La Lega Nord di Parma ritira la mozione per la messa al bando del comunismo: “Le priorità sono la sicurezza e il commercio”

La mozione sul divieto dei simboli comunisti calendarizzata per la discussione nella seduta del prossimo Consiglio Comunale mercoledì 6 dicembre è stata ritirata dal Gruppo Lega Nord, in quanto avrebbe sottratto tempo utile ad affrontare le vere questioni che riguardano il bene di Parma. (leggi testo della mozione)

Laura Cavandoli, Capogruppo, spiega: “Il Consiglio si è riunito mercoledì scorso dopo quasi mese, con un’estenuante sessione di oltre sette ore, pertanto ritengo doveroso e urgente concentrarsi sui temi che preoccupano i cittadini, in primis l’emergenza sicurezza e la drammatica situazione dei negozi in centro oramai cannibalizzati dall’incontrollata proliferazione centri commerciali. Responsabilmente abbiamo preferito ritirare questa mozione che era una provocazione politica contro la proposta di legge Fiano, approvata dalla Camera dei Deputati e ad oggi non calendarizzata nell’aula del Senato”.

Anche Gianluca Vinci, Segretario Nazionale Lega Nord Emilia, si dichiara concorde con la decisione presa considerando l’enorme attenzione degli organi di informazione nazionali dopo l’approvazione della mozione per la messa al bando dei simboli dell’ideologia comunista nel Comune di Soragna: “Lo scopo è stato raggiunto, l’opinione pubblica ha acquisito una particolare consapevolezza sulla disparità di trattamento previsto nella Legge Fiano, la cui approvazione, anche per merito di questa azione è stata bloccata, ringrazio la nostra consigliera ed il Sindaco di Soragna per il loro apporto fondamentale a questa iniziativa, ora puntiamo al Governo del Paese per portare avanti battaglie non ideologiche ma di tipo economico”.

  1. Il mondo comunista ( Cina, Cuba, Corea del Nord e tanti altri stati) erano in viva apprensione dal timore che questi personaggi presentassero a Parma la loro mozione.
    Pare che in questi stati si registrino scene di giubilo per la mancata presentazione della mozione.
    L’unico rammarico per i legaioli in questione è che all’ONU non si parlerà di loro ma di Suragne da dove si sentono ancora gli echi di ragli veramente impressionanti.
    Che miseria quando la politica scende a questi livelli di ignoranza e di miseria umana prima ancora che culturale.

  2. Il comunismo è stato seppellito dalla storia e non riemergerà mai più. Potranno riemergere solo altri crimini e assassini compiuti dai comunisti.

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