Laura Bergamini si candida a sindaco di Parma per il Partito Comunista: Ci ispiriamo al PCI di Secchia e alla corrente filosovietica

Scende in campo una donna per la carica di sindaco di Parma.

E’ Laura Bergamini. Si candiderà per il Partito Comunista di Marco Rizzo. “Le origini ideologiche e politiche del partito sono quelle che fanno riferimento all’area politica del leggendario organizzatore del PCI nella Resistenza, Pietro Secchia e poi ancora alla storia di Interstampa, dei Centri Culturali Marxisti e della cosiddetta corrente filosovietica del PCI del controverso Armando Cossutta che, nel complesso incontro/scontro con quei prestigiosi dirigenti “secchiani” (Alberganti, Vaia, Bera, Ricaldone, Cassinera ed altri) costituì negli anni ‘80 le fondamenta per tenere aperta la questione comunista in Italia (col tentativo poi fallito di Rifondazione e del Pdci)“, così è scritto sul sito ufficiale del partito.

La conferenza stampa di presentazione si terrà venerdì 17 febbraio alle ore 17:30 presso la sede della Federazione di Parma del Partito Comunista in Borgo Guasti di Santa Cecilia n° 1. (La foto è tratta dal profilo FB di Laura Bergamini)

  1. Ci fosse un risveglio….. dovrebbe avere la forza di un uragano….. oggi siamo nel Caos….. scatenato dall’alto con visioni elitarie del potere….. il vecchio potere cosiddetto del sangue – i re – hanno venduto “titoli” (di baroni…) ai banchieri, ai Roothscild in primis (erano commercianti), e azzerando le Rivoluzioni Americana Francese e Russa, all’interno di cordate di banchieri si ripropongono padroni della Terra.

  2. è lecito aspettarsi che dopo Civiltà Parmigiana, UDC, Sinistra Italiana, Associazione Vedeve e Fedifraghe, Comitato Invalidi e Falsi Invalidi, Associazione Pro Nutrie Nella Parma e anche al Parco Ducale, Lazzi & Mazzi, cioè in pratica (almeno quanto sostengono Costi, il suo dominus Paagliari e i media loro amici…) l’universo mondo, anche i Comunisti (duri e puri) alla fine convergano sul figliol prodigo, sul Prescelto, sull’Unto del Signore, architetto Dario Costi! ahahaha!!!!!

  3. Ma per favore. Ispirarsi a un mostro sanguinario come Stalin nel 2017 è veramente anacronistico. Stalin ha trasformato il sogno utopico di Lenin e Marx in una dittatura sanguinaria appena ne ha avuto occasione, una dittatura che ha provocato migliaia di morti in Russia e nel mondo. Ha fatto anche del bene? Può darsi, ma allora lo si può dire anche di Mussolini e Hitler e di tutti i dittatori. Poche cose buone fatte non possono e non devono far passare in secondo piano orrori e morti. Anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno.

  4. STALIN VOLA NEI SONDAGGI: LO RISPETTA IL 46% DEI RUSSI

    Joseph Stalin ‘vola’ nei sondaggi e riscuote sempre più consensi fra i russi, che dello storico leader sovietico ne apprezzano proprio il pugno di ferro.
    A dirlo è il nuovo sondaggio del centro demoscopico Levada, che indica inoltre come tra gli uomini politici preferiti dai russi figurano (per il passato) Leonid Breznev e, per l’epoca moderna, Vladimir Putin, saldamente in testa con oltre l’80% del favore.
    A gennaio 2017, dunque, a esprimere un giudizio di “rispetto, simpatia e ammirazione” verso Stalin è il 46% degli intervistati, ovvero il 9% in più rispetto a marzo 2016. Secondo i dati del centro Levada raggiunge il massimo storico negli ultimi 16 anni.
    Allo stesso tempo, si registra una lieve crescita di persone che esprimono nei confronti del leader sovietico “paura, odio e disgusto”, dal 17% del 2016 al 21% dell’ultimo sondaggio. (ANSA)

  5. Forse ancora meno, ma il fattore fondamentale è anche la lotta ideologica che il vecchio Pci aveva completamente trascurato con le conseguenze devastanti dell’oggi. Una classe sociale come quella operaia, che non ha coscienza di esistere è allo sbando, completamente subalterna xalla borghesia.

    • Mai giudicare la bravura di un leader dai morti. A meno che non si sia stupidi, parecchio ignoranti e spudoratamente buonisti.

      Pulisciti la bocca prima di parlare del compagno Stalin!

Lascia un commento

Your email address will not be published.