Si guarda a Oriente ma è Pizzarotti quello che tira le bombe atomiche. Però nessuno ne parla (di Andrea Marsiletti)

Da mesi sui giornali di tutto il mondo si parla di lanci di missili balistici intercontinentali, di test atomici, di bomba H e di una possibile guerra nucleare nel lontano Oriente dalle conseguenze profetizzate come catastrofiche.

Tanta paura, tanta attesa… finora per nulla.

Nessuno, però, dice che c’è qualcuno che la bomba atomica l’ha sganciata per davvero, e l’ha tirata a Parma. E’ stato Federico Pizzarotti a pigiare il pulsante rosso scatenando una carneficina dei suoi nemici con schizzi di sangue e interiora ovunque come nei migliori film splatter.

Sì, proprio lui che per anni era stato sbeffeggiato perchè incompetente, abbandonato da tutti, circondato da yesmen incapaci, con un armamentario fatto di frecce vecchie come la “decrescita felice”, la moneta locale, la partecipazione popolare.

Era stato attaccato dal mondo intero e da tutto l’arco costituzionale perchè non rispettava le disposizioni internazionali, per la violazione dei diritti umani, per il rudo e gli spacciatori nelle strade, perchè aveva destinato le risorse per pagare i debiti del Comune affamando il suo Popolo. Dicevano che, arroccato nel Palazzo, avesse perso il contatto con il Popolo e che questi non vedesse l’ora di ribellarsi alla sua arroganza, al suo dispotismo, alla sua repressione poliziesca esercitata con la proliferazione di multe e tasse.

Alla fine sono arrivate le elezioni comunali e lui ha sganciato la bomba H.

Oggi si diverte a osservare con il cannocchiale i suoi nemici che saltano per aria: il Pd di Parma è stato ridotto ai minimi storici e commissariato, ‘Parma Unita’ e ‘Parma non ha paura’ sono stati rasi al suolo, l’assalto della Lega Nord respinto con nonchalance. Ma le vittime su cui ha inflitto maggiore violenza sono stati i cugini traditori sudisti del M5S, umiliati, disintegrati. La loro implosione ha raggiunto l’apice nei giorni scorsi con l’applicazione della “legge del contrappasso” che ha imposto l’epurazione dal M5S di Daniele Ghirarduzzi, colui che avrebbe dovuto epurare Pizzarotti. L’epuratore epurato (leggi).

E’ sempre così: prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

Oggi Pizzarotti è il Leader Supremo della città, acclamato dal Popolo e alle feste dell’Unità. E’ il politico più corteggiato d’Italia perchè l’unico che è riuscito a sconfiggere l’imperialismo grillino.

Ha portato i media nazionali e locali dalla sua parte consapevole che “chi controlla il presente controlla il passato. Chi controlla il passato controlla il futuro”.  E così il degrado in città non c’è più, anzi, non c’è mai stato. L’immondizia sparsa sui marciapiedi della città era solo il frutto della propaganda reazionaria confindustriale o di qualche giornalista o fancazzista su Facebook. Il problema della sicurezza non è colpa sua, ma di chi non gli dà i militari per garantire l’ordine e le leggi per decretare il coprifuoco. Il suo modello di accoglienza, viceversa, sarebbe un esempio per tutta Italia.

I nemici storici sono alle corde o hanno cambiato campo. Rimangono qua e là pochi sabotatori che gli tirano qualche palla di carta con la fionda. Tutto inutile. Dovevano impedirgli di armarsi prima e fermarlo subito non con delle sanzioni ma con un colpo di pistola alla testa. Adesso è tardi e lui è troppo forte e gli altri sono morti.

A minacciare il regime di Pizzarotti c’è solo un’altra arma altrettanto distruttiva la cui costruzione, avvenuta fuori dal mondo della politica, si dice stia giungendo a compimento dopo anni di ricerche, avvisi, proroghe, sopralluoghi, sequestri, intercettazioni, interrogatori. Il rischio per Pizzarotti è che, anche se la bomba sarà indirizzata contro altri e non contro di lui, possa impattarlo nella deflagrazione.

Ecco la leggerezza che potrebbe pagare cara: invece di essere stato lui a fare saltare tutto e dare i responsabili in pasto ai cani al primo sospetto, Pizzarotti ha voluto fare il leader magnanimo e seguire le procedure ordinarie, le disposizioni statutarie, la presunzione di innocenza. Un bon ton che poco gli servirà se mai un’atomica dovesse esplodergli sotto i piedi.

Chissà, magari l’arma segreta non è così devastante come ipotizzano gli esperti militari, magari si incepperà subito e verrà archiviata come un ferro vecchio.

Sì, forse sarà così.

O forse no.

Andrea Marsiletti

  1. a parte che la sua elezione non è stata proprio una marcia trionfale, doveva vincere al primo turno e invece ha rischiato…come la prima volta è stato salvato da lega e forza italia (da quelli di tutti tranne il pd)….ma comunque.
    A me pare che più che altro, sia lui ad aver cambiato campo per vincere ancora e non gli altri, di “decrescita felice”, la moneta locale, la partecipazione popolare non se ne sente più parlare o sbaglio?

    • Speriamo che non arrivi una “Bomba d’acqua” visto quanto accaduto a Livorno.
      Purtroppo il greto del Parma è in pessime condizioni e forse andrebbe pulito.
      Sembra che ci siano dei finanziamenti dello stato sarebbe opportuno se vero approfittarne con un buon progetto.
      Cara amministrazione approfittane.

  2. Primo passo pubblico della strategia di inserimento del “Pizza” nel Pd; l’unico che non l’aveva capito era il dott. Scarpa, a cui si sono aperti gli occhi a giochi fatti. D’altronde se non si accasa nel Pd, chi se lo piglia ? Il tempo a disposizione non è tantissimo, e prima stringe accordi a livello nazionale, meno rischia che qualche situazione spinosa gli scoppi in mano prima di avere sopra la testa l’ombrello di un grande partito . In alternativa rimarrebbe sempre la vecchia amata consolle dei videogiochi, ma quando scopri altri giochi più divertenti, tornare indietro non è mai troppo piacevole…..

  3. PIZZAROTTI SARA’ OSPITE ANCHE ALLA FESTA NAZIONALE DEL PD A IMOLA

    Domani, giovedì 14 settembre, alle ore 21, il ministro dell’Interno Marco Minniti parteciperà a un dibattito con Antonio Decaro. Alle 19 incontro con i sindaci Nardella, Pizzarotti, Manca e Ricci, alle 20 Chiamparino, Giachetti, Chiavacci e Neri. All’Arena Spettacoli Paolo Cevoli. Solo qualche giorno Pizzarotti ha partecipato alla festa del Pd di Reggio Emilia.

    Questo il programma degli appuntamenti di domani, giovedì 14 settembre, della Festa Nazionale de l’Unità, in corso di svolgimento a Imola, in via Pirandello, presso l’Area Lungofiume.

    Arena Dibattiti Centrale
    ore 19.00 #ITALIA2020 CITTA’
    Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma, Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e Responsabile Enti Locali Pd, Daniele Manca, Sindaco di Imola. Modera: Leonardo Nesti ANSA

    ore 20.00 #Italia2020 un mio Diritto:
    Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte, Roberto Giachetti, segreteria nazionale Pd, Francesca Chiavacci, presidente nazionale ARCI, Valerio Neri, direttore generale Save the Children. Modera: Fabrizio Lioni

    ore 21.00 #EUROPA2020 Sicurezza
    Marco Minniti, Ministro dell’Interno, Antonio Decaro, Sindaco di Bari e presidente ANCI

    Saletta Libreria
    ore 20.00 #MadeInItaly presentazione del libro “Buoni Assassini: il caso Varani genesi di un delitto” di Emilio Orlando, modera Laura Volpini

    Arena Spettacoli
    ore 21.30 Paolo Cevoli

    Arena del Liscio
    ore 21.00 Orchestra Mirco Gramellini

    Piano Bar
    ore 22.00 Duo Fandango Musica rock e altro

    Ludoteca
    ore 20.30 Biblioteca di Libera letture per grandi e bambini

  4. Pd scomparso nel nulla. Non si ripiglierà più fino a 1 anno dalle prossime elezioni. Poi si darà da fare e perderà ancora.

    • Cassandro la sa lunga: si vede che è un esperto di politica internazionale. I Buffoni del Genovese e i Legaioli nostrani hanno in lui un sicuro profeta a prezzo di discount.

    • Sarebbe sufficiente che gli amministratori del PD che si erano impegnati a versare una quota dello stipendio al partito fossero coerenti con l’impegno preso, corre voce che a non versare nulla ci sia anche qualche amministratore con stipendi da 8.000 euro al mese. Perchè non vengono pubblicati i nomi? Se un amministratore non mantiene l’impegno con il partito temo che non lo mantenga nemmeno con l’elettorato.

  5. Marsiletti ti devo rivalutare. Finirai alla segreteria del primo ministro, come statista. A Roma o a Pyongyang poco importa. Complimenti

  6. Appena letto il titolo ho pensato subito ad un banale caso di flatulenza. Poi però pensando alla mancata promessa di spegnimento dell’incenertore ho pensato che questi missili balistici lanciati in verità necessitassero della doppia l. Poi addentrandomi nell’articolo ho compreso l’argomentazione del suo autore. Al che la domanda che sorge spontanea è: ” Ma li ha fatti fuori lui o si sono fatti fuori da soli? Oppure, di fatto, come consistenza non sono mai esistiti?

  7. Andrea, è vero, come tutti i grandi leader carismatici ha spazzato via tutti, amici, simpatizzanti, elettori, avversari e detrattori, proprio come hanno fatto nella storia Hitler e Stalin, Castro e Chavez, Polpot e Kim, … tutti oggi lo riconoscono, …. tutti quelli che si sono messi contro di lui li ha spazzati via. … Perfino il PD è rimasto invischiato nelle sue reti. Ma con quell’abile mossa politica di Cesare secondo cui: “Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico”, alla fine se lo sono comprato. … Tutto mi ricorda la figura di Mussolini, un socialista che lottava per i diritti del popolo, ma una volta al potere ha perseguito quelli della classe borghese e della ricca nobiltà, mandando a morte milioni di persone. .. Così è per tutti questi grandi leader, alla fine hanno sempre lasciato un popolo nella distruzione più completa. … Speriamo che questa volta non tocchi a Parma. … .. PS: Propongo di inserire nel regolamento comunale il divieto assoluto per il futuro di chiamare qualsiasi piazza qui a Parma: “Piazzale Loreto” …. così, per scaramanzia, … 🙂 🙂 🙂

  8. Verissimo, Pizzarotti ha fatto piazza pulita di tutti quelli che si sono messi contro di lui. E’ un grandissimo

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