Altro che “effetto Parma”! Pizzarotti dovrà calciare una maledetta con l’effetto Pirlo! (di Andrea Marsiletti)

“Si potrebbe poi sperare tutti in un mondo migliore.

Vengo anch’io. No, tu no.

Dove ognuno, sì, e’ già pronto a tagliarti una mano

un bel mondo sol con l’odio ma senza l’amore

e vedere di nascosto l’effetto che fa.

Così cantava Enzo Jannacci in “Vengo anch’io? No, tu no!”

… vedremo che effetto farà “Effetto Parma”, la nuova lista civica del sindaco Federico Pizzarotti promossa dalla maggioranza consiliare uscita dal M5S.

Il primo “effetto” è stata l’annuncio, qualche giorno fa, della presentazione della lista del M5S contro il sindaco uscente promossa dagli “Amici di Beppe Grillo” (leggi). Difficile stimare il consenso del M5S a Parma contro la lista di Pizzarotti e dopo la sua Amministrazione. Sicuramente sarà una percentuale inferiore di quella di Effetto Parma ma insidiosa per il sindaco perchè potrebbe toglierli i voti per andare al ballottaggio.

Dal 2012 è cambiato tutto.

Prima Pizzarotti era un perfetto sconosciuto alla città, oggi è il sindaco uscente da qualche anno su tutti i media nazionali.

Nel 2012 votare Pizzarotti era il modo per votare Beppe Grillo, nel 2017 il voto a Pizzarotti sarà il voto più “anti-grillino” che si possa esprimere e Beppe Grillo spererà nelle vittoria di chiunque a Parma che non sia Pizzarotti.

Nel 2012 la scelta di Pizzarotti era un voto politico e Pizzarotti è stato il politico di Parma più conosciuto a livello nazionale dal dopoguerra, nel 2017 il voto a Pizzarotti sarà “civico” e fondato solo sui risultati della sua azione amministrativa. Una civicità che sarà testimoniata anche dal nome della sua lista, Effetto Parma, che si presenterà agli elettori dopo Civiltà Parmigiana, Parma Civica, Civiltà per Parma, Per Parma con Ubaldi, Parma merita di più, Parma Unita, Parma Bene Comune, Parma che Cambia, Parma può, Prima Parma… e chi più “Parma” ha più ne metta.

Nel 2012 Bernazzoli è passato alla storia come quello che ha sbagliato il calcio di rigore a porta vuota. Oggi Pizzarotti non parte da quella posizione così privilegiata, pur entrando in campo con i galloni di capitano che gli conferisce lo status di sindaco uscente. Contro di lui è entrato a gamba tesa Grillo e l’arbitro gli ha fischiato una punizione a favore a trenta metri dalla porta, con il M5S che gli si schiera contro in barriera. Per Pizzarotti non sarà facile buttarla dentro, a meno che non riesca a calciare una “maledetta”, una di quelle parabole a giro con la palla che si abbassa all’ultimo minuto e si infila sotto l’incrocio dei pali lasciando il portiere impietrito.  In questo caso non sarà più “effetto Parma” ma “effetto Pirlo”. Oppure gli basterà confidare in un autogol o in una papera del portiere… specialità della retroguardia del centrosinistra di Parma che sta facendo disperare i suoi tifosi da vent’anni. Diciamo che la BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) commette meno errori e dà un pò più di affidabilità del Pd di Parma, una squadra capace di tutto, anche di tenere in panchina il “Pipita” Higuain, l’unico che sa buttarla dentro.

Ad un Pizzarotti che vincesse da solo contro tutti lo stadio non potrà che tributare una standing ovation, meritata, meritatissima.

Andrea Marsiletti