Sinistra Rivoluzionaria e Potere al Popolo di Parma: “Inaccettabile che una sala comunale venga riservata a un partito fascista come Forza Nuova”. Il Comune: “Lo prevede il regolamento”

Riteniamo scandaloso che una sala comunale venga riservata ad un partito apertamente fascista come Forza Nuova.

Ricordiamo che FN non ha esitato ad esprimere solidarietà al terrorista che a Macerata ha fatto fuoco su migranti inermi in preda a un delirante odio razziale. Non stupisce che Roberto Fiore abbia provato empatia verso Traini.

Probabilmente l’episodio di Macerata gli ha riportato alla mente gli atti degli stragisti neri degli anni Settanta, tra le fila dei quali militava lo stesso Fiore.

Ma anche noi, insieme a tutto il popolo antifascista di Parma, abbiamo una buona memoria. Nessuno spazio per il fascismo, fuori Forza Nuova dalla nostra città!

“Per una SinistraRivoluzionaria” – Parma


Interviene anche Margherita Becchetti di Potere al Popolo contro l’utilizzo della sala civica comunale dell’organizzazione Forza nuova con una dichiarazione video.

 


Ribadendo i valori democratici, costituzionali e ispirati all’antifascismo cui si attiene nella sua azione amministrativa, il Comune di Parma vuole precisare, in merito alla concessione temporanea di sale pubbliche che, il Regolamento Comunale relativo, stabilisce “l’utilizzo delle sale nella disponibilità del Comune a titolo gratuito durante le competizioni elettorali a partiti e movimenti politici o referendari che le richiedano per lo svolgimento di assemblee, conferenze e dibattiti durante le competizioni elettorali o referendarie”. (art. 6 del Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera 20/2015). Una mancata concessione di spazi richiesti, nei modi e nei tempi stabiliti per legge, attua una violazione delle norme che regolano la condivisione degli spazi pubblici della città.

Comune di Parma

  1. Non si poteva negare la sala civica a Forza Nuova? Bastava modificare il Regolamento

    La concessione di una sala civica a Forza Nuova per un incontro elettorale con Roberto Fiore ha suscitato molte critiche da parte di diverse forze politiche, oltre che dell’ANPI , che ritiene che l’Amministrazione non sia in grado “di difendere i valori antifascisti di Parma”.
    Il Comune ha risposto alle critiche “ribadendo i valori democratici, costituzionali e ispirati all’antifascismo”, ma dicendo sostanzialmente che a Regolamento vigente, non si poteva fare diversamente.
    Manca – chissà perché? – nella risposta del Comune l’unica ovvia conclusione, resa oggi necessaria da una chiara recrudescenza non solo delle organizzazioni di ispirazione fascista, ma di tutti quei gruppi che usano lo spazio pubblico in modo violento: una modifica al Regolamento di concessione (perché nessuno ci ha pensato prima della campagna elettorale?).
    Come hanno già fatto altri comuni italiani, presenteremo quindi al più presto la proposta di introdurre nella domanda di concessione di una sede civica l’obbligo di una dichiarazione in cui il concessionario dichiara formalmente di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana; di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste; di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti.
    Pier Paolo Eramo, Fabrizio Pezzuto, Lorenzo Lavagetto
    capigruppo PP, PU, PD in Consiglio Comunale

  2. Ribadendo i valori democratici, costituzionali e ispirati all’antifascismo cui si attiene nella sua azione amministrativa, il Comune di Parma vuole precisare, in merito alla concessione temporanea di sale pubbliche che, il Regolamento Comunale relativo, stabilisce “l’utilizzo delle sale nella disponibilità del Comune a titolo gratuito durante le competizioni elettorali a partiti e movimenti politici o referendari che le richiedano per lo svolgimento di assemblee, conferenze e dibattiti durante le competizioni elettorali o referendarie”. (art. 6 del Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera 20/2015). Una mancata concessione di spazi richiesti, nei modi e nei tempi stabiliti per legge, attua una violazione delle norme che regolano la condivisione degli spazi pubblici della città.

    Comune di Parma

    • Suvvia…..non entriamo nel ridicolo. Se volevate NON concedere una sala ai fascisti il modo si trovava. State infangando la Memoria e il riconoscimento culturale antifascista di una città Medaglia d’Oro nella Resistenza.

    • meglio darla hai cari simpatizzanti anti fascisti e democratici che hanno picchiato le forze dell’ordine e nemmeno avevano chiesto il permesso di manifestare tipo i fatti successi a Piacenza oppure a Bologna?

      • Iniziamo dai fondamentali.,impara (h)a scrivere in un italiano corretto.E ricorda che non tutto cio’ che è illegale è illegittimo se si vuole veramente ribaltare il sistema.

        • “usare metodi illegali per ribaltare il sistema” complimentoni……….bella democrazia
          logicamente se i metodi illegali li usano i “compagni” sono accettabili, a compà ma va a caghèr

          • Il raffinato eloquio del legaiolo è roba fina !
            Si vede che ha appena imparato a fare le aste.

Lascia un commento

Your email address will not be published.