Dario Costi: “E’ stata riconosciuta la correttezza del nostro comportamento. Non ho chiesto nulla per me”

Per chiarezza e senza alcun spirito polemico mi sembra opportuno precisare i contenuti del recente incontro con Paolo Scarpa alla presenza del segretario regionale del Partito Democratico Paolo Calvano, del provinciale Gianpaolo Serpagli e del comunale Lorenzo Lavagetto.

A nome del gruppo che mi ha sostenuto alle primarie ho chiesto e ottenuto un chiarimento nel merito delle richieste di deferimento e degli attacchi personali che ho ricevuto nelle scorse settimane. Ringrazio i presenti all’incontro che hanno riconosciuto la correttezza del nostro operato come io stesso ho fatto nei confronti di Scarpa. E’ stata così superata una vicenda che ha turbato il clima politico della coalizione e che andava assolutamente chiarita.

Una cosa vorrei solo precisare. Nell’incontro ho parlato a nome di un gruppo di lavoro con cui ho svolto la campagna di ascolto nella città e che intende continuare a lavorare.

Ho rivendicato la correttezza del nostro agire, la passione del nostro impegno e la qualità e del lavoro. Non ho mai chiesto nulla per me. Ho semplicemente chiesto e ottenuto il fondamentale riconoscimento di un ruolo politico collettivo che eserciteremo in futuro negli appuntamenti che ci aspettano.

A conferma di ciò mi pare opportuno sottolineare da subito una posizione personale: ringrazio i molti amici che mi sostengono e i circoli del Partito Democratico che mi stanno chiedendo in queste ore di essere capolista alle prossime elezioni amministrative. E’ un grande onore raccogliere la loro fiducia e vedere riconosciuto in questa offerta l’ impegno di tutti noi. Ringrazio davvero di cuore. Penso, infatti, che questa attenzione debba onorare insieme a me tutti coloro che hanno dato un contributo prezioso al percorso delle primarie dentro e fuori la politica. Penso però che noi dobbiamo essere, innanzitutto, coerenti con i principi e con le parole spese. Alla luce degli accadimenti della settimana scorsa (leggi 1, leggi 2), pertanto, ho deciso non accettare l’invito.

Tutto ciò non va inteso come una mancanza di disponibilità ma, piuttosto, come dimostrazione di linearità di comportamento oltre che di un impegno politico che confermo a tutto campo a partire dalle prossime scadenze dell’anno ma che ritengo debba essere coerente e disinteressato oltre che leale.

Dario Costi