Arrivano anche i nazi-vegani! (di Andrea Marsiletti)

 

Il segreto dell’umorismo è la sorpresa, scriveva Aristotele.

Il “Movimento veganista emergente” è stato per me un fulmine a ciel sereno.

Una premessa. La carne non piace. Mi piacciono solo i panini di Mc Donald’s e, meglio ancora, di Burger King. Senza le loro tentazioni probabilmente sarei anch’io vegano e/o vegetariano. (leggi: Non solo Mc Donald’s… Burger King sbarca a Parma. Finalmente anche da noi si combatterà la guerra planetaria all’ultimo morso degli hamburger)

Sarei un semplice vegano, però, non un veganista emergente.

Già, non aderirei al “Movimento veganista emergente” fondato dal leader boliviano Pablo Adolfo Santa Cruz de la Vega che si sta diffondendo soprattutto in America Latina.

Si tratta di un sorta di socialismo mistico nazionale dalle venature esplicitamente naziste. Non per nulla il vegano più famoso del mondo fu proprio Adolf Hitler. Le voci sulle sue convinzioni etiche si diffusero già nel 1938 per poi essere confermate nel 1942 dallo stesso Fuhrer che fece outing: “Qualcuno potrebbe pentirsi di vivere in un periodo in cui è impossibile avere un’idea della forma che avrà il mondo del futuro. Ma c’è una cosa che posso predire ai mangiatori di carne: il mondo del futuro sarà vegetariano.

Hitler è la loro primaria fonte di ispirazione… evidentemente per loro si possono uccidere gli uomini, non gli animali.

Ma non voglio essere riduttivo. Questo nuovo “veganismo” non è una cultura del cibo strettamente vegetariano ma va oltre e idealizza l’agricoltura quale attività primaria dei popoli che ha dato origine alla civiltà. L’agricoltura presuppone tradizione, legami familiari, legami di sangue, beni familiari e eredità.

Questi vegani sono impegnati nella traduzioni di alcuni testi, tra cui del libro “Hitler: la più grande storia mai raccontata” che descrive “la vera storia della seconda guerra mondiale, quella rimossa dai libri di storia da parte del programma di denazificazione prevalente in tutto il mondo“, e ha raggiunto livelli di revisionismo impensabili tali da mettere in imbarazzo perfino i neonazisti tedeschi o i parenti dei gerarchi nazisti scappati in Sud America.

Ovviamente i comunisti, poveracci, sono il primo bersaglio, ci mancherebbe altro: “Il mostro comunista ha distrutto i contadini, milioni di affamati, torturati e uccisi attraverso la polizia politica più crudele e crudele della storia.”

Ma i veganisti non si fermano e vanno avanti nella loro visione creativa della storia: “Gli Stati Uniti si sovrappongono al regime comunista sponsorizzato dai magnati ebrei. La seconda guerra mondiale iniziò con l’uccisione di tedeschi etnici a Blomberg, in Polonia, che provocò la spedizione militare punitiva dell’esercito tedesco. Francia e Inghilterra furono quelle che dichiararono guerra alla Germania, indifferenti ai bambini smembrati e alle donne tedesche a Blomberg, strumenti del potere della banca sionista che cercava la guerra mondiale contro la Germania.

I criminali di guerra contro civili innocenti sono i ‘santi’ Roosevelt e Churchill, poi ci sono i massacri dei prigionieri tedeschi, mentre la Shoah è una falsità…”

Beh, diciamo che non si fanno mancare niente… solo la carne.

Andrea Marsiletti