INTERVISTA – Graziano Frigeri: “Le muse ispiratrici scarseggiano. Mi manca molto Paolo Scarpa”

Intervista a Graziano Frigeri, già esponente del M5S di Parma, da sempre estimatore del sindaco Federico Pizzarotti. Un mese fa Frigeri è uscito dal Movimento dopo l’esclusione della sua candidatura alle parlamentarie. 

Partiamo dallo scandalo “rimborsopoli” del M5S. Credi inciderà sul consenso del Movimento?

Non credo che influirà significativamente. In parte perché vi sono iscritti e simpatizzanti per i quali il voto ai 5 stelle è “a prescindere”: sui social si leggono moltissimi interventi tendenti a “giustificare” in qualche modo l’operato dei parlamentari che hanno mentito, o addirittura a gridare al complotto dei poteri occulti. Ma in parte perché si tratta di fatti isolati, prontamente sanzionati, anche se va rimarcata l’assenza, prima del servizio delle iene, di un sistema serio di controllo. In questo senso probabilmente ha ragione Di Maio, potrebbe addirittura rivelarsi un boomerang per i partiti.

Non hai mai fatto mancare le tue critiche al M5S, ma adesso sei proprio uscito dal Movimento. Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso?

Sono sempre stato uno”spirito libero” ma indubbiamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’esclusione, senza alcuna comunicazione o motivazione, dall’elenco dei votabili dopo che lo Staff aveva accettato la candidatura e mi aveva invitato a presentare i documenti di rito.

Come sai, la cosa non ha riguardato solo me, ma anche, con riferimento a Parma, persone non sospettabili di eresia, come Cinzia Ferraroni e Barbara Miele.

Non avendomi inviato il previsto “parere vincolante negativo” del Capo Politico i “decisori”, su input dei cosiddetti “referenti locali” hanno violato il regolamento approvato poche settimane prima. Inoltre, non consentendo agli iscritti di pronunciarsi sulla mia candidatura (avrei potuto essere sonoramente bocciato, o prendere solo una manciata di voti, come è accaduto a Nuzzo, Distante e Guardamagna) hanno dimostrato di non essere trasparenti, di avere paura non tanto di me, quanto della libera opinione degli iscritti.

Non potevo certo rimanere in una organizzazione i cui capi e capetti locali ritengono che io sia degno di votare ma non di essere votato.

Come giudichi le candidature di Nuzzo e Savani per il M5S? Credi possano farcela?

Le due candidature, per come sono maturate, vanno giudicate in modo differente. Savani non si è candidato al proporzionale, ed è stato poi indicato nell’uninominale. Nuzzo invece si era candidato al proporzionale, non riuscendo ad aver i voti sufficienti per essere inserito nella lista. Averlo ripescato all’uninominale a mio giudizio è stato un errore politico ed un pugno allo stomaco per gli attivisti e gli iscritti, che gli avevano preferito altre persone.

Per qualche misterioso motivo, pur essendomi dimesso, sono rimasto nella mailing list degli attivisti: ovviamente non intervengo, ma ogni giorno leggo invettive contro Nuzzo da parte non di “dissidenti” ma di attivisti di provata fede supergrillina. Sul piano prettamente politico ho sempre affermato di ritenere Nuzzo e Savani, insieme a Ghirarduzzi, i principali responsabili locali dell’annichilimento del M5S a Parma, spronati da Bologna da Max Bugani. Non credo che ce la faranno perché, anche se stavolta non hanno contro nessuno degli ex, non raccoglieranno tutti i voti che potenzialmente, con altre figure, il M5S avrebbe potuto raccogliere. Ciò detto, sportivamente faccio i migliori auguri ad entrambi.

Nei giorni scorsi il sindaco Pizzarotti è diventato coordinatore del costituendo partito dei sindaci. Credi abbia possa avere un futuro questo movimento?

Credo che il “Partito dei Sindaci” sia una intuizione interessante, e bene hanno fatto a mio avviso a non premere sull’acceleratore non presentandosi alle elezioni politiche de 4 marzo. Per come sembra andranno le cose, è possibile che alla prossima tornata, che sia a scadenza naturale o meno, molti cittadini delusi dalle in gran parte irrealizzabili promesse di tutte le forze politiche, decideranno di affidarsi a persone che ogni giorno dimostrano di saper fare più che di promettere, misurandosi con problemi concreti ed essendo a quotidiano contatto coi cittadini. Però il Partito dei Sindaci non può essere composto solo sindaci, ma dovrebbe certamente adottare il metodo di lavoro dei Sindaci: la quotidiana ricerca, individuazione e realizzazione di soluzioni concrete e praticabili.

Su Facebook sei attivissimo. Nell’ultima campagna elettorale delle comunali di Parma sei stato una spina nel fianco di Scarpa con i tuoi fotomontaggi, alcuni dei quali sono diventati virali (limitatamente a Parma, naturalmente). Quanto credi influenzi il consenso questa modalità di utilizzo dei social network?

Naturalmente non ho dati, e quindi mi baso sulle impressioni mie e delle persone con cui ho avuto modo di scambiare idee. Credo che un lavoro serio sui Social (e la satira politica, se fatta bene, é cosa molto seria) possa contribuire a svelare i trucchi e smontare le tesi degli avversari: spetta però ai politici della tua parte fare il lavoro costruttivo, di proposta, di acquisizione del consenso. Mi piace pensare, forse con un pizzico di presunzione, di aver dato un modesto contributo al risultato finale; ma il merito spetta totalmente e unicamente a chi, con il lavoro svolto e i programmi elaborati, ha saputo riconquistare il consenso dei cittadini.

In futuro quale sarà la tua attività politica, adesso che sei uscito dal M5S e non c’è più la tua musa ispiratrice Scarpa?

In effetti mi manca molto Paolo Scarpa, a cui invio un affettuoso e sincero saluto. Le muse ispiratrici scarseggiano, anche se a livello locale Nuzzo, e nazionale Renzi e Di Maio sarebbero degni sostituti, ed in effetti qualche colpetto l’ho assestato. Ma non posso infierire più di tanto, soprattutto su Nuzzo e Di Maio, perché rischierei di apparire rancoroso per via della mancata candidatura. Per cui mi tengo a freno, almeno fino al 5 marzo.

Per quanto riguarda la mia collocazione politica, oggi sono di nuovo quel che si dice un cane sciolto, come spesso sono stato nella mia vita. Ho iniziato a fare politica nel 1967 (tessera della Federazione Giovanile Comunista con Ho Chi Minh in copertina) e non ho mai smesso. Quindi continuerò a dire la mia in libertà, e non farò mancare il mio contributo di esperienza politica e professionale qualora le circostanze lo rendessero utile e praticabile.

Andrea Marsiletti

  1. La bile degli esclusi trasuda in ogni virgola: ci saranno altre elezioni.
    Quindi questi esclusi dovranno pazientare e prendere il prossimo tram. MO MAMA !!!!!!!!

  2. un altro che conferma quanto già si sà da tempo: i grilloti sono una setta e le file le tira Casaleggio Junior che ne ha il pieno potere

  3. Frigeri è sempre stato contro il M5S di Grillo e quindi i vertici hanno fatto bene ad escluderlo dalle parlamentarie. Lui doveva andarsene prima, avebrebbe dovuto capire di non essere una presenza gradita tra gli attivisti veri.

  4. Giovedì 22 Febbraio 2018 alle ore 17.30, presso la sede della Federazione di Parma del Partito Comunista situata in Guasti di Santa Cecilia n.1, si terrà per i rappresentanti dei mass media la presentazione del programma e dei candidati del Partito Comunista nei nostri collegi elettorali per la Camera e il Senato (Elezioni 4 marzo 2018).

  5. Paolo Scarpa manca a tutti, ci ha fatto ridere per un bel pò. Quando disse che avrebbe azzerato lo spaccio in un anno ha raggiunto il top della goliardia.

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