Vanolli (Pd): “Sul dialogo con Pizzarotti decideremo noi, non diamo deleghe in bianco ad alcuno”. La consigliera comunale Jacopozzi (Pd): “La prima impressione è che Effetto Parma sia una forza di sinistra”

Ieri sera presso la sede del circolo del Pd Montanara Michele Vanolli ha presentato le linee guida della sua candidatura a segretario cittadino del Pd.

Come noto Vanolli è l’unico candidato, mentre per la segreteria provinciale sono in corsa il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari e il consigliere comunale di Fontevivo Fabio Moroni.

All’incontro ha partecipato vari esponenti del Pd e i tre parlamentari Maestri, Pagliari e Romanini.

“Sebbene non si voterà tra due candidati, sarà necessario esprimere un parere favorevole o negativo sulla mia candidatura. Quindi è importante partecipare al congresso per legittimare il nuovo segretario” esordisce Vanolli. “Voglio essere il più inclusivo possibile, anche con quella parte del partito che non ha aderito alla mia candidatura, perchè sono convinto che nel nostro partito sia venuto il tempo di smettere di sparare e di farci male da soli. Per una volta credo ci siano le condizioni per andare avanti. Bisogna tornare a produrre politica e a rappresentare una parte della popolazione, quella che sentiamo più vicina a noi. Non credo nel partito totalizzante che ha la pretesa di rappresentare tutti.”

“Arriviamo al tema del dialogo con Pizzarotti, da più parti sollecitato” continua Vanolli. “Sebbene non mi sfuggano le motivazioni di tale obiettivo, penso che dopo cinque anni di opposizione e la presentazione alle ultime comunali di un candidato sindaco dichiaratamente alternativo, non si possa compiere un cambio di linea in modo semplificato. Anche per non dare l’impressione di voler arrivare al governo della città bypassando la sconfitta elettorale. Detto questo, va tenuto presente che nella base elettorale di Pizzarotti c’è stata una parte del Pd. Un eventuale dialogo con l’Amministrazione di Parma deve passare dal partito e dal gruppo consiliare. Lo dico chiaramente: non diamo deleghe in bianco ad alcuno a trattare per noi. Su Pizzarotti decideremo noi, in autonomia. Ritengo che, in ogni modo, l’alleanza non possa che passare da un confronto sui temi della città quali, ad esempio, cultura, innovazione, welfare, sicurezza. Ma non c’è solo Pizzaortti: dobbiamo dialogare anche con i partiti della sinistra, le associazioni e il sindacato.”

E’ intervenuta Daria Jacopozzi, consigliera comunale del Pd in carica: “La prima impressione è che EffettoParma sia una forza di sinistra. Stiamo pensando di fare nei prossimi giorni una conferenza stampa insieme ad Effetto Parma in sostegno dello ius soli, perchè su questo tema ci troviamo d’accordo. Loro sono riusciti a entrare nelle associazioni della città, cosa che dobbiamo fare anche noi. ”

Il candidato alla segreteria provinciale Nicola Cesari ha dichiarato il suo sostegno e stima per Vanolli : “E’ la persona giusta per il cittadino. Bisogna fare delle proposte per incalzare il Comune di Parma, sulle quali non può dire di no.”

Fabio Moroni, candidato a segretario provinciale del Pd: “Vanolli deve tenere coinvolte le persone che non si sono riconosciute nella sua candidatura. Non esiste una federazione autonoma della città. Pensarlo è stato il cul de sac del partito. Dobbiamo capire quanto dei nostri valori e programmi siano in Effetto Parma, e quanto non ci sia.”

C’era anche Nicola Dall’Olio, ex capogruppo Pd: “Smontiamo dei falsi miti: nei cinque anni passati abbiamo votato a favore di tante delibere dell’amministrazione Pizzarotti. In particolare sulla questione dei disabili ci siamo fatti da parte per consentire al Comune di uscire dall’impasse. Sull’importantissima questione urbanistica del PSC ci siamo astenuti. C’è stata però una pratica strana: noi proponevamo delle mozioni che loro ignoravano o bocciavano. Salvo poi copiarle e riproporle come proprie con leggerissime modifiche, senza però mai riconoscere i nostri meriti. Se c’erano indicazioni sul rapporto con Pizzarotti, bisognava che esse arrivassero per le corrette vie istituzionali. Insieme a noi alle ultime comunali si è presentata una lista esterna che ha raccolto il 14% dei consensi (ndr. Parma Protagonista) che sta vivendo un momento di sbandamento e una perdita di leadership ma che è importante recuperare.” PrD

  1. Il digiuno a staffetta mi sembra in effetti una grande buffonata che qualifica chi lo pratica. Entrando nel merito penso che a certe condizioni ben precise si possa chiedere ed ottenere la cittadinanza italiana che però non è, come viene scritto dai digiunatori a staffetta, un diritto di bambini e ragazzi. Una volta maggiorenni potranno chiedere con cognizione di causa la cittadinanza italiana.

  2. In un contesto politico in cui il conflitto cieco e prevenuto tra partiti o gruppi politici sembra rendere anche inutile il dibattito e l’azione politica ( e gettare fango un gran bel divertimento) penso che la mia e nostra volontà di consiglieri si quella di incidere concretamente sulla vita di pezzi di città che stanno aspettando risposte ( da 5 anni…e oltre).
    In questo momento essere per lo ius soli e il rispetto degli stranieri contro gli stereotipi che stanno riportando il nostro paese a livelli pericolosamente “fascisti” (vedi leggi razziali) è essere di sinistra, penso. E penso anche che sia un tema primario, una vera e propria priorità culturale.
    E’ evidente che un giorno di digiuno è un atto simbolico che serve a porre un tema sul tavolo. L’indifferenza, questa non possiamo permettercela!

  3. I CONSIGLIERI COMUNALI JACOPOZZI E CAMPANINI (PD): “ADERIAMO AL DIGIUNO A STAFFETTA”

    I consiglieri comunali di Parma del Partito Democratico Daria Jacopozzi e Sandro Campanini, anche in vista della manifestazione prevista a Roma venerdì 14 ottobre, aderiscono al “digiuno a staffetta” per l’approvazione della legge sullo “ius soli / ius culturae”. Jacopozzi digiunerà mercoledì 11 ottobre e Campanini giovedì 12.
    “E’ un piccolo e pacifico gesto – affermano – con cui vogliamo testimoniare l’appoggio a una legge che riguarda i diritti di bambini e ragazzi e che nulla ha a che vedere con altri problemi. Siamo convinti che queste norme, già in vigore in molti altri Stati, favoriscano un processo identitario nel contesto italiano che si rifletterà inevitabilmente in una migliore convivenza civile. La Camera ha già approvato la legge: ora confidiamo in un consenso trasversale di Senatrici e Senatori di tutti i gruppi parlamentari, perché si tratta di una scelta di coscienza che va al di là delle legittime differenze tra i partiti”.

    • Lo sciopero della fame a staffetta è veramente una delle cose più ridicole che abbia mai sentito. Un giorno uno, un giorno un altro, altro che sciopero della fame, non è neanche una dieta, il povero Ghandi si starà ribaltando nella tomba dal ridere. Per cosa poi, per l’ennesima legge inutile e dannosa? Il PD è veramente allo sbando più totale.

      • il digiuno a staffetta è la più grossa pagliacciata che si potessero inventare per farsi ridere dietro.

  4. Vanolli sarà un ottimo segretario cittadino che farà crescere il Pd. E’ venuto il momento di finirla con le spaccature e i personalismi. Bisogna unire e lavorare tutti insieme.

    • Si capisce bene che “sconsolato” non sa nulla di politica: aspetta le indicazioni di Salvini o di qualche solone da Soragna per poter esprimere un ragionamento compiuto !

  5. Le alleanze bisogna farle prima delle elezioni come suggerivano Merola e Bonaccini e non dopo quando si è perso. Ma per carità!

  6. Ma allora perchè la Iacopozzi si è candidata col pd se Effetto Parma è il top?

  7. La Iacopozzi frequenta le sacrestie e la sinistra non sa neppure cosa sia. Dire che Effetto Parma è di sinistra non è sbagliato, è ridicolo.

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