Immigrazione: comunismo vs terzomondismo. In Italia i comunisti sono spariti per davvero (di Andrea Marsiletti)

L’invio delle navi italiane davanti alle coste della Libia ha infiammato il dibattito sull’immigrazione.

A sinistra chi è contro l’immigrazione incontrollata viene additato come uno di destra, un leghista se non un fascista.

Giudizi che rivelano una totale ignoranza della storia.

Il Comunismo, che piaccia o non piaccia è stato ed è il Comunismo reale (non quello dei salotti radical chic), è sempre stato contro l’immigrazione, tanto in entrata quanto in uscita. Nessuno poteva varcare i confini della “cortina di ferro” sia per questioni di ordine pubblico e di pianificazione economica sia per la convinzione che persone estranee, quando non ostili, all’ideologia di un Paese non porterebbe nulla di buono. Questa è una verità documentata da un secolo di storia.

Era impensabile che un profugo potesse introdursi nell’URSS di Stalin o nella Cambogia dei Khmer Rossi o potesse attraversare il muro di Berlino, o oggi entrare Corea del Nord e Cina. Gli sparano in fronte appena lo vedono a 100 metri dal confine! Gli unici rifugiati che erano e sono accolti sono quelli politici, non i migranti umanitari, tantomeno quelli economici.

Per i comunisti il fenomeno migratorio è servito ai potenti per opprimere i deboli: ‘La tua terra è feccia, vai dove si sta bene’ gli dicono, mentre saccheggiano tesori e dignità, e poi schiavizzano gli indigeni rimasti nel loro Paese. Per i comunisti l’immigrazione è stata prima un’arma dei coloni, oggi del capitalismo coloniale. Ma non per questo giustificano i migranti che vedono come persone che hanno paura di combattere e scappano. Con in testa il “mito” dell’emigrazione le Rivoluzioni non sarebbero mai avvenute. Se Fidel Castro avesse deciso di andarsene sul barcone di uno scafista verso la Florida invece di rimanere e combattere non avrebbe liberato Cuba dalla dittatura fascista di Batista. Per i comunisti i popoli oppressi possono liberarsi solo attraverso la lotta, non con la fuga.

I comunisti, come scriveva il leader della Corea del Nord Kim Il Sung, sono nazionalisti: “Nei Paesi occidentali molti sedicenti comunisti guardano con ostilità e diffidenza agli ideali del patriottismo e tacciano di ‘fascismo’ chi si batte per la sovranità della propria nazione. Questa impostazione deriva da vecchie teorie pseudomarxiste secondo le quali i comunisti debbano per forza assumere posizioni internazionaliste al grido ‘i proletari non hanno patria’ per liberare l’Umanità intera dallo sfruttamento e dall’oppressione. Nella situazione storica di oggi, invece, la rivoluzione socialista si svolge nel quadro nazionale e quindi non c’è alcuna frattura tra il nazionalismo e il Comunismo. Un autentico comunista è un autentico patriota.” Pol Pot fece della difesa dell’identità khmer lo scopo della rivoluzione cambogiana.  Stalin, nei giorni dell’invasione nazista con i panzer tedeschi arrivati al capolinea della fermata dell’autobus di Mosca, nel celebre discorso sulla Piazza Rossa si appellò alla grande guerra patriottica per spronare i sovietici a resistere.

Per i comunisti il “mito” della società multirazziale è un’invenzione del capitalismo propugnata da cristiani, catto-comunisti, trotskisti, pacifisti, terzomondisti… tutta gente non marxista.

Il terzomondismo è la nuova ideologia che piace a sinistra, sposata anche da chi si definisce “comunista”. E’ nata in Occidente in reazione alla caduta del muro di Berlino ed identifica nei popoli del Terzo Mondo i nuovi soggetti rivoluzionari e i depositari del bene mentre i Paesi sviluppati sono la causa di tutti i mali.

I terzomondisti hanno sostituito gli operai con i migranti, il nazionalismo con l’antipatriottismo, i muri con i cordoni umanitari, l’indipendenza con la dipendenza, il militarismo con il pacifismo, le sentinelle sopra il filo spinato con gli scafisti. E’ uno stravolgimento del marxismo, sotto tanti punti di vista. Lenin (per non parlare di Stalin!) considerava i contadini inabili alla rivoluzione, figuriamoci come avrebbe considerato i migranti.

E’ proprio dal dibattito sull’immigrazione che appare chiarissimo che oggi in Italia i comunisti non ci sono più. La Boldrini, Vendola, Pisapia, Speranza, i centri sociali, i no global sono oggettivamente soggetti anticomunisti. Scrivo questo per onore della verità, non per esprimere giudizi. Anzi, probabilmente loro saranno i primi ad essere lieti di questa definizione.

Per non parlare di Renzi, che è stato più anticomunista nelle politiche dell’accoglienza che nell’abrogazione dell’articolo 18. Lui non si smentisce mai.

Andrea Marsiletti

  1. La fiaccolata promossa da Casa Pound in favore della “sicurezza” e contro il “degrado” non rappresenta in alcun modo una risposta alla situazione di precarietà e povertà estrema in cui vive una parte della nostra città.

    I fascisti hanno ipocritamente presentato la manifestazione come apolitica, cercando di conquistarsi un seguito in quei quartieri che vivono tutti i giorni le conseguenze della crisi, a cominciare dal quartiere San Leonardo.

    È un tentativo di vera e propria strumentalizzazione, l’ennesima vigliaccata promossa da Casa Pound nel tentativo di costruirsi una base popolare a Parma, puntando il dito contro i migranti e le loro famiglie. Ma le politiche securitarie sono fallimentari e la “guerra fra poveri” ha il solo esito di indebolire e dividere chi tutti i giorni paga il prezzo della crisi di sistema nella comune lotta contro il nemico comune: lo sfruttatore, lo speculatore, le amministrazioni che privatizzano e tagliano servizi.

    San Leonardo, ad esempio, è un quartiere che ormai da molti anni, da ancor prima dell’inizio della crisi economica, ha conosciuto un rapido processo di chiusura di decine di attività produttive, artigianali e industriali, di abbandono da parte delle amministrazioni comunali che hanno lasciato porzioni gigantesche del quartiere alla desertificazione o alla cementificazione insensata, priva di una logica di utilità sociale, con lo straordinario record di 3 centri commerciali infilati l’uno dietro l’altro.

    A tutto questo si sono poi aggiunti gli interessi di speculatori privati senza scrupoli che hanno modificato le caratteristiche abitative del quartiere, con mono e bilocali a canoni esorbitanti dove la densità abitativa è elevatissima.

    Le banali e infantili ricette razziste di Casa Pound non identificano nessuna delle reali cause della condizione di oggettiva difficoltà in cui versano le famiglie di lavoratori e giovani disoccupati che vivono in quartiere. Anche la microdelinquenza, fatta di spaccio e di risse notturne, non e’ altro che il sintomo di una vita sociale molto spesso priva di risorse essenziali: un lavoro, una casa dignitosa, un luogo e dei momenti di socializzazione, che non siano lo “sballo” procurato dalla sostanza o le vetrine luccicanti dei centri commerciali in cui i pochi fortunati possono lavorare anche alla domenica per meno di 1000 euro al mese.

    Davanti a questa situazione la sinistra ha il dovere di mettere in campo una proposta politica. Non possiamo affidarci ad una risposta istituzionale, magari realizzata coinvolgendo un partito come il Pd che contribuisce ad ammorbare l’aria di razzismo con provvedimenti tipo il decreto Minniti o che in campagna elettorale proponeva ricette securitarie “ad orologeria” tali da far impallidire la Lega, nè tantomeno possiamo pensare che la risposta da mettere in campo sia l’invettiva contro i fascisti o lo scontro con Casa Pound quando questa organizzazione prova ad incunearsi fra i settori popolari facendo leva sulle condizioni di miseria e di paura in cui le persone vivono.

    Dobbiamo essere in grado di fornire una risposta al malcontento che respiriamo tutti i giorni. Si tratta di una rabbia legittima, che va organizzata contro le politiche sociali fallimentari degli ultimi anni e non lasciata deragliare sui binari morti della xenofobia.

    Quello che dobbiamo costruire è un percorso che coinvolga le famiglie e i residenti dei quartieri emarginati, italiani e migranti, in un mobilitazione di lotta per servizi e lavoro e di ricostruzione del tessuto sociale che passi anche attraverso iniziative sociali e culturali popolari e autopromosse.

    La mobilitazione nazionale proposta dall’Anpi per il 28 ottobre ci offre la possibilità di muovere un primo passo in questa direzione. Dobbiamo preparare la manifestazione con una propaganda serrata nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei quartieri, a cominciare dal San Leonardo, in un lavoro unitario che veda coinvolte le organizzazioni della sinistra, le associazioni di quartiere, le comunità dei migranti, per costruire una rete antifascista e popolare attiva e di nuovo presente sul territorio.

    Sinistra Classe Rivoluzione Parma

    • Non vi crede più nessuno… siamo in questa situazione per mano vostra, democratici antifascisti, capaci di multare un innocuo suonatore di fisarmonica mentre chiunque può pisciare in Pilotta.
      Ci avete distrutti, affamati, impoveriti, riempiti di delinquenza in nome dell’antirazzismo, degradato le città in nome dell’accoglienza e adesso ve la prendete con Casa Pound? Ridicoli.
      La vostra propaganda serrata sarà come quella fatta a Tiburtino III?
      Perché se è così faccio prima a fare la tessera dai fascisti, almeno mi difendono.

  2. LEGA NORD EMILIA ROMAGNA: TIROCINI GRATIS PER I PROFUGHI, COSI’ SI DANNEGGIANO I GIOVANI ITALIANI IN CARCA DI LAVORO

    “Tirocinanti gratis per chi assume i richiedenti asilo: è l’ennesima, gravissima beffa per i lavoratori italiani che rischiano di essere sostituiti da immigrati arrivati clandestinamente nel nostro Paese, addirittura già nel periodo della formazione”.

    E’ Andrea Liverani, consigliere regionale Lega Nord Emilia Romagna, a segnalare il fenomeno in aumento, a quanto pare nei mesi del lavoro stagionale: “Su tutto il territorio regionale abbiamo ricevuto segnalazioni del fatto che alcune cooperative sociali, operanti nel settore dell’accoglienza, propongono, con una sorta di porta a porta, questa possibilità di inserimento lavorativo per i richiedenti asilo, alle aziende, anche del settore agricolo, in cerca di stagionali”, spiega Liverani.

    “La proposta che viene fatta alle aziende è di assumere, come tirocinante, un sedicente profugo per tre mesi, pagando 450 euro per il primo mese (comprensivi degli oneri previdenziali) e nulla più, perché poi a remunerare il soggetto, per i mesi successivi, ci pensa l’ente pubblico”.

    Si tratta di una sperequazione inaccettabile che danneggia gravemente i giovani italiani in cerca della prima occupazione: “E’ evidente che gli imprenditori, a loro volta in difficoltà per la crisi economica, possano preferire un bracciante a costo ridotto, rispetto ad uno da pagare a costo pieno” e in questo modo “si compie l’ennesimo raggiro, dato che i soldi pubblici utilizzati per coprire i costi del tirocinio dei profughi, arrivano comunque dalle tasche dei cittadini, che li hanno versati sotto forma di tasse”, aggiunge il consigliere.

    La cosa ancor più inaccettabile, per Liverani, è che “questa possibilità di lavorare a spese della comunità, coinvolge anche i richiedenti asilo che non hanno ancora ottenuto risposta alla domanda di protezione internazionale e che, dunque, potrebbero essere dichiarati irregolari da un giorno all’altro”.

    A quanto risulta, esistono svariati progetti a sostegno dei tirocini sovvenzionati destinati ai profughi e, sul tema, Liverani ha presentato una interrogazione alla giunta regionale, per conoscere, nel dettaglio, quali e quanti siano i percorsi di questo genere avviati sul territorio e con che fondi siano stati finanziati. “Il danno potenziale ai giovani italiani è gravissimo, considerando che per molti di loro il tirocinio è uno dei pochi canali di inserimento ancora aperti nel mondo del lavoro”, conclude il consigliere.

    Ufficio Stampa Lega Nord Emilia-Romagna

    • Solita bufala legaiola,questi progetti chiamati LIFT esistono gia’ dal 2013 servono giustamente per l’inserimento nel mondo del lavoro dei richiedenti asilo,hanno la durata massima di 12 mesi che se vengono accettati dal richiedente (che deve aver svolto corsi appositi compresi studio della lingua italiana) perde lo status di rifugiato.In pratica i fondi spesi non variano,ma in questo caso almeno questi ragazzi si rendono indipendenti e lavoratori.

  3. Stiamo affrontando il più grande flusso migratorio mai registrato, infinitamente superiore a quelli degli anni 2000 – 2011, rispetto ai quali le “grandi” strategie dei governi di centrodestra si concretizzarono in molte parole.

    A ieri gli sbarchi verso l’Italia erano decisamente calati e risultavano quadruplicati quelli verso la Spagna in evidente connessione con l’attuazione degli accordi tra il ministro degli Interni, sen. Minniti, e il governo libico.

    Sono primi segnali, ma di estrema importanza che si accompagnano ai dati sui cali degli sbarchi: 15 mila in meno tra luglio e i primi di agosto, cioè in epoca anteriore all’applicazione degli accordi stipulati dal governo italiano.

    E prima di questo successo le misure adottate dal ministro Minniti hanno mostrato la loro efficacia così come i suoi sforzi sul piano internazionale cominciano a dare i loro risultati. E promettente si mostra anche la strategia adottata per la lotta contro gli scafisti e la tratta degli esseri umani grazie anche al codice che ha ricevuto il consenso della cancelliera Merkel. Di tutte queste misure sono rilevanti gli esiti immediati, ma ancor di più la tendenza, che hanno innescato. Un fenomeno epocale come quello migratorio attuale( che non si neutralizza, urlando o assumendo posizioni demagogiche , in realtà rivelatrici dell’incapacità di governare la situazione) per la prima volta sembra essere concretamente contenuto e, in prospettiva, reso controllabile e governabile.

    Di fronte a questo il PD dovrebbe tacere? E’ evidentissimo, al contrario, che la Lega se fosse forza responsabile dovrebbe apprezzare; invece, a Parma , ma non solo, critica in modo irato perché teme di avere spuntata la facile arma elettorale dell’immigrazione, che affronta oggi senza proposte, ma con demagogia a dimostrazione di un’incapacità di governo, che sarebbe drammatica per il Paese.

    Naturalmente, assieme alla questione del flusso migratorio, c’è anche quello della gestione degli immigrati sbarcati in Italia da attuarsi secondo le nuove regole del ministro Minniti.

    In questa prospettiva, la distribuzione sul territorio non è solo espressione del principio di solidarietà nazionale e di quello di leale collaborazione, ma è anche dettata dall’esigenza di realizzare condizioni di maggior controllo e di gestione dei gruppi di immigrati.

    E’ un altro tassello dello sforzo di governo effettivo del fenomeno: sottrarsi è facile e (forse) elettoralmente utile, ma certamente ha ragione il segretario regionale del PD quando giudica elusiva delle proprie fondamentale funzione la posizione dei sindaci leghisti, che rifiutano di collaborare.

    Giorgio Pagliari, Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini

    • Avete distrutto i diritti dei lavoratori con la vostra politica liberista (destra economica), avete favorito le multinazionali e le banche, avete tartassato e reso impossibile la vita delle piccole e medie imprese, avete accettato la disoccupazione strutturale. Di 100 imprese che vengono sottoposte a controllo, alla fine dell’accertamento 48 devono chiudere. La sanità è a pagamento, le pensioni le avete praticamente tolte, il lavoro non c’è (checchenedica il governo) o se c’è è sottopagato ed è simile allo schiavismo. Con l’adozione della moneta privata a debito (ad usura) l’euro, avete creato una generazione senza futuro e l’impossibilità di lavorare onestamente, e adesso volete anche che i cittadini, privati di ogni diritto, disoccupati, senza lavoro, paghino illimitatamente le spese di mantenimento di stranieri che voi lasciate entrare senza alcuna regola? Ma ci vuole una bella faccia tosta a dire che avete agito correttamente. Ci si dovrebbe vergognare, altro che alimentare l’idea che con l’accoglienza diffusa i problemi sparirebbero. In questo modo state fornendo mano d’opera a basso costo a tutto il territorio nazionale. Perché parliamoci chiaro, visto il lassismo del governo sul rispetto dei confini, chi oggi è sul territorio italiano, sia che abbia i requisiti, sia non li abbia, verrà aiutato in tutti i modi dalle organizzazioni preposte a rimanerci per sempre. Questa ideologia immigrazzionista è perversa e palesa una differenza di trattamento fra i cittadini italiani che devono pagare tutto e stranieri aiutati in tutto. Alle orecchie della popolazione la vostra posizione suona così: italiano o te ne vai da qui o subisci paga e taci!!! Continuate pure così!!! La destra (quella vera) ringrazia.

      • Ma non vede che lei è una contraddizione vivente.Si lancia come al solito nella teoria complottista di non si sa chi che importerebbe manodopera per abbassare i diritti e i salari di tutti quando poche righe piu’ sopra giustamente dice che ormai i diritti acquisiti negli anni con la lotta operaia vengono poco a poco erosi,per cui che vuole togliere ancora di piu’??In fondo il capitale ha bisogno comunque di una parte della popolazione che consumi,piuttosto è quella parte di popolazione gia’ ora sfruttata che non ha altro mezzo che migrare in quella parte del mondo consumista la quale invece potrebbe rappresentare l’implosione del sistema.Lei fa tanto il rivoluzionario ma è solo un conservatore dello status quo,vuole mantenere i confini,vuole mantenere le identita’ europee,ma a che fine se per classe proletaria è gia’ tutto finito??Poi dai non si puo’ sentire la manfrina destroide che tutto è concesso agli stranieri e nulla agli italiani quando è lei stesso che dice che i migranti sarebbero importati per farne degli schiavi.E allora dove sarebbero queste differenze di trattamento??poi non vede che basta una piccola perdita di voti per far cambiare idea al governo e lasciare i migranti nelle mani dei criminali libici??E questa sarebbe l’invasione programmata??Basta un piccolo punto in percentuale per far cambiare rotta ai governi europei,vedi Germania con gli accordi con la Turchia e noi con la Libia.Lei si definisce comunista,mi dice solo una cosa una sola che la contraddistingue dalla lega.

        • Le ripeto un altra volta, è Lei che è Terzomondista, per cui vede un elemento distintivo nelle frontiere aperte. Lei è un SiGlobal. Le frontiere aperte purtroppo sono un elemento imprescindibile dei capitalisti/liberisti. Ergo Lei, seppur non sapendolo, sostiene esattamente le politiche che servono al capitale. Magari è anche contento perchè ha un bel posticino statale al coperto. Poi si definisca come vuole peró aggiunga terzomondista. Es. Piddino terzomondista, comunista terzomondista o falso comunista, di sinistra terzomondista. Ecc. Ecc. Saluti.

          • E lei ripete paro paro le tiritele legaiole,va da se che costoro sono anticapitalisti antipadronali,vero??Beh poi ci mancava l’altro luogo comune del comunista assunto in un posto statale che chiudiamo il cerchio.Casomai ci aggiunga che faccio il sindacalista per lavorare ancora meno,beh poi il sempreverde ed insignificante BUONISTA.Ah non sono nessuno dei primi 2 punti,non prendo ne pensioni ne contributi in pratica lavoro in fabbrica,buonista non so non avendo ancora ben capito che significa precisamente.Stia bene.

        • Non c’è il pulsantino per la risposta al 15 Agosto e quindi Le rispondo qui:

          Lei non comprende i meccanismi che regolano i capitali ( libera circolazione delle persone = libera circolazione dei capitali=liberismo) ed è per questo che si rifugia nel banale Terzomondismo d’accatto. E’ comodo, sbrigativo ed appagante perché si continua a urlare leghisti e fascisti a tutti coloro i quali non condividono le sue ipotesi iniziali senza però risolvere alcun problema. Saluti.

          • No no ho capito quello che lei vuole dire,ma come le ho gia’ detto anche io sono contrario all’immigrazione ma prendo atto appunto che per le logiche capitaliste esiste.A questo punto da comunista non mi accodo a coloro che per tante ragioni da quelle piu’ reazionarie come l’amor patrio o la salvaguardia dell’etnia a quelle piu’ “economiche”,aizzano le loro energie e battaglie contro l’immigrato che è pur sempre un proletario che per le piu’ svariate ragioni è ancor piu’ vittima del sistema rispetto ad un cittadino europeo.Non è l’immigrato che ti toglie i diritti,combattere contro quello che sta piu’ male di te è la vittoria dei padroni.Poi dai non si puo’ sentire uno che si definisce comunista usare gli stessi luoghi comuni della borghesia piu’ becera:posto statale,gli stranieri sono piu’ tutelati rispetto agli italiani…ma dai per favore,ma veramente lei invidia la vita degli immigrati??Sia sincero.

  4. Erion Begaj, cittadino italiano di origini albanesi, vicepresidente della Consulta provinciale degli stranieri di Parma, prende posizione sul tema delle ONG che non vogliono sottoscrivere gli accordi proposti dal Ministro Minniti sull’accoglienza dei migranti.

    Scrive su Facebook: “Chi non collabora, stia fuori dalle acque territoriali dell’Italia. Si chiama sovranità statale, e quando manca, anche un gruppo di avventurieri marini trova il diritto di prenderci in giro.”

  5. Bonaccini: “La sinistra radical – chic & i profughi”

    Continua il confronto a sinistra sul tema dell’accoglienza dei profughi. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini‏ ha scritto su twitter: “Non sopporto quella sinistra radical-chic che vuole insegnare come si affronta accoglienza profughi, stando seduta in pantofole in salotto.”

    Leggi anche: Immigrazione: comunismo vs terzomondismo. In Italia i comunisti sono spariti per davvero (di Andrea Marsiletti)

    • COMPAGNO ANCHE BONACCINI LE DICE QUELLO CHE LE RIPETO DA ANNI… Sicuro della pensione che le paghiamo. Seduto sul divano nuovo e il parquet da non graffiare. Viene a pontificare su accoglienza e quant’altro. PAGLIASSSSSS ne prenda almeno uno di risorsa BOLDRINI a casa e poi ne discutiamo.

      • Io mi trovo nelle sue stesse condizioni,almeno io abito in periferia in un condominio dove su 6 famiglie 3 sono sraniere.A differenza sua non sbraito frasi insulse contro lo straniero ma cerco di portare un minimo di raziocinio e di umanita’ per risolvere questo fenomeno.Comunque capisco voi destroIdi,non avete uno straccio di programma,non andate d’accordo su quasi nulla per cui non vi resta che attaccarvi all’immigrazione per fare un po’ di propaganda.Poi pero’una volta al governo…beh lasema perdor….

        • COMPAGNO…. (de che, ancora non ho capito). Avete difeso l’indifendibile, adesso volete (come è nel vostro credo di comunisti) dopo aver creato il problema, mettere la toppa. Lo dicevano i quaderni di Gramsci “crea il problema e intervieni per risolvere il problema”. Non è la destra a gridare o io con frasi insulse ma tutta l’Italia, a parte voi 4 comunisti scellerati e irresponsabili. Stupidi prezzolati i vostri capibastone e stupidi (ma solo stupidi) voi a ripetere come un mantra ciò che vi hanno inculcato. Non capendo che state facendo del male anche ai vostri figli tossici.

          • Creato il problema….legge bossi fini per l’immigrazione interna,guerra con la Libia per il fenomeno migratorio esterno(governo berlusconi).Sistema liberalcapitalista quello che si raccontava essere il sistema migliore possibile alternativo ed opposto al socialismo.Si si sono proprio i comunisti quelli che hanno creato i problemi…

  6. Caro Marsiletti,
    che dire…anche in questo tuo editoriale la sincerità non ti fa difetto. Qualcuno storcerà il naso ma hai scritto verità inoppugnabili !
    Non aggiungo ulteriori commenti perchè sarebbe superfluo. In poche righe hai scritto un piccolo trattato. Complimenti.
    Mario Bertoli (Movimento Nazionale per la sovranità- Parma)

  7. al contrario: I comunisti esistono ancora, ma non si riconoscono più in Marx e Lenin; oggi fanno fronte comune e solidale nell’unico obiettivo che la loro mentalità invidiosa gli fa vedere: la distruzione, con qualsiasi mezzo, del Mondo Occidentale, colpevole di aver sconfitto i loro leaders del passato.

    • Non ho capito na volta i comunisti sono quelli che stanno con le banche e sono le marionette nelle mani dei plutomassoni.Ora gian paolo ci dice che siamo contro il mondo occidentale che fino a prova contraria è dominato appunto da banche e finanza.Mah…

    • Anche i fascistelli non si riconoscono piu’ : fanno i populisti e pensano al Bene Comune con la speranza segreta di un futuro fatto di randellate e olio di ricino, mascherando il risentimento con il perbenismo ipocrita ed accattivante.

      Bravo Gian Paolo con siffatte analisi si va davvero avanti !

  8. Accoglienza. Calvano: “Il PD risolve i problemi, la Lega li aggrava”

    Un sindaco viene eletto per risolvere i problemi non per fare sparate. La Lega e i suoi amministratori a Parma sono un po’ agitati e probabilmente lo sono alla luce dei primi e significativi risultati dell’azione del ministro dell’Interno Marco Minniti, che rischia in breve tempo di sottrarre a Salvini e soci l’unico tema su cui si sono concentrate le loro sparate in questi mesi. Tante parole sui social, dette a favor di telecamera, ovviamente mai seguite da azioni efficaci e imitabili.

    Al netto della polemica politica, di fronte agli arrivi di profughi, visto che fortunatamente ci hanno tenuto a rimarcare che anche loro non li vogliono lasciare in mezzo al mare, ci sono due strade. Da un lato la scelta di una accoglienza diffusa, pochi e ovunque, in modo tale da rendere più facile l’accoglienza stessa e l’integrazione, oppure obbligare i prefetti a requisizioni, a tendopoli nei campi sportivi o altrove, dando luogo a veri e propri concentramenti i cui effetti sarebbero ancor peggiori, oltre che privi di dignità umana. In Emilia-Romagna si è scelta la strada dell’accoglienza diffusa e se tutti fanno la loro parte, l’emergenza è affrontabile e risolvibile.
    Quando è che diventa più difficile? Quando qualcuno alzando dei muri mette in difficoltà le altre comunità, magari confinanti, come hanno evidenziato anche sindaci del PD che vedendo crescere a dismisura i numeri nei loro comuni hanno chiesto una partecipazione di tutti a questa emergenza. Ed è questo che stiamo chiedendo ai prefetti nelle varie province, far si che tutti siano partecipi.
    Oggi se la questione migranti è più difficile da gestire è proprio per colpa della Lega e dei suoi amministratori. Non solo perché alzano improbabili muri, ma soprattutto perché sono del tutto incapaci di proporre modelli di gestione che siano da esempio ad altri. E probabilmente alzano quei muri proprio perché non essendo all’altezza del problema provano a scaricarlo su altri, sui cittadini del comune di fianco.
    Quindi proviamo tutti a fare la nostra parte e mettiamo in soffitta i vessilli dei partiti, anche se a pochi mesi dalle elezioni capisco che per la Lega sia difficile, visto che questo è l’unico punto del loro programma.

    Paolo Calvano, segretario regionale PD Emilia Romagna

    • Egregio Segretario Regionale, quello che non si riesce a capire è qual’è il vostro obiettivo? Cioè voi liberisti quale obiettivo volete ottenere consentendo l’accesso a chiunque voglia entrare in Italia senza controlli? È forse quello suggerito da Scalfari, cioè il meticciato, cioè una unica popolazione mondiale indistinguibile? oppure è la necessità delle multinazionali di sfruttare manovalanza a basso costo? è per disgregare la società europea? è per svuotare l’Africa per qualche fine? È una crisi di coscienza? La prego di risparmiarci la fuga da guerre e carestie, perchè a queste tesi non ci crede più nessuno, neanche Minniti. Cordiali saluti.

      • E il suo opporsi ad ogni persona che voglia venire in Europa per cercare una vita dignitosa che obbiettivo vuole raggiungere??E non mi tiri fuori la storia del mantenimento del welfare che fra legge 30,pacchetto treu,legge fornero nessun partito è immune,anzi gli unici immuni sono proprio gli extracomunitari che con ste leggi non c’entrano nulla.Ma non vi viene piu’ facile dire che vi stanno sui maroni gli africani senza tirare fuori complotti plutomassonici e cialtronate varie??Dico questo perchè se appena un africano alza la testa per denunciare sfruttamento o ruberie nei suoi confronti voi siete i primi che lo mettete all’indice perchè pretenderebbe diritti alle spalle degli italiani.Continuate cosi’,prendetevela pure con l’africano che fa la pipi e la pupu per strada,vede poi cosi’come godono i padroni.

        • Abbiamo capito tutti che Lei è Terzomondista, Globalista (no border), Cosmopolita, è un abitante del “villaggio globale” capitalista, basta confini, basta muri ecc.ecc…. Ottimo, almeno ha confermato una certezza: NON E’ COMUNISTA. Oh la! L’articolo di Marsiletti ha centrato in pieno la differenza. Saluti

          • Bene,sara’ comunista salvini,la meloni,la russa,il nostro concittadino bertoli ecc.ecc.Comunque fra tutte quelle che ha detto ne manca uno ed è quello che mi descrive meglio:INTERNAZIONALISTA.

    • ma sto calvano ci è o ci fa ????
      da quanti anni il pd amministra il governo e solo con l’arrivo di Minniti (lo scrivo maiuscolo perchè merita rispetto visto come difende una scelta che si scontra con altri ministri piddini) si sono accorti che non è più possibile continuare così !!!!!!!! svegliati !!!!!!!!!!!
      la Lega lo dice da anni e forse ora è troppo tardi.
      perfino i tuoi sindaci cercano soluzioni per evitare l’arrivo di altri clandestini, scendi dal pero e vai in mezzo alla gente per capire come funziona, anzi non funziona

      • La lega è anni che spara cazzate come il blocco navale e bombardare i barconi in terra libica.Ovvero tutte sparate impossibili a meno che si voglia ancora una volta dichiarare guerra alla Libia.

        • bombardare i barconi in terra libica lo hai sentito solo tu, è proprio vero, a qualcuno lo si mette prima in quel posto che nelle orecchie

          • Perchè forse vuole negare che salvini ha detto che i barconi devono essere bombardati prima che partono??Su dai…

          • Tale Cabassa è raffinato commentatore politico.
            E lo si vede lontano un metro.

            Immaginiamo perfettamente quale sia e dove risieda la sua “alta scuola” politica.

      • Da quello che scrive (e suppongo pensi!) Lei ha confuso l’Internazionalismo proletario con la globalizzazione capitalista….e questo è un errore grave!!
        Si conferma sempre più un liberal/terzomondista.

        • Ripeto nel mondo ideale tutti dovrebbero avere la possibilita’ di vivere una vita dignitosa e libera dove nascono,ma la realta’ è altra e molto ben peggiore.E’ inutile che lei mi spiattelli teorie e dogmi,bisogna essere pragmatici,questi arrivano per cause piu’ varie e da comunista mai e poi mai staro’ a fianco di coloro che non trovano di meglio che respingere queste persone o tanto per mettersi l’anima in pace ripetono la solita tiritera “aiutiamoli a casa loro” che poco vuol dire o anche nulla se detta da persone che hanno solo avuto la fortuna di nascere nella parte piu’ fortuna del pianeta standosene nelle loro casette a grattarsi l’ombelico.Lei da comunista che fa?Cosa fa davanti alle fabbriche??Si mette a distinguere i lavoratori in base al loro luogo di nascita perchè lei non è terzomondista??Su un po’ di serieta’ per favore.

          • Lei non è comunista, Lei è terzomondista. Che è una posizione politica molto diversa. Ció che Lei scrive, e suppongo pensi anche, è esattamente la posizione dell’open society foundation. I comunisti sono antitetici a queste posizioni. Poi se ci sono partiti che fanno dell’immigrazionismo una bandiera e si definiscono per questo erroneamente comunisti, si ritorna esattamente al tema dell’articolo. I terzomondisti sono i fratelli poveri dei cosmopoliti. Se si fa la genesi, si ritorna al 1989 quando si abbraccia il modello liberista e si abbandona quello socialista, si combatte per un diritto civile al posto di quello sociale. Meglio un modello straniero rispetto a quello italiano. È una posizione utile agli interessi del capitale. Anche rifondazione si chiama così perchè voleva costruire un comunismo diverso da quello storico. Un comunismo adeguato al mercato. Hanno costruito il terzomondismo.

        • Solo diritto civile ma de che???Ma veramente lei pensa che unire la lotta dei migranti con i diritti degli italiani significa aver abbandonato i diritti sociali??Cioè ma veramente mi vuole far credere che la legge 30,il pacchetto treu sono il prodotto dell’immigrazione e non della caduta del muro??Per non parlare delle guerre neo imperialiste che stanno facendo saltare quel minimo di equilibrio mondiale che era mantenuto appunto dalla presenza della potenza sovietica.Come ho gia’ scritto la presenza migratoria puo’ essere un valore aggiunto per la riconquista di quei diritti erosi da anni ed anni di monopolio capitalista.Accodarsi a coloro che danno per scontato che tanto i migranti sono dei poveri cerebrolesi che si lasciano schiavizzare non fa che accrescere il potere padronale.Anche lei vuole mantenere l’identita’ europea??Bene ma di quale identita’ si parla??Quella attuale è l’antitesi del socialismo, e allora di cosa sta parlando.

      • Cabasse le canta davvero chiare !
        Il suo pensiero è limpido come la sua sintassi.
        Un pensiero chiaro e forte come sanno di averlo i celoduristi della prima ora.
        Che poi il pensiero sia vuoto e di contenuti nulli, questa è un’altra questione pienamente in linea con il non pensiero dei legaioli.

  9. Mai letto tante amenità tutte insieme. Ma dove le ha lette? Intanto nazionalismo e patriottismo non sono sinonimi ma contrari e l’URSS (come Cuba) era per forza di cose una società “multirazziale” avendo 12 fusi orari. Per non parlare delle migliaia di persone che si rifugiarono in URSS per lavorare, studiare e vivere serenamente (tra cui molti neri americani) pur non essendo comunisti.

    I Comunisti sono contrari all’immigrazione e all’emigrazione perchè le persone hanno il diritto sacrosanto di vivere e godere della propria terra. Gli stati socialisti, essendo estranei a tali dinamiche sono semplicemente mondi a parte, non son si possono misurare allo stesso modo.

  10. Puttanate piccolo borghesi.
    I comunisti sono per l’internazionalismo e l’unità del proletariato internazionale. Nei paradisi fiscali del capitalismo ci sono 21000 miliardi di euro. Sufficienti per far vivere bene noi e tutto il terzo mondo per un paio di secoli. Colpiamo chi va colpito e non facciamoci fottere con le guerre fra poveri. Ecco cosa scriveva Marx: L’operasio inglese medio odia l’operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l’Irlanda, rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso. Si nutre di pregiudizi religiosi, sociale e nazionali contro il lavoratore irlandese. La sua attitudine verso di luiè molto simile a quella dei poveri bianchi” verso i “negri” degli antichi Stati schiavisti degli Stati Uniti d’America. L’Irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell’operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglerse sull’Irlanda.
    «Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stammpa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell’impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. E’ il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente» (Lettera di K. Marx a S. Meyer e A. Vogt, 9/4/1870).

    • Vorrei fare solo una osservazione. “Nei paradisi fiscali del capitalismo ci sono 21000 miliardi di euro. Sufficienti per far vivere bene noi e tutto il terzo mondo per un paio di secoli.” Questa frase testimonia la non comprensione del modello capitalista/liberista. Il denaro viene emesso dal nulla da una banca centrale . La banca centrale dal 1971 non ha limiti di emissione, nessun rapporto con oro o altri beni. Possono essere emessi tutti i soldi necessari per qualsiasi spesa pubblica ( scuola, sanità, pensioni, lavoro) avendo in contropartita solo il risultato del lavoro compiuto. Esiste solo un limite quello del numero delle persone da impiegare. Il denaro è una unità di misura del lavoro. Se uno Stato cede la Sovranità monetaria ad una Banca Centrale privata come è la BCE, sposta il controllo democratico della moneta nelle mani dei proprietari delle banche. Ed essi hanno l’interesse che venga corrisposto un valore maggiore per ogni moneta emessa dalle loro banche e che il lavoro da fare per ottenerne una piccola parte sia sempre di più. Cioè moneta forte, lavoro pagato pochissimo. Più l’euro vale, meno deve essere pagato il lavoro. Quindi non è necessario andare nei paradisi fiscali o inventarsi chissa quali giri per avere denaro, basta riottenere il controllo monetario nazionale che i sinistri hanno ceduto nel 2002 alle banche centrali internazionali private. La crisi dell’eurozona è tutta quì! Le famose cessioni di sovranità di Monti!! Se uno Stato cede sovranità a una banca privata, smette di essere uno stato. L’Italia (grazie ai vari governi progressisti, cioè liberisti per l’economia sociale di mercato) non è più uno stato, ma è diventata una azienda come tutte le altre. Se lo stato viene trasformato in una azienda, il presidente del consiglio ne è l’amministartore delegato, i ministri fanno parte del CDA, il parlamento è l’assemblea dei soci, ma i veri proprietari sono i detentori del debito (banche private in maggioranza), e allora per migliorare i conti si devono licenziare i dipendenti e tagliare le spese (i dipendenti di uno stato sono tutti i cittadini italiani e il licenziamento dello stato corrisponde all’essere disoccupati, mentre le spese dello stato rappresentano i servizi ai cittadini). Per fare profitti le multinazionali quando acquistano assets e fanno fusioni, la prima cosa che fanno è licenziare e tagliare le spese per aumentare i profitti ai soci, un presidente del consiglio per fare contenti i padroni dell’azienda deve aumentare i disoccupati e pagare meno il lavoro (jobs act). Il vero obiettivo del capitale non è solo l’accumulazione del denaro fine a se stessa, ma cosa rappresenta il denaro oggi. Esso corrisponde del al tempo che le persone hanno impiegato ad inverarlo lavorando. Quindi i capitalismo non detiene denaro, bensì detiene le ore lavorate delle persone cioè le ore di vita delle persone. E’ così banale!! Finchè si lascia questo potere fuori dal controllo democratico, non si avrà mai nessun avanzamento sociale, nessun uomo potrà mai essere libero. Men che meno in eurozona.

  11. Caro Marsiletti,
    sono d’accordo con la tua dettagliata spiegazione. Non fa una grinza a parte la considerazione della dittatura di Batista a Cuba come “fascista”. La Cuba di Batista, come le altre dittature sudamericane che si sono succedute, altro non erano che stati polizieschi oppure governi della destra conservatrice e reazionaria, cani da guardia degli interessi americani. l’America non avrebbe mai acconsentito ad un governo “fascista” a tutela dei suoi interessi.

    • Si si infatti c’erano fior fiori di fascisti che si recavano nella Grecia dei colonnelli e ricevuti con tutti gli onori.Per non parlare dell’altro scagnozzo USA-franco-anch’egli salito al potere anche grazie a mussolini ed hitler.Continui pure a vivere nel suo mondo immaginario spotti…

      • Ciao Compagno,
        quelli che si recavano alla corte dei colonnelli greci non erano fascisti, anzi, erano tutt’altro. Io per esempio non mi sarei mai recato nella Grecia dei colonelli e nemmeno nel Cile di Pinochet per applaudire i rispettivi regimi. Ti dirò di più: sarei più curioso di vedere la Corea del Nord. In quanto a Franco (e ci metterei pure il portoghese Salazar) nemmeno loro erano fascisti. Infatti non hanno mai riconosciuto la RSI e sono stati bene attenti a servire gli interessi anglo-americani della NATO. Non avevano fra l’altro una gran simpatia per Mussolini. I veri fascisti in Spagna erano una piccola minoranza appartenenti alla Falange di Primo de Rivera. Guarda caso fu proprio Franco a mettere fuori gioco la Falange. Questa è verità non è un mondo immaginario.

        • Mi vuole forse dire che i militari italiani inviati da mussolini in Spagna al fianco di franco “per l’idea fascista”(come disse il duce) non erano fascisti??Vuoi vedere che piu’ andiamo avanti viene fuori che anche il mascellone non era fascista…Per non parlare poi dei numerosi terroristi neri “ospitati” in Spagna,2 su tutti vinciguerra e delle chiaie.E che dire poi dei viaggi “vacanza” dei numerosi esponenti della destra sociale capeggiati da rauti (fondatore di ordine nuovo) nella Grecia dei colonnelli.Ma per favore spotti,per una volta sia onesto almeno intellettualmente.

          • I militari italiani inviati in Spagna erano militari italiani che erano in età di arruolamento in epoca fascista. Quindi potevano esserci dei fascisti, sicuramente, ma anche non fascisti. Chi può dirlo? Quali prove documentarie certe esistono al riguardo? Se poi mi vuoi dire che i militari inviati in Spagna erano “volontari”, beh allora qui siamo davanti alla solita bufala. Su 60.000 italiani impiegati in quella guerra i volontari non erano più di 5 o 6.000. Gli altri erano coscritti come in una regolare leva. Chi era renitente alla leva veniva punito e questa norma esisteva anche dopo la fine della guerra. E’ vero poi che tra di loro ce ne sono stati che hanno condiviso il franchismo e altri non. I terroristi neri ospitati in Spagna di “nero” avevano solo la camicia e forse per opportunismo. Così come i terroristi rossi. Altro non erano che la stessa facciata della medesima medaglia.
            Hai ragione su Rauti e sui viaggi vacanza nella Grecia dei colonnelli. Ma è appunto come ti dicevo prima, da un lato esaltano o esaltavano il fascismo e Mussolini ma dall’altra erano solo dei destroidi classici in stile sanbabilino a Milano o pariolino a Roma. Tutta gente che Mussolini avrebbe preso a calci in culo.

          • Non paragono il governo fascista con quelli attuali…anche se a volte….ma paragonavo lo stesso tipo di collaborazione militare che vi era fra franco e mussolini e i governi italiani attuali con quelli Usa.Ripeto collaborazione militare.

        • Macchè volontari,i soldati che andavano in Spagna per “l’idea fascista” erano mandati direttamente da mussolini.Lei penso concordera’ nel dire che i ns.governi sono alleati,subalterni e complici degli Usa,cio’ si evidenzia ancor di piu’durante le cd.missioni militari.Ecco allora se è cosi’ ora mi dica lei che differenza ci sta fra i nostri governi e quello fascista che inviava le proprie truppe a sostegno della guerra franchista.Lascio a lei le vostre diatribe fra sanbabilini,pariolini,rautiani ecc.Io so che costoro sempre si sono definiti fascisti e nel caso di rauti lo furono a tutti gli effetti avendo aderito alla rsi.

          • Caro Compagno,
            vedo che schivi con cura l’argomento. Comunque non ha importanza. Va bene così. Tanto da allora è passato tanto tempo che non gliene frega più niente a nessuno. Lo so benissimo che in Spagna i militari erano mandati da Mussolini. E da chi se no? Sì concordo con te sul fatto che i ns. governi sono subalterni e complici degli USA. Questo lo vedrebbe anche un cieco. Adesso non esagerare col dire che i ns. governi sarebbero uguali a quello fascista. E che diamine!! Saremo di idee diverse ma adesso stai esagerando! Non mi impegno nemmeno a commentare una uscita simile. E poi tanta gente si è definita fascista così come tanti altri si definivano comunisti ma di comunista non avevano niente. Anche voi avete avuto avete i vostri sanbabilini e pariolini.

  12. Si è tenuta ieri la conferenza stampa della Lega Nord di Parma sul tema dell’immigrazione.

    Hanno partecipato Fabio Rainieri (Consigliere regionale e vicepresidente assemblea legislativa), Simone Dall’Orto (Sindaco di Traversetolo), Tommaso Fiazza (Sindaco di Fontevivo), Giancarlo Contini (Sindaco di Busseto), Giuseppe Restiani (Sindaco di Varano Melegari) e Laura Cavandoli (Capogruppo Lega Nord al Comune di Parma).

    E’ stata presentata una mozione in Comune a Parma (e un ordine del giorno in Regione), che sarà poi proposta in tutti i consigli comunali della provincia dove è stato eletto un consigliere della Lega.

    La mozione impegna “impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a manifestare al Prefetto di Parma ed alla Regione Emilia-Romagna le obiettive ragioni per cui il territorio di questo comune è da ritenersi inadatto ad ospitare ulteriori richiedenti protezione internazionale rispetto a quelli già accolti e ad attuare ogni iniziativa possibile per contrapporsi anche alla forzosa destinazione di persone da accogliere in strutture ubicate sul proprio territorio.
    A invitare il Governo nazionale ad attuare l’unico tipo di politica adeguato a risolvere una situazione divenuta ormai ingestibile e dovuta alla scelta scellerata di accogliere ad ogni e qualunque costo chiunque entra in Italia: trovare il modo di ridurre drasticamente l’ingresso nel nostro Paese di migranti economici che entrano irregolarmente e per più dell’80 % dei casi è accertato non abbiano alcun diritto di ricevere protezione internazionale.“

    • Beh sempre molto concreto il supporto dei legaioli per quanto riguarda il fenomeno migratorio.Il territorio è inadatto…E hai gia’ risolto fame e miseria….

  13. IL COMUNISMO È COME LA PESTE E I COMUNISTI SONO DEI PORTATORI SANI DI QUESTO VIRUS…. per fortuna come tutti i virus ha un corso ben preciso. Nasce, si diffonde, si espande e poi muore. Adesso siamo nell’ultima fase…. È MORTO. Quelle orribili, puzzolenti e virulente escrescenze sulla pelle dei portatori sono un orrido ricordo. Gli ultimi comunisti vivi rimangono rinchiusi nei reparti infettivi degli ospedali o nei Ser.T

  14. Andrea hai perfettamente ragione. Noi comunisti non siamo terzomondisti, men che meno cosmopoliti. Aborriamo il liberismo, e vogliamo i confini per risolvere in casa un problemino che si è generato con la terza globalizzazione capitalista. Noi vogliamo una nazione autonoma, che possa rapportarsi con tutti gli altri paesi alla pari. Vogliamo che tutti i servizi siano pubblici, gestiti dal pubblico. Non può essere tollerato che nostri concittadini debbano vivere ai margini della società per far fare profitto alle grandi multinazionali. Per questo è necessario riappropriarsi della moneta nazionale di proprietà dello Stato che puo utilizzare, emettondaola dal nulla, per ogni impiego utile alla società. È fondamentale marginalizzare il sistema americano del debito creato da una moneta privata a debito di proprietà di una banca centrale privata. Vogliamo che la ricchezza nazionale sia distribuita equamente, senza concentrazioni in poche mani in grado di annichilire lo Stato medesimo. Oggi non c’è più il partito comunista che scende in piazza a difesa dei diritti sociali. C’è solo una anonima accozzaglia di soggetti politici senza cultura che si impegna solo sul piano civile. Purtroppo c’è un abuso dei termini che ha reso tutto indistinto. Ha ragione Marco Rizzo quando dice “non sono di sinistra, sono comunista” il problema è che ci sono anche tanti partiti che si definiscono comunisti, ma che hanno cancellato ogni riferimento all’idea marxista e leninista. Sono i retorici, usano i simboli iie colori e la forma storica, ma non ne posseggono i contenuti. Scatole vuote. Vogliono tutelare le differenze, quando stanno lavorando per rendere tutto uniforme. E i padroni ringraziano.

    • Non si vuole tutelare le differenze cosi’ come mi fa orrore chi predica “tolleranza”.No,si è solo preso atto che il liberalcapitalismo oltre a tutte le altre nefandezze ha generato le migrazioni ed è per questo che la nostra unica arma per contrapporsi a tutto cio’ resta l’unita’ di classe al di la dell’etinia.

      • Il liberismo, che è alla base della costruzione dell’ue, per funzionare ha necessità di: libera circolazione di capitali, beni, merci, servizi e persone. La libera circolazione è necessità fondamentale per fare profitto ed è parte integrante del mercantilismo economico. Siccome queste “libertà” vanno prese tutte insieme, cosa vogliamo fare? proseguiamo in una posizione subalterna che deve sopportare la libera circolazione dei capitali per avere la libera circolazione delle persone, oppure si sacrifica la libera circolazione delle persone per bloccare i capitali? Queste sono le due possibilità che si hanno davanti. Oggi si consente la libera circolazione dei capitali e ne vediamo tutti gli effetti nefasti come la perdita di tutti i diritti sociali fondamentali. Se si vogliono ripristinare condizioni umane migliori la strada è solo una: l’abbandono della libera circolazione e la ricostruzione di una identità nazionale che presenta confini ben chiari. E’ chiaro che la società multietnica di stampo americano sta distruggendo il continente che ha inventato il welfare pubblico, la sanità universale, la scuola universale, ecc. ecc. Io sono personalmente per il seppellimento del modello terzomondista che ha portato il paese nel baratro. Dobbiamo anche accordarci su chi oggi è la borghesia. La borghesia è oggi costituita solamente dai banchieri, dalle multinazionali e dai dirigenti pubblici. La lotta del proletariato contro la borghesia è in un primo tempo lotta nazionale, anche se non sostanzialmente, certo formalmente. E` naturale che il proletariato di ciascun paese debba anzitutto sbrigarsela con la propria borghesia. E questo lo si ottiene solo all’interno di uno Stato/Nazione. Chi pensa ad una azione collettiva europea o addirittura mondiale di tutti i proletari, in regime liberoscambista, dovrebbe smettere immediatamente di fare politica o passare dalla parte che sta materialmente difendendo, cioè quella dei padroni!!

        • Se da noi si sta distruggendo il welfare pubblico in Africa o non c’è mai stato o è gia’ stato distrutto (vedi il Burkina Faso di Sankara).E allora che fai??Davanti a tutto cio’ tu dai la precedenza alla costruzione di una identita’ ben chiara con tanto di confini nazionali??Lasciamo anche da soli i compagni Ucraini??Tutti i compagni che vanno a combattere in Crimea non hanno capito nulla??Ma per piacere…Voglio proprio vedere te cavartela in Africa senza alcun supporto materiale e ideologico.Cuba è ed era una nazione multietinica eppure con la Rivoluzione si è riusciti ad instaurare un welfare da far invidia ai Paesi scandinavi.

          • Bene allora l’idea è quella di proseguire sulla apertura delle frontiere, così il nostro paese si continuerà ad indebolire. Quando sarà raso definitivamente al suolo allora cosa potrà fare per tutti i disperati provenienti dal resto mondo? Per aiutare i più deboli, si deve essere in buona salute, se ci si azzoppa da soli come si pensa di risolvere questioni complesse come la globalizzazione capitalista che genera ogni tipo di orrore? Questo terzomondismo d’accatto è veramente nauseante e comincia vistosamente a puzzare.

        • E chi vuole aprire le frontiere??La mia opposizione verso chi predica il respingimento deriva dal fatto che cosi’ facendo lasci tutto invariato qui da noi e peggiori la situazione in Africa.Il modello d’accoglienza attuale gia’ è sbagliato in partenza dal momento che c’è gente che annega,e questo non va bene.Le soluzioni sono molteplici e variano da caso e caso ma quello che proprio non è accettabile è appunto la chiusura tout court dei confini.Ma non vede che ormai gli unici che alzano la testa sono proprio gli africani.Gli unici che nel sud scendono in strada e vanno sotto le case dei mafiosi.Mi trovi lei in questi ultimi anni un solo esempio di italiani che si sono ribellati al dominio mafioso pagando anche con la vita come è successo a Castel Volturno.Ma cosa vuole che ci indeboliamo con gli africani….tanto peggio di cosi’.

  15. E sticazzi. Lieto d essere anarchico. Prendere i comunisti autoritari Come fonte di pura verità per definire il comunismo è parziale per non dire strumentale. Il comunismo una situazione sociale oggettiva che risponde a certi criteri che non per forza sono quelli di stato. I contadini di Lenin ad esempio erano talmente inabili alla rivoluzione (che poi pure quella bolscevica che parla di operai è falsa. Basti pensare a quanto fosse industrializzata la Russia del 17. Ma per favore) che i contadini libertari ucraini di maknov si fecero la rivoluzione e diedero poi un bel filo da torcere all armata rossa di trozky. In Spagna durante la guerra civile i libertari attuarono il comunismo libertario. Detto ciò gli anarchici pur combattendo per le loro terre hanno sempre accolto chiunque arrivasse e condividesse il progetto, a dimostrazione che il comunismo, un comunismo, non è nazionalista.

  16. La dittatura perfetta avrà la sembianza di una democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Ecco il perché il popolo italiano non sì ribellano, sapendo di essere derubati ma continuano a pagare è mantenere tutta la gente mai vista è conosciuta. Andate a fare le ferie idioti.

    • Meglio mantenere persone mai viste e conosciute che dei borghesucci che fanno i rivoluzionari sui social,i quali fra una foto del pranzo di Natale e del gatto che graffia il cuscino mettono post “sul dagli al migrante”.

  17. Vergogna! E noi dovremmo lavorare fino a quando per mantenere chi non ha nessun diritto ad essere qui? E noi non avremo nemmeno uno straccio di pensione??? Perché è così che finirà..ci volete morti noi italiani

    • Chi ti vuole morta??Fino ad ora chi muore nel proprio Paese o in mare non sono italiani ma gli africani.Chi odia colui che sta peggio è gia’ uno inconsapevole schiavo.Il diritto si chiama diritto d’asilo,c’era anche ai tempi dei profughi cubani e vietnamiti o ungheresi,ma si sa a quel tempo i cattivoni erano i comunisti per cui quei profughi andavano bene.Ora il nemico che ha creato queste migrazioni è il nostro sistema,il nostro colonialismo,e come per incanto stravolgendo ogni logica la vittima diventa il nemico.

      • Il NOSTRO sistema, il NOSTRO colonialismo?
        Quindi e’ colpa NOSTRA, mia e dei miei figli nullatenenti?
        Eccolo il terzomondista boldriniano NON comunista al convinto servizio del Capitale.
        PS: attenzione che i tuoi amici non vogliono portare qui gli africani per “salvarli dalla guerra e dalla miseria” e MIGLIORARE le loro condizioni di vita, ma li stanno portando qui per ri-equilibrare al ribasso le NOSTRE condizioni di vita.
        Chiedi ai tuoi ex-amici operai di quanto si accontenta all’ora un africano per lavorare come uno schiavo in una fabbrica.
        Compagno tu??? Ma per piacere

        • Tu sei un colonialista??Tu sei un sostenitore del liberalcapitalismo??Se si beh allora qualche colpa ce l’hai ma se sei una persona mediamente pensante avresti dovuto capire che la mia critica non è rivolta all’europeo persona ma appunto ai governi che attuano certe politiche.Ma come vedi tu cosi’ come molti altri sei cosi’ accecato che se da una parte te la prendi con il governo dall’altra vedi il migrante come l’invasore colui che ti abbassa lo stipendio.Beh questa è la sublimazione del potere padronale che creando tutte le condizioni per lo sfruttamento si toglie dal pantano e lascia i poveri cristi azzuffarsi fra di loro.Ripeto l’unica soluzione è l’unita’ di classe,sai perchè tu dici che gli africani per lavorare sono disposti a tutto ma poi se uno di loro prende coscienza e protesta come è avvenuto qualche anno fa a Castelvolturno e viene ucciso e beh ci sono anche i geni che dicono che in quanto africano doveva starsene zitto….

  18. Grande pezzo, direttore. Bravissimo. Un pò di verità storica.

    • A me sembra un po’ na cagata,non si scappa solo dalle guerre ma anche dalla fame e dalla miseria.Molti migranti che conosco non hanno per nulla intenzione di vivere tutta la loro vita in Italia,il loro scopo è riuscire a guadagnare per potersi rifare una vita nel proprio Paese.Per mantenersi il sistema liberalcapitalista ha bisogno di tenere in miseria interi popoli ed altri invece trasformarli in consumatori,sconfiggere questa logica nel proprio Paese non avendo alcun strumento ne ideologico ne materiale risulta praticamente impossibile.L’unica scelta rimane quella appunto di immigrare per poter ricevere sia ideologicamente sia materialmente tutte le possibilta’ per poter emergere,innovare e sovvertire la logica capitalista anche in Africa.L’internazionalismo non ha colore!!!

  19. Già, non ci sono più i comunisti. Per me non è però un male. Per niente.

      • Peccato che i morti che ci sono in Italia e in giro per il Mondo sono tutti frutto del sistema liberalcapitalista.Quello che con la caduta del muro doveva renderci tutti piu’ belli e piu’ricchi.

      • BRAVO !

        Consolati con il Buffone di Genova e con Salvini ( che non è Degasperi ).

        Commenti come quello di tale ” anticomunista” sono il segnale della miseria
        morale e umana dei nostalgici del randello che – come è noto a tutti – sono e restano MAESTRI DI GALERA!

  20. Articolo interessante che fa molto riflettere sui partiti della sinistra che ci sono oggi in Italia.

    • Solo un migrante pazzo sarebbe voluto andare in Urss, dalla padella alla brace.

      • Ho scritto: “Gli unici rifugiati che erano e sono accolti sono quelli politici, non i migranti umanitari, tantomeno quelli economici.”

        • Ti risulta che nei primi anni del ‘900 in Africa vi erano le medesime condizioni economiche??Ti risulta che la Russia era attaccata all’Africa??Ti risulta che altri Paesi europei in quegli anni attuavano una politica di accoglienza???Lesa perdor va la…

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