Se non avevano paura di essere arrestati, perchè i membri del Cda di PGE si sono dimessi?

Sono giorni difficili, difficilissimi, vorrei dire drammatici per la martoriata Parma Gestione Entrate, la società di riscossione partecipata dal Comune di Parma.

Con una frequenza implacabile, a colpi di denunce e conferenze stampa il Movimento dei Nuovi Consumatori sta letteralmente demolendo PGE (leggi). Il suo Presidente Filippo Greci mi ricorda Jack Torrance (Jack Nicholson) nella scena più famosa del film Shining quando prende a picconate la porta con dietro la moglie Wendy terrorizzata. Oggi Greci è il vincitore, e appare il guardiano della legalità dell’hotel Overlook. Gli amministratori di PGE si sono dimessi, sono fuggiti sopraffatti dalla paura come Wendy.

Ma se, come ha detto l’assessore Ferretti in Consiglio comunale, il Cda di PGE non si è dimesso perchè i suoi vertici hanno ricevuto un avviso di garanzia, allora per quale motivo se la sono data a gambe levate? A maggior ragione perchè si dichiarano innocenti (e fino a prova contraria lo sono) e quindi per loro non ci sarebbe neppure bisogno dell’escamotage delle dimissioni per far venire meno alcune delle tre condizioni per l’arresto (impedire che la persona possa inquinare le prove del reato, oppure reiteri il reato, evitare che la persona si dia alla fuga).

Dimettersi per un avviso di garanzia è una mostruosità giuridica perchè la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva è il caposaldo del nostro Ordinamento penale, e perchè l’avviso di garanzia non è assolutamente un’indicazione di colpevolezza ma una tutela della persona indagata che viene informata dei fatti e delle norme di legge che si assumono violate.

Se almeno le dimissioni servissero per rasserenare il clima e all’azienda per riconquistare credibilità… in realtà è vero il contrario e questi passi indietro sarann0 interpretati dalla città come un’ammissione di colpa e quindi saranno la pietra tombale della credibilità di ogni cartella nella cassetta della posta dei parmigiani o direttamente alla Casa Comunale con una notifica falsa alla quale ci ha abituati PGE.

Il Presidente Tosi doveva dimettersi o, meglio, essere dimesso perchè ha dichiarato ai giornali una regolarità non vera della notificazione delle multe (leggi), non perchè è stato raggiunto da un avviso di garanzia che dopo 20 denunce depositate dal MNC era il minimo che potesse capitargli o perchè sono state dispiegate 40 auto della Guardia di Finanza e della Polizia nell’ennesima perquisizione. Se le forze dell’ordine avessero utilizzato 5 mezzi e si fosse trattato di una verifica come le decine di altre in questi mesi non si sarebbe dimesso?

Andrea Marsiletti

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