E venne il giorno del commissariamento del Pd di Parma. Calvano a Parma. Pagliari: “Si chiuda la stagione delle contrapposizioni interne”

Si è conclusa con il commissariamento da parte della segreteria regionale la parabola del Pd di Parma che, dopo la sconfitta di Paolo Scarpa alle elezioni comunali del 25 giugno, ha visto le dimissioni prima dei segretari cittadino Lorenzo Lavagetto e provinciale Gianpaolo Serpagli, poi di tutti i segretari dei circoli.

Questa mattina si è tenuta a Parma una riunione tra i vertici istituzionali del partito con il segretario regionale Paolo Calvano e Stefano Mazzetti (resp. Enti Locali della segreteria regionale) per vedere come ripartire dopo la batosta elettorale determinata da tanti errori commessi dalla coalizione di centrosinistra (leggi: Centrosinistra di Parma: tutte le mosse di un suicidio perfetto).

Scrive Calvano sulla sua pagina Facebook, pubblicando il selfie: “Stefano Mazzetti ed io a Parma per far ripartire il partito locale dopo la sconfitta alle Amministrative. Una segreteria regionale sempre sul pezzo!”.

Il commissariamento durerà fino all’autunno, periodo in cui il Pd di Parma sarà chiamato a celebrare i congressi per eleggere i nuovi organi.

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Arriva la nota ufficiale dela Segreteria regionale traghetterà il PD di Parma al Congresso: “La Segreteria regionale del Partito Democratico assume collegialmente i poteri commissariali del PD di Parma, subentrando agli organismi dirigenti dimissionari dopo il risultato delle elezioni amministrative. La decisione è stata presa dalla Segreteria regionale stessa, a norma degli Statuti nazionali e regionali, valutata l’impraticabilità dell’ipotesi di procedere alla rielezione dei Segretari provinciale e cittadino da parte delle rispettive Assemblee in considerazione della ravvicinata scadenza congressuale. I compiti della Segreteria regionale saranno quelli di assicurare lo svolgimento dell’attività politica e il rapporto e coordinamento con i diversi livelli amministrativi e di gestire la fase che porterà il PD di Parma al Congresso di ottobre.

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Dichiarazione del senatore Giorgio Pagliari sul commissariamento del Pd di Parma: “Auguro buon lavoro a Paolo Calvano e Stefano Mazzetti, ringraziandoli per l’impegno assunto. Il commissariamento attesta, purtroppo, il momento di massima crisi di una formazione politica. Ma l’intelligenza e il buon senso hanno sempre aiutato a fare dei momenti di crisi occasioni di crescita. Sono convinto che, nell’occasione, sarà così anche per il Pd perché vedo consolidarsi la consapevolezza della necessità di chiudere una stagione dominata da contrapposizioni interne fini a se stesse e di aprirne una della responsabilità, della condivisione di una missione comune e dell’orgoglio di essere PD, con la consapevolezza di pregi e difetti, epperò senza complessi e senza abdicazioni rispetto al ruolo del partito.

  1. Qualcuno dopo la sconfitta di Scarpa ha fatto uscire la notizia che taluni soggetti del PD hanno brindato. Magari questa notizia è infondata, ma è molto vicino al vero il fatto che molti personaggi del PD, poco contenti del risultato delle primarie che hanno incoronato candidato Scarpa e di solito molto attivi nelle campagne elettorali, non abbiano mosso un dito per aiutare il candidato, e forse…forse.
    Attenzione però che questi sgarbi si ricordano ed alle prossime elezioni che si svolgeranno con le preferenze, qualcuno potrebbe ripagare con la stessa moneta !

  2. Auguro buon lavoro a Paolo Calvano e Stefano Mazzetti, ringraziandoli per l’impegno assunto. Il commissariamento attesta, purtroppo, il momento di massima crisi di una formazione politica. Ma l’intelligenza e il buon senso hanno sempre aiutato a fare dei momenti di crisi occasioni di crescita. Sono convinto che, nell’occasione, sarà così anche per il Pd perché vedo consolidarsi la consapevolezza della necessità di chiudere una stagione dominata da contrapposizioni interne fini a se stesse e di aprirne una della responsabilità, della condivisione di una missione comune e dell’orgoglio di essere PD, con la consapevolezza di pregi e difetti, epperò senza complessi e senza abdicazioni rispetto al ruolo del partito

    • ECCOLO CHE SPUNTA FUORI, dispensando pillole di saggezza. Scusa Senatore ma tu dov’eri in questi mesi e anni? A parte votare l’invotabile a Roma come ad esempio permettere i minorenni di giocare alle slot machine. Durante la campagna elettorale chi ti ha visto? Eri a nascondere come lo struzzo la testa sotto la sabbia. Ma ricordati caro senatore che lo struzzo mette si, la testa sotto la sabbia, ma lascia il culo scoperto.

    • Dell’augurio del Senatore, eterno perdente, nessuno ne sentiva il bisogno…credo sia bene farci tutti una toccarti a scaramantica!!

      • Bravo Cobianchi !

        Ecco un bel commento di alto valore. Parole significative e di pregio.
        Si vede lontano un metro che c’è stoffa politica in questa sua raffinata valutazione.

        Le parole dette dal Cobianchi – e cioè il meglio del suo pensiero – segnano davvero il degrado della politica a Parma.

      • Caro Cobianchi, ha mai pensato all’ippica ?

        La smetta di dire cose insensate e si dedichi allo sport !

  3. MA DOVE VANNO IN GITA QUESTI DUE?… Ma queste due persone nel selfie sono quelli che dovrebbero venire a Parma per salvare il PD cittadino? OO… OOOO… OOOOOOOO….. evvai di bottigliate sui testicoli!!!!!!

  4. Che ha fatto perdere il Pd non sono stati ne’ Scarpa ne’ tanto meno Ghiretti….semmai è stata la totale incapacità delle varie segreterie succedutesi in questi anni, capaci solo di azzopparsi a vicenda ….un partito di rancorosi e frondisti, vedi i vari Caselli,Massari e Pagliari….a casa tutti e’ poco per loro…

  5. Tanto quello cittadino sarà sempre il simbolo delle sconfitte. Perciò niente di nuovo

  6. Io farei nuovo segretario cittadino Dall’Olio, all’insegna della continutà (delle sconfitte)

  7. Era ora che chi ha dato il partito in mano a Ghiretti e Scarpa venisse commissariato

    • Ghiretti e Scarpa dovrebbero chiedere scusa a Lavagetto per avergli distrutto la carriera politica.

      • Lavagetto dovrebbe chiedere scusa a se stesso per averli coinvolti. o gliel’ha ordinato il dottore?

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