La Cavandoli prova a fare la “remuntada” per andare al ballottaggio (di Andrea Marsiletti)

Con la decisione dei partiti di centrodestra, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, di sostenere uniti la candidatura a sindaco di Parma di Laura Cavandoli (leggi) si è completato lo scacchiere delle prossime elezioni comunali.

Dopo settimane di sbandamento, il centrodestra torna in gioco, e lo fa partendo da un potenziale elettorale in città pari al 30,5% raccolto alle ultime elezioni regionali. Ma, si sa, le comunali sono ben altra cosa rispetto a tutte le altre elezioni perchè qui conta la credibilità del candidato sindaco e delle persone che gli stanno intorno, oltre che, naturalmente, avere qualcosa da dire.

La Cavandoli è una giovane new entry della politica locale e in quanto tale deve dimostrare tutto, in primis competenza, perchè i titoli di avvocatessa e docente universitaria fanno curriculum professionale ma non sono in sé garanzia di capacità amministrativa.

Sì, la Cavandoli è la curiosità di queste elezioni comunali. Perchè di sindaci uscenti che si ripresentano ne abbiamo già visti, così come di candidati del Pd usciti dalle primarie… le liste civiche, poi, a Parma non sono mai mancate, anzi, nel bene e nel male, la nostra città ha fatto scuola di civismo a livello nazionale. Ma a Parma una candidata donna che corra per provare a vincere è da decenni che non si vedeva, e mai si era vista una coalizione a guida Lega Nord.

Di fianco alle incognite, ci sono alcune certezze di contesto che fanno ben sperare i leghisti, ovvero che i problemi più sentiti a Parma sono sicurezza e immigrazione, notoriamente i cavalli di battaglia del Carroccio.

La palla adesso passa alla Cavandoli. Saprà buttarla dentro come fa Higuain, avrà il talento non dico di Dybala ma quantomeno di Khedira, saprà mettersi a disposizione della squadra come Mandzukic, interpretare le aspettative e le urla dei tifosi della curva dello Stadium, difendere la sicurezza dei parmigiani con la stessa affidabilità di Barzagli, Bonucci e Chiellini, oppure dimostrerà di essere un bluff come Andre Gomez, inconsistente come Neymar e di capeggiare partiti bolsi che a Parma hanno fatto il loro tempo come Mascherano e Piquet?

La Cavandoli ha meno di due mesi per provare a fare la “remuntada” per andare al ballottaggio. Vedremo come saprà muoversi.

Diciamo che la partita è aperta, soprattutto in una città che si considera la petit Parigi… [segue ogni genere di gesto scaramantico per noi juventini]

Andrea Marsiletti