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Lo schema delle prossime elezioni comunali è chiarissimo: tutti contro Pizzarotti (di Andrea Marsiletti)

Lo schema delle prossime elezioni comunali è chiarissimo: tutti contro Pizzarotti.

Già di per sé questo è un modello consueto trattandosi del sindaco uscente, ancora di più dopo il sondaggio del Sole 24 Ore che accredita Pizzarotti del terzo gradimento più alto d’Italia e fa di lui il bersaglio da abbattere.

Pizzarotti è un sindaco che ha messo a posto i conti, non ha rubato, ha fatto dei tagli ma nella sostanza ha mantenuto i servizi della città… “cosa poteva fare di più, quel povero Cristo!” dicono tanti parmigiani.

Pizzarotti ha più di una possibilità di essere rieletto. In assenza di azioni extra amministrative, sperare che non raggiunga neppure il 20% dei consensi è un’illusione, con o senza la lista del M5S contro.

A maggiore ragione perchè si è giovato della assenza di opposizione in Consiglio comunale, con una minoranza che in cinque anni non è stata in grado non dico di impensierirlo, ma di organizzare una manifestazione. Chi ha contrastato Pizzarotti sono stati solo soggetti esterni al Consiglio comunale, in primis Beppe Grillo, alcuni Comitati, il Movimento dei Nuovi Consumatori sui temi che potrebbero essere quelli più esplosivi (anche se non riconducibili direttamente all’Amministrazione comunale), Luigi Alfieri sulla sicurezza e i cittadini comuni che sui loro profili Facebook hanno postato serialmente sacchi di rifiuti abbandonati sui marciapiedi e lungo le tangenziali della città, micro discariche abusive, sporcizia per le strade.

Il gruppo consiliare del Pd è stato assente, numerosi esponenti nazionali democratici a favore. Chi di voi è in grado di citare una sola iniziativa propria (non a traino, magari pure controvoglia, di altri) di opposizione del Pd in questi cinque anni si aggiudica una pizza!

Nel caso non vincesse le primarie Dario Costi (l’avversario più pericolo per Pizzarotti perchè una figura nuova, giovane, fuori dall’apparato e in grado di raccogliere consensi trasversali) c’è da mettere in conto che questa volta il Pd non arrivi neppure al ballottaggio. Sarebbe il suo punto più basso di una storia ventennale di sconfitte.

Andrea Marsiletti

    • mi associo ed aggiungo che, secondo me, se il ballottaggio dovesse essere tra loro due (Pizzarotti e Costi intendo) non ci sarebbe gara, soprattutto dopo la dichiarazione di appoggio ricevuto da Civiltà Parmigiana e dall’estrema sinistra, due poli opposti, che la dice lunga sul fatto che non sia davvero il caso di votare Costi (tra l’altro, a spanne, questi due appoggi, così agli antipodi, in realtà hanno fatto più danno che altro a Costi)

  1. Si fa dura per Pizzarotti, ora che in tanti lo stanno lasciando facendolo spegnere come il lume di una candela. Di sicuro si profila un consiglio comunale molto “variegato” Ergo sarà difficile andare avanti senza qualche favoretto.

        • ah bhè….allora….Pizzarotti deve veramente aver paura….. (ps: battute a parte, poi vedremo, nel segreto dell’urna, soprattutto se si arriverà al ballottaggio – com’è probabile – chi voteranno i parmigiani, anche quelli che dicono di aderire a Parma Io ci Stò, ma anche quelli – e sono tanti – ai quali piace Costi e soprattutto il suo passato vignaliano e la sua imposizione “dall’alto” e così via)

          • ps: ovviamente volevo scrivere “ai quali NON piace Costi…”

  2. il Pd ha solo la fortuna che molti elettori continuano a mettere la croce su questo simbolo per abitudine, per la politica che attua il partito sarebbe gia’ sparito.

  3. Le elezioni il PD le ha già perse, anche se vincesse.
    Sento da anni sprecare inutili parole circa le ragioni dell’allontanamento dei cittadini dalla politica ed il fiorire del consenso verso le cosiddette forze anti-sistema ed il PD locale – o per meglio dire, i baronetti locali – non hanno fatto altro che alimentare una sciagurata tendenza che non è, a mio avviso, la democratica ascesa di chi ha consenso ma l’alimentare l’allontanamento dei cittadini dalla politica.
    Non sono bastate le parole di apprezzamento per l’esperienza amministrativa di Federico Pizzarotti del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del sindaco di Bologna Virginio Merola o di tanti altri esponenti nazionali e regionali del PD, che consigliavano di non percorrere la strada delle primarie per cercare di riconquistare il Comune contro Federico Pizzarotti.
    Con lo slogan “Il Pd di Parma ha messo in campo un nuovo percorso, articolato, di apertura alle forze civiche della città, si è semplicemente perseguita una strada ben conosciuta dalla partitocrazia italiana che si perpetua nonostante il quadro politico così rapidamente mutato.
    Ora, il mio spirito laico e Radicale mi dice che il dialogo lo si deve aprire con tutti, senza distinzioni, ma preferire all’esperienza politica di Federico Pizzarotti le forze contrastate dal PD di Parma per i 15 anni precedenti all’arrivo di Federico Pizzarotti è uno scandalo e non credo che tutti gli elettori PD locali abbiano accolto “l’apertura alle forze civiche della città” con entusiasmo.
    Ricordo che le forze “civiche” solidali col PD locale, sono gli esponenti delle giunte Ubaldi e Vignali, che per 15 anni hanno sperperato centinaia di milioni di denaro pubblico, portando al default il Comune di Parma, subendo gravi ripercussioni giudiziarie.
    Le parole di Paolo Calvano, Segretario PD Emilia-Romagna, sono sorprendenti: “Ognuno faccia la sua parte per essere così più credibili”.
    Mi domando quale credibilità possano avere i due canditati alle primarie, Paolo Scarpa e Dario Costi, quando la premessa del compromesso politico non è credibile e non solo mina la credibilità del PD di Parma ma mina nuovamente l’avvicinarsi dei cittadini alla politica.
    Come giudicare l’accordo politico con la destra che tanto è stata contrastata in consiglio comunale per anni, che ha permesso a Giorgio Pagliari, eroe dell’opposizione a Vignali, guadagnare i galloni di Senatore e ora lo stesso, con gli stessi protagonisti dell’era Vignali, trova un accordo per vincere a tutti i costi?
    Una occasione politica mancata, una occasione mancata a dispetto delle idee e dei principi ispiratori di una azione politica.
    Tristezza politica.

    • Il problema del PD, dalla nascita, sembrebbe quello di essere un mostro acefalo. Tutti contro tutti sicuri che il partito resti al governo in eterno. Tuttavia, sono convito che dopo tante legnate si siano messi finalmente d’accordo e questa volta non ci sia fuoco amico.

    • Marco Maria Freddi chi? Il compagno della Rossi??? HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
      Ecco la difesa a spada tratta del Pizza.
      Ma stai zitto per cortesia!

      • @Gianni Percudani: e perchè mai dovrebbe stare zitto? perchè lo dici tu? ah bhè, allora…. A me sembra che Freddi abbia fatto un intervento molto lucido e ineccepibile, perchè, caro Percudani, non provi a contestare, punto per punto, ciò che Freddi afferma, anzichè buttarla in vacca? Vediamo quali argomentazioni potrai mai usare

    • Mi scusi è ma se Pizzarotti nel 2012 ha visato con il contributo delle forze civiche “positive” al di la dei partiti va bene, se lo fa il pd fa schifo ed è in combutta con chi ha depredato parma? ma lasci li di fare questa isterica propaganda a favore di suo cognato (eufimisticamente parlando ovviamente). Se parma avrà apprezzato la sua azione verrà facilmente rieletto, altrimenti no. Storia molto semplice.

  4. E’ tutto assolutamente vero. Inoltre il PD ha presentato dei candidati abbstanza scarsi a mio avviso. Costi lo vedo abbstanza dinamico ma a parte l’essere un bravo architetto e urbanista non gli vedo le qualità a 360° che dovrebbe avere un sindaco di una città come Parma, per non parlare degli stretti rapporti che aveva con Vignali. Lo vedrei bene, al limite, come assessore all’urbanistica.
    Scarpa è l’uomo di Ghiretti, un civico che ha tradito il Pd quando ha mollato Bernazzoli nel 2012 andando con i civici per avere una poltrona, anche se è stato trombato, e ora ci riprova.
    L’avvocato albanese dubito che possa avere la minima possibilità di vincere anche solo le primarie.
    Per vincere contro Pizzarotti, comunque, il candidato al ballottaggio, chiunque sarà, avrà bisogno dell’aiuto di tutte le forze politiche avverse al sindaco, e quindi si aprirà un mercantaggio di poltrone senza precedenti nella storia del comune, dove il candidato dovrà promettere a tutti qualcosa per averne i voti, e se dovesse vincere, creare quindi una situazione estremamente eterogenea in consiglio e difficilissima da gestire (visti soprattutto i personaggi in questione che sono tuttt’altro che accomodanti).
    Ma poi, ci vedete il candato del PD chiedere al suo elettorato di votare insieme a Ghiretti, ad Alfieri, al M5S, ecc? Compagini che sino al giorno prima venivano demonizzate?

    • tanto perderanno tempo a farsi belli sul giornale e in TV. Dimenticando che saranno eletti con una situazione debitoria del comune decisamente diversa.

  5. Non gli sono bastati 20 anni di sconfitte, quelli del Pd di Parma ne cercano 25. Penso nella città di Parma ci sia la classe dirigente del Pd più incapace d’italia.

  6. Lo sanno anche i sassi che Costi è l’unico che può battere Pizza. Scarpa ormai è spacciato, lo stanno mollando tutti pian piano….

  7. Mi sembra un’analisi senza costrutto…Secondo me chi non arriverà al ballottaggio sarà proprio Pizzaballa…
    Davanti al voto gli elettori ci penseranno 100, 1000 volte prima di decidere stavolta. La vedo dura per i saltibanchi, pronti a salire sul carro del più forte, a seconda delle circostanze.
    Se dovessimo giudicare da quanto sta accadendo per via di avere a disposizone i mass media a favore, forse sarebbe facile giudicare, ma in una realtà provinciale come Parma, i Mass Media contano poco. La gente non è stupida e capisce che le cose con il Pizza, sono andate avanti secondo certe esigenze che “vanno bene ai notabili della città”. Niente di più deleterio per l’economia della città. Ed infatti si vede che fine sta facendo il commercio a Parma. Schiere di piccole aziende che chiudono e negozi costretti ad abbassare le saracinesche. Altro che crisi nazionale, qui è il comune che invece di aiutare il commercio, scrive dei regolamenti con i quali si proibisce tutto, per non contribuire a migliorare niente.
    Per non parlare del Turismo. Oggi si corre ai ripari, annunciando che si è contribuito ai finanziamenti per il Festival Verdi (cosa assulitamente non vera), ma ieri non si gioiva perchè i parlamentari dei 5S li avevano bloccati?Vi ricordate all’indomani della legge di stabilità 2016? Ora sarebbe tutto cambiato? Certo perchè siamo in campagna elettorale…
    Purtroppo l’elenco è troppo lungo per continuare a credere ai saltimbanchi della politica, ci sarebbero centinaia di motivi per fermare l’amministrazione Pizzarotti e gli elettori non sono così stupidi come si vuole far credere.
    Abbi fede il Direttore, se non crede che i tempi ormai siano maturi, e si convincerà. E’ giunto il tempo in cui gli elettori si convinceranno a far governare chi non vuole che il sindaco sia influenzato dalle solite 4/5 famiglie della città ed invece faccia davvero una politica libera dagli schemi. Ma lo faccia veramente però e non per finta…

  8. Dall’Olio è una presenza che sarà molto imbarazzante per il Pd in campagna elettorale. Se vincerà le primarie Costi lui si accettano scommesse che lui, sottobanco, sosterrà Pizzarotti. Ancora una volta.

  9. Costi da un lato dice vanno potenziate le infrastrutture (aeroporto incluso), ma dall’altra va a Baganzola e “liscia” i cittadini che, invece, non vogliono che sulle loro teste arrivino i cargo. Quando si dice che Costi non ha un programma, ne un’idea che sia una, si intende questo.
    ps: Costi, e basta parlare continuamente di “attori”, dai, la gente normale, quella a cui sostieni di rivolgerti (e che devi sperare che ti voti) non capisce, pensa che tu stia parlando di un film!! Certe parole e certe allocuzioni verbali, tienile per le tue lezioni agli studenti di architettura o per i tuoi amici della Parma Da Bere, ma se le continui a propinare agli anziani dei circoli ARCI che frequenti (solo ultimamente, in realtà, perchè finora hai frequentato ben altri locali), rischi di non farti capire (cosa peraltro già abbastanza probabile di suo).

    • Questo commento la dice lunga di come sono disperati i sostenitori di Scarpa che si stanno avviando verso una sconfitta epica.

    • concordo al 100% con Steven e con chi sistiene che sia un candidato vuoto, fondamentalmente Costi è uno snob, non di sa perché si sia candidato (ma si sa da chi) e davvero non si comprende perché, senza avere idee chiare e senza un programma abbia accettato. Mi sbaglierò, ma se sarà lui lo sfidante di Pizzarotti, il PD ha già perso (ma non è per forza una brutta notizia), idem se invece sarà Alfieri (del tutto inconsistente), per non parlare di Alimandhi (persona molto intelligente, ma a parte i suoi connazionali, non so in quanti lo voteranno). Penso invece che l’unico che, al momento, cioè in attesa di conoscere il nome del candidato del centrodestra, l’unico che può gareggiare (non dico battere, attenzione!) con Pizzarotti è Scarpa, che almeno ha un programma concreto. Ma penso che alla fine Pizzarotti sarà riconfermato, chiunque viva in questa città sa che, alla fine, molti parmigiani sono con lui.

    • Veramente io all’incontro di Costi a Baganzola c’ero, dato che ero l’ospite.
      E devo dire che Costi non ha affatto lisciato i cittadini, men che meno promettendo chissà cosa sui cargo.
      Lei signor Steven era presente?
      Perchè all’incontro era presente PD, ARCI, ARPA, CCV più altre associazioni e cittadini delle varie frazioni.

      Costi si è limitato ad ascoltare, a prendere appunti sulle problematiche esposte e, in questsa fase, a dare qualche parere, più che altro tecnico, sulle questioni legate all’urbanistica. L’elaborazione politica arriverà sicuramente, immagino, e se Costi dovesse vincere le primarie, i cittadini di Baganzola saranno molto ben attenti a che i temi esposti diventino parte del suo programma.
      Nel Golese spesso i candidati vengono, ascoltano e poi, una volta presi i voti, spariscono.
      Stiamo a vedere, tanto senza pregiudizi quanto senza facili entusiasmi.

      A giudicare dal commento di mr.Steven, sabato mattina a Baganzola lui non c’era.

      Ora Baganzola aspetta gli altri candidati.

      • @Dario Serventi: non credo di aver mai affermato che lei non fosse presente all’incontro o che ci fossi io, forse lei sa che esistono i mezzi di informazione o i social network, tra cui la stessa pagina pubblica di Costi, che riferiscono puntualmente e doviziosamente dei vari appuntamenti “uditivi” di Costi. Lei afferma, inoltre, che era presente, tra gli altri, anche l’ARPA: giusto per doverosa informazione, era presente in veste ufficiale o, come riportato dai media, era semplicemente presente un dipendente ARPA (di cui ignoriamo il livello e la qualifica), magari in quanto abitante della zona? Infine la ringrazio per confermare la mia teoria, cioè il fatto che Costi non abbia (almeno per ora) idee e programmi, men che meno proposte, dal momento che lei stesso conferma che si è limitato ad ascoltare e a prendere appunti (che poi non fa nemmeno la fatica di prenderli personalmente, ma lascia il compito ai due ragazzi che lo seguono da settimane come ombre).

  10. In realtà se i candidati sono quelli fin qui presentati (vedremo chi vincerà le primarie del PD, probabilmente Costi e chi candiderà, tardivamente, il centrodestra, ma immagino nessun nome “irresistibile”) non ci sarà gara, gli avversari di Pizzarotti saranno battuti per manifesta inferiorità.
    ps: onore al merito a Costi, per aver così furbamente tirato fuori la questione, più vecchia di me e di cui, quindi, si prende ingiustamente il merito, del famoso “chilometro verde” a ridosso dell’A1, che giusto per spacconare un pò, Costi ha allungato a 10km: Costi, complimenti per l’originalità!!!

  11. L’opposizione ha fallito e infatti nessuno dell’opposizione si è candidato a sindaco. Sono i primi ad aver riconosciuto di non avere consenso e stima degli elettori.

    • Smettiamola di chiamare Dall’Olio e C “opposizione”. Chiamiamoli “effetto parma”

  12. E’ facile avere consenso quando nessuno fa opposizione per cinque anni. Pizzarotti non meritava tutta questa strada in discesa. Il pd perchè non ha fatto opposizione.

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