Un altro Pd nominato nelle società del Comune di Parma! Il Gruppo consiliare del Pd è in minoranza o in maggioranza?

In sordina, senza che nessuno ne abbia dato notizia alla stampa, si allunga la lista di esponenti del Pd nominati all’interno del Comune di Parma e nelle società collegate.

L’ultima nomina risale al 1 giugno 2016: Maurizio Olivieri, braccio destro del capogruppo del Pd in Consiglio comunale Nicola Dall’Olio, già assessore del Pd di Montechiarugolo (leggi), candidato sconfitto alle ultime primarie di Montechiarugolo (leggi), membro della segretaria provinciale del Pd, è il nuovo direttore dell’Agenzia Territoriale per l’Energia e la Sostenibilità di Parma che ha nel Comune di Parma il suo capofila.

Come si legge nel contratto (scarica il contratto art. 7), lo stipendio di Olivieri è di tutto rispetto: percepirà un compenso forfettario di 2.500 euro al mese e un importo totale di 15.000 euro, a cui si andranno ad aggiungere altri compensi per incarichi definiti di volta in volta dal Cda e un importo pari al 10% del fatturato dell’Azienda.

Considerata l’ormai evidente a tutti scarsa o assente opposizione in questi anni sui temi più spinosi per l’Amministrazione comunale viene da chiedersi se il Gruppo Pd sia in minoranza o in maggioranza.

Si ricorda, ad esempio, che sulla documentata e clamorosa vicenda delle false notifiche seriali di Parma Gestione Entrate il Gruppo consiliare del Pd non ha emesso neppure un comunicato stampa, nonostante le dimissioni e l’auto-licenziamento dei vertici della società, gli avvisi di garanzia con capi di imputazione gravissimi quali peculato, falso e usura recapitati della Procura e la pubblicazione dei verbali con le firme palesemente false (vedi articoli a fondo pagina). L’unico del Pd che in questi mesi è intervenuto, ripetutamente, sullo scandalo PGE, come riconosciuto dallo stesso Movimento dei Nuovi Consumatori (leggi), è stato Giorgio Pagliari, una mosca bianca, un senatore che avrebbe altro da fare. Alcune settimane dopo ha diffuso una nota anche il segretario cittadino del Pd Lavagetto. Dal Gruppo consiliare neppure una parola. In pochi altri Comuni italiani si è registrato un comportamento di questo tipo.

Si ricorda, tra l’altro, che i consiglieri comunali sono dei pubblici ufficiali, e che i pubblici ufficiali hanno l’obbligo di denuncia a fronte di una notizia di reato. Lo prescrive la legge. L’articolo 361 del Codice di Procedura Penale recita che “Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all’autorità giudiziaria, o ad un’altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da euro 30 a euro 516. La pena è della reclusione fino ad un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, che ha avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto”.

La domanda è semplice: cosa c’è sotto? Come mai il Gruppo PD non fa opposizione? Come mai tutte queste nomine di gente del Pd all’interno del Comune di Parma e nelle società a maggioranza del Comune di Parma? E’ questo “piazzamento” la grande strategia del Gruppo del Pd per vincere le prossime elezioni comunali di Parma?

AM

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