MarcoMaria Freddi inizia lo sciopero della fame, ad oltranza, per chiedere l’approvazione dello ius soli

Il 20 dicembre, insieme a Luigi Manconi, ho iniziato uno sciopero della fame, ad oltranza, per sostenere l’approvazione della riforma della cittadinanza: il cosiddetto ius soli e ius culturae.

Ho deciso di aderire all’appello della azione nonviolenta perché credo sia indecente ed insopportabile, che tante attese e così intense speranze siano consegnate al silenzio parlamentare assieme alle tante mancate riforme in tema di diritti.

Ecco perché, insieme a Emma Bonino ed altri militanti e dirigenti di Radicali Italiani, aderisco al digiuno di dialogo con le istituzioni lanciato da Luigi Manconi per chiedere la discussione al Senato della riforma sulla cittadinanza.

Anche in questo caso l’esito non è già scritto, voglio credere che basti poco e che i numeri e il tempo necessari ci siano, perché è sempre tempo per i diritti anche alla vigilia di una campagna elettorale.

Uno stato che non protegge i diritti dei minori – e la cittadinanza è il diritto ad avere diritti – è uno stato poco lungimirante e debole nello stesso tempo, che non guarda alla stabilità del proprio futuro.

E ciò è tanto più vero nel caso dei diritti degli 800mila bambini e ragazzi senza cittadinanza che frequentano le scuole, le piazze, i campetti da calcio i parchi giochi e le parrocchie del nostro paese.

Queste sono le ragioni per cui ritengo che valga la pena fare un estremo tentativo, una azione nonviolenta di sciopero della fame, chiedendo alle istituzioni di assumersi la responsabilità di concludere la legislatura approvando lo ius soli e ius culturae.

Non un gesto disperato né un atto estremo, la nonviolenza è dialogo con le istituzioni, una dichiarazione di fiducia nella politica.

Grazie.

MarcoMaria Freddi

Radicale, Consigliere Comunale eletto nella lista Effetto Parma – Pizzarotti Sindaco

 

  1. direi che ora può tranquillamente riprendere a mangiare sempre che non lo abbia già fatto….
    riporto una frase del suo scritto “la cittadinanza è il diritto ad avere diritti”, se per caso non se ne fosse accorto in questo paese hanno più diritti i clandestini che i cittadini italiani

    • Aaah ecco perchè vi opponete allo Ius Soli,voi legaioli lo fate per il bene dei bambini extracomunitari i quali diventando cittadini italiani sarebbero discriminati in favore di coloro che furbescamente non chiedono la cittadinanza…Ma vuoi vedere che sti legaioli in fondo sono piu’ “multiculturalisti” dei compagni.Dai voto lega…ahahahahah

  2. Freddi (Radicali): “Mattarella non sciolga le Camere per consentire il voto sullo ius soli”

    MarcoMaria Freddi del Comitato nazionale di Radicali Italiani invita i cittadini a inviare al Presidente Sergio Mattarella, tramite la pagina facebook del Presidente della Repubblica il seguente messaggio che chiede di non sciogliere le Camere per consentire il voto sullo Ius Soli.
    Messaggi analoghi sono già stati inviati da numerosi dirigenti radicali.
    “Egregio Presidente, Le chiedo di rinviare lo scioglimento delle Camere fino alla discussione e al voto della legge sullo Ius Soli. Credo che i Senatori debbano dire ciò che pensano senza fuggire dalle loro responsabilità, guardando in faccia gli 800.000 ragazzi che nei fatti sono già cittadini italiani senza esserlo veramente, con pieni doveri e diritti.
    Spero possa ascoltare questo invito che darebbe la possibilità di far approvar dall’Italia questa riforma di civiltà e di umanità. Sono sufficienti poche settimane di tempo”.

  3. Un paese normale dovrebbe accogliere solo chi sia in grado di mantenersi dimostrando, col proprio comportamento, di volersi integrare nella comunità che lo ospita rispettandone e condividendone le regole. Un lavoro idoneo al mantenimento della casa e della famiglia porrebbe l’immigrato sul nostro stesso piano, non fosse altro perché avrebbe qualcosa di importante da perdere. L’immigrazione non organizzata che, con vergognosa ipocrisia chiamano accoglienza, danneggia pesantemente il paese perché accentra la ricchezza in poche mani e compromette la qualità della nostra vita. La cittadinanza non è un diritto e non può essere regalata, non è l’inizio ma è la fine di un percorso che deve premiare solo chi se la è meritata. Per questi, 5 anni anziché 10 con estensione ai figli, sarebbe il modo migliore per risolvere il problema.

    • Quello che lei auspica non è possibile causa la bossi fini.Si proprio quella legge manifesto della nostrana destra che non ha fatto altro che moltiplicare e facilitare lo sfruttamento,il lavoro nero e la clandestinita’.Tutto cio’ caro Giacomo infatti poco c’entra con lo Ius Soli che è rivolto a chi nasce in Italia da genitori residenti in Italia da un certo numero di anni con un reddito sufficiente per mantenersi,e dopo aver svolto un percorso educativo di almeno 5 anni.Sarebbe ora che invece di ripetere a pappagallo le cavolate dei politicanti in tv si cominciasse ad informarsi correttamente prima di dare lezioni di civilta’ ad altri.

  4. Consiglio a Freddi di mangiare, agli italiani interessa poco l’approvazione dello ius soli , sono molto preoccupati per il lavoro che manca, i risparmi di una vita che vanno in fumo , e la mancanza di sicurezza.

      • meglio un piccolo paese ed aiutare gli italiani. caro compagno versiamo le tasse da una vita , non sappiamo neppure se avremo una pensione, non sappiamo nemmeno che fine faranno i nostri risparmi , non sappiamo se il lavoro bastera’, ma di cosa parli , e’ ora di finirla.

        • E cosa c’entra tutto cio’ con lo Ius Soli??Legge che se si informa è applicata proprio in quei Paesi europei economicamente ed in questo caso anche civilmente piu’ avanzati.Lei paradossalmente come tanti altri cerca la soluzione dei propri problemi puntando il dito contro chi le viene indicato dai veri responsabili dello sfacelo italiano,i quali trovano piu’ facilitato il loro modus operandi creando lotte fra poveri e falsi nemici che in questo caso sono dei bambini nati in Italia da genitori residenti nel nostro Paese da anni e economicamente autosufficienti.

    • Compagno pensa agli italiani giovani disoccupati , ai cinquantenni che perso il lavoro muoiono di fame , lo ius soli non crea lavoro .

      • Sinceramente quelli che non pensano alle problematiche da lei esposte sono proprio coloro che sprecano parole con interrogazioni parlamentari ed editoriali sui propri giornali per opporsi allo Ius Soli,diritto a costo zero per le casse dello Stato.

    • Siamo un paese democratico?
      Che si faccia un referendum su questo benedetto “ius soli” e si prenda atto della volontà popolare.

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