Il dubbio amletico del centrodestra per il ballottaggio: “Meglio vent’anni di Pd o i sacchi di rudo sui marciapiedi?” (di Andrea Marsiletti)

Mancano pochi giorni al ballottaggio Pizzarotti – Scarpa di domenica 25 giugno.

Si chiude una campagna elettorale spenta, che ha visto da un lato la bulimia di proposte di Pizzarotti (247) di cui oggi non saprei citarne una (sicuramente per colpa della mia poca attenzione, ci mancherebbe!), dall’altro l’anoressia di Scarpa che ha presentato un programma con 10 slide che mi sembrano le frasi di un compitino delle scuole elementari (al netto della mia incapacità di comprenderne la profondità).

I due candidati partono di fatto appaiati, con un vantaggio al primo turno del sindaco uscente  di soli 1.500 voti. Gli elettori degli altri ex candidati sindaci che decideranno di andare a votare si dovrebbero ripartire in modo equilibrato su Pizzarotti e Scarpa, e comunque nessuno di loro ha ottenuto percentuali rilevanti. Ad essere decisivi saranno i 14.600 elettori di centrodestra della Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia che hanno votato per la Cavandoli.

Ma nonostante le indicazioni nazionali e regionali, arrivate da Salvini, Meloni e Palmizio, di andare a votare per battere il candidato del Pd, quindi Scarpa, questa volta nel centrodestra si respira minore aria di mobilitazione rispetto alla guerra santa contro Bernazzoli del 2012.

I big nazionali del centrodestra spingono contro il Pd, e quindi contro Scarpa

La tentazione per gli elettori della Cavandoli di non andare a votare sembra essere molto forte, e ciò sicuramente favorisce Scarpa che può contare su una base elettorale più strutturata e organizzata che storicamente ha dimostrato maggiore fedeltà alle urne. Scarpa, inoltre, potrebbe pescare nell’ampio bacino degli elettori di centrosinistra e di centro che ha scelto di non votarlo al primo turno, probabilmente decidendo di stare a casa. Le liste che oggi sostengono Scarpa nel 2012 raccolsero 44.670 voti (le liste di Bernazzoli – senza il PdCI di Manno -, Parma Bene Comune della Roberta Roberti, Parma Unita di Ghiretti e Udc di Pellacini). Scarpa al primo turno ha preso 24.800 voti, poco più della metà di quei voti, che al secondo turno, però, chissà, potrebbero decidere, almeno in parte, di tornare alle urne.

Potrebbe tornare al voto un elettorato di centrosinistra che al primo turno non ha votato Scarpa

Da quello che si percepisce il dubbio amletico del centrodestra è il seguente: “Se vince Scarpa il Pd metterà le radici in città come solo loro sanno fare e ce li teniamo per dieci o vent’anni. Pizzarotti al massimo fra cinque va via. Viceversa, se vince Pizzarotti ci terremo questa raccolta differenziata e un’Amministrazione minimalista quando non immobile.

Fin dall’inizio Scarpa ha tentato di smarcarsi dal Pd ed è già stato annunciato che l’assessore della raccolta differenziata Folli non farà parte della prossima giunta, ma il travaglio del centrodestra rimane: “E’ più insopportabile vedere quelli del Pd gioire e brindare in piazza per avere riconquistato Parma dopo vent’anni di sconfitte, oppure vedere i sacchi rudo sul marciapiede?

Tra pochi giorni conosceremo la risposta.

Andrea Marsiletti

  1. Non è che a livello locale la Lega spinge per votare Scarpa e dal Nazionale vorrebbero dettare la linea? Perchè in questi casi si dovrebbe lasciare decidere localmente come orientare il voto. Solo i rappresentanti locali del partito, vicini al territorio, possono permettersi un giudizio obiettivo sull’operato del sindaco Pizzarotti, obiettivamente disatroso sotto tutti i punti di vista. Se ancora i partiti possono permettersi di orientare il voto da quando vige il ballottaggio (??). Una delle regole fondamentali in questi casi, quando non si hanno i propri rappresentati, sarebbe quella di lasciare liberi di decidere i propri elettori.

  2. Parmigiano SI è SENTITO TOCCATO NEL VIVO: APPENA HANNO PARLATO MALE DEL BUFFONE DI GENOVA E DEI SUOI SCHERANI HA ALZATO LA MANO ED HA LANCIATO IL SASSO !

    Ecco i randellatori del Movimento che si vestono da agnelli per poi usar carta vetrata e olio di ricino su scala industriale appena il clima sarà loro favorevole.

    Povera Parma !

  3. Ho, abbiamo, creduto nella Cavandoli per un’alternativa all’amministrazione di Pizzarotti che ci ha lasciato purtroppo, dopo 5 anni, una città insicura e, in alcune zone, perfino pericolosa a causa di una gestione irresponsabile e deficitaria sui temi dell’ordine pubblico e della lotta al degrado. Le famiglie sono sempre più preoccupate chiuse in una morsa tra furti e l’abbordaggio dei loro figli da parte degli spacciatori. Ma ai piani superiori di Piazza Garibaldi 1 non se ne rendono conto.

    Il degrado di Parma è sotto gli occhi di tutti. I parmigiani sono delusi dalle modalità dalla raccolta rifiuti imposta da Pizzarotti, sordo alle numerose proteste dei cittadini. Speriamo che la nuova amministrazione ridia almeno ai cittadini del centro storico e dell’oltre torrente i “cassonetti” differenziati.

    Parma è sempre più disarmata. Il sindaco non ha avuto la sensibilità di capire la sua cittadinanza, che non doveva essere solo tassata. Ma aveva bisogno di più posti negli asili, letti nelle case di riposo potenziandole anche come personale, risanamento urbanistico, tutela del patrimonio pubblico, valorizzazione del patrimonio culturale, attenzione per la salute dei cittadini ( incredibile come sia finito nel nulla il grave caso legionella), maggiori aiuti alle famiglie bisognose, dare una mano ai piccoli negozi commerciali con uno stop definitivo a nuovi centri commerciali. Le azioni Iren non dovevano essere cedute portando così Parma a non contare nulla. Tutto questo Pizzarotti non lo ha messo in pratica se non molto parzialmente.

    Troppo nei “palazzi” e poco nelle strade. Insomma una bocciatura non più proponibile. Parma pertanto deve diventare più vivibile, più sociale, più solidale, dimostrando con i fatti più attenzione e tutele alle parti della società maggiormente in difficoltà.

    In questo scenario troviamo quindi assurdo l’appoggio di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia a Federico Pizzarotti che ha lasciato sbigottiti e increduli la stragrande maggioranza dei votanti del centrodestra. Se Giorgia Meloni avesse avuto modo di trascorrere anche un solo giorno in alcuni quartieri di Parma siamo sicuri che avrebbe usato parole ben diverse per qualificare l’attuale sindaco. Ha preso un abbaglio, può capitare…

    Quindi, in queste elezioni comunali mettiamo da parte le divisioni ideologiche (sacrosante e legittime) destra-sinistra e andiamo al sodo dei problemi quotidiani del popolo di Parma, cercando strategie politiche locali risolutive solo per il bene dei parmigiani.

    Alle prossime “contese” prettamente politiche ognuno poi riprenderà giustamente la sua strada, io per primo.

    Il 25 giugno è una scelta decisiva per il futuro della nostra città, ripeto nostra. Tutti i parmigiani ragionino con la propria testa, vadano a votare. Vogliamo la democrazia, allora usiamola.

    Bertoli Mario

    Movimento Nazionale per la Sovranità – Parma

      • Nella nostra Nazione manca il lavoro e cresce la povertà, per colpa di una crisi economica che dura da quasi dieci anni. I flussi migratori anziché essere fermati, sono agevolati dal Governo e sfruttati dalle Ong.
        L’Unione Europea ci impone sempre più vincoli, mentre la globalizzazione sta distruggendo la nostra identità e la nostra ricchezza. Tutti questi problemi sono diventati dei veri e propri drammi, soprattutto da quando i governi italiani non sono più eletti dai cittadini ma decisi dai giochi di Palazzo.
        Anche il centrodestra oggi appare diviso e sulla difensiva rispetto alle trame di Renzi e agli slogan del M5S.

        Per questo abbiamo creato da poche settimane il Movimento Nazionale, un movimento nuovo che nasce da una storia antica, quella della destra politica e sociale italiana.

        Da quando sono scomparsi prima il Movimento Sociale Italiano e poi Alleanza Nazionale, la destra è divisa e dispersa in mille rivoli, tanti nostri elettori si sono rifugiati nell’astensionismo o in voti in libera uscita verso altri partiti. Noi vogliamo riunire la destra con un obiettivo preciso: quello di RIPRENDERE LE CHIAVI DI CASA NOSTRA. Vogliamo riprendere la nostra sovranità nazionale e popolare, per poter scegliere il nostro destino, difendere la nostra identità e costruire un futuro per i nostri figli.

        La nostra è una grande Nazione e i cittadini italiani devono essere difesi nei loro diritti garantiti dalla Costituzione. Il primo diritto è quello del Lavoro, che deve essere alla portata di tutti, soprattutto dei giovani e delle famiglie. Dobbiamo promuovere la solidarietà, per non lasciare nessuno indietro. Noi vogliamo affermare la nostra identità, che è una grande ricchezza costruita in secoli di sacrifici e di sforzi creativi. Per questo non abbiamo paura di difendere prima gli italiani, contro chi vorrebbe garantire solo i clandestini.

        Su questi valori e su questi obiettivi vogliamo riunire la destra e il centrodestra, senza compromessi al ribasso e senza quelle incertezze che tante volte ci hanno resi più deboli della sinistra.

        Noi partiremo dal territorio, che è sempre stata la nostra forza, dai cittadini che devono diventare iscritti e militanti. Rifiutiamo decisioni calate dall’alto, vogliamo che la sovranità nazionale parta dalla sovranità personale e dalla libertà di ogni singolo cittadino.

        Per questo siamo in campo per salvare l’Italia. MARIO BERTOLI

  4. stando alla Gazzetta di Parma (ormai da tempo palesemente schierata), la Cavandoli non dà indicazioni di voto, stando a Repubblica Parma, al contrario, dice (testuale) “Sì, confermo la linea del segretario. Il nostro invito agli elettori è di andare a votare, nonostante il gran caldo che temo condizionerà l’affluenza in negativo. Ci conformiamo a quanto ha detto Salvini e dunque seguiamo le indicazioni del federale. Quello che facciamo – ribadisce – è invitare al voto che da parte nostra sarà contro il Pd”.
    Quindi, o la Cavandoli deve fare pace con se stessa perchè ad un giornale dice una cosa e ad un altro dice il contrario, oppure una della due testate “balla nel manico”. Ora, come detto, Parma Repubblica riporta le parole esatte della Cavandoli, quindi…. 😉

  5. MEGLIO IL RUDO PER STRADA CHE I SACCHETTI DELL’UMIDO IN COMUNE…. solo al pensiero di vedere una Giunta fatta di SACCHETTI DELL’UMIDO PD che ben conosciamo per l’odore che emanano, mi viene il vomito. A questo punto si sceglie il male minore PIZZAROTTI.

    • Ciao Ghibellino, … mi rendo conto che è difficile da credersi, ma se non vuoi il PD di Renzi, vota Scarpa. Con Pizzarotti sono stati 5 anni perfettamente allineati alla corrente renziana del PD. Ha fatto sempre la politica del PD, dall’inceneritore, alla sicurezza eccetera, parlando sempre il suo stesso linguaggio accademico, tipico di chi studia all’università comunicazione e marketing . …. Ci si meraviglia dell’appoggio di Renzi a Scarpa, (guarda caso solo dopo che Scarpa è arrivato al ballottaggio?) .. Perché allora non ci si meraviglia dell’appoggio della Meloni a chi si è presentato come garante delle barricate ? .. Purtroppo sono arrivato ad una conclusione, se vuoi contrastare la politica e certi personaggi del PD devi contrastarli dall’interno. … e poi, una volta eletto Pizzarotti che peso vuoi che abbia Parma a livello nazionale? … Io detesto Renzi, ma voto Scarpa … (per un’infinità di motivi) Ciao

      • Baggianate! Ricapitolando, Scarpa è al ballotaggio insieme alla lista del PD, ha vinto le primarie del PD, Il PD al primo turno ha preso più voti di lui, Renzi appoggia Scarpa, ma il filo pddino è Pizzarotti. Ripeto, baggianate.
        Pizarotti non ha mai fatto la politica del Pd specialmente con l’inceneritore. Il PD locale e poi nazionale ha sempre fatto la politica di Iren invece, e la ciliegina sulla torta di questo sposalizio di lunga data è stato lo sblocca Italia, dove Iren è riuscita sfacciatamente a rivitalizzare un inceneritore alla fame grazie alla differenziata del Pizza, guarda caso sempre osteggiata dal PD, e sempre grazie al Pizza il rudo arriva dalla sola Reggio (a guida eterna del Pd dove la differenziata neanche sanno cosa sia evidentemente), e non da altre province come era nei piani (del PD). Se non vuoi il PD di Renzi vota Scarpa che è appoggiato da Renzi, detesti Renzi ma voti Scarpa che è appoggiato da Renzi. Penso ci siano dei problemi nella cabina di regia.

        • Ciao Aria Fritta, … ho premesso la parola “paradossalmente”, ma se vai a vedere i comportamenti del PD ti accorgi che ho ragione io. 1) Va pure a vedere la pagina face book di Pagliari (che è dichiaratamente renziano) e dimmi se dopo il suo appoggio a Costi ha pubblicato qualcosa a favore di Scarpa … (Romanini e la Maestri si sono almeno schierati in questa ultima settimana) 2) Renzi ha detto due parole di convenienza solo quando ha saputo che Scarpa era al ballottaggio. 3) Dico che Pizzarotti è filo Renzi perché fa il suo stesso gioco. Tempo fa Renzi ha diffuso a livello nazionale il dato che grazie al job act l’occupazione si erra incrementata del 20%. Contestualmente Pizzarotti pubblicava che a Parma l’occupazione era salita di + 20%. Alla mia richiesta delle fonti sono stato bannato. 4) Quanto all’inceneritore, Pizzarotti ha fatto eccome la politica di IREN, spingendo la differenziata al 70% ha consentito ad IREN di importare rifiuti da Reggio e adesso anche Piacenza, e ovviamente da chissà dove altro, visto che vendendo le azioni IREN adesso Parma non ha più una maggioranza qualificata che gli permetta di controllare cosa portano dentro a Ugozzolo. Quando ho segnalato il problema sono stato bannato, quando ho segnalato il problema TEP sono stato bannato. … Mi dispiace, ma non c’è nulla di più filo governativo di Pizzarotti

  6. Se Scarpa è civico, Cicciolina è vergine!

    E’ la brutta copia di un vecchio DS anni ’90, però, con meno capelli..

  7. piccolo particolare, forse insignificante, ma va segnalato: se vince Pizzarotti, al centrodestra va 1 consigliere in più, quindi perchè votare Scarpa?

  8. No agli assessori di Vignali con Scarpa! Quelli abbiamo già visto come hanno amministrato

  9. @Rebuf , vota Scarpa, e vedrai in che palude andiamo , scontro quotidiano in consiglio , il mio voto a Pizzarotti

  10. Ma stai scherzando??? meglio il rudo anzi dormo in mezzo al rudo piuttosto di vedere Liaci e Dall’Olio che comandano a Parma

  11. Qui i parmigiani si giocano il futuro, da una parte c’è un sindaco che pur avendo fatto cavolate ha amministrato bene nel complesso e ora con il debito fuori dai piedi può fare molto di più, se non altro per venire in contro a chi lo accusa di immobilismo. Dall’altra c’è la giunta Vignali. Punto. Scarpa (che dal 2012 è sempre stato un uomo di Ghiretti e MAI iscritto al PD) se eletto sarà obbligato a venire a patti con il PD e con Ghiretti e sostanzialmente fare quello che vogliono loro per non finire sotto alle votazioni, dandogli tutto quello che chiedono. E ricordiamoci che sono le stesse persone (almeno quelle che tireranno le fila degli eventuali assessori) che furono protagonisti della politica parmigiana nell’era Bernazzoli/Ubaldi(+Vignali), tenuti insieme solo dall’odio per Pizzarotti. Una volta eliminato lui torneranno ad odiarsi serenamente e non oso immaginare il delirio in consiglio.
    Scusi direttore, ma come fa a dire che Scarpa si sta smarcando dal PD che ha preso più voti di lui alle elezioni? E poi Pellacini che ha già un posto in consiglio? Questo è quanto, la si può vedere come si vuole ma questi sono i fatti, questo è il rischio, e se i parmigiani non muovono il sedere dalla sdraio e vanno a votare per impedire questo scempio, ci aspetteranno sventure ben peggiori che 20 anni di PD.

  12. Scarpa ha fatto un ottimo risultato al primo turno e ne farà uno ancora migliore al secondo. Vedrete

  13. Voterò Pizzarotti per non vedere Dall’Olio brindare alla vittoria e chiedere poi delle poltrone.

  14. Ho votato Alfieri e adesso non so cosa fare. Il rudo per strada è bruttissimo, il Pd è il partito che sta facendo entrare gli spacciatori e i delinquenti in Italia

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