondi che oggi non guardano più a noi, e conquistarne di nuovi. Io mi impegnerò a testa bassa, insieme e a voi. L’anno prossimo in provincia di Parma andranno al voto 32 comuni. In città abbiamo un sindaco, Federico Pizzarotti, che ogni giorno svela ed esibisce i suoi rapporti con il Pd. Non sappiamo quanto tempo rimarrà a fare il sindaco di Parma… è possibile che accordi politici lo porteranno lontano da qui.”

E’ poi intervenuta Benedetta Fiorini, onorevole di Forza Italia, incaricata di seguire l’Emilia: “Il rinnovamento di Forza Italia sta partendo dall’Emilia Romagna. La sinistra ha fallito. Alle ultime politiche ho vinto alla guida del centrodestra in un collegio uninominale della provincia di Modena, dopo 70 anni di vittorie della sinistra. Sembrava impossibile ciò potesse accadere ma è successo. Sono convinta che le prossime elezioni regionali saranno l’occasione buona per fare svoltare tutta la Regione!”

“Ringrazio l’ex commissario provinciale Fabio Callori che, sebbene estraneo alla realtà parmense, ha svolto un lavoro importante. Adesso è giusto che la gestione di Forza Italia di Parma venga affidata a una persona di Parma. Francesca Gambarini riceve un mandato politico pieno ed esclusivo. Io non compirò alcuna scelta su Parma, una realtà che non posso conoscere come lei. Confermerò le sue decisioni, e a Francesca, sulla base dei risultati ottenuti, spetteranno onori e onori, meriti e responsabilità. Io mi limito a definire le linee generali: l’imprescindibilità dell’alleanza di centrodestra, l’inesorabile nostra alternatività al Pd, l’obiettivo di una politica inclusiva finalizzata alla qualità della vita dei cittadini. Il nostro avversario non può mai essere interno, ma a sinistra. Lasciando perdere i sondaggi, i dati delle elezioni politiche attestano che in Emilia Romagna il centrodestra è al 34,5% e il Pd al 31%. Quindi nessun partito del centrodestra potrebbe vincere da solo. Per la prima volta in Emilia Romagna possiamo giocarcela non da coalizione che rincorre ma da favoriti: basterà fare cose normali e rimanere calati nei problemi dei cittadini. Non abbiamo alcuna remora a sostenere candidati della Lega, un partito che oggi gode di grande salute. Lo abbiamo fatto anche quando eravamo noi il primo partito del centrodestra. Lo dico chiaramente: preferisco essere il secondo partito all’interno di una coalizione che vince, piuttosto che il primo in una perdente. Il rischio che la Lega possa cannibalizzarci c’è, non lo nascondiamo. Sarà nostro compito andare a intercettare quell’elettorato moderato che non si riconosce in alcune scelte del Governo (ad esempio nel reddito di cittadinanza) che la Lega è costretta ad approvare essendo in maggioranza con il M5S. Più voti prenderà Forza Italia meglio sarà per la coalizione di centrodestra. Non possiamo biasimare la Lega se sta giocando la sua partita, sta a noi giocare la nostra”.

Andrea Marsiletti