L’Anpi invita tutti i sindaci della provincia a un incontro sul tema della democrazia e della coesione sociale: “Si stanno moltiplicando le iniziative nazifasciste”

L’Anpi di Parma ha inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia per inviarli ad un incontro sulla democrazia, confronto, coesione sociale e civile convivenza e per contrastare quelle forze che traggono origine da lugubri ideologie che la storia ha già condannato in modo inappellabile.”

Egr. Sig. Sindaco,
crediamo che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia non necessiti di presentazione: è radicata su tutto il territorio
nazionale con oltre 120.000 iscritti ed è anche saldamente collocata sul territorio della nostra Provincia con 25 sezioni e oltre
3000 iscritti.

È purtroppo sotto gli occhi di tutti noi il ripetersi con crescente frequenza di inquietanti iniziative di stampo nazifascista, sia nel nostro paese sia in Europa.

Oltre alla presentazione di liste elettorali con espliciti richiami a simboli fascisti, a raduni e commemorazioni caratterizzati da coreografie che ci riportano a quelle del ventennio, è fortemente preoccupante l’enorme diffusione, sulla rete, di siti e pagine social con appelli e comunicati spesso particolarmente violenti.

Tutto questo mentre crescono formazioni politiche e associazioni che, dietro la maschera della“promozione sociale”, esplicitano apertamente la loro matrice ideologica.

Da tempo l’A.N.P.I. si è attivata per contrastare tale deriva, valorizzando le pratiche democratiche e manifestando in ogni occasione la propria preoccupazione condivisa da tanti cittadini e organizzazioni democratiche.

L’A.N.P.I Nazionale ha individuato la data del 28 ottobre come momento di mobilitazione per richiamare l’attenzione di tutti sui temi della democrazia, del confronto, della coesione sociale e  della civile convivenza e per contrastare quelle forze che traggono origine da lugubri ideologie che la storia ha già condannato in modo inappellabile.

Con questo spirito ci rivolgiamo a Lei, Sindaco, perché è nelle radici della nostra Associazione avere come riferimento primario coloro che rappresentano il momento più alto della democrazia conquistata dalla Resistenza: l’espressione del voto.

Per condividere queste nostre preoccupazioni, capire come sono percepite e prospettare eventuali azioni di risposta democratica da proporre alle nostre comunità, La invitiamo ad un incontro che si svolgerà SABATO 28 OTTOBRE 2017 alle ore 10.00 presso la nostra sede Provinciale in p.le Barbieri, 1

Questa lettera è stata inviata a tutti i Sindaci della Provincia di Parma, pertanto è gradito un cenno di conferma e, in caso di Sua indisponibilità, chiediamo cortesemente la presenza di un rappresentante della Sua Amministrazione.

L’occasione è gradita per inviarLe cordiali saluti

Il Presidente provinciale di A.N.P.I. Parma
Aldo Montermini

  1. Marco ho parlato di comunismo premettendo che la mia era una provocazione al tuo commento altrettanto provocatorio,nulla di piu’.Cio’ detto molti di quelli che sotto il duce erano fascisti sono diventati antifascisti dopo il 25 Aprile,probabilmente costoro non erano ne antifascisti ne fascisti ma semplicemente andavano ne piu’ ne meno dove tirava il vento.Il fascismo come ho scritto altre volte non è che la versione piu’ reazionaria del capitalismo classista per cui non solo non è stato battuto ma dopo la Resistenza ha solo cambiato versione e non solo della camicia.Grazie al cielo la Resistenza ha fatto si che almeno si promulgasse la Costituzione formando anticorpi anche all’interno di quelle istituzione cd.democratiche.Scrivo cosiddette perchè da comunista mai e poi mai potro’ riconoscere come democratico un sistema basato sul liberalismo e il classismo,ma almeno grazie all’azione e la forza di tanti antifascisti quel sistema lo si è tenuto legato sostenuti senza ombra di dubbio dalla forza diplomatica,fisica e materiale dell’Unione Sovietica,caduto il muro come anche da te riconosciuto tanti diritti dati per scontati sono sempre piu’ messi in discussione se non eliminati.In quanto a chi sparava ti ricordo la strage di Portella della Ginestra,ti ricordo la strage di Avola,ti ricordo i morti di Reggio Emilia,ti ricordo i nostri concittadini Alberti e Filippelli,tutti casi di omicidi e stragi messe in atto a viso scoperto dalle istituzione cd.democratiche del dopoguerra,senza dimenticare le cd.non a caso stragi di Stato.Questione palestinesi,beh di sicuro non è che i gruppi fascisti proliferano per via della presenza palestinese il 25 Aprile,ma anzi è proprio grazie alla acriticita’ che circonda Israele che si porge una sponda in piu’ ai gruppi neonazisti legittimando la loro assurda ideologia.In quanto all’autocritica per i tempi che corrono direi che ce n’è bisogno.

  2. bene, bella iniziativa a tutela della Costituzione. Come al solito appaiono i “mascherati”, quelli che predicano la fine del fascismo e quindi che è inutile promuovere e coltivare l’anti fascismo…poi apri fb o cerchi siti con quella parola e ti trovi pieno di infami che straparlano e inneggiano al nazi fascismo, si organizzano e mettono in piedi associazioni e partiti..Oggi più che mai è necessario mantenere alto il livello della promozione culturale delle idee democratiche e anti fasciste e impedire questa strisciante normalizzazione delle peggiori idee del passato, del secolo scorso.

  3. Se ormai la gente è apertamente di destra e anche su posizioni fasciste, vuole dire che chi da anni predica l’antifascismo non è più credibile. Fate anche voi un esame di coscienza.

  4. I fascisti dovrebbero essere fuorilegge. Non capisco perchè le forze dell’ordine non li vadano ad arrestare.

  5. Forse sarebbe cosa buona che anche l’ANPI aggiornasse il suo armamentario culturale.

      • Compagno, gli antifascisti hanno governato il paese per più di mezzo secolo, se questi sono i risultati, significa che oggi, come avviene ormai da diversi anni, non c’è miglior fascista di un antifascista …

        • Ma si certo si stava meglio quando si stava peggio…poi dai metteci anche che i treni arrivavavano in orario e le abbiamo dette tutte.Ma per favore lesa perdor Marco…anzi provocazione per provocazione chi ha governato fino ad oggi si è sempre dichiarato anticomunista o nella migliore delle ipotesi postcomunista,facendo ben capire che in Italia mai nessuno ha mai messo in dubbio il sistema liberlacapitalista men che meno coloro che si fegiavano di essere comunisti.Dai poi faccio finta di non sapere per chi hai votato tu fino a qualche anno fa prima di scoprire la piazza al grido di onesta’ onesta’ e uno vale uno….

          • COMPAGNO, … commenti il mio articolo tirando a mano come al solito il comunismo o addirittura con il post comunismo, che con i fascisti italiani non vedo cosa possa centrare … Ma io non ho fatto riferimento ai partiti politici o alle ideologie, ho solo detto che chi ha governato il paese dal dopoguerra ad oggi era antifascista, o sbaglio? .. Io sono cresciuto con le manifestazioni antifasciste! .. Dal movimento studentesco, a quello femminista, da quello operaio, al mondo sindacale … eccetera. Non mi dirai che erano tutti fascisti! .. Certo, capisco che per te tutti quelli che non sparavano erano fascisti, ma qui il discorso è un altro. … Che tipo di cultura antifascista è stata portata avanti in Italia, se oggi ci troviamo così tanti decerebrati negli stadi e altrettanti che governano il paese? .. Anche l’Anpi ha le sue responsabilità. Anche se posso capirli. Da un lato si scandalizzano per il caso Anna Frank, dall’altro invitano alla manifestazione del 25 aprile i palestinesi che al tempo del Duce erano schierati con chi gassava gli ebrei … Non trovi un po’ di contraddizione in questo? … Forse occorreva una pacificazione più aperta e meno settaria. Oggi forse l’anpi paga il prezzo di una politica sociale vergognosa, portata avanti da una finta sinistra, che favorisce la nascita di movimenti e partiti di estrema destra. .. Ecco, io penso che faccia proprio bene a riunirsi e ad interrogarsi, facendo magari anche un po’ di autocritica …

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