Nell’evoluzione degli alberi di Natale la mutazione di Pizzarotti (di Andrea Marsiletti)

I mutamenti degli alberi di Natale del Comune di Parma rappresentano meglio di ogni altra sigla, post su Facebook e conferenza stampa la mutazione di Federico Pizzarotti e, per certi versi, della città.

Il primo albero di Natale acceso da Pizzarotti nel 8 dicembre 2012 è stato quello famigerato a pedali che tante polemiche suscitò. Era un manufatto polistirolo riciclato, econosostenibile, che si illuminava non grazie al petrolio o ad altre fonti fossili ma alla buona volontà dei parmigiani che sceglievano di pedalare in una delle sue cinque postazioni generando energia elettrica attraverso una dinamo. Senza alcun sforzo rimaneva spento.

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Al di là dell’ambientalismo, con quell’albero Pizzarotti lanciava un appello didascalico ai parmigiani: “La nostra città si ritrova 800 milioni di euro di debiti sul groppone. Se vogliamo risollevarci dobbiamo rimboccarci le maniche, fare dei sacrifici e pedalare.” Quel manufatto era un monito pubblico, ideologico, greve, che conteneva in sé una religiosità pauperista in controtendenza col buonismo ostentato e consumistico del Natale con le palle e i fiocchi illuminati. L’impatto fu così severo alla Savonarola che non mancarono i bambini che si misero a piangere mentre passavano davanti a quella simbologia natalizia tanto triste e buia, che ammoniva una Parma bastonata da rieducare all’etica della Cosa Pubblica e del buon padre di famiglia.

Nell’ultimo anno di mandato, in questo Natale 2016, Pizzarotti ha installato degli alberi di Natale ornati di luci con in mezzo campeggiante lo scudo gialloblu della città di Parma. Un albero emblema di una città fiera di sé, non più sommersa dai debiti, che ha messo a posto i suoi conti, che può permettersi di pagare l’energia elettrica anche per i giochi d’acqua della fontana di Barriera Repubblica. Nessun più monito austero, ma la rivendicazione della parmigianità dei vecchi tempi.

Quell’albero di Natale con al centro il gonfalone municipale è ateo, civico come l’evoluzione politica di Pizzarotti.

Alla fine del suo mandato Ubaldi decorò il Ponte di Mezzo con dei fiori, trasmettendo l’idea che la città fosse stata tutta tirata a lucido e che mancasse solo la ciliegina sulla torta. In modo più frugale, dopo cinque anni Pizzarotti accende le luci gialloblu.

Il Natale 2016 a Parma non sarà quello di una Petit Paris, no, quegli anni ruggenti sono passati per sempre, ma, più modestamente, da Effetto Parma.

Andrea Marsiletti

    • Non solo vi siete trovati con 800 milioni di pezze al culo, non contenti sputate su l’unica persona con un po’ di sale in zucca che si è fatto il mazzo per 5 anni per rimettere le cose a posto. È proprio vero che la madre dei cretini è sempre incinta…

    • Chiaro e tondo , ad ognuno il suo mestiere , orbene , il suo quale è ? L’invidia brutta bestia .

  1. NIENTE ALBERO DI NATALE IN CENTRO STORICO A FIDENZA
    L’8 Dicembre, tradizionalmente, si accende l’albero in piazza, cosa che girando la Provincia di Parma è avvenuta regolarmente, sui social Fanno bella mostra gli alberi di Natale sulle pagine dei Sindaci di Parma, Traversetolo, Busseto, Fontevivo etc..: a Fidenza no !!
    Si interrompe così la tradizionale accensione delle luci dell’albero con grande sorpresa di tutti i residenti.
    Quest’anno dunque non ci sarà l’albero in Piazza?? Qual’è la causa?? Si tratta forse di mancanza di fondi? Non nascondiamo la profonda amarezza. Non si lamenti l’amministrazione se poi viene presa di mira dai commercianti e dai residenti.
    La mancanza dell’albero sminuirà di certo la festa del Natale in centro, che vedrà solo la presenza della tradizionale illuminazione fuori dai negozi e dalle abitazioni. «Viene meno un simbolo». Ci chiediamo se la scelta di non mettere l’albero non sia frutto di quell’ossessione di non ferire chi non è cristiano, sarebbe questo molto grave. «Sicuramente la maggior parte della gente vorrebbe vedere l’albero di Natale», è un simbolo che ha sempre accolto con calore e tradizione chiunque venisse a trovare il nostro centro cittadino in questo periodo. Forse il Sindaco ha ritenuto che una più atea pista da pattinaggio sul ghiaccio,facendo a gara a chi ce l’ha più grossa,potesse sopperire alla mancanza dell’albero…farne una più piccola forse avrebbe permesso di avere un briciolo di fondi per permetterci anche ciò che ogni famiglia fidentina fa tra le proprie mura l’8 dicembre:il tradizionale,amatissimo da grandi e piccini,albero di Natale?
    Domenico Muollo
    Membro Consiglio Nazionale
    Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

    • Un vero capolavoro di patetismo parapolitico!
      L’albero di Natale, simbolo del paganesimo
      nordico, scambiato per un “simbolo cristiano”
      “Una più atea pista di pattinaggio”
      Vivissimi complimenti per questo pezzo, e
      soprattutto per il coraggio di firmarlo!!!

      • PADOVANI METTE UNA FALCE E MARTELLO INCHIODATA SU DI UNA CROCE. Il cattocomunista Padovani ci da lezioni storico/geografiche/natalizie… lei è il suo amato Renzi siete stati capaci di fare in 1000 giorni cioè che Hitler e Mussolini non riuscirono in un ventennio.

  2. A me piacciono di più gli alberi di natale tradizionali, sarò conservatore.

  3. Pizzarotti non ha risanato il Bilancio del Comune, bensì il Commissario che ha aumentato al massimo le tasse, COME DIMOSTRA SENZA POSSIBILITA’ Di MENZOGNE IL CONTO CONSUNTIVO 2012 (esercizio del Commissario) che riporta un AVANZO ECONOMICO DI OLTRE 22milioni di euro. NON c’è alcun documento UFFICIALE che riporta a 800milioni di euro il buco delle Società del Comune. Questo buco è stato ridotto per il debito di circa 100milioni dal fallimento della SPIP e per circa 50milioni dalla vendita per qualche milione ( sulla quale c’è una indagine ) della STU Pasubio.
    Pizzarotti ha risanato ben poco, ha conservato le tasse al massimo, ha tirato la cinghia per quattro anni, facendo credere ai cittadini che il Comune non aveva soldi per le scuole ed i servizi sociali, ed un anno prima delle elezioni tira fuori il tesoretto per fare tante opere e lavori come facevano in passato la casta dei vecchi politici !

  4. Pizzarotti è mutato in meglio. E’ passato dall’essere un grillino invasato a un uomo delle Istituzioni che mira al bene di tutta la città e non del suo Movimento. Pizzarotti ha tanto da insegnare ai vecchi mestieranti della politiche che pensano solo a rubare.

  5. Brambilla, impara come si scrive invece di continuare a scrivere della banalità sulla Gazzetta di Parma.

  6. Il sindaco e Casa fanno bene a godersi le ultimi luci, tra poco con le elezioni per loro saranno tempi duri

  7. Pizzarotti farebbe bene a non riprensentarsi per non accorgersi quando si apriranno le urne dell’evoluzione anche del suo consenso in città.

  8. Pizzarotti ha salvato la città del default e questo merito storico non glielo potrà mai levare nessuno.

  9. Pizzarotti ha abbandonato lo stile 5 Stelle anche negli alberi di Natale che potrebbero essere quelli della Parma civica di Vignali. Facciamo amche a meno di questo Effetto Parma.

  10. Pizzarotti sta usando i soldi pubblici delle luminarie per fare campagna elettorale. Niente di nuovo, la solita politica.

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