Forza Nuova fa irruzione nella festa del 25 aprile: “Ora e sempre Resistenza etnica”

Forza Nuova fa irruzione nella Festa del 25 aprile. Negli striscioni che i suoi militanti hanno appeso ieri notte la “Resistenza al nazifascismo” diventa “Resistenza etnica”.

Sono loro stessi, infatti, a rendere noto che “la sera del 24, con sprezzo del pericolo, alcuni giovani patrioti di “lotta studentesca” hanno appeso tre striscioni con scritto “ora e sempre resistenza etnica” per ribadire stop immigrazione e sostituzione etnica. Sono stati appesi in Strada crocetta, Piazza Garibaldi ex Comune, Piazzale della pace affianco al monumento dei partigiani.”

  1. Un clandestino non può accedere a niente. E deve mangiare, sopravvivere. Cosa fa? Per forza di cose deve arrangiarsi e quindi delinquere che può essere accattonaggio sino a rubare. Se non peggio.

    • Ragione in piu’ per abolire in toto la tanto assurda quanto ipocrita legge bossi fini.Ripeto ancora,i lavoratori “sanati” dal governo berlusconi erano tutti delinquenti???

      • Ed allora giustamente come dice lei, più che “resistenza etnica”, si può parlare di “pulizia etnica”. Spazziamoli togliendoli dalle strade e case occupate e rimandiamoli nei loro bei paesini. Dove starebbero al caldo e non soffrirebbero il clima umido della pianura padana.

  2. DOPO LA CAPITOLAZIONE DELL’ULTIMO BALUARDO COMUNISTA (COREA DEL NORD), ALICENONLOSA SI AGGREGA AI NOSTALGICI DELLA LOTTA ANTIFASCISTA. Questa segnalazione di innocui striscioni, non vale neanche la penna che occupino dei file di Alicenonlosa. Sappiamo bene però che il direttore Marsiletti ultimamente ha perso un grosso punto di riferimento, la Corea del Nord. Ed il suo clownesco condottiero. A questo punto non rimane che che dire parafrasando il titolo del suo libro “se Andrea, se rinsavisse”.

  3. 25 APRILE, PIZZAROTTI: “IO SO DA CHE PARTE STO. LA LEGA STA CON FORZA NUOVA?”

    “Resistenza etnica” non è solo un oltraggio scritto da un manipolo di fascisti contro il 25 aprile e la Resistenza, ma è un concetto così barbaro e retrogrado da prescindere ogni pensiero politico democratico e liberale. È un concetto così selvaggio da non sembrare neppure umano. I parlamentari leghisti che oggi hanno volutamente boicottato, forse per la prima volta nella storia di Parma, il corteo del 25 aprile la pensano allo stesso modo? Anche loro pensano che sia necessaria una “Resistenza etnica”? Lo dicano chiaro. Io so da che parte sto, senza se e senza ma, e l’ho ribadito ieri in piazza senza nascondermi. C’è chi le soluzioni ai problemi le trova all’interno delle istituzioni, e c’è chi invece le vuole trovare con battaglie etniche di stampo fascista e nazista. I leghisti con chi stanno?
    Lo scrive il sindaco Pizzarotti sulla sua pagina Facebook.

  4. Non solo parole e gesti fuori luogo ma anche negozi aperti e il mercato alle spalle del monumento al Partigiano. Piano piano la gente perde la memoria e senza quella è poi facile che gli errori si ripetano.

  5. 25 APRILE: AMOR DI PATRIA E VALORI FONDANTI

    Il 25 aprile resta data di fondamentale importanza nella storia dell’Italia contemporanea: segna la fine del nazifascismo e la liberazione dalla dittatura. Il 25 Aprile, è di fatto l’avvio del percorso che ha portato il Paese al referendum “monarchia-repubblica” del 1946, all’Assemblea Costituente, alle loro votazioni a suffragio universale, alla Costituzione del 1948 e con essa all’Italia democratica capace di ricostituirsi e affermarsi tra le prime potenze mondiali.
    Come tale, il 25 aprile è ricorrenza che credo dovrebbe coinvolgere tutti gli italiani, tutti i partiti politici, o almeno tutti quelli tra loro che non siano legati – espressamente o implicitamente – all’ideologia o all’esperienza fascista, o a quelle neofasciste.
    Il 25 aprile è la testimonianza di un’attuale, permanente adesione ai valori costituzionali e democratici. Non è a mio vedere una festa di parte, ma l’occasione di reiterare il proprio Amor di Patria e con esso il proprio “giuramento di fedeltà” alla Repubblica e ai valori costituzionali. Per questo l’assenza da sempre del Centrodestra in questi giorni dell’anno mi appare da un lato come chiaro segno di rifiuto di condivisione di quella esperienza e dei suoi effetti, dall’altro come l’inevitabile coerente posizione del lepenismo italiano.
    Con tutto ciò, io credo sia oggi più forte che mai la necessità di reiterare quel giuramento di Amore e fedeltà. Non solo per la preoccupante situazione politica contemporanea, tutt’altro che ideale ad una democrazia claudicante, ma anche per i tanti segnali di aggressione alle democrazie sociali, prima ancora che costituzionali, come attestano – servissero esempi – la vicenda delle fake news o degli atti di spionaggio e manipolazione dell’opinione pubblica messi in atto da più parti tramite la rete.

  6. I fascisti non hanno più niente da dire e l’unica cosa che sono capaci di fare è provocare nelle feste degli altri. I fascisti devono tornare nelle fogne da dove sono venuti.

    • Le ricordo che essere clandestino non significa per forza essere o diventare delinquente.In questo modo cosi’ come il proibizionismo per le droghe non si fa altro che far ingrassare i veri delinquenti,da una parte con lo spaccio illegale dall’altra con gli irregolari incentivando commercio di permessi di soggiorno falsi giustificati con lavori e matrimoni fittizi.Le ricordo in ultimo che le nostre case sono piene di lavoratrici irregolari a cui affidiamo i nostri beni e i nostri anziani.Non tutto cio’ che è illegale diventa per forza illegittimo.

      • Clandestino=disordine. E non può essere altrimenti visto che non può godere di nessun diritto del paese di cui occupa illegalmente il suolo.

        • Ricordo una delle piu’ grandi sanatorie fatte dal governo berlusconi con maroni ministro dell’interno.Mi vuole forse dire che in quel caso i forzaitalioti in combutta con i legaioli hanno “legalizzato” dei criminali???

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