INTERVISTA – Freddi (Effetto Parma): “Noi abbiamo bisogno dei migranti, ‘loro’ hanno bisogno di noi. In Italia l’impatto fiscale dell’immigrazione è positivo”

Intervista a MarcoMaria Freddi, radicale, consigliere comunale di Effetto Parma.

Facciamo una premessa: è possibile per l’Italia accogliere tutti i profughi che, se non ci sarà un’inversione, arriveranno dall’Africa nei prossimi anni?

La premessa, se mi permette Direttore, la vorrei legare alla mancanza di memoria storica a cui noi tutti, ahimè, siamo soggetti. Alla fine degli anni ’70, Marco Pannella ed i Radicali iniziarono la prima iniziativa transnazionale denominata “Contro la Strage per Fame in Africa”. Lei è più giovane Direttore e forse non lo ricorderà ma quando io ero bambino, mia madre diceva sempre di “non lasciare mai nulla nel piatto perché tanti bambini morivano di fame in Biafra”. Marco Pannella portava i giornalisti nell’area del Sahel, anche in Biafra, e ciò che diceva era che il “lago” mediterraneo unisce due continenti, uno in esplosione demografia e povero, l’altro in decrescita demografica e molto ricco. Se non si fosse fatto qualcosa per far crescere diritti individuali e sociali di quelle popolazioni, il risultato di questa miope politica l’avremmo pagata nei decenni successivi…

Ciò che è accaduto nei successivi 40 anni è storia.

Assieme a tutte le altre Nazioni Europee, abbiamo fatto ripetuti accordi con i dittatori di turno per sfruttare le materie prime e vendere l’eccellenza dell’industria nazionale delle armi mentre la crescita dei diritti individuali e sociali per dare benessere, sviluppo e ricchezza ai vari Paesi africani sono passati in second’ordine in nome di altre priorità.

Detto questo, su 500 milioni di europei dell’Unione, solo il 6,9% è costituito da immigrati: l’Italia con una quota dell’8,2% è allineata a Germania (9,3%), Regno Unito (8,4%) e Francia (6,6%) e per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio (dal momento che gli italiani diminuiranno dal 2015 al 2025 di 1,8 milioni di unità) è necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone, con un flusso d’ingressi legali di 157 mila in media ogni anno.

È questo ciò di cui abbiamo bisogno per garantire l’attuale capacità produttiva del Paese e per rendere sostenibile il sistema previdenziale Italiano.

L’immigrazione verso l’Europa è un processo irreversibile?

Le immigrazioni sono la storia dell’uomo. Anche qui credo sia bene ricordare che 30milioni di Italiani hanno lasciato la propria terra nel secolo scorso per provare a trovare fortuna in continenti diversi. A tutti consiglio di visitare i musei dell’immigrazione non solo Ellis Island ma anche i musei sparsi in tutta Italia o in Europa. Troverete gli stessi racconti di oggi, di navi affondate, di tanto pianto e sofferenza per la differente lingua, i differenti cibi, i differenti costumi ma tutto questo non ha mai fermato chi vedeva nell’emigrare la speranza di una vita migliore per sè e per la propria famiglia.

In Italia è necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone

Sempre per amor del vero, la nostra emigrazione non ha solo esportato pizza o spaghetti ma anche il peggio dei nostri costumi, la mafia per intenderci…

L’accelerazione dell’immigrazione oggi, a differenza del passato, è dovuta all’esplosione demografica, al perdurare delle guerre e ai cambiamenti climatici. Secondo i dati dell’ONU, sono 60 milioni le persone in movimento nel mondo, ma dobbiamo anche dire che solo 1 africano su 10 emigra in Europa, gli altri si muovono verso altri Paesi del continente con problemi che lascio solo immaginare dato che la ricchezza media anche del Paese più ricco è sempre contenuto.

Quali sono i numeri dell’immigrazione?

Il numero degli stranieri regolarmente soggiornanti nel 2016 erano 4.004.376, mentre nel 2017 sono stati registrati 4.030.118 persone.  Definire un’invasione un +0,64% rispetto all’anno precedente mi sembra essere davvero eccessivo.

Gli stranieri regolarmente presenti in Italia, contribuiscono col loro lavoro, dipendente o imprenditoriale per 8,7% del PIL e i contributi versati nelle casse dell’INPS già oggi pagano 640mila pensioni di Italiani autoctoni.

E nonostante l’attenzione sia concentrata sugli sbarchi, sulle ONG e sulle difficoltà di una gestione dei rifugiati, credo sia importante dare conto del contributo degli immigrati regolari nel nostro mercato del lavoro, tenendo sempre presente, come dicevamo, la denatalità costante del continente europeo e per contro l’esplosione demografica del continente africano.

Sempre per rimanere sul piano del confronto oggettivo, i dati dell’INPS ci dicono che gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi di contributi sociali e ne ricevono 3, in termini di pensioni e di altre prestazioni sociali, quindi con un saldo netto di circa 5 miliardi per le casse dell’INPS.

Tutti gli studi scientifici di cui siamo a conoscenza sull’impatto fiscale dell’immigrazione in Italia è positivo, nel raffronto fra spesa sociale destinata agli immigrati e contributi sociali versati dagli stessi. Un altro dato positivo è la presenza dei figli degli immigrati, 805mila bambini e ragazzi che permettono a 68mila insegnanti di lavorare. Gli immigrati regolari in Italia hanno aperto 500mila aziende che danno lavoro anche a italiani autoctoni e i lavori dipendenti che occupano sono quelli che gli italiani non fanno più. Lavorano nell’edilizia, nell’agricoltura, nelle fonderie o si occupano di assistenza alle famiglie, non rubano il lavoro a nessuno, occupano quegli spazi abbandonati dagli Italiani.

Nota di colore: se non ci fossero immigrati indiani o pachistani, non mangeremmo più parmigiano-reggiano…

Molti altri sono gli esempi positivi ma il dibattito politico, miope, razzista e xenofobo, fa prevalere i pregiudizi alla realtà delle cifre.

Oggi a Parma ci sono circa 2.000 profughi. Quanti altri, a tuo avviso, ne può accogliere e come?

Il problema non è quello della prima accoglienza ma della capacità di offrire opportunità di integrazione e formative-occupazionali, ovviamente parlo della seconda accoglienza, vero nodo della questione immigrazione.

Se vi fosse una distribuzione omogenea in tutti i Comuni d’Italia, lo sforzo e la percezione preoccupata da parte dei cittadini sarebbe più contenuta. Il piano Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) siglato a settembre 2016 prevede la distribuzione in tutti i Comuni italiani di 2,5 migranti ogni mille abitanti ma ad oggi, su 8mila comuni, solo 2.600 ospitano i richiedenti asilo, mentre quelli che hanno aperto volontariamente le porte ai progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) sono poco più di mille. Su 175.485 immigrati accolti nel 2016, 136.706 vivono in strutture straordinarie (CAS). Ed al rispetto che si deve a coloro che sono stati eletti dai cittadini, non si può celare il giuramento alla Repubblica Italiana dei Sindaci e certo, non lo si può incarnare – il giuramento fatto – a seconda della convenienza politica.

Il fenomeno dell’immigrazione può essere governato a livello locale con lo strumento SPRAR e politiche di integrazione, per accompagnare responsabilmente i cambiamenti sociali che possano essere fonte di tensione o di criticità.

Non vorrei le mie parole sembrino semplicistiche, dico che l’integrazione è complessa, per ragioni culturali e tanto altro ma questo fenomeno rimarrà con noi a lungo e la politica ha il dovere di governare il fenomeno.

Immigrazione: comunismo vs terzomondismo. In Italia i comunisti sono spariti per davvero (di Andrea Marsiletti)

A livello nazionale non concordo con le scelte del Governo, così come sono scandalizzato della polemica attorno alle ONG: sono politiche dettate da esigenze elettorali, di piccolo cabotaggio, politiche certo non coraggiose a danno dei più fragili e dei principi che ispirano la nostra civiltà. Ma ciò che a tutti i tecnici è evidente, è che la legge Bossi-Fini ha fallito la ragione per cui è stata approvata nel 2002. Bastava modificare questa legge piuttosto che fare accordi improbabili o lesivi dei nostri principi. Questa è la legge che ha creato e continua a creare ciò che xenofobi, razzisti e sovranisti definiscono “clandestini”. E’ una legge che crea quel disordine nelle nostre pizze e nelle nostre strade da cui la percezione di insicurezza dei cittadini.

Legalizzare la presenza di chi è in Italia e riaprire i flussi legali è la soluzione, costringere all’illegalità, alla tortura e alla morte migliaia di persone non è ciò che onora i nostri principi. Gli accordi con la Turchia, le “Libie” e la riduzione dei diritti, dove vedremo garantire un solo grado di giudizio ai migranti richiedenti asilo, sono uno scandalo ma sembra in pochi, con buona pace della nostra coscienza, se ne accorgano.

Nel tuo ruolo di consigliere comunali quali iniziative assumerai sul tema dell’accoglienza?

Vorrei, caro Direttore, terminare con ciò che è per me la premessa di tutte le premesse. Non esistono risposte semplici a drammi complessi come quello dell’immigrazione ma vi è un dato che ispira il mio impegno politico. Le mie radici politiche affondano in un’isola, quella di Ventotene, un’isola dove in piena seconda guerra mondiale, tre politici al confino fascista, Spinelli, Rossi e Colorni, immaginavano un’Europa unita che con un solo grido dicessero “mai più”. Questo grido è diventato corpo il 10 dicembre del 1948, quando i Paesi alleati siglarono a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e questa dichiarazione è stata richiamata da tutte le Costituzioni dei Paesi Europei e in quella dell’Unione stessa.

Non è facile in politica unire interesse e rispetto dei principi fondanti la propria civiltà ma su questo tema, sul tema dell’immigrazione, interesse e umanità coincidono. “Noi” ne abbiamo bisogno e “loro” hanno bisogno di noi e nonostante abbiamo bisogno di regole rigorose, di diritti e doveri, possiamo uniamo il cervello al cuore. Serve coraggio ma anche senso della realtà e tanta visione politica, tutto ciò che manca ai post-fascisti ed ai sovranisti che certo ispirano il loro agire politico su altri valori, valori che non appartengono alla Dichiarazione Universale né tantomeno alla storia di questa città, delle barricate e della Resistenza.

Presenterò due mozioni in Consiglio comunale sul tema dei migranti e dell’accoglienza

Come le ho detto, a livello nazionale, non concordo con le scelte del Governo ma ciò che farò a livello locale sarà quello di presentare due mozioni in tema immigrazione. La prima ribadisce i principi che ispirano questa Amministrazione che, da sempre, sottolinea l’esigenza di governare con gli strumenti disponibili le politiche sull’immigrazione ma che impegna il Consiglio Comunale, ad aderire alla campagna “Ero Straniero”. Essa è l’unica proposta di legge sul tavolo politico nazionale ed europeo, che sull’inclusione ed il lavoro vede la possibilità di mettere ordine a un problema non governato.

L’altra mozione chiede a Sindaco e Consiglio Comunale l’impegno di organizzare gli Stati Generali dei Sindaci della provincia sul tema immigrazione ed adozione dei piani Sprar per richiamare ad un’assunzione di responsabilità coloro che sono stati eletti in una Repubblica che si ispira a valori di umanità e a fare la loro parte.

Cervello e cuore, rigore ed umanità dovrebbero essere le parole che vorrei sentire da coloro che hanno responsabilità politiche. AM

  1. RIPRENDE LA RACCOLTA DI FIRME “ERO STRANIERO, L’UMANITA’ CHE FA”

    Sabato mattina 2 Settembre dalle 10 alle 13 in via Mazzini a Parma, riprende la raccolta firme “Ero Straniero, l’Umanità che fa bene”.

    La campagna si propone di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso.

    Promossa da Radicali Italiani insieme a Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il sostegno di numerose organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes Comunità di Sant’Egidio, CGIL e tante associazioni locali.

    La proposta di legge, intende superare la legge Bossi-Fini attraverso meccanismi diversificati di ingresso per lavoro, introduce forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari adottando unicamente il modello Sprar e regolarizzare canali legali e sicuri d’arrivo in Europa.

  2. Le corde tirandole troppo si stracciano , i compagni hanno teso al massimo la corda a favore degli immigrati , ora sono giunti al capolinea , e presto le cose cambieranno radicalmente , quello che mi incuriosisce pero’ e’ se tutto questo e’ stato programmato per aprire un’ autostrada alla destra ????

  3. Egr. Direttore,

    vorrei poter rispondere al consigliere Freddi dopo l’intervista da Lei pubblicata.

    Ho letto la dottissima e circostanziata disamina del fenomeno immigratorio da parte del Sig. Freddi. Come tutti gli estremisti cade in grossolane contraddizioni in parte in termini e in parte ideologiche e sociali.

    Una piccola premessa: non è più tollerabile che certi personaggi invasati dal sacro fuoco del buonismo a tutti i costi e che si ritengono gli unici illuminati dalla verità, considerino fascisti, xenofobi, razzisti con l’aggiunta di sovranisti (?) tutti quelli che, a torto o a ragione, non la pensano come loro; l’erudito Sig. Freddi dovrebbe sapere che tali atteggiamenti hanno originato le peggiori e più crudeli tirannie e dittature: di destra e di sinistra, ammesso che si possano fare queste distinzioni per quelle situazioni, dall’origine del mondo ai giorni nostri.

    Ma veniamo ad alcune contraddizioni. Parla dettagliatamente della necessità di forza lavoro per l’economia e la previdenza italiana: come spiega allora l’11% di disoccupazione generale con punte del 29/30% al Sud, il 40% di quella giovanile e le migliaia di giovani “costretti” ad emigrare, non come clandestini, all’estero per trovare lavoro? Certamente che in alcuni settori diventa sempre più difficile trovare mano d’opera e che quindi le imprese o le famiglie si rivolgono agli stranieri, che in questo caso sono immigrati, cioè stabilmente residenti e lavoranti in Italia; ma non pensa che la colpa sia della mia come della sua generazione che hanno falsato la realtà promuovendo solo lo studio a tutti i costi e non l’amore per il lavoro anche quello umile; del resto i giovani intelligenti e non cocchi di mamma hanno capito questa situazione e stanno tornando sia all’agricoltura che all’allevamento con aziende e prodotti di qualità; piccola nota: ha mai frequentato il Sig. Freddi le realtà delle stalle in provincia? Le è mai capitato di trovare a lavorare molte delle etnie che stanno invece invadendo l’Italia con robusti giovani in piena maturità lavorativa?

    Nessuno nega l’evidenza che immigrati regolari servono per tanti lavori, ma con un flusso controllato dalle necessità non con l’attuale invasione. Il dotto Sig. Freddi ricorderà sicuramente anche il primo articolo della nostra Costituzione: … un paese fondato sul lavoro…: quello onesto, regolare e non quello in nero, schiavizzato dal caporalato o asservito alla criminalità organizzata; penso che le tante inchieste giudiziarie e anche giornalistiche abbiano ampiamente dimostrato quanto ho esposto.

    Il Sig Freddi afferma che gli immigrati, dipendenti o imprenditori pagano 640.000 pensioni ad italiani autoctoni; bene, ma ha anche conteggiato quanti parenti di questi immigrati ricevono la pensione senza aver mai versato non solo un Euro, ma neanche una Lira, all’Inps, godendosi per di più questo regalo a casa loro?

    Sempre per quanto riguarda le pensioni: gli immigrati regolari, e sottolineo ancora una volta regolari, versano 8 miliardi all’Inps e ne ricevono 3: di questi 3 miliardi quanti sono frutto effettivamente del loro lavoro avendo raggiunto regolarmente l’età pensionabile, viste anche le sempre peggiori condizioni imposte ai nostri lavoratori per poter andare in pensione.

    Ad un certo punto giustifica la presunta necessità di tanti immigrati con l’occupazione degli spazi lavorativi lasciati dagli italiani: ma gli spazi lavorativi, sociali ed etnici lasciati nei loro paesi di origine chi li occuperà? I fanatici religiosi, le bande armate al soldo di qualche dittatore o guerrafondaio, la desertificazione economica ed ambientale di una buona parte del continente africano?

    Altra contraddittoria e discutibile affermazione: il Sig. Freddi lamenta che la Bossi-Fini è una legge che produce clandestini e crea il disordine nelle nostre piazze e strade e da cui nasce la sensazione di insicurezza dei cittadini; è insicurezza percepita gli accattonaggi molesti, le truffe, i furti, gli scippi, gli stupri, lo spaccio, la prostituzione e tutta una serie di reati di cui sono piene le cronache e di cui sono autori i famosi clandestini, cioè quelli che non hanno avuto diritto all’asilo politico o alla protezione internazionale? Ma la mistificazione peggiore è quella di voler continuamente nascondere che tutti, e sottolineo tutti, gli estremisti islamici autori delle stragi in Europa erano o sono figli di immigrati regolari, spesso nati nei paesi degli attentati e apparentemente integrati: la famosa, e più volte segnalata come pericolosa, seconda generazione.

    Sempre nella sua profonda conoscenza storica, afferma che i post-fascisti (non ha nemmeno il coraggio di esprimere correttamente il proprio giudizio) osteggiano i valori di questa città (Parma), delle barricate e della Resistenza; se non ricordo male quelle furono fatte, in tutte le guerre che ci hanno visti coinvolti, per impedire l’occupazione del suolo italico dallo straniero, austroungarico o nazista che fosse; e quella che stiamo vivendo non è forse una invasione che solo per fortuna non si è ancora trasformata in invasione armata?

    Visto che cita volentieri la storia vorrei fare io una domanda: non le sembra che questa immigrazione incontrollata, propugnata e condivisa da tanti pseudo difensori della dignità umana, non assomigli a quella sostituzione etnica tanto cara al regime nazista? E questo unitamente alla protervia con cui offende e attacca coloro che non la pensano come lei, sicuramente non ci può lasciare indifferenti e tranquilli.

    Andrea Zorandi
    Lega Nord Parma

    • non si ouò non quotare in pieno ( e mi costa davvero tanto sacrificio politico….) l’intervento di Zorandi, soprattutto questo passaggio “…non è più tollerabile che certi personaggi invasati dal sacro fuoco del buonismo a tutti i costi e che si ritengono gli unici illuminati dalla verità, considerino fascisti, xenofobi, razzisti con l’aggiunta di sovranisti (?) tutti quelli che, a torto o a ragione, non la pensano come loro”

      Una domanda, a questo punto, sorge spontanea: Marco Maria Freddi parla a nome di Effetto Parma e, quindi, del Sindaco Pizzarotti, oppure le sue sono farneticazioni a titolo personale? Perchè se la risposta è la prima, allora mi pento, amaramente, di aver votato EP il 25 giugno scorso

    • .. il problema di fondo che inganna sia chi legge che chi scrive, sta nel fatto che tutti i dati forniti e sui quali si discute quotidianamente, semplicemente non esistono e molte volte sono semplicemente falsi. .. Nella stragrande maggioranza dei casi sono dati e statistiche fornite alla stampa, per così dire, “ad usum delphini”. .. Spesso, come avviene ormai da dieci anni a questa parte, sono in palese contraddizione gli uni con gli altri. Dire che in Italia l’INPS si regge grazie agli extracomunitari, è semplicemente falso. … Quando sento dire ad esempio che in Italia è aumentata la disoccupazione giovanile, ma si sono incrementate le assunzioni degli ultra cinquantenni, è semplicemente falso. .. Ho provato a verificare i dati, ma è impossibile addivenire alle conclusioni ufficiali reali, perché in ogni caso i dati cadono in contraddizione e spesso anche in modo palese. . .. Per cui si può discutere su tutto e il suo contrario, ma nessuno mi farà mai credere che oggi l’INPS è retto dal versamento degli extracomunitari … sicché … L’articolo del Sig. Freddi, mi riporta alla mente la mia contestazione alle affermazioni del sindaco Pizzarotti, quando alla presidenza del consiglio c’era Renzi. Ricordo che uscì su facebook con la frase: “a Parma l’Occupazione è aumentata del 20%”. Lo disse solo perché Renzi aveva appena ufficializzato che, grazie al “Job act”, l’occupazione era incrementata del 20%. .. Ho cercato di verificare i dati, ma semplicemente … non esistevano … eh! .. tutto qui…

      • Marco certo dire che l’Inps regge grazie agli immigrati puo’ essere un esagerazione ma di sicuro quest’ultimi ora come ora non sono i responsabili dei debiti dell’Istituto in quanto data la loro giovane eta’ versano e basta.Certo c’è anche l’assistenza ma sinceramente immigrati onesti lavoratori che fanno la vita da nababbi ne ho visti e ne conosco ben pochi.Che i dati sulla disoccupazione sono falsi è risaputo dal momento che in particolare al sud si vive di lavoro nero,che tradotto significa ne tasse,ne contributi e di conseguenza pensioni sociali a pioggia.

    • Ma in contraddizione ci cadra’ lei,prima elenca le percentuali della disoccupazione italiana e subito dopo ammette che tanti lavori i giovani italiani (legittimamente) non li fanno ma non perchè non è possibile ma per libera scelta,e allora di che stiamo parlando??Vi sono immigrati che aprono negozi in particolare nella ristorazione mordi e fuggi e mi creda c’è sempre pieno,chiaro devi farti il cd.mazzo.Come vede il mondo del lavoro si autoregola,cosi’ come tanti italiani migrano per poter sviluppare al meglio le loro conoscenze molti immigrati arrivano in Italia trovando spazi lavorativi lasciati liberi dagli italiani.Piuttosto in Italia mancano appunto spazi adeguati e condizioni per lavori di qualita’ in campo scientifico ed economico.Poi ancora con la fola delle pensioni date ai genitori dei migranti,ebbene zorandi quella legge potevate quando eravate al governo abolirla non lo avete fatto per il semplice motivo che è una legge che vale per chi ha versato i contributi per anni e giustamente ha diritto se ha genitori senza pensione di ricevere un contributo questo vale per tutti italiani e stranieri,abolirla solo per quest’ultimi non avrebbe senso.C’è chi imbroglia?Ebbene che si puniscano i colpevoli,questo accade anche per le pensioni di invalidita’,che facciamo le aboliamo per colpa di pochi “furbi”??Si la bossi fini è una legge fallimentare sotto tutti i punti di vista,ha creato clandestinita’,sfruttamento e fatto al fortuna di stranieri e italiani che per aggirare facilmente questa legge hanno messo in piedi falsi matrimoni cosi’ come falsi posti di lavori chiaramente sotto pagamento,un vero mercato del falso ecco questa è la bossi fini.Infine lasci perdere la sostituzione etnica che interessa lei e pochi sostenitori della razza ariana (questi si veri nazisti),vuole combattere quella che lei chiama “invasione”?Ebbene si cominci a dire chiaramente che tutto questo accade per colpa di quel sistema osannato come il bene assoluto ossia il liberalcapitalismo e che forse quel “pazzo” di Marx non aveva tutti i torti nel teorizzare la sua natura malvagia che ha portato negli anni guerre,fame,carestie e appunto migrazioni di uomini in cerca non sostituire questo o quello ma di vivere una vita almeno dignitosa.

  4. In merito alle recenti affermazioni fatte dal consigliere comunale radicale eletto nella lista di Effetto Parma, Marco Maria Freddi, per cui l’Italia avrebbe bisogno di un milione e seicentomila immigrati in più, faccio le seguenti riflessioni.

    Decreto flussi immigrati in Italia, in passato, ad esempio prendiamo il 2006: circa 170mila.

    Decreto flussi, al presente, per il 2017: circa 30mila.

    Sbarchi in Italia nel 2016: circa 180mila.

    Da questi dati, qualche ragionamento. Ovviamente non sono un tecnico e potrebbero esserci alcuni errori.

    In passato (2006) venivano fatti entrare in modo regolare in Italia 170mila immigrati all’anno. Lo Stato Italiano vedendo ciò come non sostenibile nel 2017, undici anni dopo, ha ridotto drasticamente i flussi a 30mila all’anno.

    La riduzione dei flussi da parte del governo italiano è già una conferma della non sostenibilità del fenomeno migratorio con le dinamiche attuali. La spinta migratoria però rimane forte e infatti sono sbarcati sulle nostre coste nel 2016 circa 180mila migranti irregolari. Perché vi è una spinta migratoria? Perché vi è richiesta da parte dell’economia italiana ed europea di maggiore manodopera, certamente. Quello che però il consigliere comunale non dice è che l’economia ha sì bisogno di maggiore manodopera, ma a basso costo! Particolare non da poco! Ha bisogno di “carne” da sfruttare. L’economia italiana ha sì bisogno di lavoratori ma non li può però pagare in modo dignitoso!

    Detto in poche parole lo Stato ha diminuito le quote di ingresso perché la situazione non era più gestibile per una economia che voglia essere regolare, legale, dignitosa e civile per un lavoratore che si rispetti. Per cui questi 180mila sbarcati nel 2016 non possono essere oggettivamente assorbiti dall’economia legale, ma verranno assorbiti dall’economia illegale o andranno all’estero, essendo l’Italia spesso solo luogo di passaggio. Già questo ulteriore dato conferma che l’economia italiana è inadatta ad assorbire l’attuale ondata migratoria.

    In sintesi: più immigrazione, più sfruttamento e “guerra fra poveri”, italiani compresi, che saranno spinti sempre più a sottomettersi a paghe “da terzo mondo” per poter lavorare oppure emigrando all’estero a loro volta.
    Concludendo, attualmente l’economia, in parte in nero, spiace dirlo, è ciò che rende possibile la vita di molte imprese. Fra le cause l’eccessiva pressione fiscale. Soluzione: riduzione della tassazione alle imprese di modo che l’imprenditore sia incentivato ad assumere in modo regolare e stabile, italiani e stranieri. Difficilmente però lo Stato italiano diminuirà le tasse alle imprese, avendo più di duemila miliardi di debito pubblico sulle spalle e la necessità di mantenere il tenore dell’attuale stato sociale. Per cui la situazione è andata decisamente in cortocircuito e diventerà sempre più un problema di ordine pubblico, come già purtroppo vediamo tutti i giorni sulle nostre strade di Parma. Basti pensare solo alla crescente occupazione di territorio cittadino da parte della mafia nigeriana. Concludendo, sul tema migratorio, drammaticamente attuale, ci vuole meno ideologia e più sano realismo.

    Glauco Santi

    • Infatti lei confonde i migranti economici con i richiedenti asilo.Freddi su questo ha fatto 2 esempi ben specifici ovvero i pakistani e gli indiani che lavorano nelle stalle o nella ristorazione e l’accoglienza ai rifugiati che deve essere diffusa in piccole quantita’ fra i comuni.Ha messo ben in evidenza l’assurdita’ e l’ipocrisia della bossi fini che costringe nel rimanere nell’illegalita’ migliaia di persone rendendole,queste si,sfruttabili.Sta fola dell’eliminazione dello stato sociale e dell’abbassamento degli stipendi a causa degli immigrati pero’ deve finire non si puo’ piu’ sentire.Prima era colpa dei pensionati che non muoiono piu’ ora gli immigrati,l’attacco allo stato sociale italiano è iniziato molti anni fa e in particolare da parte di quelle forze politiche che ora contraddicendosi ragliano allo scandalo se un gruppo di migranti scende in piazza chiedendo maggiori tutele,si proprio quelli che a loro dire sarebbero i colpevoli dell’eliminazione dell’assistenza sociale.Robe da matti…

      • … ma stai ancora a parlare della bossi fini ?? .. va beh, per uno che sogna e inneggia ancora a Stalin, Lenin e Mao Tse Tung. … 🙂

  5. VIA TRENTO IN MANO ALLA MAFIA NIGERIANA… Compagno rispetto a lei io non faccio chiacchiere ma fatti. Visto che lei parla (solo a parole ma poi se ne sta rinchiuso nella sua comoda casa con il divano nuovo). Ho assunto (da più di tre mesi) 2 migranti di colore. Oggi parlando (in due tempi diversi) con loro. Tutti e due mi affermavano la stessa cosa, che via Trento è in mano alla mafia nigeriana. E loro, ghanesi, mi dicevano che c’è da aver paura di quella gente e che loro stessi si guardano bene da avere rapporti. Mi dicevano che i Nigeriani sono abituati a risolvere i problemi a colpi di machete e senza nessuna pietà.

    • Non capisco perchè mai dice certe cose a me,cose ben visibili a chiunque.E’ un po’ come se accusasse i suoi 2 dipendenti in quanto neri,africani ed immigrati di essere corresponsabili indiretti dello spaccio.Spaccio che c’era e ci sara’ anche senza i nigeriani.Soluzione razionale sarebbe almeno di legalizzare parte di quelle sostanze,che ne dice???

      • Il suo finto buonismo e dei suoi degni compari, della sinistra, ci sta portando a questo. Ecco perché lo dico a lei.

        • guarda che ti ha detto che grazie al tuo buonismo e dei tuoi compari comunisti Parma ed in particolare via Trento è in mano a gentaglia Nigeriana. Molto, ma molto pericolosa. La mafia quando s’intrufola, cosi come avete fatto fare voi di sinistra, estirparla diventa difficile. Non si sta parlando di ladri di biciclette. Ma di gente che mozza le teste come se fossero melenzane.

          • .. quindi compagno, fammi capire .. secondo te quello che è successo a quella povera famiglia, non sarebbe successo se la droga fosse libera …. ?

  6. Su indicazione della Prefettura sono state posizionate in via Cavour e via Farini nuove fioriere anti-tir per scongiurare il rischio di attacchi terroristici con mezzi pesanti. In merito a tale installazione interviene il Segretario e consigliere comunale della Lega Nord Parma Maurizio Campari:

    “Al di là dei dubbi sulla praticità di queste soluzioni (pensiamo all’accesso dei mezzi di soccorso), appoggiamo ogni intervento per aumentare la sicurezza dei parmigiani. Purché sia chiaro che si deve trattare di soluzioni temporanee e che la strada da percorrere in materia di sicurezza è ben diversa. A tutti i livelli.

    Abbiamo acquistato antifurti di ogni tipo, messo sbarre alle finestre, installato telecamere di sicurezza nelle nostre case tentando di difenderci da ladri, stupratori e seviziatori; l’esercito presidia i monumenti e dobbiamo alzare barriere per impedire l’accesso ai tir nelle strade su cui passeggiamo e veniamo massacrati, da un momento all’altro mi aspetto che venga calata una rete sulle nostre teste per impedire gli attacchi con i droni… Ci stiamo imprigionando da soli in casa nostra, nelle nostre strade!

    Non capiamo che stiamo “cedendo spazio”, indietreggiamo e permettiamo a chi ci odia di stare alle sue regole. Non governiamo noi la partita, subiamo le mosse dell’avversario e cerchiamo di limitare i danni.

    Dobbiamo cambiare mentalità, capirlo, farcene una ragione e prendere le dovute decisioni. È chiaro a tutti quale sia il problema, chi lo organizzi e chi lo gestisca però fingiamo di non vederlo!

    Il primo passo per guarire è ammettere di essere ammalati e la malattia di oggi è un cocktail di buonismo, lassismo, opportunismo ed ipocrisia.

    Dobbiamo ritornare ad essere una comunità unita e coesa su principi semplici e inviolabili. Nessuno spazio per gli estremisti e i loro amici.

    Noi rivogliamo il nostro stile di vita: non dobbiamo cambiare noi, dobbiamo combattere l’anomalia di chi ci chiama ‘infedeli’.”

  7. IL COMPAGNO HA ROTTO IL CAXXO…. chiede accoglienza e buonismo agli altri. Ma a casa sua ha ancora accolto nessuna “risorsa della Boldrini”. Ma neanche per offrirgli solo un piatto di pasta.

  8. “Parole allucinanti e imbarazzanti, ma in che mondo vive?” Non usa mezzi termini Emanuele Bacchieri, di CasaPound, per commentare le parole del consigliere comunale Marco Maria Freddi con le quali l’esponente di Effetto Parma ha “gettato la maschera, spiegando perfettamente da che parte stanno il sindaco e la sua lista: da quella degli immigrati, non certo dei parmigiani”.

    “Sarebbe anche il caso di finirla – spiega Bacchieri – con banalità un tanto al chilo di cui l’intervista di Freddi è zeppa. Sembra quasi che, pur essendo consigliere comunale di Parma, viva in un’altra città: da quanto non legge della cronaca quotidiana? Sì, quella che parla di continui arresti per spaccio e vari episodi di criminalità i quali vedono sempre più spesso protagonisti immigrati e, soprattutto, richiedenti asilo. Basti pensare al blitz in stazione di pochi giorni fa, concluso con l’arresto di numerosi profughi o sedicenti tali”.

    “Senza considerare – prosegue – la sempre più forte presenza, ormai conclamata in città, della mafia nigeriana che detta legge e controlla buona parte del traffico di droga proprio sotto il naso di un sindaco e di un consiglio comunale evidentemente inadatti a contrastare il fenomeno. Ricordiamo bene che in campagna elettorale si parlava di sicurezza e di porre un freno all’accoglienza, ora che invece non ci sono più voti da raccogliere diventa questa la posizione di Effetto Parma?”.

    “D’altronde – continua l’ex candidato sindaco – la scelta di Freddi e dei suoi sodali è chiara: le esigenze dei parmigiani vengono sempre in subordine, bisogna sempre pensare prima agli ultimi arrivati. Ma come è possibile parlare di integrazione e di lavoro con la marea di giovani senza prospettive ed una disoccupazione stabilmente in doppia cifra? E Come è possibile parlare di necessità di accogliere per compensare la scarsa natalità italiana? Questa cosa ha un nome: si chiama sostituzione di popolo. Non sarebbe forse meglio aiutare i propri concittadini a mettere su famiglia? Lecito nutrire più di qualche dubbio, dato che il suo sindaco è lo stesso che ha deciso di abolire il quoziente Parma, uno strumento preso a modello in tutta Italia per aiutare le famiglie, specie quelle numerose”.

    “Forse le priorità erano e sono altre – conclude Bacchieri – ad esempio lasciar morire l’aeroporto e svendere in fretta le quote di Iren, delle Fiere e anche quelle di Stu Pasubio, in quest’ultimo caso magari regalando qualche milione di crediti pregressi alla cooperativa che ha subito fiutato la truffa sulle spalle dei parmigiani. I quali devono adesso subire anche il razzismo da parte dei propri rappresentanti”.

    • Aoh bacchieri!!Freddi parla di persone oneste regolari o che devono essere regolarizzate superando l’assurda legge bossi fini.Il consumo di droga e relativo spaccio,le do una notizia in esclusiva,c’era anche prima di quella che voi definite invasione,semmai vedendo la situazione sarebbe anche ora di pensare a legalizzare almeno parte di questo “commercio”.Sono molto piu’ razionale e concrete le proposte e le cifre che scrive Freddi piuttosto che le solite vostre tiritere inutili,impraticabili e pericolose,come muri,filo spinato,bombardare le coste libiche e altre amenita’ simili.

  9. FdI PARMA: SI PROCEDA CON LE ESPULSIONI DEI PUSHER NIGERIANI

    Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia-AN Parma ribadisce la necessità di restituire al territorio la dovuta tranquillità attraverso lo strumento della procedura di allontanamento dal suolo nazionale di soggetti che gravitano in circuiti delinquenziali.
    Il testo unico sull’immigrazione consente di accedere al meccanismo dell’espulsione in tutti quei casi in cui il cittadino extracomunitario desta particolare allarme sociale.
    Con un documento già predisposto in sede di coordinamento provinciale, FdI-AN PR dirigerà alle istituzioni e alle sedi giudiziarie competenti specifiche considerazioni sulla questione alla luce della vigente normativa in materia.
    Fdi-AN PR lamenta scarso ricorso alla procedura di espulsione nei casi di stranieri sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa di giudizio, di arrestati rimessi in libertà con titoli cautelari non contenitivi.
    Solleciterà con un esposto articolato la Procura a contestare ipotesi di reati associativi ai pusher nigeriani o l’aggravante del concorso di più persone nel reato di spaccio.
    Compulserà l’Ufficio stranieri e la Prefettura ad attivare le procedure di diniego o mancato rinnovo del permesso di soggiorno per tutti gli stranieri arrestati o denunciati per reati ostativi.

    Coordinamento provinciale Fdi-AN Parma

  10. L’unica cosa per cui servono i migranti è abbassare i salari e togliere i diritti dei lavoratori. Per questo li fanno venire a frotte, non per uno pseudo spirito umanitario, ma per sfruttarli. Sarebbe anche logico cercare mano d’opera straniera in un momento di piena occupazione e produttività, ma in una fase recessiva che perdura da tanti anni e con una disoccupazione reale sul 30%, è evidente a qualsiasi persona sana di mente, che si tratta solo una mossa di sostituzione di forza lavoro.

    • Chi abbassa gli stipendi e toglie i diritti non sono i migranti ma molto probabilmente quelli che lei vota,poichè sia la destra che la cd.sinistra hanno legiferato leggi come il pacchetto treu e la legge 30 che hanno precarizzato sempre piu’ il mondo del lavoro senza pensare alle continue controrifome delle pensioni fatte sempre e solo a danno dei lavoratori.Mi creda quelli leggi sono state fatte usando le piu’ disparate motivazioni ed ora la destra non potendo contraddire se stessa incolpa i migranti di essere pronti a farsi sfruttare e di conseguenza portare al ribasso gli stipendi,assurdo.Oh chiaro se poi un gruppo di migranti scende in strada per protestare i vari fascio legaioli puntano il ditino contro il migrante che pretenderebbe troppo…

  11. .. eh no Andrea !! … Adesso che Pannella si è finalmente tolto dai coglioni, ci vieni a propinare anche i suoi successori ?? … Non ci manca che quella “illuminata” della Bonino e poi siamo a posto …  Ma come ragiona questo Signor Freddi. .??! . Ma se non c’è discorso più razzista e vergognoso da un punto di vista etico morale che accogliere gli immigrati perché ” ci devono pagare la pensione” … , cosa va a tirare a mano il Biafra e lo sfruttamento dell’Africa !! … Solo la Boldrini e pochi altri riescono ad arrivare a queste vette di falsità e ipocrisia. Intanto che pensate al progetto “ERO STRANIERO”, aggiungetene anche un altro: “SONO ITALIANO”, nel quale occuparsi di tutti quelli che non sono emigrati e oggi vivono nella miseria più nera per mantenere politici che li impoveriscono sempre più, raccontando palle stratosferiche che, se non fossero tragiche, potrebbero anche essere utilizzate per spettacoli comici del estivi …

    • Hai ragione ridurre il fenomeno migratorio come un favore agli italiani non piace nemmeno a me.Ma non mi piace nemmeno ridurlo esclusivamente e affiancarlo a delinquenza,stupri e rapine.Non è cosi’ ed un bene evidenziare i pro e contro ed una volta per tutte combattere cio’ che lo provoca.Senza scomodare complotti giudaico massonici e altre cialtronate varie che non servono a nulla se non a distogliere l’attenzione sulle vere cause.

  12. A parole tutto bene. La storia La conosciamo in tanti ed io, quando ero presidente UNICEF ho vissuto da viCino il Saul senza scomodare Pannella! Ma le sembra di buon senso preoccuparsi di cercare una integrazione lavorativa mentre i nostri figli non lavorano? Facendo così fa il male di entrambi. Facile Demagogia
    Sarebbe molto lungaaaa

    • Si ma gli immigrati arrivano,e allora per lei davanti a questo fenomeno è di buon senso parlare di muri e blocchi navali???

  13. Freddi, come altri, insiste sul paragone con i migranti (o emigranti come si diceva ai miei tempi) italiani verso gli USA o altri Paesi, ma dimentica di specificare una fondamentale differenza: i nostri erano emigranti regolari, diretti in una nazione in pieno sviluppo che richiedeva manodopera e che, bene o male, poteva ragionevolmente garantire un lavoro e, di conseguenza, dignità e minima orobabiluta di delibquenza. Oggi parliamo di decine di migliaia di clandestini, oltre ai migranti “aventi diritto di asilo che arrivano da nullafacenti in un Paese stremato che non potrà garantire loro un lavoro e, anzi, si svema per mantenerli. Non mi sembrano situazioni comparabili

    • Ma non siete quelli da un milione di posti di lavoro??E non lo dico come critica ma perchè è anche possibile e non solo grazie alla politica ma anche all’iniziativa personale.Legare il mercato del lavoro al tasso di disoccupazione è fuorviante,il posto di lavoro una persona se lo puo’ creare,ma anche la politica quella buona puo’ veramente crearli dando agevolazioni con una tassazione giusta ed equa ma anche creandoli per se stessa ad esempio per la salvaguardia del territorio,per la manutenzione che in particolare al sud non si fa,lo vediamo ogni volta che tira una scossa di terremoto.Freddi ha parlato della bossi fini appunto perchè è una legge che non da la possibilita’ di potersi regolarizzare nemmeno quando si trova un posto di lavoro come invece era possibile come lei scrive in quei tempi dove gli immigrati eravamo noi.E mi creda mai accolti a braccia aperte come invece racconta la retorica stantia degli “italiani brava gente”.

      • Caro Compagno, non solo è fuorviante ma quando le cifre inchiodano alla realtà, non rimangono che le offese. Come ho scritto, due sono le Italie politiche: coloro che guardano con realismo ad una società aperta e coloro, i sovranisti, xenofobi e razzisti, che dietro varie sigle nascondono la loro totale avversità al rispetto dei nostri principi fondanti.

      • Assolutamente errato!
        1) Oggi non è possibile crearsi un lavoro in proprio, se ci si riesce vuol dire che qualcun altro perde clienti e deve chiudere, quindi complessivamente risultato nullo. Anzi ad esempio quando viene creato un posto di lavoro a basso salario nella grande distribuzione, se ne cancellano 6 nella rete tradizionale aggravando costantemente la situazione occupazionale.
        2) La tassazione è circa al 70% proprio per la volontà di evitare che nascano nuove piccole imprese che garantiscano lavoro diffuso.
        3) Per creare lavoro serve la DOMANDA interna di beni e servizi, siccome la UE ha istituzionalizzato la deflazione, le istituzioni lavorano costantemente alla compressione della domanda interna per evitare lo squilibrio della bilancia dei pagamenti. Padoa Schioppa la chiamava ” Durezza del vivere”, Monti parla apertamente di distruzione della domanda interna attraverso il consolidamento fiscale (IMU, Tasi, Tari, Tassa di successione, Accise ecc). Cioè lo Stato, lavorando per il sistema bancario internazionale privato, deve sottrarre più denaro di quanto ne venga immesso, così si crea rarefazione monetaria, cioè la moneta diventa “forte”. Moneta forte=alta disoccupazione. La circolazione del denaro nel mercato interno è quindi costantemente in diminuzione, quindi nessun lavoratore oltre agli attuali occupati, può percepire un nuovo salario. Anzi a poco a poco anche tutti coloro che stanno lavorando perderanno il posto di lavoro, non avranno la pensione, non avranno alcun servizio pubblico, non avranno le scuole, non avranno, le strade, non potranno permettersi di pagare le bollette della luce, dell’acqua, del gas, del telefono. In termine tecnico si dice che l’Italia è sulla via del Bangladesh, anche se tanti italiani non lo hanno ancora capito.

        • Vero,ma vede che anche lei non mette in relazione il tasso di disoccupazione con ipotetici arrivi di immigrati,se in Italia la disoccupazione è cronica questa non è dovuta alla presenza di stranieri che tolgono posti di lavoro,ma è collegata ad altri fattori che lei elenca,io aggiungo la continua crescita dell’eta’ pensionabile.Poi guardi andando sul pratico e stando ai numeri della Camera di commercio è evidente anche ad occhio nudo che sono sempre piu’ le attivita’ individuali gestite da stranieri cosi’ come certi lavori alienanti sono svolti quasi esclusivamente da questi.Cio’ detto quel che lei prevede per il futuro dell’Italia forse è un po’troppo pessimista,questo non lo dico perchè sono un inguaribile ottimista col paraocchi ma perchè il sistema liberalcapitalista per esistere ha comunque bisogno oltre allo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente di avere una grossa fetta di popolo consumatore,senza di esso è finito.L’Italia nonostante tutto e grazie sopratutto alle sue genuflessioni fa parte di questa stretta cerchia di popolo consumatore da preservare.Certo con sempre meno soldi in tasca ma mai ai livelli del Bangladesh dove gli “sporchi” comunisti sono sempre stati perseguitati con la violenza.

          • L’ordoliberalismo non ha bisogno del consumo degli italiani. Infatti il progetto di Prodi era il modello Renano. Cioè un centro europa molto industrializzato, con tecnologia e afflusso di capitali dalla periferia garantito da una stessa moneta a finanziare lo sviluppo, e una periferia che si svuota progressivamente fino a diventare un ramo secco. L’Italia in europa gioca la partita del donatore di sangue senza poter mangiare ne bere. Fornisce soldi e laureati a costo zero al resto d’europa, vende le proprie aziende pubbliche e quelle private, in questo modo fa un doppio favore alla germania, elimina concorrenza e facilita l’indebolimento dello stato italiano. Dove entrano in gioco gli immigrati? proprio in Italia! Perché se un paese fa emigrare forzatamente i propri giovani, si deindustrializza a favore della germania, presenta tutte le caratteristiche per predisporre l’arrivo delle multinazionali che possono investire in Italia in quanto c’è una disoccupazione strutturale molto alta e mano d’opera da impiegare per lavori di fatica. E’ chiaro che l’impiegato al centro commerciale nella catena di distribuzione xyz non può più pretendere uno stipendio normale deve accettare una remunerazione più bassa, così come chi lavora in campagna o in fabbrica. Ad Oderzo ad esempio, una cooperativa ha offerto immigrati per 400 € al mese. Bene quello è il livello di remunerazione che non potrà essere superato da nessuno, ne italiano ne immigrato. Chi rimarrà in Italia e perderà il lavoro dovrà offrirsi per meno di 400€ per ottenerlo. Tutto qui, la grande massa di arrivi non è nient’altro che l’esercito industriale di riserva. Io rispetto gli immigrati, ma in un mondo dove si gioca al ribasso loro sono soggetti inconsapevoli di una gara al ribasso che non avrà fine a breve. Non è giusto prendersela con loro, il problema è che in italia non c’è più la coscienza di classe. Questo porta l’immigrazione regolare ed irregolare ad essere terreno di scontro fra chi dice dentro tutti e chi dice fuori tutti. Si dovrebbe trovare una mediazione, ma dove ci sono soldi è difficile ragionare con la testa. Non è però possibile sopportare le quote previste nel DEF del 2016 che parlano di 300/310.000 persone per 30 anni. E’ evidente che l’italia e gli altri paesi europei, essendosi suicidate entrando nell’eurozona, e adottando una moneta e un sistema economico completamente privati, hanno pagato un prezzo economico enorme, in più hanno perso completamente il loro ruolo di mediazione internazionale. Per il fatto che l’italia non sia oggi il bangladesh sono d’accordo, ma ripeto che è sulla strada per il Bangladesh. Come dice Monti bisogna guardare al “lungo periodo”, e nel lungo periodo gli italiani saranno spariti dall’italia o in via di estinzione. L’Italia sarà completamente priva di qualsiasi industria, avrà un po’ di turismo nelle città d’arte, qualche azienda iper specializzata come l’ingegneria biomedica del modenese quacosina sull’agroalimetare (se reggerà al ceta e al ttip e al Tisa) e poco altro, poi il resto sarà una grande presenza di stranieri regolarizzati di seconda e terza generazione, con bassa scolarizzazione con lavori manifatturieri di basso livello e basso costo, completamente in nero e una grande delinquenza diffusa. Questo è quello che attende l’Italia fra 30/50 anni. ( non sono idee mie, io le prendo solo in prestito).

  14. Freddi fa un gioco bellissimo, da Prima Repubblica (d’altronde si sa, i Radicali hanno le radici in quel periodo storico): usa numeri e percentuali per giustificare una tesi, falsando i rapporti di causa-effetto e di correlazione.

    Dire che l’Italia ha bisogno di immigrati per avere gettito fiscale mostra profonda ignoranza sui temi del lavoro e dell’impresa, visto che ci sono zone d’Italia dove la disoccupazione, soprattutto giovanile, tocca punte superiori al 40% e che quindi per aumentare il gettito fiscale e INPS bisognerebbe partire dall’inserimento nel mondo del lavoro degli italiani, che hanno, cinicamente parlando, un minor costo di integrazione (a meno che sinistramente parlando non si consideri un business quello dell’integrazione, ma sarebbe pensare male).

    Portare esempi di buona immigrazione per giustificarla tutta, poi, tocca punte da teatro dell’assurdo. E anche utilizzare come argomento il fatto che gli italiani siano stati migranti e che abbiano esportato la criminalità.

    Quello che il buon Freddi non ha capito, o non sta dicendo per convenienza politica, è che non si chiede il blocco totale dell’immigrazione, ma il controllo su di essa. Cronache recenti parlano di un “rifugiato politico” che ha violentato un bambino, a Reggio Emilia; in che modo lo status di rifugiato viene concesso? Quali sono i controlli sugli accessi, sulle persone che entrano nel paese, sulle eventuali malattie che possono introdurre? Ad oggi non esiste, e se esiste non funziona, un sistema di controllo sugli ingressi.

    Perché è facile puntare il dito sul lavoratore indiano nelle stalle del parmigiano e voltare le spalle ai bivacchi, allo spaccio, alla prostituzione in strada e anche alla radicalizzazione islamica, tutti fenomeni derivanti non dall’immigrazione, ma dal controllo scarso o nullo su di essa.

    Appare evidente che l’ex Radicale abbia imparato davvero bene dal suo nuovo principale, parlando di “percezioni”. Nella speranza che continuare a ignorare il problema non lo faccia degenerare in qualcosa di molto più grave e non controllabile.

    Matteo Roccalberti Spina
    Coordinatore Provinciale Giovani Fare! con Tosi

    • Non ho capito,allora dal momento che in alcune zone si tocca il 40% di disoccupazione che si fa??Qui leggo solo fredde statistiche quasi per giustificare l’immobilismo cronico.Il lavoro una persona se lo puo’ creare,certo anche con l’aiuto della politica ma aspettare la manna dal cielo puntando il dito contro l’immigrato poco fa.Voi site quelli “del fare” e allora datevi una mossa.Bene denunciare il degrado,bene denunciare la lentezza del riconoscimenti dell’asilo politico,si va beh ma poi??Se in alcune zone d’Italia la disoccupazioni è praticamente pari a zero ed in altre è il 40 non vorrei dire ma mi sa che le ragione vanno oltre all’arrivo dei migranti i quali si guardano bene dopo essere scappati dalla miseria nel restare in zone dove vi è altrettanta miseria,di questo ne stia tranquillo.

      • Il mio discorso verte sul fatto che non c’è bisogno di far entrare gente che lavori, ma di mettere in condizioni di lavorare le persone che già sono in Italia. Le ricordo che Fare! con Tosi non è partito di governo ne lo appoggia.

        • Mettere in condizione???Certo ma ripeto che il mondo del lavoro si autoregola,vada pur tranquillo che uno straniero se onesto di starsene in Italia poco gli importa.Cio’ detto molti migranti sono diventati piccoli imprenditori assumendo anche italiani che probabilmente (non è un peccato ammetterlo) non avevano la spinta per mettersi in proprio.Tanti lavori (non è un peccato dirlo) molti italiani legittimamente non li vogliono fare ed infine molti italiani (ma anche tanti stranieri) figurano disoccupati ma basterebbe fare controlli piu’ mirati per vedere che non è cosi’,in particolare nel sud Italia.

    • Il tuo intervento è una successione di banalità che lascia basiti. Hai poche idee e molto confuse. La tua compagine politica è nata liberale, forse si sarà persa per strada con Tosi, che tutto è tranne che un liberale.
      La nostra storia è iniziata nel 1942, ben prima della prima repubblica e prosegue tutt’ora portando avanti battaglie di diritto e di diritti, già, anche quelli di cui godi tu senza saperlo. Essere giovani non è un merito, capita, poi passa velocemente.
      Credo tu debba tornare indietro con la memoria storica per esprimere qualche giudizio che abbia un senso, magari partendo dalle cifre dei centri studio o delle fondazioni. Non sono un ex Radicale, lo sono, punto e proprio perché Radicale mi occupo di tempi impopolari, quelli popolari li avete cavalcati tutti voi che per 20 anni avete governato e portato il paese al default/debito pubblico.

  15. “SAREMO NOI A PAGARE LE PENSIONI AI MIGRANTI”

    Di seguito l’intervista su Libero di Blangiardo, docente di demografia all’Università di Milano-Bicocca che smentisce Boeri e Freddi.

    A proposito di futuro. Gli immigrati ci pagano le pensioni, sostiene il presidente dell’Inps Tito Boeri.
    «Quelli di Boeri sono discorsi un po’ propagandistici. Certo, oggi l’ Inps incassa i contributi di giovani immigrati e li usa per pagare gli assegni. Ma vanno considerate due cose. Anzitutto, è vero: noi abbiamo bisogno ogni anno di un certo numero di nuovi lavoratori che versino contributi. Ma non necessariamente devono essere stranieri, potrebbero anche essere donne o giovani italiani, per citare due categorie il cui tasso di partecipazione al mercato del lavoro è basso».

    La seconda osservazione?
    «I contributi versati dagli immigrati sono un prestito, non un regalo. Andranno restituiti sotto forma di assegni pensionistici. Non si può mica sperare che gli immigrati si dimentichino di quanto hanno versato in Italia e se ne tornino nei Paesi d’ origine senza reclamarlo…».

    Si pensa poco all’ immigrato come futuro pensionato.
    «Io ho fatto qualche calcolo, confrontando anno dopo anno il numero dei sessantacinquenni presenti in Italia con il numero delle persone nate in Italia 65 anni prima. Inizialmente il primo numero è inferiore: di tutti i nati, non tutti sopravvivono fino a quell’ età. Col tempo, il primo numero diventa maggiore. Come si spiega? A compiere 65 anni sono soggetti non nati in Italia, ma invecchiati qui. Ebbene, all’ incirca dal 2030 in poi la differenza tra i due numeri è nell’ ordine di 200 mila persone all’ anno».

    Duecentomila immigrati che ogni anno arriveranno vicini all’ età della pensione.
    «Gente che, però, è arrivata qui magari a 30 anni, o anche a 50 (pensiamo alle badanti ucraine), e che spesso, prima di firmare un regolare contratto di lavoro e versare i contributi, ha lavorato per un certo periodo in nero. Quando andranno in pensione, i loro assegni, calcolati col metodo contributivo, saranno molto esigui. Alcuni, è da pensare, talmente modesti da dover essere integrati dalla fiscalità generale. Sempre che ce lo si possa permettere».

    Insomma, se si comparano i benefici ai costi le affermazioni di Boeri si rivelano unilaterali.
    «E non abbiamo calcolato i costi delle prestazioni di altra natura, dalla scuola all’ assistenza sanitaria. Basta andare in un pronto soccorso e vedere il numero di stranieri per farsene un’ idea».

    • Sara’ ma invece saranno molti coloro che sospenderanno il lavoro prima dell’eta’ pensionabile per andare in altri Paesi o tornarsene nel proprio senza percepire un bel nulla una volta arrivati all’eta’ della pensione.Poi non ho capito perchè mai dovrebbe cosi’dar fastidio il fatto che un immigrato possa ricevere la pensione che gli spetta,il quale poi se ha lavorato in nero non è di certo tutta colpa sua.Sa perchè se si ragiona cosi’ allora un migrante regolarmente assunto potrebbe pretendere per assurdo di non pagare le tasse sul suo stipendio dal momento che qui c’è gente che è infastidita nel sapere che l’Inps in futuro potrebbe versare soldi a dei lavoratori onesti e regolari ma i quali hanno la sola colpa di essere stranieri.

  16. DI NESSUNA UTILITA’ LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO SULLO IUS SOLI

    La Democrazia Cristiana dell’Emilia Romagna, pur riconoscendosi pienamente inserita nel solco del Magistero Papale ed affidandosi – in modo filiale – alla Dottrina della Chiesa Cattolica in Roma, non riconosce l’utilità della recente dichiarazione di Sua Santità Francesco in riferimento allo “ius soli” da applicare alla Legislazione Italiana. Tale problema, che riteniamo risponda non ad esigenze reali di estensione di diritti ma a precise valutazioni politiche nelle quali non ci riconosciamo, crediamo possa essere risolto attraverso forme più temperate e flessibili, rispetto ad una concessione automatica di fatto. Pensiamo, infatti, si debba da una parte garantire l’accesso ai servizi essenziali ( istruzione, assistenza sanitaria ecc… ) agli stranieri determinati ad eleggere il nostro Paese quale dimora stabile, se in possesso di lavoro, senza necessariamente pensare allo “ius soli”, mentre dall’altra tutelare l’identità culturale degli Italiani mediante clausole invalicabili che permettano agli stranieri una seria e positiva integrazione, come ad esempio la necessità di sostenere esami nella nostra lingua e la possibilità di dimostrare il livello di integrazione raggiunto. Allo stesso tempo, lo Stato Italiano riteniamo debba attivarsi per garantire a tutti i cittadini – compresi gli stranieri – il livello minimo di Dignità, come casa e lavoro. La Democrazia Cristiana auspica che l’orientamento della Santa Sede in argomento possa maggiormente considerare l’evidenza di un flusso migratorio abnorme che, in caso di concessione automatica dello “ius soli”, diventerebbe fuori controllo, con tutte le ricadute possibili in termini di sicurezza e povertà diffusa.

    Pietro De Montis

    • Bene dopo sta pappardella leggetevi cosa significa Ius Culturae che poi è cio’ che dovrebbe essere legiferato per fare dell’Italia un Paese moralmente e socialmente decente.

  17. Freddi presenterà due mozioni sull’immigrazione in Consiglio comunale. Non è meglio che ne presenti una su Stu Pasubio?

  18. Freddi ha il coraggio di snocciolare i numeri veri sull’immigrazione che nessuno vuole sentirsi dire.

  19. dice di voler portare in Italia 1,6 milioni di migranti? Ma questo è fuori di testa!

    • Per mantenere inalterata la popolazione italiana e il tutto scaglionato in una decina d’anni.Cio’ detto la politica non dovrebbe accettare supinamente ne l’immigrazione ne l’estinzione di un popolo ma sovvertire questo ordine di cose.Tutto cio’ non è possibile per ovvie ragioni ne coi muri ne coi cannoni ma con la sovversione del sistema che produce tutto cio’,ossia il liberalcapitalismo il vero nemico dell’umanita’.

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