INTERVISTA – Samuele (LeU): “Puntiamo alla doppia cifra. Nei collegi uninominali non porteremo via voti al Pd, i nostri elettori non lo avrebbero mai votato”

Intervista a Francesco Samuele, membro del coordinamento provinciale di Articolo Uno – MDP e delegato nazionale di Liberi e Uguali, la nuova formazione politica guidata da Laura Boldrini e Pietro Grasso.

Il Pd è dato in crisi nei sondaggi, Liberi ed Uguali intorno al 7%. Ti aspettavi questi numeri?

Il dato del PD era ampiamente prevedibile, certo: il partito di Renzi paga la voragine apertasi con buona parte del suo elettorato tradizionale, conseguenza delle disastrose scelte fatte in particolare negli ultimi anni e solo parzialmente compensate da scelte, oltretutto timide, in tema di diritti civili. Per capirci: non puoi pretendere di avere i voti del popolo di sinistra facendo le unioni civili, quando nel contempo vari Jobs Act, Buona scuola, Sblocca Italia, solo per fare degli esempi. Sul dato di LeU, invece, credo che il 7% sia solo un buon punto di partenza: l’obiettivo è la doppia cifra.

A livello provinciale vi siete riusciti ad organizzare? In che modo?

In novembre le tre forze costituenti (Articolo Uno-MDP, Sinistra Italiana e Possibile) hanno costituito un gruppo di lavoro permanente ed organizzato un’assemblea aperta, anche a non iscritti alle tre forze, che ha riscosso ampio interesse. Molti erano, infatti, i partecipanti non iscritti ad alcun partito che hanno sottoscritto il manifesto fondativo. L’assemblea ha poi individuato un gruppo di persone, dei delegati, che rappresentano la Provincia a livello regionale e nazionale.

C’è compatibilità politica tra LeU e M5S?

In questo momento la distanza è siderale. LeU non nasce, però, come forza politica testimoniale ma, al contrario, come forza innervata da un grande senso di responsabilità, seppur ferma sui contenuti. Per questo, incontreremo il Presidente incaricato da Mattarella per la formazione del governo post voto portando le nostre idee e le nostre proposte. Vedremo se ci sarà la disponibilità a recepirle. Contribuire eventualmente ad un’alleanza di governo deve essere il mezzo per produrre la forte inversione di rotta che auspichiamo e non certo una scorciatoia per ricavare qualche poltrona. Il governo come mezzo, non come fine insomma.

A proposito di inversione di rotta, a livello di contenuti, quali sono i cavalli di battaglia di LeU?

Noi di Liberi e Uguali non proporremo soluzioni irrealizzabili, ma alcune esigenze prima di tutto sociali sono irrinunciabili. Per questo Paese serve, prima di tutto, un Piano di sostenibilità ambientale che metta al centro la messa in sicurezza del territorio, a partire dalle scuole. Con un vero piano, infatti, cogli i classici due piccioni con una fava: da un lato consenti ai tuoi cittadini di vivere in un ambiente salubre e sicuro, investendo in prevenzione per evitare gli sprechi e le inefficienze della ricostruzione, dall’altro, crei davvero decine, centinaia di migliaia di posti di lavoro stabili.
Serve poi un piano per il Welfare che ripensi a quanto è cambiata la vita di donne e uomini. Non bonus bebè, ma un piano straordinario di asili e orari flessibili per i genitori. Il riconoscimento dei diritti dei caregiver non può essere più rinviato: sono oltre tre milioni le donne e gli uomini che, in Italia si prendono cura di un familiare perché lo Stato e gli Enti locali si sono progressivamente ritirati da questo ruolo. Si tratta di donne ed uomini che fanno rinunce e sacrifici e, che per questo, devono essere affiancate ed aiutate, anche economicamente.

Vanno poi riconosciuti pieni diritti a milioni di persone, prima di tutto giovani, nella morsa della precarietà. L’abolizione del Jobs Act e la reintroduzione dell’articolo 18 estendendolo anche alle aziende al di sotto dei 15 dipendenti è solo un tassello: il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato deve tornare ad essere la regola ed il tempo determinato l’eccezione. Proponiamo, inoltre, un ulteriore intervento: seguire l’ Islanda nel riconoscimento, per legge, dell’obbligo della perfetta parità retributiva tra uomini e donne.

Ancora, un deciso intervento sul mondo dell’istruzione e della ricerca, per far sì che la scuola sia “buona” nei fatti e non nelle parole e sia garantito a tutti l’accesso al sapere. Per questo proponiamo prima di tutto l’abolizione delle tasse universitarie.

Infine effettiva progressività nella tassazione delle persone fisiche: riduzione delle aliquote per i redditi medio bassi e introduzione di nuove fasce per i redditi medio alti. Non è concepibile, ad esempio, che sui redditi oltre i 28.000 euro l’aliquota Irpef passi dal 27% al 38%. L’incremento deve essere molto più graduale. Nel contempo, va introdotta una patrimoniale sui grandi patrimoni, come avviene in buona parte d’Europa. In Francia l’imposta è dello 0,55% per i patrimoni sopra i 780.000 euro, per poi crescere con l’incremento del patrimonio tassabile. Da noi si potrebbe partire, ad esempio, dal milione di euro. Il gettito potrebbe essere utilizzato per decisi interventi riequilibrativi sul sistema previdenziale e nel ripotenziamento del sistema di welfare.

Come selezionerete i candidati nei collegi uninominali?

In modo assolutamente trasparente e democratico. I tavoli di lavoro stanno ascoltando le proposte della base e selezionando una rosa di nomi, nel rispetto degli equilibri di genere. I nomi verranno proposti e votati in assemblee aperte a livello regionale. La nostra si terrà martedì 9 a Bologna.

Come vedi il Pd a Parma? Nei collegi della provincia riusciranno ad essere competitivi? Di certo la presenza dei candidati di LeU non li aiuterà…

Francamente il tema non mi appassiona affatto. Nei mesi scorsi abbiamo parlato fin troppo del PD e delle possibili alleanze. Ora siamo avversari: ci scontreremo lealmente e vincerà chi sarà più credibile e più vicino ai bisogni del popolo italiano. Porteremo loro via voti? Non credo, il nostro elettore tipo è disgustato dal renzismo e, se non ci fossimo presentati in alternativa, non avrebbe votato o avrebbe espresso un voto di protesta. Per cui, meno male che Liberi ed Uguali c’è!

Andrea Marsiletti

  1. Non vedo differenze tra l’alleanza di Renzi con Verdini , e la futura con Berlusconi , e l’alleanza della sinistra con i fascisti , solo per la seggiola , una vergogna , cari italiani e’ ora di finirla di votare politici che non fanno nulla per i cittadini , ma molto per i propri interessi.

  2. Qui chi cerca di fare ragionamenti , ma non ci riesce e’ sinistra , incapace e patetica , come sempre

  3. LIBERI E UGUALI: si uguali ai leghisti.

    Uguali a chi intende far perdere il centrosinistra.
    Uguali a Salvini nei fini.
    Uguali ai fascisti nel far perdere il Referendum istituzionali.
    Uguali a quelli che lottano per avere poltrone e cadreghini

    Liberi, davvero, di essere contro la povera gente.

    VERGOGNOSI !!!!!!!!

  4. Romanini (Pd): “Le scelte di Liberi e Uguali per le regionali sono una grande delusione. Un comportamento tanto poco lineare. Ci avevo sperato”

    Il deputato del Pd Giuseppe Romanini non nasconde su Facebook la sua delusione per le scelte di Liberi e Uguali di Grasso: “Una grande delusione. Ci avevo sperato. D’altronde in Toscana governiamo assieme con Rossi presidente e in Emilia Liberi e Uguali è in maggioranza. Invece no, nonostante la rinuncia di Maroni aprisse la strada ad una possibile alternanza nel governo della Lombardia, la risposta è stata “picche”. Conservo la speranza che almeno in Lazio non si voglia dare una mano alla destra ma mi chiedo del perché di un comportamento tanto poco lineare.

    Il fatto è che LeU è un cartello elettorale composto da soggetti politici diversi che hanno obiettivi diversi e legami personali e politici diversi. La parte di Sinistra Italiana si sente radicalmente alternativa al Pd, per nulla disponibile a farci accordi. Chi è a destra di LeU è semplicemente destra senza distinzioni, Pd compreso.

    La parte degli ex Pd ha invece come obiettivo quello di sconfiggere Renzi e riprendersi il Pd. Quindi quella assunta alla fine è una soluzione di compromesso: per poter stare insieme alle politiche, si fa un po’ per uno. Da una parte si fa come vuole il pezzo bersaniano, da un’altra si fa quello che vuole la parte di Fratoianni.

    E pazienza se la più grande regione italiana continuerà ad essere governata dalla Lega.”

    • Anche l’alleanza fra pd e Verdini e’ molto lineare, così come la candidatura di casini a Bologna con il PD.

      • CERTO CHE NON E’ MOLTO LINEARE ALLEARSI DI FATTO AI FASCISTI E BRINDARE COME LORO dopo la triste vittoria AL REFERENDUM ISTITUZIONALE.

        Patetici.

  5. SINISTRA RIVOLUZIONARIA PARMA: “CHIEDIAMO UNA NUOVA SCALA MOBILE E UN SALARIO MINIMO DI 1.200 EURO”

    Per il 2018 si prevede ancora una diminuzione dei salari reali dei lavoratori italiani.
    La proposta della lista “per una Sinistra Rivoluzionaria”
    Stando alle previsioni pubblicate dal Trade Union Congress, nel 2018 i salari in Italia diminuiranno dello 0,6%. Grazie all’attacco di Confindustria e del governo Renzi e agli accordi al ribasso firmati dai vertici sindacali, i salari italiani sono tra i più bassi d’Europa. Tanti, pur di lavorare, hanno accettato condizioni di lavoro sempre peggiori. Giornate di lavoro di 10-12 ore, lavoro domenicale, finte partite iva, corrieri pagati a consegna… fino al lavoro nero e al caporalato.
    Siamo arrivati al paradosso del lavoro gratuito: il sociologo Domenico De Masi, tenuto in grande considerazione dal Movimento 5 Stelle, sostiene che per ridurre la disoccupazione, i disoccupati dovrebbero lavorare gratis.
    La lista “per una Sinistra Rivoluzionaria” lotta per: una nuova scala mobile che adegui automaticamente i salari in funzione dell’ inflazione reale, e quindi del reale aumento dei prezzi; un salario minimo intercategoriale fissato per legge, non inferiore ai 1.200 euro mensili.
    Nei prossimi giorni saremo ancora presenti con i nostri banchetti per la raccolta delle firme necessarie per la nostra presentazione alle elezioni politiche del 2018: martedi’ dalle 15 alle 17 al Campus; mercoledi’ dalle 16 alle 17 ai cancelli della Sidel; giovedi’ dalle 18 alle 20 in Via Mazzini; sabato dalle 9 alle 13 al Mercato della Ghiaia e in Via D’Azeglio e dalle 15 alle 19 in Via Mazzini.

    Ufficio stampa “Per una Sinistra Rivoluzionaria” di Parma

  6. Samuele sanno tutti che siete a favore di Renzi , non riuscirete a portare via voti a DI Maio siete stati scoperti , fine dell’inganno .

    • Il candidato Premier dei Buffoni farebbe fatica a gestire un distributore di benzina.

      Ci sono irresponsabili che gli danno il voto per guidare l’Italia.

      Meglio farebbero a difendere i loro risparmi e il loro lavoro: si perchè questo personaggio porterà miseria totale nel Paese.

  7. LeUin doppia cifra? Nel film di Alice nel mondo delle meraviglie?

  8. Da questa intervista si capisce benissimo che l’operazione di Grasso è un escamotage per aiutare renzi e dirottare i voti di sinistra contro Renzi su una lista insignificante come LeU piuttosto che sul M5S. LeU è una truffa politica.

      • Credo proprio di essere entrato nel merito, compatibilmente con il ristretto spazio di un’intervista. A sua disposizione per approfondimenti

  9. Se LeU schiera nei collegi il tridente Bernazzoli-Peri-Garbi non ce n’è più per nessuno.

    • Bernazzoli è troppo furbo per perdere un’altra volta e cercherà di farsi mettere nel listino proporzionale non al maggioritario.

  10. Samuele, le novità della politica sarebbero bersani e d’alema, che sono così impresentabili che si nascondono.

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