Dall’Olio scarica Scarpa: “Non mi sottraggo alle mie responsabilità per la scelta fatta in origine alle primarie. Sbagliata tutta la campagna elettorale del ballottaggio”

L’ex capogruppo del Pd Nicola Dall’Olio interviene sul suo sito sull’esito della campagna elettorale analizzando le cause della sconfitta (leggi anche: Centrosinistra di Parma: tutte le mosse di un suicidio perfetto – di Andrea Marsiletti). “Ciò che ha veramente inciso sull’esito finale è stata la campagna del ballottaggio. Il primo turno, dal punto di vista del risultato del candidato, è andato come auspicavamo, tenuto conto delle condizioni di partenza appena descritte. Si poteva certo avere un risultato migliore come PD e quindi come coalizione, ma l’importante era rimanere incollati a Pizzarotti stando sopra il 30%. Significava rimettere la palla al centro e giocarsi la partita al ballottaggio. E infatti in molti, nonostante i fattori nazionali di cui sopra, vedevano possibile il sorpasso. Io compreso. Purtroppo la partita è stata giocata male e alla fine l’abbiamo nettamente persa.

Dopo il primo turno bisognava proseguire con la stessa strategia comunicativa, portare Paolo Scarpa in mezzo alla gente, rinsaldare i rapporti con le tante persone e associazioni contattate, andare nei quartieri e nelle frazioni per mettere in evidenza i problemi creati dall’amministrazione Pizzarotti, promuovere proposte concrete valorizzando il grande lavoro collettivo fatto sul programma. Questa era anche la strategia condivisa con la coalizione.

Invece, per una scelta non concordata, è stato fatto l’esatto opposto. Si è voluto sfidare Pizzarotti nel campo a lui più congeniale, quello del confronto diretto, della contrapposizione, il terreno sul quale ha costruito la sua stessa fortuna politica e comunicativa. E quello meno adatto a Scarpa che non poteva per di più contare sull’esperienza e la conoscenza di un sindaco uscente.

Si sono alzati così i toni e i volumi dello scontro, senza proposte convincenti, avulse dal programma, incrinando l’immagine e la narrazione che aveva funzionato nel primo turno. Si sono mandati messaggi (come lo spaccio zero) incoerenti con il profilo stesso del candidato. E così facendo non si è più trovato il tempo per stare tra le persone e nei quartieri. Per evidenziare con concretezza ciò che non andava e dare soluzioni praticabili che dessero il senso di una reale alternativa, della prospettiva di un governo della città migliore e più attento ai cittadini rispetto a quello degli ultimi 5 anni.

Non si è inoltre mai dato l’idea che con Scarpa e attorno a Scarpa c’era una squadra, c’era un ampio gruppo di persone con competenze, entusiasmo, voglia di mettersi a servizio della città. Mentre Pizzarotti, pur nel suo isolamento, presentava la nuova-vecchia Giunta, dando quantomeno l’idea di una pronta operatività.

Il risultato è che la spinta positiva del primo turno, che se ben cavalcata poteva portare al sorpasso nonostante il contesto non certo facile, si è presto spenta trasformandosi in una corrente opposta, quella che poi ha portato alla sconfitta. Tra una proposta rimasta generica e divenuta all’improvviso distonica, priva di una squadra di governo riconoscibile, e un sindaco uscente che, pur non suscitando ampio consenso, garantiva nel bene e nel male operatività e continuità amministrativa, i parmigiani hanno scelto il secondo. Con questo non voglio sottovalutare le tendenze negative di ordine nazionale, né sottrarmi alle mie responsabilità: per la scelta fatta in origine alle primarie e per non avere saputo impedire la deriva del ballottaggio.”

  1. Dall’ Olio ha fatto molto bene l’opposizione a questo Sindaco, ha fatto bene a convergere sulla candidatura di Scarpa tirandosi indietro, ha visto giusto nell’individuare come causa della sconfitta la sballata strategia della campagna nel ballottaggio che ha puntato tutto nell’inseguire la Lega sul tema della sicurezza; e di non aver saputo impedire questa strategia si è dichiarato corresponsabile.
    Premesso che Pizzarotti è stato votato dal 25% del corpo elettorale, NON DALLA MAGGIORANZA DEI CITTADINI, cioè da una scarsa MINORANZA, gli strateghi della campagna di Scarpa non hanno voluto capire che bisognava SMONTARE LA CREDIBILITA’ DI GOVERNO FALSA che il Sindaco è stato bravo a costruirsi neio confronti dei pochi ( ma sufficienti a farlo vincere) cittadini facendo loro credere di aver risanato il Bilancio,e tante e tante altre verità della sua azione di governo, NON VERITA’.

  2. Che gran bel successo di NICOLA (come lo chiamano i suoi 15-20 adepti). A proposito adepti, voi che dite “con Nicola avremmo vinto”: se è così, perché non si è candidato? Perché con Scarpa c’erano maggiori probabilità di vincere? Ma se è così, vuol dire che col Perdente avreste avuto meno probabilità. Vedete che pur di difendere e osannare NICOLA, cadete nel ridicolo?

  3. Povero Scarpa, sì ha anche lui certe colpe prima fra tutte quella d’essersi unito al Perdente Dall’Olio, triste è questo suo commento nel quale cerca di far ombra sulle sue GROSSE CANNATE che nel corso di questi anni di “opposizione” hanno favorito la rapida caduta del PD.
    Un esempio: nomina di Olivieri in ATES, le ricorda qualcosa Dall’Olio?

  4. Dall’Olio che bec ed fer! Almeno una volta perse le elezioni i responsabili avevano il buon gusto di dimettersi, adesso pontificano criticando una pesante sconfitta di un amico e collega politico, candidato voluto e sostenuto, robi da mat…dai Dall’Olio vargognet assumiti le tue responsabilità e ciapa d l’aria…

  5. Non c’è proprio limite al peggio. Nell’analisi non gli balena nemmeno per un istante il bagliore illuminante non di dimettersi, ma nemmeno di rimettere lui la palla al centro di se stesso e del suo scarso operato politico di questi anni, privo di risultati concreti, ma sempre votato al ..si poteva fare..si doveva… Caro Dall’Olio se Pizzarotti pecca di protervia , ma è un vincente nella sostanza..Lei che lo emula nella negatività , ma è un perdente cosa dovrebbe fare?
    In più volevo evidenziare il fatto che se da una parte il PD di Parma (con Serpagli in testa e parlamentari supini ) ha dimostrato una inutile sudditanza – che si avvicina desolatamente allo schiavismo – con l’UPI sulla questione TI-BRE (visto che almeno nei fatti non si è portato a casa nulla se non un ironico grazie), dall’altra Lei che aveva aperto le danze con ragioni valide e proposte intelligenti non ha proprio più trainato il carro dell’opposizione in tal senso. Ma si qualche dibattito , qualche breve nota, ma se veramente ritiene che quello compiuto sia una sorta di abuso legalizzato perchè da quando ha frequentazioni professionali bolognesi non ha più alzato il livello della polemica per rimettere al centro (..e tre!) la discussione???

  6. L’intervento di DAll’OLIO mi crea un senso di tristezza e compassione se penso che è lui stesso una delle cause della sconfitta elettorale. Non aveva detto che era disposto a ricoprire incarichi in caso di vittoria di Scarpa?

  7. DALL’OLIO HA CINTRIBUITO PESANTEMENTE ALLA DISFATTA DI SCARPA…. la presenza/assenza di DALL’OLIO ha danneggiato tutti dal PD allo stesso Scarpa. Una sola parola per DALL’OLIO … Il peggio che la politica esprima.

  8. Non riesco a trovare le parole per esprimere lo schifo che provo nel leggere Dall’Olio

  9. In fatto di trasformismo politico Dall’olio non ha niente da imparare da nessuno.

  10. Il più grande perdente di Parma (Dall’Olio) che dà del perdente a Scarpa (perdente di oggi). Che bel quadretto.

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