E’ polemica sulle parlamentarie del M5S: alcuni candidati sono stati cancellati. D’Alessandro: “Peggio dei partiti”. Frigeri: “Io fuori perchè padre del portavoce di Pizzarotti”. Miele: “Meritiamo rispetto”

E’ un coro di critiche quello che si leva da Parma contro le parlamentarie online del M5S, soprattutto da chi si era candidato ma alla fine il suo nome è stato cancellato dalla lista senza alcun preavviso.

Non usa mezze parole Andrea D’Alessandro, consigliere comunale uscente del M5S, che scrive su Fb: “Che cosa sta succedendo? Quello a cui assistiamo in questi giorni è la più grande epurazione avvenuta in un partito dai tempi di Stalin.  Centinaia di persone eliminate dalle liste dei candidati in modo silenzioso e poco trasparente. Senza contraddittorio e nessuna prova o possibilità di difendersi.  Che senso ha scrivere che è tutto in mano alla scelta degli iscritti se poi le liste vengono decise da poche persone autonominatesi e non votate da nessuno in una stanza chiusa? Questo è molto peggio di quanto fanno gli altri partiti che almeno non spacciano le loro liste come democratiche.  E poi c’è il problema del regolamento interpretato ad personam. Ad esempio in questo momento tra le persone non escluse e quindi votabili c’è Mauro Nuzzo che durante il mandato consigliare a Parma ha cambiato gruppo per ben 2 volte mentre il regolamento per i candidati all’articolo 5 comma o) dice: (Il candidato) non dovrà essersi dimesso o aver rinunciato ad una carica elettiva e non dovrà aver cambiato gruppo consiliare e/o parlamentare.  È palese che quindi qualcuno sta cercando di pilotare queste votazioni falsandone il significato ed il valore democratico.  È quel che è peggio è che questo non è un caso, ma un metodo di lavoro già consolidato. Che se dovesse venire applicato anche per scelte ben più importanti di queste, minerebbe dalle fondamenta il nostro sistema democratico.  Altro che democrazia diretta qui si parla di oligarchia di pochi o ben peggio.”

Sulla stessa lunghezza d’onda Graziano Frigeri: “Un portavoce M5S, persona che stimo, mi ha chiesto in chat perchè ho deciso di rendere pubblico il mio disappunto (diciamo così) per la mia esclusione dalle parlamentarie con la nobile motivazione (riporta “Il Fatto”) che mio figlio è il portavoce di Pizzarotti. Questo, dice l’amico portavoce, “danneggia il movimento”. Fino ad un’ora fa mi ero limitato ad esprimere le mie opinioni nelle chat e nelle mailing list interne al M5S locale. Ma qualcuno ha ritenuto di fornire al “Fatto Quotidiano” la nobile motivazione di cui sopra, arrecando a mio parere, lui sì, un ulteriore danno enorme al Movimento, dopo i tanti già fatti a Bologna e in tutta l’Emilia, avendo dato un significativo contributo a far precipitare il M5S a Parma dal 28% del 2013 al 3,4% del 2017. A questo punto come ho detto all’amico portavoce…liberi tutti! Anche perchè sono i mafiosi e i delinquenti che “lavano i panni sporchi in famiglia”: le persone oneste li lavano nella fontana della piazza del paese!”

Anche Barbara Miele è polemica. Scrive sul suo profilo social: “Ieri mattina ho scoperto di non essere tra i candidati al Senato della parlamentarie del Movimento 5 Stelle. All’inizio ho creduto a un problema informatico, perché ci sono migliaia di persone che si sono trovati eliminati senza motivo e alcuna comunicazione. Avevo regolarmente presentato la mia candidatura, non sono mai stata iscritta ad altri partiti, ho un curriculum professionale senior, sette anni di attivismo nel Movimento e ho fondato due meetup a Parma. Ho la fedina penale Immacolata e posto i certificati inerenti ( giusto per evitare che vengano fatte illazioni). Stesso discorso vale per la mia laurea in giurisprudenza magistrale presa a pieni voti legali ( mi è stato riferito che c’è chi dice sia falsa) presa l’8 marzo 1999 presso l’Università degli Studi Parma. Non ho ricevuto alcuna comunicazione dallo staff e sono in attesa di spiegazioni, che ho richiesto. Mi scuso con tutti quelli che hanno provato a votarmi per ore e che mi hanno chiamato e ringrazio chi mi ha trasmesso solidarietà e affetto. Rimane l’amarezza perché un conto è perdere, un conto è non poter gareggiare.” Poi aggiunge: “Sono sconvolta. Il mio mondo è stato capovolto. Io esigo una spiegazione, l’ho chiesta pubblicamente. Io, noi tutti attivisti, meritiamo rispetto. Non è la lotteria Italia. La Democrazia, la partecipazione e la trasparenza? Queste parlamentarie vanno annullate.”

  1. Molti si lamentano perche’ non sono stati candidati.
    Si volevano proprio essere CANDIDATI assieme al Buffone per continuare a bestemmiare, insultare e maledire tutti, come fanno di solito questi personaggi a spese dello Stato.
    Volevano qualche scodella di minestra e adesso il Buffone li ha cacciati con due calci nel sedere.
    Solo ora si lamentano !

    Vergognosi.

  2. La lamentela di qualcuno per il funzionamento della piattaforma Rousseau per le votazioni on line, circola in tutti i TG. Dopo Spelacchio(ormai diventato una rockstar, lo rivoglio l’anno prossimo) ora tocca ad un altro falso problema. Mentre gli altri decidono nelle segrete stanze chi deve occupare quelle poltrone, con chissà quali conflitti di interesse, i media aspettano i ns errori e, con loro, i cittadini che ancora oggi dopo 20 anni, votano i soliti personaggi, responsabili dello sfascio attuale, quelli che si lamentano di tutto ma non hanno le palle di dire:” potranno pure fare qualche errore, ma almeno ci provano”. E di sicuro provano invidia per dei ragazzi molto giovani che, dal basso, sono arrivati laddove sembrava impossibile. Sarà stato pure farraginoso, oggi, votare, ma dare la possibilità a tutti di candidarsi e scegliere un candidato alle politiche è una rivoluzione culturale.

  3. La lamentela di qualcuno per il funzionamento della piattaforma Rousseau per le votazioni on line, circola in tutti i TG. Dopo Spelacchio(ormai diventato una rockstar, lo rivoglio l’anno prossimo) ora tocca ad un altro falso problema. Mentre gli altri decidono nelle segrete stanze chi deve occupare quelle poltrone, con chissà quali conflitti di interesse, i media aspettano i ns errori e, con loro, i cittadini che ancora oggi dopo 20 anni, votano i soliti personaggi, responsabili dello sfascio attuale, quelli che si lamentano di tutto ma non hanno le palle di dire:” potranno pure fare qualche errore, ma almeno ci provano”. E di sicuro provano invidia per dei ragazzi molto giovani che, dal basso, sono arrivati laddove sembrava impossibile. Sarà stato pure farraginoso, oggi, votare, ma dare la possibilità a tutti di candidarsi e scegliere un candidato alle politiche è una rivoluzione culturale.

  4. Articolo inutile , come inutili e ignoranti sono i commenti. Andiamo a votare il prima possibile i partiti hanno stancato tutti

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