Bonaccini: “I dati economici dicono che l’Emilia Romagna è prima per crescita. Il modello politico della nostra regione funziona”

“I dati economici ci dicono che siamo la prima Regione per crescita, per tasso di occupazione, per export pro-capite, e che grazie anche al Patto per il Lavoro, firmato con tutte le parti sociali, siamo riusciti a portare dal 9 al 6.6% la disoccupazione, in soli due anni, con ottime chances di scendere al 4/5% entro il 2020, tornando dunque a garantire piena occupazione. Come avevamo promesso. Così come siamo impegnati a far partire il reddito di solidarietà per le persone in povertà, grazie alla nuova legge regionale che metterà a disposizione, ogni anno, 35 milioni di euro per chi è in grave difficoltà.”

Lo scrive sulla sua pagina Facebook il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che continua: “Solo per citare alcuni dei provvedimenti che abbiamo approvato come maggioranza, di centro-sinistra. Vista, quindi, la mole di lavoro fatto e quello che ci aspetta, dedico soltanto tre minuti per evitare che una polemica estiva debba occupare quel tempo prezioso che invece vogliamo dedicare al lavoro ed al welfare, alla cultura e all’ambiente. Faccio molta fatica a comprendere le parole dell’amico Paolo Trande, che non essendo presente non ha potuto ascoltare un discorso di diversi minuti e non sintetizzabile in due battute, perché pochi più di me, per storia personale e politica, possono vantare di aver fatto ogni sforzo possibile per consentire a sensibilità diverse della sinistra e del centrosinistra italiano di governare, insieme.

In questi due anni e mezzo di governo regionale non si è mai sentita alcuna vibrante polemica sulle scelte di governo che abbiamo compiuto, nonostante la coalizione che mi sostiene sia differente da quella che sostiene il governo nazionale. Ribadisco che chi a sinistra pensa di poter fare a meno del Pd per battere Grillo e Salvini sappia per primo che andrebbe direttamente incontro a consegnare il Paese al M5s o alla Lega, così come ho detto proprio ieri sera, inaugurando la festa de l’Unita’ di Modena, che e’ altrettanto vero che il Pd non possa pensarsi autosufficiente e che debba lavorare per organizzare un nuovo campo di centrosinistra. Sono convinto e l’ho ribadito in conclusione del mio discorso che la maggioranza di chi sta alla nostra sinistra non voglia condannarsi all’isolamento o alla sola protesta, ma cercare con il Pd un confronto per provare a lavorare assieme. Quello che peraltro mi pare si stia cercando di costruire in queste settimane in Sicilia, così come nel Lazio e in Lombardia per affrontare le prossime sfide regionali, per nulla semplici.

Sul modello cioè, di quello che proprio in Emilia-Romagna sembra funzionare, con risultati sul versante della crescita, della lotta alla disoccupazione e del rafforzamento di un welfare di qualità che non lasci solo nessuno. Così almeno a me pare, spero anche all’amico Paolo. Ed ora di nuovo al lavoro, insieme e col sorriso.”

  1. Vallo a dire di persona agli alluvionati di Sala Baganza, dal 2011 ancora dimenticati!
    A voi interessa la parte Ovest della Regione solamente per le vostre statistiche da sbattere sui social e giornali. Il modello attuale della Regione è di disparità, non c’è uguaglianza tra le provincie.

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