INTERVISTA – Cristian Salzano (Effetto Parma): “L’errata gestione nazionale del fenomeno migratorio ha generato forte tensione sociale. Il Comune si sta concentrando sui luoghi più sensibili della città”

Intervista al capogruppo di Effetto Parma Cristian Salzano.

Nei giorni scorsi l’opposizione di centrosinistra ha proposto alcune modifiche ai Consigli dei Cittadini Volontari, evidenziando gli attuali limiti dello strumenti (leggi comunicato dei gruppi di centrosinistra). In particolare propongono l’abolizione del sorteggio dei membri. Condividi le loro proposte?

Credo sia innanzitutto importante sottolineare come la partecipazione, tema condiviso e auspicato da tutte le forze politiche, sia oggettivamente non solo difficile da perseguire ma anche da coltivare e mantenere in vita adeguatamente.

I Consigli dei Cittadini Volontari rappresentano un punto di partenza, un nuovo format che può beneficiare di miglioramenti come tutte le novità, facendo però anche tesoro delle criticità riscontrate nei primi due anni, garantendone la continuità e supportandone l’attività.

Ritengo che la scelta di sorteggiare cittadini sia corretta perchè contribuisce a garantire la “volontarietà” ma soprattutto ha l’ ambizioso obiettivo di coinvolgere nuove risorse e conseguentemente nuove idee ed energie.

Anche alla luce della tua esperienza di cittadino volontario uscente, cosa proponi per dare maggiore efficacia al CCV?

Il primo grande cambio di passo credo debba arrivare dai gruppi politici consiliari attraverso un sostegno ai CCV e non una critica a prescindere, come spesso è accaduto in passato. Come capogruppo ho chiesto ai consiglieri di Effetto Parma di accompagnare i Consigli dei cittadini volontari prendendo parte agli incontri in modo da accorciare la distanza con il Consiglio Comunale.

Confido inoltre nella partecipazione attiva di componenti delle varie associazioni presenti nei Quartieri. Il loro apporto sarebbe fondamentale per “legittimare” sul territorio i Consigli, agevolarli nell’organizzazione di eventi partecipati e potenziarne la memoria storica.

La prima tornata ha dimostrato che nei CCV capaci di coinvolgere più soggetti terzi nell’attività ordinaria si sono ottenuti risultati importanti in collaborazione con l’ Amministrazione. Tutto ciò a conferma che siano sempre i componenti e il loro impegno a fare la differenza in positivo.

Un altro organismo del Comune di Parma è stato oggetto di critica da parte della Lega Nord, mi sto riferendo alla Consulta degli Stranieri. La Lega evidenzia che 16 membri su 27 non hanno i requisiti per farne parte essendo o cittadini italiani o non residenti a Parma (leggi interrogazione della Lega Nord). A distanza di qualche settimana da questa denuncia, quali verifiche avete condotto e quali iniziative intendete mettere in campo?

La Consulta dei Popoli sarà oggetto di un’ interrogazione consiliare alla quale risponderà l’assessorato di competenza. Ritengo che l’ organismo, così come inizialmente pensato, sia un fondamentale punto di incontro tra le diverse Comunità e possa diventare uno strumento ulteriore di integrazione. Vorrei sottolineare, alla luce di quanto emerso recentemente, come la Consulta deve e dovrà operare nell’interesse dei cittadini, mantenendo una neutralità e una propria autonomia di azione.

La sicurezza è ritenuta il problema principale di Parma. Molti esponenti della maggioranza e della giunta comunali hanno sempre ribadito di distinguere tra sicurezza e immigrazione. Anche per te le due questioni non hanno alcun nesso e quindi Parma può accogliere i migranti senza timore che ciò pregiudichi la sicurezza dei parmigiani?

Sono entrambi due temi di forte attualità, sui quali convergono punti di vista estremamente divergenti. In termini di sicurezza, l’Amministrazione sta operando e concentrando i propri sforzi nelle zone più sensibili della città. Negli anni vi è stata una gestione errata ed approssimativa del fenomeno migratorio a livello nazionale che ha contribuito a creare una forte tensione sociale in un momento economico difficile. Dato per certo che chiunque delinqua vada punito, esperienze positive come il modello Sprar di Parma vanno sostenute per creare un sistema di accoglienza che sia di reale integrazione e non semplice assistenzialismo.

L’aeroporto di Parma è un tema accantonato, risolto o ormai irrimediabilmente compromesso? A che punto siamo?

L’ aeroporto era e resta un obiettivo strategico per l’Amministrazione che sta seguendo la progettazione dell’infrastruttura. Sono in corso valutazioni sull’impatto ambientale e sul sistema viabilistico della zona interessata e si procederà con un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza per raccogliere osservazioni. AM

  1. Ritengo che Parma abbia fatto ampiamente il suo dovere nell’accoglienza dei migranti, a differenza di molti altri comuni che impunemente fanno orecchie da mercante da anni. Purtroppo le leggi sono quelle che sono e non ci tutelano affatto ma anzi sono un invito ai delinquenti dell’est e africani a venire da noi per godere di una effettiva impunità, e il risultato di questo sistema è sotto gli occhi di tutti. A livello localesi può fare ben poco contro gente che non ha paura di delinquere in pieno giorno e in mezzo alla gente, contro gente che sa che se anche riempie di botte (o peggio) un carabiniere o un poliziotto in poco tempo è già a piede libero. La prima cosa da fare è abolire il maledetto indulto che non prevede la prigione per pene sotto i 3 anni (come i reati di spaccio ad esempio e furto), costruire nuove prigioni o ampliare quelle esistenti e magari fare in modo che i detenuti non possano scappare segando le sbarre e calandosi con una fune di lenzuola come nell’800. Anche riportando la gente a vivere la città non si risolverebbe molto proprio perchè questa feccia non ha paura delle nostre leggi e delle nostre forze dell’ordine e quindi si sentono legittimati a fare ciò che vogliono, che sia rubare ma anche urinare sui muri, sporcare, fare casino alle 4 di mattina, ecc.

  2. Che il PD abbia perso le elezioni ,e che continui a rimanere all’opposizione e’ un bene per i parmigiani , pero’ caro comune basta immigrati .

    • Ma il senso di dire “”basta immigrati” qual’è??Come se un tedesco o un inglese dicesse basta italiani…La Terra intesa sia come pianeta sia come suolo calpestabile non è una proprieta’ privata.La si deve smettere di sentirsi padroni di qualcosa che non è e non deve essere proprieta’ di nessuno ma di tutti.Con che diritto lei si permette di impedire ad una persona di cercare una vita dignitosa in altri Paesi??

  3. Caro Cristian…… Non è che per caso alla mala gestione dei migranti a livello Nazionale voi chi aggiungete del vostro!?? A Parma In tre anni il 1000% in più di domande di asilo rispetto al 46% della media Nazionale…… 🤔🤔🤔 MAVAIAGIRAREVÁ!!!

  4. Meno male che ha vinto le elezioni Pizzarotti altrimenti col Pd saremmo stati riempiti di immigrati.

  5. Se quelli della consulta degli stranieri sono illegittimi devono andare a casa subito. tutti quanti. Chiudere la consulta sarebbe poi cosa buona e giusta.

  6. ah si’?…ma dove…..sbirri,non se ne vedono,vigili urbani ancora meno…..almeno non prendeteci in giro…

  7. Gli stranieri che voi del Comune fate entrare in nome dell’accoglienza hanno occupato le strade di interi quartieri della città che sono diventati off limits per gli italiani. La colpa è anche vostra, non solo e sempre degli altri.

    • No no gli italiani ci vanno eccome.Sono i principali se non unici clienti degli spacciatori extracomunitari.Invece di riempirsi la bocca con la sicurezza e la militarizzazione si pensi alla legalizzazione delle droghe leggere,sarebbe veramente un tassello fondamentale una volta per tutte per togliere i segni di degrado dalle strade.Ma sai il danno alla mafia sarebbe troppo grosso,meglio conservare le cose come sono magari facendo le ronde…

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