INTERVISTA – Lavagetto (Pd): “Tutti promettono il Bengodi, noi parliamo di quello che abbiamo già dimostrato di saper fare. Rapporto pubblico-privato nei servizi alla persona: valorizzare le energie disponibili”

Intervista a Lorenzo Lavagetto, capolista del Pd alle elezioni comunali di Parma e segretario cittadino del partito.

Qualche giorno fa hai presentato la lista del Pd che sosterrà la candidatura a sindaco di Paolo Scarpa alle comunali dell’11 giugno. Che lista è?

Una lista che parte da un requisito fondamentale: non abbiamo voluto candidare uomini e donne sulla base di equilibri interni e orticelli vari. Niente Cencelli, per intenderci.

Abbiamo voluto candidare donne ed uomini scelti sulla base di un requisito fondamentale: poter dare 5 anni di tempo e di lavoro alla nostra città. Prima delle posizioni politiche, per andar fuori a testa alta e chiedere il voto a qualcuno, bisogna poter garantire alla nostra Comunità che ci prenderemo cura della sua gente. Lo dicono tutti? Bene. La differenza è che noi lo faremo davvero.

Con questo criterio, è nata una lista con tante facce nuove e che rispetta una delle novità portate a tutti i livelli dal Pd – la parità di genere – e che rappresenta Parma coi suoi quartieri e le sue storie.  In questo contesto, devo ringraziare Dario Costi, Nicola Dall’Olio, e Gentian Alimadhi. perché si sono messi a disposizione di un progetto grande, ognuno scegliendo il modo migliore e dando un contributo molto importante sui contenuti del nostro impegno che non finirà col voto di giugno.

Che aria tira in città e che aspettative ci sono nei confronti del Pd?

L’aria che tira in città? Direi l’aria dei saldi! Assistiamo alla vendita di pilastri del patrimonio pubblico che non solo era la storia di Parma ma che ne poteva rappresentare la pietra angolare per il suo futuro. Parliamo delle Fiere e del ruolo di capitale dell’agroalimentare di Parma: altri territori sono diventati più competitivi, ma qui non si ode una mosca volare. Avremo modo di spiegare nei prossimi giorni che il sistema Paese che ruota attorno al Food si sviluppa a Parma, non altrove. Non si è nemmeno discusso di come cambierà il sistema della mobilità dopo che si è persa TEP.

Insomma, in questi anni l’amministrazione ha vissuto alla giornata, tenendo le tasse al massimo, vendendo le azioni Iren, magnificando poi l’andamento dei conti pubblici; è ora di cambiare marcia.

Qui si innesta la proposta del Pd e ci sono due chiavi di lettura. Una nazionale e una più locale. Non chiederò ai parmigiani e alle parmigiane di votare Pd sulla base di un credo politico o del loro posizionamento nel campo del centrosinistra. Perché siamo a Parma e il Pd di Parma è una cosa differente dalle questioni che animano il dibattito nazionale. E’ il Pd di Parma che ha voluto le primarie e ha voluto che si esprimesse la gente di Parma. Non le segreterie, per intenderci.

Tutti promettono il Bengodi, noi parliamo di quello che abbiamo già dimostrato di saper fare: prendere decisioni in modo autonomo guardando all’interesse collettivo.

Quanto incideranno le dinamiche nazionali (il Governo Gentiloni, Renzi, Salvini che celebrerà il congresso della Lega Nord a Parma, Grillo) sul voto delle comunali?

Come ti dicevo prima, si vota per il Comune di Parma; il dibattito nazionale, purtroppo è spesso confuso e conflittuale e non credo debba influire sulle scelte locali. Si dice sempre che Parma sappia essere un passo avanti rispetto ai trend nazionali e se questa storia ha un senso, lo ha proprio nella capacità della città di saper scegliere sulla base di temi molto locali, come è giusto che sia. Pensa al tema dell’inceneritore, che cinque anni fa Grillo e Pizzarotti promisero di non avviare; poi tutti sappiamo come è andata a finire; purtroppo dal Comune nessuno ha mai ammesso errori.

Ci siamo candidati per portare idee, soluzioni per Parma, e soprattutto un modo diverso di costruirle insieme alla Città. Un modo diverso che si chiama anche capacità di correggere gli sbagli e l’umanità di ammettere gli errori.

Quali sono i punti chiave del programma di Scarpa?

Prima delle primarie, l’assemblea comunale del Pd ha elaborato un documento che ha sottoposto agli alleati entrati in coalizione. Questo documento lo ritroviamo nel programma di Scarpa.

Partiamo dalla nostra tradizione politica che mette insieme lo sviluppo economico con i bisogni delle persone, ovvero la cosiddetta equità sociale. Dovremo lavorare perché Parma tuteli il suo ruolo di Capitale del food nazionale e internazionale perché la competitività dei territori vicino a noi cresce e diventata più aggressiva.

Sul piano infrastrutturale è necessario collegarci con l’Alta Velocità e qui sì di ragionare davvero come area vasta. E’ inaccettabile che si debba prendere l’auto e andare a Reggio per viaggiare su un freccia rossa. Inoltre durante questi anni abbiamo evidenziato il ruolo che può avere l’innovazione per lo sviluppo della città. Sul piano del welfare c’è moltissimo da fare perché nei prossimi 20 anni è previsto un forte incremento della popolazione anziana. Bisognerà dotarsi di nuovi strumenti e strutture. Non si possono lasciare i cittadini al mercato selvaggio dei servizi. A Parma si è diffuso il fenomeno della case famiglia. Evidentemente c’è una domanda di servizi non sempre correttamente soddisfatta con standard adeguati.

Per quanto riguarda le tariffe, in particolare quelle dei servizi educativi, esse sono troppo alte e quindi da ridurre. In questo senso, nell’ambito della pianificazione e del controllo pubblico, dopo un’aperta discussione, bisognerà definire un corretto rapporto tra il pubblico e il privato nella logica della valorizzazione delle energie disponibili, per riuscire a corrispondere alle nuove esigenze sociali e a mantenere gli standard di qualità in linea con la tradizione del nostro territorio. Tutto ciò presuppone gare d’appalto che non possono essere improntate al criterio del massimo ribasso.

Andrea Marsiletti

  1. Caro direttore non credo per nulla al sondaggio pubblicato , e’ solo per condizionare l’elettore a pochi giorni dal voto.

  2. No PD ,No Pizzarotti, sono la stessa cosa , due fallimenti totali , il secondo anche traditore, arrogante e raccontafrottole .

  3. In ogni caso ogni amministrazione deve affrontare difficoltà nuove e con soldi dallo stato diversi. Non credo sia stato facile per Pizzarotti.
    IL confronto con amministrazioni di decenni fa non ha alcun senso.

  4. La politica e la democrazia sono belle ma davvero a volte ci vuole una santa pazienza…quasi tutti i commenti sono dettati da spirito di parte e pura polemica, con poche o scarse argomentazioni documentate: durante le amministrazioni di centro sx e con la Sindaco Lavagetto Parma era prima (PRIMA!!) in tutti le classifiche del benessere in Italia (si recuperi il sole 24 ore di allora); Lavagetto fece l’Auditorium, il recupero di P.le della Pace e altre cose fondamentali, basta documentarsi. Furono “inaugurati” da Ubaldi, ma ideati e finanziati da Lavagetto (Immobilismo?!!); Lavagetto non fu rieletto per colpa di Tommasini che aveva un po’ perso la “maruga”; Pizzarotti è stato eletto su una balle colossali (no inceneritore, trasparenza, no nuovi centri commerciali) e niente, rimozione collettiva…pòvra Pérma.

  5. IL Pd cosa Ha Fatto? A livello locale l’opposizione al centro destra di Vignali e Ubaldi praticamente inesistente da inciucio. Con il sindaco attuale dopo aver perso clamorosamente invece di scuotervi ve lo siete inglobato. A livello Nazionale avete Votato legge Formero ( In una democrazia la colpa non è di chi presenta la legge ma da chi la vota La legge Formero è una legge che deve prendere il nome di PD e PDL e non dare la colpa q quella) Avete votato il Jobs Act e l’esito lo vedete adesso che i contentini sono finiti. Non parliamo dei senatori e deputati di Parma che votando il jobs act con una bella faccia di bronzo si sono presentati belli belli sul palco del 1° Maggio. Gli ultimi nominativi di candidati che ci avete imposto e che di conseguenza ci avete fatto votare, qualcuno ha detto:” Voto per Alfano in disaccordo con me stesso” In riferimento al voto di fiducia per Alfano caso Ablyazov. ” votare l’emendamento che riduce i finanziamenti agli enti locali che pongono ostacoli normativi alla installazione dei slot machine è stato un errore di cui mi vergogno. Per me non siete più credibili Ho residenza a Parma ma vivo lontano e farò 1000 km a spese mie per non votarvi. Non so chi voterò ma certo non più PD mai più.

  6. AVETE FATTO FINTA DI FARE OPPOSIZIONE A PIZZAROTTI ED AVETE FATTO GUERRA A COSTI: MA DI CHE PARLI, LAVAGETTO????

    • beh infatti si è visto quanto interessasse a Costi la città di Parma: zero.
      perse le primarie è corso a mettersi in fila per il parlamento…

      meglio così

  7. Una bella intervista di Lavagetto che dà l’idea che a Parma esiste anche un Pd presentabile.

    • UN PD PRESENTABILE?????
      HAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAH

  8. Quello che sapete fare l’abbiamo visto nei precedenti cinquanta anni di amministrazione di sinistra a Parma !

  9. A proposito di inceneritore forse sarebbe meglio che il Pd non ne parlasse. Se è vero che Pizzarotti e Grillo non sono riusciti a farlo chiudere è però altrettanto vero che a votare per la sua costruzione non sono certo stati loro. Chi ha deciso di costruirlo (nonostante la città non lo volesse) poi è stato punito dai parmigiani col voto (ricordate Bernazzoli?) che ha premiato lo “sconosciuto” Pizzarotti. O no?

  10. Negli ultimi vent’anni il PD è stato all’opposizione, quindi non ha fatto nulla tranne perdere regolarmente le elezioni.
    In quanto al notaio ed ex sindaco Lavagetto, se dopo dieci anni i parmigiani votarono Ubaldi sindaco fu proprio per il suo totale immobilismo – peggio della stagnazione brezneviana.
    Per favore, non prendeteci in giro.

  11. Il Pd in 5 è stato così in gamba ed incisivo da dover chiedere aiuto al “nemico” civico del 2011 Ghiretti per non sparire completamente. Non è riuscito a crescere un candidato credibile tra le sue fila ed è ricorso a Scarpa, l’uomo di Ghiretti.
    Ridicolo

  12. Non mi sembra che negli ultimi 20 anni il Pd a Parma abbia dimostrato di saper fare granchè ma solo di saper perdere le elezioni.

  13. Lavagetto padre era una persona seria. Darò fiducia anche al figlio.

    • Lavagetto senior in dice anni da sindaco non fece NULLA.
      Quella dei Lavagetto mi sembra una dinastia rossa, tipo Corea del Nord.

    • @un elettore del pd: complimenti, bel ragionamento! (più adatto ad una monarchia, dove il figlio del Re succede di diritto al padre, che non ad una Repubblica democratica dove, in teoria, si dovrebbero votare i migliori)

  14. Lavagetto, mi scusi, ma in questi anni a parte litigare tra di voi cosa avete dimostrato di saper fare?

  15. Lavagetto mi pare il migliore capolista che il Pd potesse mettere. Io spero che sia il vicesindaco nel caso vincesse Scarpa.

    • Sicuro….garanzia di SCONFITTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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