La Lega Nord di Soragna ha messo al bando il Comunismo. Compagni, perchè tanto scandalo? (di Andrea Marsiletti)

Lo scrivo subito, per sgombrare il campo da equivoci: per me il Socialismo e il Comunismo hanno svolto un ruolo primario nella Storia e contribuito a far crescere l’Umanità, pur con tutti gli errori che hanno commesso. Lo scrivo senza se e senza ma. Punto.

Ciò premesso, se comprendo l’indignazione dei parlamentari democratici, razionalmente mi sorprende tutto questo scandalo da parte dei comunisti parmensi e non per la mozione proposta dalla Lega Nord e approvata dal Consiglio comunale di Soragna che ha messo al bando il Comunismo. Sabato terranno perfino una manifestazione di protesta a Soragna.

La Storia è lì, sotto gli occhi di tutti, inequivocabile, se si vuole leggere per quella che è e non inventarsene una che non c’è mai stata.

In ogni Paese in cui i comunisti hanno imposto la dittatura del proletariato hanno messo al bando e fuorilegge tutti gli altri partiti. Anzi, la Storia ci insegna che venivano messi al bando, quando non al muro, non tanto i militanti di altri partiti, e passi, ma dello stesso Partito Comunista se non allineati. E’ lapalissiano, Lenin lo scrisse chiaramente: “Epurandosi il Partito si rafforza”.

Il Partito unico è un caposaldo dell’ideologia comunista. E’ stato così nell’Urss di Stalin (ma anche di Kruscev, Breznev e seguenti), nell’Albania di Enver Hoxha, nella Germania dell’Est e nei Paesi del Patto di Varsavia, nella Cina di Mao, nel Vietnam di Ho Chi Minh, per non parlare della Cambogia dei Khmer Rossi se la vogliamo considerare un’esperienza comunista, e sicuramente in parte l’è stata.

Del resto se le chiamano “elezioni bulgare” qualcosa vorrà pur dire.

E’ così persino oggi nella Cina globalizzata (nella foto) e nella Cuba che ha accolto Papa Francesco: un Partito unico, quello Comunista.

Non fa eccezione la Corea del Nord, sebbene lì ci siano altri due partiti, il Partito Socialdemocratico di Corea e il Partito Chondoista Chongu, che si presentano alle elezioni, ovviamente in alleanza con il Partito dominante dei Lavoratori di Corea con a capo Kim Jong Un. Ma sinceramente parlare di pluripartitismo a Pyongyang mi parrebbe un po’ eccessivo.

Del resto Kim Il Sung, Kim Jong Il e Kim Jong Un lo hanno spiegato più volte: “non si può ammettere alcun ‘pluralismo’ partitico nella società socialista. Il pluralismo avvalora la liberalizzazione della vita ideologica e l’introduzione del pluripartitismo. Il pluralismo è, per l’appunto, una formula politicistica propria della società capitalistica basata sull’individualismo. Il Socialismo poggia sul collettivismo e trae la sua vitalità dalla coesione delle masse popolari. Perciò è incompatibile col pluralismo che nella società socialista genera individualismo e liberalismo. Essi danneggiano gli interessi comuni della società e distruggono la coesione delle masse popolari, provocano disordine e manovre controrivoluzionarie finalizzati a minare le fondamenta del Socialismo e a rovesciare il potere del Popolo. L’esperienza storica mostra che se le correnti ideologiche antisocialiste sono tollerate e se l’attività dei partiti politici ostili al Socialismo è ammessa in nome del pluripartitismo, i nemici di classe e i reazionari rialzano la testa per intraprendere manovre antisocialiste e per cacciare infine il partito della classe operaia e dal potere.

La Lega Nord di Soragna ha fatto quello che ogni comunista dovrebbe fare.

Un comunista non si può scandalizzare per un metodo che è ideologicamente il suo.

Andrea Marsiletti

  1. Ma prima di parlare e scrivere almeno informatevi su chi sono stati Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer.

  2. BANDO DEL COMUNISMO. RAINIERI (LN): “A SORAGNA OPERAZIONE DI VEIRTÀ STORICA: IL COMUNISMO È COME IL NAZISMO E IL FASCISMO”

    “A Soragna si è solo cercato di riportare il giusto equilibrio e la necessaria imparzialità nella lettura del nostro recente passato visto come il PD e i partiti di sinistra stanno cercando di stravolgerla con il DDL Fiano in Parlamento. Le critiche alla mozione soragnese della Consigliera leghista Maria Pia Piroli, che ringrazio per l’acume ed il coraggio, sono frutto di valutazioni molto parziali della storia che hanno lo scopo di nascondere la verità innegabile: il comunismo è un’ideologia senza dubbio antidemocratica che prevede l’abolizione della libertà di espressione e nega il pluripartitismo come nazismo e fascismo e la sua applicazione, al pari di quella delle altre due menzionate ideologie totalitarie, ha prodotto e ancora produce persecuzioni e massacri di decine di milioni di persone”. Queste le parole con le quali il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, è intervenuto nella polemica per la mozione approvata nel consiglio comunale del paese della bassa parmense che mette al bando l’ideologia comunista e tutto ciò che la richiama come si vuole fare per legge a Roma con fascismo e nazismo.
    “Come ho scritto in un’interrogazione presentata in Regione sono preoccupato per l’ipocrisia e l’assenza di obiettività delle proteste contro l’iniziativa soragnese – ha quindi proseguito il consigliere regionale della Lega Nord – Non si può valutare il comunismo, come fanno gli onorevoli PD e vetero comunisti Maestri e Romanini, solo per quanto i comunisti hanno fatto in Italia dove fortunatamente non hanno mai governato pur amministrando istituzioni ma all’interno di un sistema democratico opposto a quanto proponeva la loro ideologia. Si deve anche guardare alle distruzioni che l’applicazione di questa ideologia ha prodotto anche in tante altre parti del mondo. Per questo ho chiesto alla Giunta regionale se intende proseguire il percorso in parte già intrapreso per consentire una lettura equilibrata e completa della storia del novecento escludendo valutazioni parziali e assolutorie verso il comunismo e i comunisti. Sarebbe comunque meglio che Bonaccini e suoi assessori oltre che il PD, si attivassero di più, al di là di bandi, divieti e nuovi reati, affinché si rafforzino i principi della democrazia e della libertà a cui prima si opponevano tutte tre quelle ideologie e che e ancora oggi hanno nuovi e pericolosi nemici come l’estremismo islamico”.

  3. i leghisti dimostrano per l’ennesima volta di essere i comunisti del terzo millenio

  4. Logica stringente dimenticando pero’ (poteri dei consigli comunali a parte) che in Italia vige una costituzione che i comunisti (ITALIANI) hanno contribuito in larga misura a redigere e promulgare

  5. Scandalo? da sbellicarsi dalle risa per l’ignoranza della Lega che ha deliberato a Soragna su una questione che non è di competenza dei comuni, ma eventualmente del Parlamento Italiano. Il lato buffo della questione è però questo: la Lega con questo ordine del giorno si è comportata esattamente come quei consigli comunali “comunisti” che decidevano, in passato, di mettere al bando “gli americani”.

  6. Siamo in Italia, non in URSS, o in Cina. La storia nazionale ci dice che la Lega ha dato l’ennesima prova della sua becera ignoranza. Non ci perderei un minuto di più.

    • La mozione riguardava i crimini del comunismo mondiale. La legga prima di parlare.

      • E dei crimini leghisti chi ne parla ?

        Che tristezza questi figuri quasi tutti ex PCI ed ora legaioli convinti con manganello e olio di ricino nel DNA.

      • Allora mettiamo al bando anche tutti i partiti che si allineano al liberalcapitalismo,un sistema economico che sta mietendo ancora oggi vittime e sfruttamento.

      • Se è cosi’ si mettano al bando tutti i partiti che si rifanno al modello liberalcapitalista,sistema che ancor oggi miete vittime innocenti e sfruttamento.

    • Caro Beppe ti ragguaglio un po’:
      Soragna è stato il primo comune in cui la Lega ha presentato la mozione ‘per la messa al bando dell’ideologia comunista’ e probabilmente altri seguiranno, l’intento è quello di chiedere l’abolizione della legge 293-bis già approvata alla Camera poiché del tutto inutile dato che la costituzione ha già la XII disposizione transitoria e finale, la legge n. 645 del 20 giugno 1952 (legge Scelba) che ne è l’attuazione e la legge n. 205 (leggeMancino).
      Partiamo dall’inizio: nel 2015 il consigliere regionale in forza PD, Nadia Rossi, dopo la denuncia di due turisti statunitensi di origine ebrea, fa approvare in Emilia Romagna una risoluzione per estendere il reato di apologia del fascismo alla vendita di oggetti, sostenendo che “la vendita di gadget, beni di consumo e altro ancora che ritraggono immagini e simbologia dei regimi fascisti e nazisti non può essere derubricato a mero fenomeno di costume. Peggio ancora sarebbe arrendersi all’abitudine e vedere certe immagini in vetrina o tra i banchi dei mercatini, senza provare fastidio se non indignazione. Emerge – aggiunge il consigliere – la necessità di aggiornare la normativa nazionale”. Questo è stato l’inizio poi sono seguite le due proposte di legge: Lattuca-Di Maio-Arlotti (PD) e Fiano (PD), la seconda è diventata legge, approvata per ora solo alla Camera.
      Da qui il pensiero rivolto all’urtata sensibilità magari di un turista proveniente da qualche paese ex URSS o qualche turista cinese che ha conosciuto Mao Zedong, trovandosi di fronte a immagini con il simbolo: falce e martello. Per dimostrare l’assurdo: la provocazione, quindi usando le stesse parole del testo di legge: ‘chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero le relative ideologie anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni’ quindi nella premessa aggiungere anche ‘o del partito comunista’, ovviamente inteso nella sua accezione di dittatura sanguinaria, non facciamo qui l’elenco di tutti i paesi che l’hanno subita perché sono stati e sono ancora tanti. La mozione vuole semplicemente invitare ad una condanna di tutti gli estremismi che privano l’uomo della sua libertà di azione e pensiero, una presa di posizione bilaterale senza il solito sistema dei due pesi e delle due misure.
      Ed immediatamente si sono scatenate le solite prèfiche di sinistra pronte a stracciarsi le vesti sbandierando sempre gli storici vessilli: l’unica libertà che conta è la loro. Ci viene ricordato che il paese ha tutt’altri problemi, ci accusano di aver impegnato il Consiglio Comunale con una cosa inutile, ma allora chi ha il compito di governarci ed ha occupato un Parlamento per discutere la legge Fiano? Siamo sicuri che stia lavorando davvero per risolvere i problemi degli italiani? Ci viene ricordato il peso politico del PCI per la nascita di un paese libero con un ordinamento costituzionale, ma certo che nessuno dimentica Umberto Terracini, né la lotta di liberazione, ci mancherebbe! Sarebbe però ormai utile che oggi la sinistra italiana smettesse di appoggiarsi sempre al passato per rinverdire un presente piuttosto opaco, sarebbe ora che dimostrasse con i fatti di essere degna del propri padri fondatori. Oggi la ‘gauche’ pretende la gloria del passato per l’incapacità di incidere nel presente. La storia va raccontata da più punti di vista senza censure, perché ha già dato il suo giudizio, su tutti, ci sono vincitori e vinti da 70 anni, non sarà la mozione di un paesino emiliano a cambiarla, i soliti tromboni stiano pure tranquilli. C’è addirittura chi si è preso la briga di disquisire sul profilo istituzionale e competenza legislativa di questa mozione in un paesello, peccato che scambi la XII disposizione transitoria con la XIII! Pensare che vorrebbe darci delle lezioni ed è pure avvocato. Altri ci dicono che ‘il fascismo e il comunismo, in Italia, hanno avuto responsabilità molto diverse: i primi di milioni di morti, i secondi della Liberazione nazionale’, non so in che libri hanno studiato ma i milioni di morti li ha fatti il comunismo e non in Italia, però insieme alla Liberazione nazionale hanno dimenticato ancora di citare i morti nelle foibe, noi non dimentichiamo, continuiamo a ricordarli. Ricordiamo anche Gaetano Azzariti stretto collaboratore di Togliatti, ma magari nel curriculum avevano ‘sbianchettato’ che era il presidente dell’infame Tribunale della razza, nonché firmatario del ‘Manifesto della razza’.
      Ebbene è sempre la solita storia: la destra becera, ignorante finanche analfabeta, la sinistra illuminata, colta e sola depositaria del pensiero unico, ricorda qualcosa? Persino una lapalissiana provocazione è buona per scatenare il loro ego poltronato, pardon smisurato, beati loro. Riteniamo che tutte le vittime di ideologie estreme e liberticide debbano avere pari dignità, se ancora non fossimo stati sufficientemente esaustivi concludiamo con una citazione che riassume lo spirito per cui abbiamo presentato la mozione: ‘ … quei giovani che, o perché privi di alternative, o perché ingannati da falsi ideali, senza commettere alcun crimine, traditi dai camerati tedeschi e dai capi fascisti, caddero combattendo dall’altra parte della barricata’ (anpi-Lissone).

  7. Aggiungo che il partito unico in una societa’ comunista è sacrosanto e logico.In una societa’ dove le classi sociali vengono abolite non ha nessun senso mantenere partiti che non rappresenterebbero nessuno.Mi sorprendo ma non troppo leggere commenti da parte di anticomunisti che si indignano per questo quando sono i primi che sanno bene che il pluripartitismo non significa democrazia ma al massimo serve per dare una parvenza democratica ad un sistema (il libracapitalismo) che per sua natura mai e poi mai potra’ essere autenticamente democratico.Per cui meno ipocrisia ma piuttosto si valutino i sistemi di sviluppo per quel che sono al di là del sistema elettorale e dal numero di partiti presenti in questo o in quell’altro Paese.

    • Il partito unico è per definizione la negazione della democrazia. Veda lei…

      • Sarebbe cosi’,come in alcuni casi è stato,dove il popolo è escluso dal nominare i propri delegati in Parlamento.Ripeto avere piu’ partiti non equivale ad avere piu’ democrazia,condizione quest’ultima della societa’ legata sopratutto al sistema di sviluppo che un governo adotta per l’economia e il proprio stato sociale.

        • uno di quei casi è l’italia visto che da 4 governi non si vota, ops scusi, dimenticavo che la sinistra è il verbo e la verità quindi la nostra è una solida democrazia come ha detto quel pirlone dell’ex primo ministro.
          oppure è minata dalle fake news come ha detto il presidente della camera dimenticando le camionate di fake news sparse sempre dal pirlone precedente prima fra tutte la sparizione dal mondo politico dopo il referendum………………….bella repubblica

          • cabassa studia la Costituzione poi magari prenditela con alfano e soci persone elette anche grazie ai legaioli.E non dimenticare nemmeno che il governo monti era sostenuto anche dai voti dai tuoi stretti alleati di forza italia e fratelli d’italia.

          • Se qualcuno – a parte il linguaggio sgrammaticato – ha capito qualcosa di questo “verbo leghista” alzi la mano.

    • Questo leghista ha studiato davvero bene il riassunto tratto dal Bignami: sanno pure leggere.

  8. Il Partito unico è un’aberrazione che ha prodotti milioni di morti innocenti. Il Comunismo è stato il cancro del mondo degli ultimi due secoli.

    • Il Comunismo ha dato dignità ai lavoratori per la prima volta nella storia.

      • ora in compenso la sta togliendo a tutti permettendo se non incitando lo sfruttamento dei clandestini a 3 euro all’ora, bella dignità

        • cabassa tutto questo grazie alla legge bossi fini,legge che alimenta clandestinita’ e sfruttamento non permettendo neppure a chi lavora di potersi regolarizzare.

  9. Sinistra Italiana Emilia-Romagna risponde all’appello ai cittadini, che trovate in allegato, lanciato dall’ANPI, ARCI e sottoscritto da Rifondazione Comunista, dal Partito Comunista, dai sindacati di base e confederali e da altre associazioni, impegnandosi nei territori affinché la memoria della Resistenza e l’antifascismo siano sempre la bussola dell’iniziativa politica e tali provocazioni non vengano assunte dai consigli comunali come accaduto a Soragna.

    Gian Guido Naldi, in una dichiarazione, ci ricorda ci ricorda che “questo paese ha riconquistato la libertà con il contributo decisivo dei Comunisti. Il presidente della costituente era comunista, così come lo erano molti dei suoi componenti. Le lotte dei braccianti, dei mezzadri nella pianura padana sono state guidate dai comunisti. Le lotte operaie degli anni ’60 e ’70 hanno visto i comunisti in prima fila. I leghisti invece sono dei poveretti che ignorano la storia. E noi siamo stanchi di tanta ignoranza, malafede, ostentazione razzista e alleanze neonaziste. Per questo come Sinistra Italiana Parma e Sinistra Italiana Emilia-Romagna aderiamo alla manifestazione di Soragna di sabato 7 ottobre contro il vergognoso ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale.”

    Non solo parteciperemo alla marcia di sabato per il rispetto dei diritti costituzionali, ma chiederemo, assieme a tutti gli altri sostenitori dell’iniziativa, il ritiro della mozione e la presentazione di scuse ufficiali.

    La segreteria regionale di Sinistra Italiana Emilia-Romagna

    • Le solite balle che raccontante da decenni che vi hanno portato al 2% dei voti.

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