Alluvione 2014, Pizzarotti: “Oggi le informazioni sulle indagini si ricevono dai giornali. Il rispetto istituzionale è un’altra cosa. Chi fa uscire le notizie non si nasconda dietro un dito”

“Ho ricevuto la documentazione della chiusura indagini alle ore 14.00 di ieri. Ho informato subito i miei concittadini, ma con i mille impegni istituzionali non ho ancora avuto modo di leggere in modo approfondito le carte della procura, che riguardano il sistema regionale di protezione civile e me in quanto sindaco. Oggi trovo già tutto sui quotidiani, documenti non ancora pubblici che non ho nemmeno avuto il tempo di sfogliare come vorrei.

Successe anche per l’indagine sul Regio, poi archiviata: oggi le notizie si ricevono prima dai quotidiani che dagli organi preposti. Penso che il rispetto istituzionale sia un’altra cosa, e non ci si nasconda dietro un dito rispetto a chi fa uscire le informazioni. In fondo stiamo parlando di persone e non di cose, e non è facile vedersi accusati e non potersi difendere subito con onestà e chiarezza. Ma sono fiducioso e rispetto le istituzioni, perciò attenderò il tempo necessario per raccontare i fatti, concreti, di quei giorni. Tempo al tempo. E pazienterò anche per capire come mai si parla solo del Comune di Parma quando l’alluvione toccò diversi altri Comuni della provincia.

Però voglio ripetermi, perché è doveroso e pure necessario: abbiamo fatto tutto quello che si poteva e doveva fare, lo racconteremo con estrema chiarezza sia per il bene dell’istituzione che rappresento sia per il bene di #Parma”. Lo scrive oggi il sindaco Pizzarotti sulla sua pagina Facebook, commentando le notizie uscite sulla stampa relative alla fine delle indagini per disastro colposo per l’alluvione del 2014 che lo vedono coinvolto.

  1. Le accuse della Procura son ben dettagliate.
    Mi sa che stavolta il Sindaco ridens dovrà sudare non poco per sfangarla.
    E gli va ancora bene che ai Poliambulatori delle Piccole Figlie non ci ha lasciato la pelle nessuno solo per un pelo…

  2. Pezzuto: “Accuse gravi contro Pizzarotti. C’è da sperare possa dimostrare la sua estraneità ai fatti”

    Di fronte ad accuse gravi come quelle ipotizzate dalla Procura di Parma a carico del Sindaco Pizzarotti in relazione all’alluvione del 2014 c’è solo da sperare che il probabile processo possa dimostrare l’estraneità ai fatti del nostro primo cittadino.
    Sono abituato a non dare per scontata una condanna solo sulla base delle accuse formulate, ma in questo caso non posso non rilevare come le contestazioni formulate siano in piena sintonia con quanto Parma Unita e altri facevano notare già all’indomani del disastro, raccogliendo solo accuse di sciacallaggio politico e via dicendo.
    Il punto è che questa vicenda presenta analogie sconcertanti con un modo di governare la città che sembra sempre improntato ad una certa disinvoltura quando si tratta di atti amministrativi, salvo autoassolversi o sminuire le questioni quando ne viene presentato il conto.
    Che si parli di accesso ai servizi, di rapporti con le partecipate o progetti per il territorio abbiamo visto troppe volte in atto – e l’ho visto in prima persona anche in questo mandato – una certa disinvoltura e leggerezza nell’adottare soluzioni o iniziative che tradiscono una visione dirigistica e strumentale del tema del rispetto delle procedure e dei vincoli che anche le normative pongono.
    Tratto comune di questo genere di vicende è l’incapacità da parte del Sindaco di mettersi in discussione e fare autocritica. Anche ieri la versione ufficiale è stata “Abbiamo fatto tutto il possibile”. Quasi a liquidare la vicenda relativa alla sua responsabilità che non è solo penale, ma anche politica.
    Per questo, quanto avvenuto nel corso dell’alluvione con milioni di danni e con il rischio, fortunatamente evitato, di causare delle vittime, non credo possa essere ridimensionato con qualche dichiarazione su Facebook e occorre che Pizzarotti, proprio per quel rispetto istituzionale che spesso invoca, muti atteggiamento e provi a spiegare alla città cosa sia successo, cosa sia stato fatto e cosa no e se oggi quelle presunte inadempienze contestategli siano del tutto scongiurate.

    Fabrizio Pezzuto, consigliere comunale Parma Unita – centristi

  3. non conosco la posizione di Pizzarotti , ma per una volta concordo col vecchio comunista

  4. E’ da sempre che le notizie le hanno prima i giornali poi gl’interessati, forse Pizzarotti non se lo ricorda perché nel 2011 era troppo impegnato con i floppy-disc…

  5. Pd Parma: “Siamo garantisti anche con Pizzarotti. Oggi non è il tempo della speculazione politica, ma della verità e della chiarezza”

    In merito alla chiusura delle indagini sull’alluvione che ha colpito Parma nell’Ottobre 2014, che vede coinvolto, tra gli altri indagati, il Sindaco Federico Pizzarotti, auspichiamo che la magistratura faccia luce sulle eventuali responsabilità chiarendo i contorni di una vicenda così drammatica.
    L’alluvione è stata una pagina dolorosissima per la città, ha causato ingenti danni alle case e alle infrastrutture dei quartieri Montanara e Molinetto, molte delle quali ancora oggi in attesa di essere ripristinate, e soprattutto ha rappresentato un grande trauma per le persone direttamente coinvolte e per tutta la nostra comunità, che ha saputo dare una risposta di grande solidarietà e vicinanza nei giorni e settimane immediatamente successive agli eventi.
    Oggi non è il tempo della speculazione politica ma è venuto il momento della verità e della chiarezza, e ricordiamo che il PD di Parma e in particolare il gruppo consiliare, fin dai giorni immediatamente successivi all’alluvione, evidenziò i molti aspetti critici nella gestione dell’emergenza, aspetti critici che oggi ritroviamo nelle notizie apprese dai giornali.
    Siamo garantisti, siamo in una fase pre-processuale. Ci sarà il tempo per le valutazioni politiche delle eventuali responsabilità, in merito alle quali attendiamo che la magistratura faccia il proprio corso.

    Lorenzo Lavagetto – capogruppo Partito Democratico
    Michele Vanolli – segretario cittadino Partito Democratico Parma

  6. Me lo auguro per Lui che si faccia presto chiarezza ma per quello che tutti noi abbiamo visto e subito ho dei dubbi e sicuramente Lui come sindaco ha delle responsabilità.

  7. ALLUVIONE BAGANZA. RAINIERI (LN) “LA REGIONE LIQUIDÒ COME INUTILE L’INDAGINE INTERNA CHE CHIESI IO”.

    “Sarebbe stato meglio che la Giunta regionale avesse approfondito quanto avvenne in occasione dell’alluvione del Baganza con una minuziosa indagine interna come gli avevo espressamente ed ufficialmente chiesto io. L’Assessore regionale all’Ambiente ed alla Protezione civile, Paola Gazzolo, liquidò quella richiesta come né opportuna né utile e, nelle risposte alle due circostanziate interrogazioni che ho presentato sui punti oscuri della vicenda, ha sempre cercato di sollevare da ogni responsabilità i dirigenti regionali coinvolti oltre che il Sindaco di Parma e i dirigenti comunali, a riconferma di come siano vicini il PD che conta in Regione del Presidente Stefano Bonaccini con i suoi assessori e Federico Pizzarotti. Constato ora che la Procura di Parma è dello stesso mio avviso, perché i punti oscuri sulle responsabilità per presunte omissioni o ritardi nelle procedure di allerta e prevenzione non sono stati ancora sufficientemente chiariti”. È con queste parole che il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, ha riassunto il dibattito tenutosi in Regione Emilia-Romagna sulle eventuali responsabilità per il disastro dovuto all’esondazione del Baganza nei quartieri Montanara e Molinetto di Parma il 13 ottobre 2014.

    “Comunque, se le conclusioni alle quali è approdata la Procura di Parma riportate dai mezzi di informazione, saranno confermate nel prosieguo dell’inchiesta, sarebbero davvero inquietanti per il pressapochismo e la disattenzione che vengono addebitate in particolare all’amministrazione comunale di Parma e quindi in primo luogo, direttamente ed indirettamente, al Sindaco Pizzarotti – ha proseguito il Consigliere regionale leghista – E preoccupa non poco che l’amministrazione regionale non abbia voluto cercare di capire bene se allora qualcosa nelle procedure di prevenzione e di allarme non abbia funzionato. Forse, se invece di giustificare quel disastro solo per l’eccezionalità dell’evento atmosferico e per i tempi necessari alle comunicazioni secondo le procedure e le strumentazioni tecnologiche in dotazione, non sarebbero puntualmente capitati di nuovo disastri alluvionali come quelli del mese scorso della Parma a Colorno e dell’Enza a Lentigione o, perlomeno, si sarebbero avuti meno danni. Di certo vi è che la brutta pagina dell’alluvione del Baganza non si è ancora chiusa, anche perché non bisogna dimenticare che il nodo idraulico di Parma non è ancora stato messo in sicurezza e perché la ferita dei ridicoli indennizzi concessi ai privati danneggiati dai governi del PD è ancora decisamente aperta e lo sarà ovviamente per molto tempo ancora”.

  8. Effetto Parma sull’alluvione: “Al fianco del sindaco Pizzarotti e fiduciosi nella magistratura”

    Apprendiamo della notizia che coinvolge il nostro sindaco, che in quanto istituzione è persona sempre in prima fila al servizio di Parma e dei suoi concittadini, con tutti gli oneri e onori che la carica comporta.

    Siamo consapevoli del fatto che ogni autorità debba svolgere la propria funzione: quella giudiziaria sta esercitando la propria, noi continueremo a fare la nostra parte, affiancando il nostro Sindaco e dedicandoci alla città. Sempre e insieme.

    Come gruppo Effetto Parma abbiamo fiducia nell’operato della magistratura, e altrettanta fiducia verso il sindaco Pizzarotti, che ha sempre lavorato per Parma da istituzione e con responsabilità. Pertanto continuiamo il nostro percorso al fianco di una persona che, da sempre e nonostante tutto, continua a rimboccarsi le maniche ed andare avanti con impegno e caparbietà, augurandoci che dalle forze politiche non ci siano strumentalizzazioni, perché non fanno bene alla verità dei fatti e a Parma.

    • Invece di fare delle difese d’ufficio cercate di studiare le carte, incompetenti!

  9. Lega Nord: “Pizzarotti non può autoassolversi. L’alluvione provocò un danno di 100 milioni. I cittadini furono tenuti all’oscuro del pericolo”

    La capogruppo Laura Cavandoli interviene sulla vicenda giudiziaria dell’alluvione: “Ancora una volta, esattamente 6 mesi dopo la chiusura delle indagini della Procura di Parma sulla cessione a privati del pacchetto azionario di maggioranza della partecipata Stu Pasubio S.P.A., il sindaco di Parma riceve un’informazione di chiusura delle indagini, questa volta in merito all’inchiesta per l’esondazione del Baganza del 13 ottobre 2014.

    Ancora una volta, il sindaco si dichiara tranquillo e con la sua caratteristica leggerezza si autoassolve dichiarando di avere «fatto tutto quello che si doveva fare»!

    Intanto la Procura procede per disastro colposo aggravato, sono state evidenziate numerose negligenze, sottovalutazioni del rischio e tempistiche ritardate che hanno avuto come conseguenze l’allagamento di parte della città e l’isolamento della rete Telecom perché l’alluvio ha coinvolto anche la centralina a ridosso del Baganza. La popolazione fu tenuta all’oscuro dell’imminente pericolo e non poté nemmeno informarsi direttamente non essendo stati aggiornati i riferimenti della protezione civile: l’esondazione provocò oltre 100 milioni di euro di danni! Queste indagini hanno messo in evidenza che la realtà è diversa da quella raccontata dal sindaco che ancora oggi, in modo quasi infantile, respinge le responsabilità gravanti su di sé e sul Comune. Nel rispetto della presunzione di innocenza, mi aspettavo un atteggiamento più prudente, quanto meno nei confronti dei tanti cittadini che hanno subito danni irreparabili dall’alluvione.”

    “Ciò che più preme al gruppo consiliare della Lega Nord – continuano i colleghi Occhi, Campari e Marù – è che oggi le procedure di aggiornamento del piano comunale di protezione civile, di attenzione e di allerta siano state completate in modo ottimale per evitare in futuro il ripetersi di simili catastrofi. Inoltre, proponiamo all’amministrazione di dotare la città di un servizio di comunicazione, già diffuso in altri comuni, basato sull’applicazione Telegram mediante il quale i cittadini iscritti al servizio possono ricevere gratuitamente, tempestivamente e direttamente sul proprio smartphone, le allerte meteo dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile della Regione Emilia-Romagna relative all’intera provincia”.

  10. Alluvione Parma, Gambarini (FI): “Si poteva evitare il disastro?”

    “Nel 2014 Parma fu colpita da una alluvione che causò milioni di danni. Da subito ci furono dubbi sulla gestione dell’emergenza da parte del sindaco,Pizzarotti. La magistratura solleva interrogativa molto pesanti che, mi auguro, abbiano una risposta chiara e veloce da parte di chi di dovere”. Così l’esponente parmense di Forza Italia Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, commenta la chiusura dell’indagine sull’alluvione di Parma, che vede coinvolto anche il sindaco Pizzarotti. “Il disastro dell’alluvione si poteva evitare – si chiede Gambarini – ? Lo stabilirà la magistratura ma credo che le istituzioni tutte non possano più rimandare un’operazione di aggiornamento e verifica dei piani di protezione civile e una manutenzione seria ed accurata del territorio. Da notare infine la doppia morale di Pizzarotti: garantista quando l’indagato è lui, giustizialista quando ad essere indagati sono altri”.

    • Forza Italia a Parma deve tacere per almeno altri 10 anni per tutto quello che ha fatto contro il Comune di Parma quando era al governo.

  11. MNC: “Ci costituiremo parte civile in caso di rinvio a giudizio degli indagati sull’alluvione 2014”

    In merito all’atto di Fine Indagini notificato dalla Procura di Parma al sindaco Federico Pizzarotti, all’ex comandante della Polizia Municipale di Parma dott. Gaetano Noe’ e ad altri dirigenti, con l’ipotesi di reato di Disastro Colposo, siamo a comunicare quanto segue.

    La nostra associazione deposito’ in data 18.10.2014 Esposto Denuncia per il reato di Disastro Colposo a carico di persone da identificare, Esposto che alleghiamo al presente Comunicato, nel quale venivano poste in evidenza diverse criticita’ emerse durante l’evento calamitoso, e poi oggetto d’indagine.

    In quell’occasione il sindaco Pizzarotti dichiarò all’ANSA di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla Prefettura, o dalla protezione civile, sull’imminente emergenza.

    In data 23 maggio 2016 in una conferenza stampa veniva divulgato dalla nostra associazione il fax inviato nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, che Il Comune protocollo’ il lunedì mattina successivo, come si evince dal fax che alleghiamo : Pizzarotti, invece, affermò di non aver ricevuto il fax, ma di esser stato avvisato telefonicamente solo poco prima della calamità il giorno dell’evento calamitoso.

    Dalle accuse precise mosse dalla Procura al Sindaco emergerebbe quindi la responsabilita’ del Sindaco e dei suoi collaboratori in ordine al mancato allarme alla popolazione, al contrario di quanto sempre proclamato dallo stesso.

    Responsabilita’ che se, confermate in un eventuale Giudizio, minerebbero definitivamente la credibilita’ del primo cittadino, e non potrebbero non avere immediate conseguenze anche sull’amministrazione della citta’.

    Al di la’ delle polemiche politiche che inevitabilmente si sono gia’ innescate, ma che non ci riguardano, e rispettosi del principio di presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio siamo a comunicare che la nostra Associazione si costituira’ parte Civile nel caso di rinvio a Giudizio del Sindaco e dei suoi collaboratori.

    Nel caso di condanna, coloro che hanno subito i danni dell’alluvione, potranno chiedere il risarcimento degli stessi sia in sede penale, costituendosi parte civile, sia in sede civile nei confronti di coloro che saranno giudicati responsabili sul piano penale, e nei confronti del Comune di Parma a titolo di responsabilita’ oggettiva.

    La nostra associazione e’ a disposizione, come sempre, di coloro che volessero avere informazioni in merito.

    Dott. Filippo Greci
    Presidente Onorario Movimento Nuovi Consumatori

      • Si, più che convinta. Siete avvoltoi affamati, avete perso la poltroncina, il potere su Parma, non potete più abbuffarvi, ci avete provato, ma il fatto che Pizzarotti sia stati RIELETTO e voi siete andati a casa con la coda tra le gambe, risponde esattamente a quanto choesto sopra. Nei sei convinta? SI SI più che convinta, tant’è che ad oggi il sindaco di Parma, non è Gre…e qualcosa, non è della lega, ma è PIZZAROTTI, votato da noi tutti.
        Saluti
        ps. ma quanto veleno avete addosso? Non vi vorrei a governare una città perchè siete incapaci, ma professionisti nel far pubblicare articoloni al veleno. Nel frattempo, i CAPACI lavorano per la città di Parma.

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